Un muro può dire tante cose. Il nuovo romanzo di Francesco Fadigati

Caro Francesco,

dopo tre romanzi non brevi, ci presenti quest’anno un libretto di dimensioni minime, supertascabile. Conoscendo i precedenti tre, La congiura delle torri, sulla relazione tra fedeltà e congiura nella vita umana, Da questi luoghi bui, tre biografie in cerca di luce nella fatica del crescere e Furlana, tentativo di recuperare un rapporto attraverso una narrazione, la piccolezza e la non apparenza di questo romanzo breve mi hanno attratto fortemente.

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Le sofferenze della Chiesa

Benedetto XVI: “Quanto alle novità che possiamo oggi scoprire in questo messaggio [il terzo segreto di Fatima], vi è anche il fatto che non solo da fuori vengono attacchi al Papa e alla Chiesa, ma le sofferenze della Chiesa vengono proprio dall’interno della Chiesa, dal peccato che esiste nella Chiesa. Anche questo si è sempre saputo, ma oggi lo vediamo in modo realmente terrificante:

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LA BELLEZZA FERITA. Un libro di Luisa Coltura

Luisa Coltura annota la riedizione illustrata di un antico codice de I Fioretti di San Francesco

Nella Lettera al Doge Cristoforo Moro, del 31 Maggio 1468, il Cardinal Bessarione scriveva che i libri sono pieni delle parole dei saggi, degli esempi degli antichi, dei costumi delle leggi, della religione … vivono, discorrono, parlano con noi … si fanno presenti, ponendole sotto gli occhi cose remotissime dalla nostra memoria …

Dalla Lettera del Cardinal Bessarione al Doge Cristoforo Moro
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Il miracolo della moltiplicazione dei pani

Nell’omelia per il Corpus Domini del 23 giugno scorso il Papa ha espressamente parlato della «moltiplicazione dei pani» operata da Gesù. Però ne ha dato questa spiegazione:

 «Sorprendentemente, nel racconto della moltiplicazione dei pani non si parla mai di moltiplicare. Al contrario, i verbi utilizzati sono “spezzare, dare, distribuire” (cfr Lc9,16). Insomma, non si sottolinea la moltiplicazione, ma la con-divisione. È importante: Gesù non fa una magia, non trasforma i cinque pani in cinquemila per poi dire: “Adesso distribuiteli”. No. Gesù prega, benedice quei cinque pani e comincia a spezzarli, fidandosi del Padre. E quei cinque pani non finiscono più. Questa non è magia, è fiducia in Dio e nella sua provvidenza».

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Campagna promozionale dell’Azione Cattolica italiana

L’Azione cattolica italiana (AC), sorta nel lontano 1867 sotto gli auspici di papa Pio IX (1846-1878) per la ricristianizzazione della società, resta ancora oggi uno dei movimenti cattolici più ramificati e diffusi, malgrado una certa perdita di visibilità e di tesserati, registrata negli ultimi anni.

Monica Del VecchioDiego Grando, responsabili nazionali dell’Area promozionale associativa, hanno appena comunicato sul sito ufficiale dell’associazione i contenuti della “campagna adesione 2020”. Ed essi paiono in sintonia, se non andiamo errati, con una certa secolarizzazione interna del cattolicesimo, o auto-secolarizzazione come avrebbe detto Benedetto XVI, che punta più sull’uomo che sul cristiano, e che parla più di questioni sociali, economiche e politiche, piuttosto che etiche e spirituali.

Il titolo della campagna è “Extra larga, AC una casa per tutti”. Atei inclusi? Non lo si afferma, ma vi si allude. E se così fosse la fede cristiana sarebbe un optional, un di più, ma non più un elemento qualificante e imprescindibile.

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Sacerdozio celibatario e sacerdozio coniugato

Sta per aprirsi il Sinodo sull’Amazzonia e uno dei principali problemi che sarà esaminato sarà quello della scarsità di sacerdoti per queste vaste popolazioni tra le quali Cristo chiama ad una più ampia e migliore diffusione del Vangelo, accuratamente inculturato, tenendo conto delle peculiari qualità umane, religiose  e culturali di questa gente, finora pressoché ignorata dal mondo civile e vissuta ai margini della cultura e della civiltà internazionali; eppure dotata anch’essa da Dio e per suo merito di una sua storia, di sue proprie tradizioni, di una sua concezione della vita e dell’esistenza, e del rapporto dell’uomo con Dio e con la natura, e quindi di proprie ed originali qualità intellettuali e morali, che possono e devono dare il loro contributo all’edificazione della Chiesa e della società mondiale.

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Gesù nel pane o Gesù sotto le apparenze del pane?

