Non tutti i papi sono rock, parola di Rolling Stone

Dopo la copertina del Time, quella di Vanity Fair (e quella della rivista Advocate, vicina al mondo gay), Papa Francesco compare anche su quella di “Rolling Stone”, nota rivista americana del mondo musicale. Per qualcuno questa attenzione al Papa è segno della innegabile forza attrattiva che Francesco esercita negli ambiti più diversi, purtroppo nel caso di “Rolling Stone” l’articolo mostra una triste realtà. Per la celebre rivista, infatti, non tutti i papi sono rock.

Come è ormai molto noto in rete, la rivista statunitense “Rolling Stone” ha pubblicato una fotografia di Papa Francesco nella sua copertina. All’interno un lunghissimo testo, intitolato «The times they are a-changin» (I tempi stanno cambiando), firmato da Mark Binelli, racconta con un linguaggio molto giovanile e dinamico chi è Papa Francesco e gli ultimi anni della Santa Sede. Il racconto però, ma di ciò non sembra che se ne siano accorti in molti, quando parla di Benedetto XVI non è né oggettivo, né rispettoso. L’autore sciorina senza scrupoli giornalistici tutti i luoghi comuni su Papa Ratzinger e spesso utilizza espressione a dir poco offensive. Un vero peccato!: una buona idea rovinata da dilettantismo, ignoranza e forse malafede. (Luis Badilla, fonte: Il sismografo)

Per capire di cosa si tratta ecco un breve stralcio dell’articolo di Mark Binelli:

Dopo il disastroso papato di Benedetto, un tradizionalista cocciuto che sembrava dovesse indossare camicia a righe con guanti con coltelli al posto delle dita per terrorizzare gli adolescenti nei loro incubi, la padronanza di Francesco dell’abilità di sorridere in pubblico sembrava un piccolo miracolo al cattolico medio. (…) è difficile immaginare una scelta peggiore del Card. Joseph Ratzinger per rispondere alle particolari sfide che attendevano la Chiesa cattolica negli ultimi dieci anni.

P. Lombardi, direttore sala stampa del Vaticano, ha rilasciato questa dichiarazione:

“L’articolo di Rolling Stone è un segno dell’attenzione che le novità del Papa Francesco attira negli ambienti più diversi. Purtroppo l’articolo stesso si squalifica cadendo nell’abituale errore di un giornalismo superficiale, che per mettere in luce aspetti positivi di Papa Francesco pensa di dover descrivere in modo negativo il pontificato di Papa Benedetto, e lo fa con una rozzezza sorprendente. Peccato. Non è questo il modo di fare un buon servizio neppure al Papa Francesco, che sa benissimo quanto la Chiesa deve al suo Predecessore”.

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