CATTOLICESIMO NELLA STORIA. Famiglia, vita cittadina, solidarietà economica

Viene distribuito in questi giorni agli abbonati il fascicolo 2/2020 del “Bollettino di Dottrina sociale della Chiesa”, pubblicazione trimestrale dell’Osservatorio Internazionale Card. Van Thuân sulla Dottrina sociale della Chiesa.

SOMMARIO

Bollettino di Dottrina sociale della Chiesa – 2/ 2020

CATTOLICESIMO NELLA STORIA. Famiglia, vita cittadina, solidarietà economica.

Anno XVI (2020), numero 2, APRILE – GIUGNO

Editoriale, pagina 35

S.E. Mons. Giampaolo Crepaldi, IL VANGELO SOCIALE FERMENTO DI CIVLTA’

Focus 1, pagina 37

Don Calogero D’Ugo, LA NUOVA VISIONE DELLA FAMIGLIA NEI PRIMI SECOLI CRISTIANI

Zoom 1, pagina 41

Andrea Risi, L’ESPERIENZA DELLE PARTECIPANZE NELLA CAMPAGNA EMILIANA  TRA OTTO E NOVECENTO

Focus 2, pagina 44

Don Daniele de Rosa, “AMATE IL BENE COMUNE”. FRANCESCO DI PAOLA IL SANTO CHE INIZIO’ LA DOTTRINA SOCIALE DELLA CHIESA CATTOLICA

Focus 3, pagina 53

Massimo Viglione, CONFRATERNITE, GILDE, CORPORAZIONI. LA CITTA’ MEDIEVALE A MISURA D’UOMO PERCHE’ CONCEPITA A MISURA DI DIO.

Segnalazioni di DSC, pagina 61

Spoglio internazionale, pagina 63

Attività dell’Osservatorio, pagina 65

Coordinamento nazionale Justitia et Pax per la Dottrina sociale della Chiesa, pagina 67 Continua a leggere

L’ostetricia nella storia

L’anno che stiamo vivendo, il 2020, è stato dichiarato anno internazionale dell’infermiere e dell’ostetrica. Servirebbe più di un intero volume per conoscere l’arte delle ostetriche (dette anche levatrici, o mammane, o comari, in Italia, midwife in Inghilterra, sage-femmes in Francia, levadores in Spagna..) nella storia. Un dato sembra però chiaro: per secoli, fino al Settecento circa, quando l’ostetricia comincia a diventare una disciplina autonoma, l’arte di far nascere i bambini è riservata alle donne.
I motivi sono molteplici: volontà delle donne di tener riservato il parto come “cosa loro”; maggior predisposizione femminile alle opere di cura; senso del pudore; pregiudizi maschili…

Per proseguire: https://www.lavocedeltrentino.it/2020/06/30/le-donne-che-hanno-fatto-la-storia-il-2020-e-lanno-internazionale-dellostetrica/

DICHIARAZIONE. Non deve diventare illecito dire la verità. La legge Zan “contro l’omofobia” è inaccettabile

Dichiarazione

del Coordinamento Nazionale Justitia et Pax per la Dottrina sociale della Chiesa

La proposta di legge Zan mira a punire coloro che esprimano forme di intolleranza nei confronti delle persone ad orientamento omosessuale, transessuale o bisessuale. Essa riprende e sviluppa la proposta di legge Scalfarotto già presentata nelle precedenti legislature. Su queste finalità della proposta di legge facciamo tre valutazioni di merito.

Alla base di questa legge c’è quanto Benedetto XVI chiamava “tolleranza negativa”, la quale, secondo lui, avrebbe preparato la strada a nuove forme di totalitarismo: “La vera minaccia di fronte alla quale ci troviamo è che la tolleranza venga abolita in nome della tolleranza stessa”. Tolleranza negativa comporta per esempio di non ammettere che si dica in pubblico che la famiglia è solo quella naturale tra uomo e donna per non essere intolleranti verso altre forme di famiglia. Vorrebbe anche dire di impedire di affermare in pubblico che la vera sessualità umana è quella tra uomo e donna per non discriminare altre forme di esercizio della sessualità. Quando questo venisse disposto per legge diventerebbe illecito dire la verità. Non solo la Chiesa cattolica non potrebbe più proporre gli insegnamenti biblici in materia, ma ogni cittadino non potrebbe più fare riferimento ad una natura umana eticamente normativa, ad una verità fonte di divieti morali assoluti, ad un ordine delle cose che richiede di essere rispettato. Non si vieterebbe solo la libertà di esprimere una opinione ma quella di dire la verità. Essa lederebbe direttamente la libertà di espressione, religiosa e di insegnamento, ma soprattutto eliminerebbe il fondamento stesso, oltre che l’esercizio, della libertà, ossia la verità, senza della quale la libertà diventa pura opinione infondata. Continua a leggere

Il Duce e la massoneria

[…] Nel 1915, divenuto interventista, affiancato e sostenuto dalla massoneria italiana, Mussolini afferma che “il proletariato ha bisogno di un mare di sangue” e prosegue la sua battaglia contro il nemico di sempre: “Preti e gesuiti sono neutralisti per amore dell’Austria vaticanesca e temporalista”.

