Carlo Amedeo Giovanardi fa il rapper

 

giovanardi

I don Chisciotte sono rari. Diciamolo: sono anche disprezzati. Dove vai con la tua lancia e il tuo cavallo, uomo alto, magro, vivificato dall’ideale? Il mondo è dei Sancho Panza, bassi, grassi, senza spigoli nè posizioni… che pensano a mangiare

e a sfangarla! Per questo a me i don Chisciotte piacciono: non perchè spesso perdono; ma perchè combattono, che si vinca o che si perda; perchè combattono, indipendentemente dall’avversario che hanno di fronte. Quando ritengono sia necessario. E’ un’esigenza interiore, un desiderio di verità e di giustizia che li muove.

Non un rancore grillino; non una superbia farisaica, ma una rocciosa e serena idealità.

Di chi sto parlando? Dell’onorevole Giovanardi. Quello che viene spesso sputtanato sui giornali; quello che in tv viene chiamato a difendere una posizione di buon senso (No alla droga libera! I figli hanno diritto ad un padre e una madre! La legge Scalfarotto è una legge liberticida!…), da solo, contro 5 o 6 persone. Ogni tanto le busca, ogni tanto riesce anche ad uscire vincitore dall’arena, perchè il buon senso sembra morto, ma se si scava bene, qualcosa si trova ancora…

 

Chi conosce l’uomo, vede le due anime: il lottatore, che si arrabbia o finge di arrabbiarsi, nei dibattiti pubblici; e il simpatico emiliano-modenese, che sa scherzare, che ama mangiare, far battute, e che molto difficilmente si arrabbia davvero. Altrimenti, che fegato grosso avrebbe, il Giova, dopo tante battaglie?

Tanti nemici, tanto onore, si potrebbe dire se non suonasse male (come tutte le frasi intelligenti di cui si è impadronito un cretino); ma anche tanti amici, tanti avversari che lo stimano, che lo ascoltano, che sanno apprezzare…

Ebbene, l’ultima del Giova?

Prima l’attacco di un rapper, di nome Fedez, poi quello di un tale Anfossi, di Famiglia cristiana, sul tema della droga.

Su Famiglia Cristiana, Francesco Anfossi:

Ragazzo che mi ascolti, non ti far fregare”:
è l’ultima trovata del Giova-X nazionale
Dice che la marjuana non è mai lambrusco
è vero, ma sul resto è sempre troppo brusco; chi
spaccia va punito, ma anche rieducato

e invece per il Giova va solo sotterrato
sbatterli in galera, buttare via la chiave
è solo un brutto modo per non guardar la trave
la trave delle carceri, sistema disumano
cui un vero cristiano ci dovrebbe metter mano
l’han detto pure i giudici: rifate quella legge
la Fini-Giovanardi così com’è non regge
Rifate quella legge, salvate quel ragazzo
ma non la date in mano a un rapper da strapazzo

Un testo disgustoso, in cui si presenta una persona che si è sempre battuta contro le stragi e il dolore infinito portato dalla droga, presentandolo come un meschino sadico che goirebbe per la condanna di qualcuno.
Ecco le risposte di Giovanardi (prima a Fedez, poi ad Anfossi):

“Ragazzo che mi ascolti, non ti far fregare
La droga non fa bene, la droga ti fa male
C’è il rapper che si chiama, Fede con la zeta
Con le sue canzoni, si sente un po’ profeta
Dice che la canna si può legalizzare
“La maria ti fa bene, non si muore col fumare”
Io ti dico occhio! Non c’è dosaggio modico
Leggere non esistono, a livello medico
Ci sono le tabelle, la mia legge è chiara
Cannabis o ero, non c’è da far la tara
Gli effetti cerebrali, il tossicologo ci piglia
basta un solo tiro, anche solo una pastiglia
Poi c’è l’altro rapper, di nome fa Chicoria
Dice: colpa mia, per la sua brutta storia
Pusher fortunato: qui è galera se va male
Se stavi a Singapore, era pena capitale.
Io sono Giovanardi e scusa se è un po’ brusco
Ma farsi uno spinello non è un bicchiere di lambrusco”.

Famiglia cristiana non ha buona fama,
lì Anfossi mente, calunnia e sputtana
con grande gioia di chi spaccia a tradimento.
Ha cancellato il settimo comandamento
ma le bugie hanno le gambe corte
per chi conosce legge e sentenza della corte.
Il tossico è malato e va curato,
chi gli ruba la vita va condannato“.

Sì, chi gli ruba la vita va condannato!

 

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