“La città fondata in Dio” di Silvio Brachetta

Intervista all’Autore

di Stefano Fontana

È appena uscito il libro di Silvio Brachetta “La Città fondata in Dio. Alle origini della Dottrina sociale della Chiesa”, nella Collana dell’Osservatorio presso le Edizioni Cantagalli, pp. 196, euro 15,00. In calce di questa intervista con l’Autore le modalità di acquisto. Silvio Brachetta, triestino, è teologo, diplomato in Scienze religiose, saggista e pubblicista, e fa parte della Redazione dell’Osservatorio Cardinale Van Thuân.

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PRESUNTE RIFLESSIONI DI UN SACERDOTE. La Lettera della Presidenza CEI “Curare le relazioni al tempo della ripresa”. 8 Settembre 2021

Siamo consapevoli che il dovuto rispetto ad ogni documento della Chiesa, che non sia in materia di fede e di morale, lascia ampio e debito spazio di discussione
all’interno del Popolo di Dio.
I titoletti in grassetto sono nostri

Obbligo di vaccinazione

“Carissimi, nell’attuale situazione di confusione a livello civile e religioso, credo sia opportuno, se non doveroso, fornire alcuni chiarimenti. Abbiamo saputo, in questi giorni, che la Presidenza della Conferenza Episcopale Italiana ha inviato ai vescovi una lettera (Curare le relazioni al tempo della ripresa 8 Settembre 2021 QUI – già preceduta dalla Lettera della Presidenza CEI ai Vescovi e alle comunità cristiane del 29 Luglio 2021 QUI) in cui si propone, per così dire, ai singoli vescovi, di pretendere dagli

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SILVIA STUCCHI: “A CENA CON NERONE!” Un mondo di opulenti che il cristianesimo conquisterà al Sommo Bene

Sembrerebbe solo un libro di curiosità culinarie. L’Autrice ricostruisce usi e costumi della Roma dell’epoca d’oro, della opulenta Roma e, poi, della Domus Aurea, che ne rappresenterà il culmine. Testi alla mano degli autori più noti, come Cicerone, Silvia Stucchi indaga tra le pieghe dell’animo dei suoi ospiti con simpatia e rispetto.

Ci introdurrà alla cena luculliana, nel vero senso della parola, a quei

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L’aumento dei boschi segna la fine del catastrofismo ecologista

Un tempo si credeva che fosse la destra, più o meno estrema, a criticare l’industrializzazione, la modernità e l’urbanizzazione, le quali avevano sottratto l’uomo dal bel “Piccolo mondo antico” (Fogazzaro).

La Bibbia di certe frange della destra italiana ed europea era “Rivolta contro il mondo moderno” del barone filosofo Julius Evola, costantemente ristampato dalle Mediterranee e ormai tradotto in tutti gli idiomi d’Europa.

Così, per alcuni intellettuali di sinistra, il “declinismo”, l’idea cioè che ci sia un declino morale, sociale e culturale da uno o più secoli, sarebbe indice di conservatorismo, di tradizionalismo e quasi quasi di neofascismo.

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Lettera aperta di una ex-Guardia svizzera

Andrej Rublëv, Icona di san Paolo, 1407 ca,
Galleria Tret’jakov, Mosca

Ad onore della Parola di Dio, proclamata da Paolo e dalla Chiesa, ci preme ricordare le parole della Lettera ai Romani che chiariscono come un cristiano si debba comportare in questioni controverse e non strettamente di fede. Secondo l’Apostolo, chi compisse una azione ingiusta, da lui ritenuta

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News dalla rete

  • Gente seria, tornerà di moda!

    Alcide De Gasperi è una figura gigantesca della storia italiana. Tanto centrale da risultare "utile" per leggere ed interpretare la contemporaneità.… Leggi il seguito…

  • Il Papa, il Conclave. Ogni dittatore ha bisogno di un complotto, prima o poi…

    di Marco Tosatti. Cari amici e nemici di Stilum Curiae, vorrei tornare sulle straordinarie esternazioni fatte dal Pontefice regnante durante il suo incontro con i gesuiti in Slovacchia, e di cui ha già scritto benissimo Americo Mascarucci su queste pagine. Vorrei farlo riportando il lavoro di due persone che certamente non sono sospettabili di non amare il Vaticano, la Chiesa e il Pontefice regnante: Vik van Brantegem e Luis Badilla. Ed entrambi sono rimasti colpiti, per non dire sbalorditi (giustamente….), dalle frasi di papa Bergoglio. D’altronde quando mai nella storia di un dittatore non c’è un momento in cui si grida, più o meno strumentalmente, al complotto? Prologo di chiamata alle armi dei fedelissimi, e di inevitabili purghe…Ma lasciamo direttamente la parola a loro. Buona lettura Leggi il seguito…

  • La Cei tratta (poi ritratta), ma la Messa non è negoziabile

    di Stefano Fontana. L’allineamento della Chiesa italiana continua. Il presidente della Cei Bassetti parla di trattativa con lo Stato a proposito del Green pass a Messa. Poi cerca di correggersi e dice di intendere il protocollo di un anno e mezzo fa. Ma i riferimenti al lasciapassare e al coinvolgimento dei vescovi sono indizi chiari. Però l’uso del pass per partecipare alla Messa non può essere oggetto di “trattativa”. Sarebbe intollerabile e preoccupa che Bassetti abbia usato la parola “trattativa” e abbia dato la disponibilità della Cei ad una contrattazione che sarebbe scandalosa. Leggi il seguito…

  • Riflessioni (amare) sul green pass

    di Iustitia in Veritate. Una serie di articoli, redatti dai collaboratori di Iustitia in Veritate, per approfondire la virulenza liberticida del marchio verde, così come è stato concepito e applicato in Italia.

    1. CONSEGUENZE E PRESUPPOSTI NEFASTI
    L’introduzione e l’estensione ormai indiscriminata del cosiddetto green pass costringe ad alcune considerazioni sulla sua caratura morale, sulle sue implicazioni politiche e giuridiche, sui suoi effetti sulla convivenza civile. Leggi il seguito…