Oggi, Venerdì Santo, per molti è un giorno come tanti altri: sveglia presto, al lavoro tutto il giorno ed infine il sospirato riposo. E chi, credente, intende partecipare alla Via Crucis o comunque consacrare il giorno della morte di Nostro Signore è costretto a prendere ferie…
Riportiamo qui una bellissima preghiera di Camillo Langone apparsa su Il Foglio del 29 marzo 2012:
“Che il Santo Padre, nonostante l’età recatosi a Cuba per chiedere a quei governanti di rendere festivo il Venerdì Santo, visiti un altro paese dove si lavora il Venerdì Santo, e se è per questo anche il Corpus Domini e il Giorno dei Morti, e in sempre più numerosi casi perfino la domenica. Un paese dove leggi ispirate da Mammona ostacolano la pratica religiosa. Un paese dove non si rende a Dio quel che è di Dio e perciò, di conseguenza, nemmeno all’uomo quel che è dell’uomo. Che Dio conceda al Papa la forza di visitare l’Italia”.
P.S.: Il governo castrista non solo ha proclamato il Venerdì Santo come giorno festivo, bensì ha anche concesso – dopo oltre quarant’anni – che il cardinale Jaime Ortega, arcivescovo dell’Avana, presenti il messaggio del Venerdì Santo in un programma trasmesso dalla televisione nazionale.
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