11 settembre 1683 è un film da vedere, perché una pellicola rettamente cattolica di questi tempi è cosa assai rara, quindi è meglio non lasciarsi sfuggire l’evento.
La trama dell’ultima fatica del regista Renzo Martinelli riguarda un episodio storico troppo spesso taciuto dai libri scolastici editi negli ultimi anni. Si è nel 1863, il sultano Maometto IV lancia il jihad contro Vienna, la capitale imperiale, venendo così meno alla tregua sancita anni prima. Vista la frammentazione dei diversi regni europei, infatti, i seguaci di Maometto ritengono di avere gioco facile nel conquistare Vienna, per poi di qui scendere fino a Roma ed entrare nel cuore della Cristianità, per annientarla.
La strategia dei turchi sarebbe perfetta e vincente, se non fosse per l’intervento di padre Marco d’Aviano, un cappuccino in fama di santità. Egli riesce infatti, con estrema umiltà, a mettere d’accordo i diversi regnanti cristiani sulla strategia da adottare, nonché a stimolare i soldati a combattere nel nome di Cristo, per salvare la loro religione, le loro terre, la loro gente e le loro tradizioni. Ed è così che, nonostante la strabiliante differenza numerica degli uomini in battaglia (trecentomila turchi contro circa cinquantamila soldati cristiani), l’esercito guidato dal polacco Jan Sobieski riesce a conseguire un’insperata vittoria, che libera l’Europa dal terrore di cadere in mano islamica.
Questa quindi la trama, descritta da Martinelli in maniera avvincente, anche se non sempre storicamente puntuale. Ad essa si accostano dei dialoghi veramente ben congegnati, assolutamente ortodossi nella dottrina e impossibili da equivocare: molti cattolici d’oggi potrebbero trarre beneficio nell’ascoltare le parole pronunciate dal beato Marco d’Aviano in merito, ad esempio, all’ecumenismo.
Il film ha tuttavia anche una nota negativa: con pochi soldi a disposizione, infatti, costruire effetti scenografici avvincenti è pressoché impossibile. Nello specifico, le mura di Vienna durante il bombardamento sembrano quelle dei castelli della Playmobil, così come le esplosioni sono spesso riprodotte secondo una modalità peggiore rispetto a quella messa in campo da taluni giochi per computer.
Chiarito questo, comunque, 11 settembre 1683 è un film assolutamente da promuovere per quanto concerne la tematica trattata e la dottrina espressa.