Il padre di Behring Breivik

Cercare l’ideologia o la religione di riferimento di Behring Breivik è come investigare sui moventi razionali che spingono un folle a tagliarsi a fettine con le lamette. Eppure molti si sono esercitati nel proporre la definzione di "fondamentalista cristiano".

Lo scopo? Lasciar intendere che i cristiani sono capaci di tutto, allo stesso modo dei terroristi islamici. La verità è, invece, che il cristianesimo contempla i martiri e non gli sterminatori; che Behring Breivik era un folle che mescolava massoneria, Bibbia e le sue paranoie; che se si fosse dichiarato cattolico molti avrebbero goduto a parlare di "fondamentalista cattolico", ma poichè era, se così di può dire, luterano, protestante, nessuno ha osato parlare di "fondamentalista luterano". Perchè, si sa, Lutero era buono, i cattolici, o almeno, i "cristiani", sono sempre i cattivi.

Un’ultima considerazione: spesso non occorre andare a cercare chissà quali spiegazioni ideali per gesti simili. Perchè dietro c’è qualcosa di esistenziale: l’assassino è uno dei tanti poveracci cresciuti senza un padre, in una società senza padri. Suo padre, infatti, vive in Francia e giura di non aver visto Behring Breivik dal 1995, cioè da quando costui aveva 16 anni. Figli senza padri, senza affetto, senza riferimenti se non le loro personali follie…: prima di essere dittatori, erano così, per intenderci, anche Hitler e Stalin.

Se questo articolo ti è piaciuto, condividilo.

Author: Francesco Agnoli

Segnaliamo alcune pubblicazioni dell'autore: Darwin ha preso un granchio (QUI); L’anima c’è e si vede. 18 prove che l’uomo non è solo materia, ED. Il Timone, 2023 (QUI); Hitler, l'anticristo (QUI); Scienziati dunque credenti (QUI) La Politica (QUI); Donne che hanno fatto la storia (QUI); (QUI). Ha una pagina youtube: QUI

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità.

Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7/03/2001.