Senza tema di cadere nel ridicolo, l’uomo che accorderà via via le sue idee alle circostanze secondo la bisogna, con astuto pragmatismo, afferma: “La neutralità di Benedetto XV, è deicida, uccide Dio nel cuore degli uomini, Benedetto è l’apostolo dell’ateismo”.

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La morte di Hitler

Il giorno prima di morire Adolf Hitler sposa Eva B. con rito vichingo, poi il suicido e la cremazione. E’ la sua ultima dichiarazione di fede panteista

Dopo il coronavirus: la strada della vera libertà

di Mons. Giampaolo Crepaldi

Sradicare statalismo e burocrazia, favorire la sussidiarietà, scuole libere, libertà fiscale e di nascere una volta concepiti, prestito nazionale, combattere il nuovo umanesimo del globalismo sovranazionale che nel Covid ha realizzato un esperimento di libertà limitata e autoritarismo politico: il prossimo futuro dovrà essere la fase della vera libertà, una grande occasione per “riprogettare il proprio cammino, a darci nuove regole e a trovare nuove forme di impegno (Caritas in veritate)”. Gli appunti dell’Arcivescovo Crepaldi per una rinascita secondo la Dottrina sociale della Chiesa. 

Qualche settimana fa, in piena emergenza coronavirus, ho avuto modo di rendere note alcune mie riflessioni, condotte sia come vescovo sia come convinto promotore della Dottrina sociale della Chiesa, sulla nuova situazione sociale creata dall’epidemia. Come ricordavo in quella occasione, questa esperienza richiede di essere valutata prima di tutto in chiave spirituale e nella visione di una teologia della storia umana segnata dalla caduta e dalla redenzione. Scriveva infatti Leone XIII nella Rerum novarum che «le cose del tempo non è possibile intenderle e valutarle a dovere, se l’animo non si eleva ad un’altra vita» (n. 17). Così la Chiesa aiuta gli uomini ad affrontare anche la presente crisi: «La crisi ci obbliga a riprogettare il proprio cammino, a darci nuove regole e a trovare nuove forme di impegno» (Caritas in veritate, n. 21). Tenendo conto di questa prospettiva, vorrei ora continuare quelle osservazioni interrogandomi più direttamente su alcune direttive di azione, che assieme ai principi di riflessione e ai criteri di giudizio, fanno parte della proposta della Dottrina sociale della Chiesa.

La vera libertà

Il prossimo futuro dovrà essere una fase della vera libertà, ricordando che «la libertà è pienamente valorizzata soltanto dall’accettazione della verità» (Centesimus annus, n. 46). Durante l’emergenza abbiamo vissuto alcune legittime limitazioni della libertà insieme ad altre meno legittime. I dati scientifici non sempre sono stati utilizzati secondo verità, le restrizioni e le sanzioni talvolta non sono state applicate con buon senso, sono emerse anche nuove forme di autoritarismo politico. Il prossimo futuro dovrà essere di vera libertà, non per rivendicare una libertà assoluta, ma per riappropriarsi della libertà da viversi nelle varie realtà naturali, dalla famiglia all’impresa, dal quartiere alla scuola. C’è una grande occasione per superare una libertà artificiale e costruire una libertà reale e naturale, espressione della vera essenza della persona umana e dei fini autentici della comunità politica. Continua a leggere

Il manifesto di “Si può fare!”

Postiamo il discorso di Francesco Agnoli, presidente di Si può fare!, in occasione della presentazione del manifesto valoriale del partito.

Abbiamo deciso di presentare oggi un manifesto di PRINCIPI, e non un programma elettorale. Di programmi ne abbiamo letti molti -ne abbiamo uno anche noi- ma i programmi lasciano un po’ il tempo che trovano: spesso si assomigliano tra loro, parlano un po’ di tutto, in modo più o meno vago…
Partiamo dunque con dei principi, perché riteniamo che in politica servono principi, competenze, spirito di servizio. Un po’ come in tutti i lavori.
Ma senza i principi le competenze rischiano di essere finalizzate solamente ai propri scopi; si può rischiare così di essere al servizio di se stessi, e non del bene comune.
In una cornice di principi dunque le competenze sono finalizzate ad uno scopo che va oltre quello delle nostre persone, che le supera, che le trascende.

