Pubblichiamo alcune risposte dell’allora Card. Bergoglio tratte dal libro intervista “El Jesuita” pubblicato in Argentina nel 2010 e oggi tradotto anche in Italia.
La preoccupa il calo della natalità nel primo mondo e l’aumento del numero di persone sole?
Card. Bergoglio: Certo che mi preoccupa. E’ una forma di suicidio sociale.
Nel 2022, in Italia, le casse dello Stato non avranno introiti sufficienti per pagare la pensione a tutti. Alla fine del 2007 la Francia ha festeggiato il raggiungimento della media di due figli per ogni donna in età fertile. Ma l’Italia e la Spagna ne hanno meno di uno per donna. Questo significa che vi saranno spazi fisici e realtà sociali che saranno sostituiti; che emergeranno altre culture e, forse, una nuova civiltà. L’invasione dei barbari del 400 d.C., probabilmente, sarà rimpiazzata da un’altra modalità, ma i territori che alcuni abbandonano verranno occupati da altri. Attraverso le migrazioni, l’Europa andrà soggetta a mutamenti nella sua cultura. Anche se, in realtà, non lo si può ritenere un fenomeno nuovo. Non dimentichiamo che le grandi comunità cristiane che vissero per secoli in Nordafrica oggi non esistono più.
Parliamo ora della battaglia contro l’aborto?
Card. Bergoglio: La pongo all’interno della battaglia a favore della vita, dal concepimento fino a una morte degna e naturale. Questo include l’assistenza alla madre durante la gravidanza, l’esistenza di leggi che proteggano la donna dopo il parto, la necessità di garantire un’adeguata alimentazione ai bambini, ma anche offrire cure sanitarie durante tutta la nostra vita, occuparsi dei nostri nonni e non ricorrere all’eutanasia. Perchè non si deve uccidere nemmeno con un’alimentazione insufficiente oppure con un’educazione assente o inadeguata, che sono altrettante forme di impedimento di una vita piena.
Molti dicono che l’opposizione all’aborto sia una questione religiosa?
Card. Bergoglio: Ma va… Una donna incinta dentro la pancia non ha uno spazzolino da denti e nemmeno un tumore. La scienza insegna che fin dal momento del concepimento il nuovo essere possiede l’intero codice genetico. E’ impressionante. Non si tratta, quindi, di una questione religiosa, ma chiaramente morale e su base scientifica, perchè ci troviamo in presenza di un essere umano.
