La Gran Bretagna decreta che i down valgono meno

In quello splendido popolo che sono gli uomini e le donne con la sindrome di down, l’inglese Heidi Crowter spicca senza dubbio come una delle figure più coraggiose e battagliere per le nobili cause della giustizia e dell’uguaglianza. Specie con il suo gruppo pro life Don’t Screen Us Out, che difende i nascituri malati dall’aborto e gli anziani fragili dall’eutanasia.

Secondo stime dell’OMS, nascerebbe down un bambino ogni 1200 circa e in Italia ve ne sono quasi 40 mila. Anche se negli ultimi decenni esiste una politica eugenetica che mira alla cancellazione della trisomia 21, non attraverso nuove cure mediche o scientifiche, ma attraverso metodi antichi e piuttosto spartani (cf. Roberto Volpi, La sparizione dei bambini down, Lindau).

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Quando Mussolini benediceva gli inglesi

Se credete che Benito Mussolini sia stato un fervente nazionalista, un “sovranista” fieramente dedito agli interessi della Patria Italia, dimenticatevelo.

Questo è il racconto, la vulgata, la storia vera è un’altra cosa: Mussolini fu a tutti gli effetti, culturalmente e politicamente, un anti-italiano, pronto a cambiare bandiera, a capriole inaudite, persino ad obbedire a poteri stranieri, con l’unico fine di nutrire il proprio ego e la propria smodata ambizione.

Si potrebbe esordire, per dimostrarlo, dal modo con cui, dal 1937 in poi, assoggettò l’Italia ai voleri di Adolf Hitler, divenendo di fatto un burattino nelle mani della Germania e portando così il Belpaese ad una disastrosa sconfitta (mentre il popolo italiano non voleva né l’alleanza né la guerra).

Ma si può anche partire da molto prima, da suoi esordi nell’agone politico.

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Il secondo grande fiasco della Walt Disney: una novità da perdere!

Nei suoi 99 anni di storia, la Walt Disney Company, comunemente conosciuta come Disney, ha sempre prodotto cartoni animati, documentari, film di grande successo.

Amata dal grande pubblico americano e non, per quella sua aria di innocenza e accettabilità morale, ha svelato sempre più i suoi veri intenti: distruggere la cultura nei bambini andando alle radici.

Sembrano parole dure, queste, dirette a un colosso a noi noto per produzioni come Topolino, o Paperino, o di tanti altri personaggi che conoscete meglio di me.

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Cosa sta comportando nelle scuole la “Carriera alias”.

Iniziativa per la vita

Se ti dicessi che mi sento di avere 16 anni e ti chiedessi di trattarmi come un sedicenne, tu lo faresti? No, perché l’età è un dato oggettivo, che non si può scegliere a piacimento…È una provocazione per farti capire che cosa sta succedendo davvero nelle scuole italiane con la carriera alias promossa dal movimento LGBTQ, che permette agli studenti di scegliere l’identità sessuale in base alla quale essere trattati dalla loro scuola. Eppure anche l’identità sessuale è un dato oggettivo: siamo maschi o

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L’avremmo mai immaginato? “Più vaccinati e più contagiati!” Lo dice l’OMS!

Il Dr. Crisanti

A dirlo non sono io, ma il Dr. Crisanti, che pure di idee ne ha cambiate in questi anni, ma questa no! Ha sempre detto che il Green pass non serviva per la salute, ma solo per la politica.

Quanti votarono centro destra nella speranza di evitare il vaccino “obbligatorio”? Moltissimi, anche io, pur essendo scettico!

Tra bugie e “foglie di fico” (Crisanti), non aiutiamo l’Italia!

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“FAME D’AMOPRE” E FAME DI VERITÀ

“Fame d’amore”, puntata del 21.11.2022

Una mamma scrive a Rai3 Francesca Fialdini Ballandi Arts dopo aver visto la puntata del 21 novembre di “Fame d’amore”

Spett.le Rai 3,
mi è capitato di seguire negli anni passati alcune delle vostre puntate della docu-fiction ‘Fame D’Amore’ dedicate alle fragilità dei giovani (in maggioranza ragazze adolescenti) che si manifestano sotto forma di disturbi dell’alimentazione. In generale ero stata colpita dal taglio coinvolgente ma anche delicato e rispettoso delle storie raccontate. Ieri sera ho seguito la terza puntata della quarta stagione, che ora

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Quel che nemmeno Kafka avrebbe immaginato

Da “Il Nuovo Arengario” del 27 Novembre 2022 a firma di Rob Mutsaerts

Al World Economic Forum – il giocattolo di Klaus Schwaab – Yuval Noah Harari è sempre un gradito ospite. Lì ci accompagna nella sua visione del futuro dell’uomo e di ciò che, secondo lui, l’uomo è realmente.

Harari e l’uomo del futuro prossimo

Harari [storico e saggista israeliano, autore del libro Homo Deus. Breve storia del futuro, nel quale si occupa del superamento della morte e della creazione della vita artificiale, NdT] costruisce la sua visione del futuro sulla

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