Papa Francesco, nell’omelia del 23 giugno 2019 per il Corpus Domini ha pronunciato, fra l’altro, le seguenti parole: 

«Davanti all’Eucaristia, a Gesù fattosi Pane, a questo Pane umile che racchiude il tutto della Chiesa, impariamo a benedire ciò che abbiamo, a lodare Dio, a benedire e a non maledire il nostro passato, a donare parole buone agli altri. […]lì c’è Dio racchiuso in un pezzetto di pane».

Possiamo porci alcune domande: Gesù si trasforma in pane? Gesù diventa pane? Che cosa intende dire il Papa? Di quale pane si tratta? Evidentemente non può trattarsi di ciò che noi comunemente chiamiamo «pane», del pane del fornaio e del pane delle nostre tavole, che mangiamo tutti i giorni. Nella celebrazione della S.Messa il pane è già sull’altare. Alle parole della consacrazione Gesù non diventa ciò che c’è già sull’altare. Ma è questo pane che diventa il Corpo di Cristo, si transustanzia in questo Corpo; ossia, come dice il Concilio di Trento, tutta la sostanza del pane si converte nella sostanza del Corpo di Cristo. 

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Lo sai che se prendi la pillola hai più probabilità di ricorrere a un aborto?

Vari studi hanno dimostrato che le donne che assumono la pillola contraccettiva ricorrono all’aborto indotto in percentuale nettamente maggiore rispetto alle donne che non l’assumono e che oltre il 60% delle donne che si sottopongono a un aborto indotto avevano usato un prodotto contraccettivo durante il rapporto sessuale che ha portato al concepimento indesiderato. Continua a leggere

News dalla rete

  • «Tutti i cristiani in Francia si mobilitino contro la distruzione dell’umano»

    di Tempi. «La Chiesa cattolica chiede a tutti i cristiani di mobilitarsi a causa delle implicazioni etiche e antropologiche di questa legge. Davanti alla commercializzazione dell’essere umano, che si staglia in sottofondo, non possiamo non reagire». Lo ha dichiarato in un’intervista a Boulevard Voltaire monsignor Dominique Rey, vescovo di Frejus-Toulon. Il prelato francese si riferisce alla legge “Pma per tutte“, ribattezzata “Pma senza padre”, che darà diritto a tutte le donne (single o impegnate in una coppia lesbica) di accedere alla fecondazione eterologa a spese dei contribuenti e di essere dichiarate “madri” sull’atto di nascita, anche in assenza di legame biologico con il nascituro. Il padre, ridotto a materiale genetico, sarà al contrario cancellato dall’atto di nascita. Leggi il seguito…

  • Cambiamo!, firmato l’atto costitutivo: con Toti già 9 parlamentari

    di l’Occidentale. È stato firmato ieri a Palazzo Grassi a Roma l’atto costitutivo del partito di Giovanni Toti Cambiamo! alla presenza di parlamentari, assessori, consiglieri regionali e amministratori provenienti da tutta Italia. “Da questo momento – ha spiegato Giovanni Toti – il panorama politico si arricchisce ufficialmente di una nuova forza che punta a dare voce a tutti coloro che non si sentono più rappresentati dai partiti tradizionali e sognano un centrodestra nuovo. Leggi il seguito…

  • Se il ministro dell’Istruzione invita gli studenti a fare sciopero come Greta

    di Giuseppe Leonelli. Il grillino Lorenzo Fioramonti ha dato la propria benedizione allo sciopero degli studenti approvando la scelta dei ragazzi di disertare la scuola. Fingendo di non capire che se il Ministro dell’istruzione benedice il boicottaggio delle lezioni degli studenti italiani da un lato rinnega il proprio mandato, dall’altro toglie peso alla protesta stessa. Senza un Sistema di regole, che il Ministro è chiamato come garante massimo delle Istituzioni a far rispettare, le proteste e la ribellione che valore hanno? Se chi trasgredisce le norme riceve il plauso di chi deve farle rispettare, allora vale tutto Leggi il seguito…

  • Amazzonia: Ratzinger e Rahner a confronto

    Dottrina sociale di Stefano Fontana. L’Instrumentum laboris del prossimo sinodo dell’Amazzonia non parla mai di evangelizzazione ma solo di inculturazione, non parla mai di insegnare ma solo di ascoltare, non parla mai di fare domande ma di farsi domande, non di interrogare ma di farsi interrogare. In altre parole la Chiesa dovrebbe farsi “amazzonica”, nel senso di riformularsi (“disimparare, reimparare, imparare” dice il documento). Questa è appunto la posizione di Rahner e non quella di Ratzinger Leggi il seguito…

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