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Il nuovo Ordine mondiale gnostico, l’Economia rovesciata e la Chiesa smarrita. Intervista a Ettore Gotti Tedeschi

Tavolo di lavoro sul dopo-coronavirus

Don Samuele Cecotti intervista Ettore Gotti Tedeschi

L’Osservatorio Cardinale Van Thuân, a partire dal documento dell’arcivescovo Crepaldi sul dopo-coronavirus (LEGGI QUI), ha attivato un Tavolo di Lavoro per leggere cattolicamente la crisi in atto e pensare risposte adeguate alla luce della Dottrina sociale della Chiesa.

Ben più che la pandemia in se stessa, le misure adottate dai governi e la conseguente destabilizzazione del quadro economico, sociale, giuridico-politico e geopolitico pongono questa crisi come momento d’eccezionale.  I processi in atto sono straordinariamente rapidi così che dinamiche epocali come la secolarizzazione dell’Europa (sul fronte culturale), la crisi d’identità e di missione della Chiesa post-conciliare (sul fronte ecclesiale), il superamento del paradigma liberal-democratico verso quello liberal-radicale (sul fronte giuridico-politico-ideologico), la ristrutturazione del capitalismo, il tentativo egemonico globale della Cina capital-comunista (sul fronte geopolitico), il procedere dell’agenda transumanista sono visibili nel loro avanzare anche con lo sguardo corto della cronaca.

Ne abbiamo parlato con il professor Ettore Gotti Tedeschi, economista, intellettuale cattolico di fama internazionale, banchiere, già docente di Strategia finanziaria e di Etica della Finanza all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e di Etica economica all’Università di Torino, consigliere per i problemi economico-finanziari ed etici nei sistemi internazionali del Ministero dell’Economia all’epoca del ministro Tremonti, consigliere d’amministrazione della Cassa Depositi e Prestiti, già Presidente dell’Istituto per le Opere di Religione (IOR) e del fondo F2i, membro dell’Aspen Institute. Continua a leggere

News dalla rete

  • Karl Barth e la politica sudicia e malvagia

    Dottrina sociale di Stefano Fontana. Nel blog precedente ho ripreso alcune idee di Dietrich Bonhoeffer per mostrare come la teologia protestante non possa ammettere la Dottrina sociale della Chiesa e come abbia influito su questo punto anche sulla teologia cattolica. Era infatti inevitabile che la teologia cattolica, nel tentativo di intercettare i principi della modernità, si dovesse uniformare, più o meno, ai presupposti protestanti. Nel blog di oggi possiamo fare lo stesso esempio ma applicato a Karl Barth, considerato di gran lunga il più grande teologo luterano della storia recente. Con accentuazioni diverse da Bonhoeffer, anche Barth separa tra loro la vita pubblica e la fede, l’impegno politico e il cristianesimo. Leggi il seguito…

  • La priorità dei diritti sui doveri. In margine ad un libro di Stefano Fontana

    di Silvio Brachetta. Tavolo di Lavoro sulla Commissione Glendon. Stefano Fontana nel suo libro Per una politica dei doveri, dopo il fallimento della stagione dei diritti (Cantagalli, Siena 2006) presenta il principio della Dottrina sociale della Chiesa e della teologia morale in genere secondo cui c’è una priorità dei doveri sui diritti. Anche a seguito della “questione sociale” moderna, il magistero petrino, tra il XIX e il XX secolo, è tornato spesso sul rapporto tra diritti e doveri, rilevando «l’incongruenza grave di diritti senza precedenti doveri»[1]. Leggi il seguito…

  • Il Papa individua un altro nemico: silurato il cardinale Becciu

    di Nico Spuntoni. "Dimissionato" da Prefetto della Congregazione per le cause dei Santi e privato dei diritti connessi al Cardinalato. Questa è il duro provvedimento preso da papa Francesco nei confronti del cardinale Angelo Becciu. Il motivo non è stato spiegato ma si dà per scontato che riguardi lo scandalo legato all'acquisto di un palazzo a Londra, che ha già fatto cadere non poche teste eccellenti. Leggi il seguito…

  • M5S nel caos. Per i grillini conta solo la poltrona

    di Ruben Razzante. Di Maio punta sull’accordo organico con il Pd, Di Battista parla di sconfitta storica e invoca gli stati generali, Fico cerca di mediare e Grillo getta benzina sul fuoco. Ma se lui e il ministro degli Esteri cantano vittoria per il “sì” al referendum, perché il Movimento non accelera sulla legge elettorale così da rendere subito operativo il risparmio per il taglio dei parlamentari? Leggi il seguito…