Esaminare l’amore ardente di San Lorenzo martire

3° appuntamento settimanale con i contributi spirituali del Monastero di S.Benedetto di Norcia. Autore Fr. Cassian Folsom OSB – Data liturgica: Festa di S. Lorenzo– Letture: 2 Cor 9:6-10 & Gv 12:24-26

La meravigliosa forza d’animo di San Lorenzo nel suo martirio veniva dal suo amore ardente per Cristo.  Seguiamo le tappe principali dei suoi ultimi giorni per vedere l’attualizzazione di questo amore.

I. LORENZO E PAPA SISTO II

Lorenzo era l’arcidiacono di Roma.  Il ruolo dell’arcidiacono di allora corrisponde al ruolo del Vicario Generale di oggi: cioè, l’assistente principale del vescovo, e in questo caso, del vescovo di Roma, Papa Sisto II – oggi il parallelo dell’arcidiacono di Roma sarebbe forse il Segretario di Stato.  Alcune fonti dicono che i due martiri, Sisto e Lorenzo provenivano dalla Spagna, dove Sisto era il maestro e Lorenzo il discepolo.  “Tra maestro e allievo iniziò un’amicizia e una stima reciproca.  Entrambi, seguendo un flusso migratorio allora molto vivace, lasciarono la Spagna per trasferirsi a Roma” (libretto).  Quando Sisto fu eletto vescovo di Roma, affidò a Lorenzo il compito di arcidiacono.  Possiamo intravedere, quindi, un rapporto di paternità spirituale: Papa Sisto era il padre spirituale, Lorenzo il diletto figlio spirituale.  In questo quadro dobbiamo collocare il dialogo tra i due martiri riportato da Sant’Ambrogio:

San Lorenzo, vedendo il suo vescovo Sisto condotto al martirio, cominciò a piangere, non perché quello era condotto a morire, ma perché egli doveva sopravvivergli.  Comincia dunque a dirgli a gran voce: “Dove vai, padre, senza il tuo figlio?  Dove ti affretti, o santo vescovo, senza il tuo diacono?  Non offrivi mai il sacrifico senza ministro.  Che ti è spiaciuto dunque in me, o padre?…

Allora Sisto gli rispose: “Non ti lascio, non ti abbandono, o figlio; ma ti sono riservate prove più difficili…”

Questo dialogo così affettuoso e coraggioso, ci permette di vedere il legame stretto che esisteva tra il vescovo e il suo diacono, un legame, appunto, di paternità spirituale.  Oggi più che mai abbiamo bisogno di tali esempi, perché una delle grandi crisi della nostra società è proprio la crisi della paternità.  Un padre dà vita ai suoi figli, ma dovrebbe anche nutrire questa vita, custodirla, formarla, farla crescere.  Un vero padre dà non soltanto vita fisica ai suoi figli, ma anche vita spirituale.  In che cosa consiste la differenza tra paternità fisica e paternità spirituale?  Un padre nel senso fisico, dà vita; ma un padre spirituale dà la propria vita per i suoi figli.  San Sisto dava la propria vita – per Cristo, per la Chiesa, ma anche per Lorenzo, il suo figlio spirituale.

II. LORENZO E I POVERI

Il racconto narra, poi, come il prefetto di Roma, Cornelio Secularis, desiderasse arrichirsi dei beni della Chiesa, avendo sentito di calici d’oro, vasi d’argento, lasciti di terreno e così via.  Cornelio trattava con Lorenzo, promettendo la libertà, se il diacono avesse consegnato i tesori della Chiesa a lui.  San Lorenzo, sorprendentemente, diceva di sì, ma che aveva bisogno di un po’ di tempo per raccogliere i tesori dai luoghi di nascondimento.   Nei tre giorni concessi, San Lorenzo raccoglieva i 1.500 poveri della città di Roma che dipendevano dalla carità della Chiesa, e presentò la folla degli assistiti dicendo: “Ecco questi sono i nostri tesori; sono tesori eterni, non vengono mai meno, anzi crescono.”  Il gesto di San Lorenzo è stato veramente audace, ma il messagio è chiaro:  i soldi investiti nei poveri non possono perdersi o venire meno.

San Leone Magno riflette suo questo episodio e afferma che queste richezze erano tanto più sicure quanto più generosamente spese sui poveri (cf. Sermo 85:43-44).  Anche qui troviamo una lezione importante per noi.  I doni di Dio che abbiamo ricevuto, li dobbiamo distribuire con larghezza, sapendo attraverso la fede che il ricavato sarà abbondante, molto di più di quanto possiamo domandare o pensare (cf. Ef 3,20).  Nella prima lettura di oggi, San Paolo esorta i suoi ascoltatori: chi semina scarsamente, scarsamente raccoglierà; e chi semina con larghezza, con larghezza raccoglierà (2 Cor 9,6).  Il testo di San Paolo è confacente con la figura di San Lorenzo:  Ha largheggiato, ha dato ai poveri; la sua giustizia dura in eterno (2 Cor 9,9).  Lo stesso principio vale per noi.  Dona te stesso! Con generosità, larghezza, prodigalità.   Dio, in cambio, dà lo Spirito senza misura (cf. Gv 3,34).

III. IL MARTIRIO DI SAN LORENZO

In fine, il racconto descrive i dettagli orribili del martirio di San Lorenzo, la tortura, le fiamme, il supplizio della graticola.  Il coraggio intrepido di questo servo di Dio è motivo di stupore e di ammirazione!  La Liturgia delle Ore per la festa odierna sottolinea l’aspetto del fuoco.  Una delle orazioni antiche recita: “Concedi a noi, ti preghiamo, Dio onnipotente, di estinguere le fiamme dei nostri vizi, tu che hai concesso al beato Lorenzo di superare il fuoco dei suoi tormenti.”  La preghiera sottolinea quell’aspetto della vita spirituale che consiste nella lotta contro i vizi e lo sforzo di acquistare le virtù, e San Lorenzo viene proposto come modello di vita spirituale.

Poi, una delle antifone per le Lodi recita: “A te si stringe l’anima mia, perché la mia carne fu cremata per te, Dio mio.”  Notate come il fuoco esteriore diventa simbolo del desiderio ardente interiore: un desiderio che si sperimenta nella vetta dell’esperienza mistica.   San Lorenzo, quindi, è un modello per noi della preghiera mistica o “infuocata” di cui parlano i santi (cf. Giov. Cassiano).

CONCLUSIONE

Qualche volta l’agiografia dei santi si esprime in modo piuttosto sentimentale o in termini irreali, e i santi presentati così non sono molto attraenti per noi.  San Lorenzo, però, è un vero eroe: virile, coraggioso, astuto, intelligente, devoto al suo padre spirituale, sollecito verso i poveri, e riempito di un amore ardente per Cristo.  Rallegriamoci oggi, nel giorno della sua festa, e preghiamo il Signore di poter ricevere una parte del suo spirito (cf. 2 Re 2,9).

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Author: Libertà e Persona

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