Assaggi n. 51: Messori sugli USA (da “Perché credo”)

Ho sempre avvertito diffidenza, se non timore, per un Paese che crede di essere investito da Dio stesso di un ruolo messianico, che pretende che tutti vivano e pensino come lui, che ha fatto guerre e finanziato colpi di stato più di ogni altro e che pure si autodefinisce, per giunta credendoci, ed è questo il pericolo, “l’Impero del Bene”. Un Paese che, non sopportando che Cristo non sia americano, si è addirittura inventato che avrebbe avuto nel suo territorio una seconda vita, più importante della prima e si è attribuito il ruolo assegnato al popolo ebraico: è, come sai [si rivolge all’intervistatore, Andrea Tornielli], la dottrina dei Mormoni, religione autoctona degli States. Un Paese che, se non accetti di vivere come lui e di inchinarti alla sua egemonia economica, politica, culturale, ti dichiara “Stato canaglia” e ti bombarda a tappeto.

Vittorio Messori con Andrea Tornielli, “Perché credo”, Piemme 2008, pagg. 160-161.

Autore: Libertà e Persona

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