Un Seminario di Apologetica a Brescia

Il Centro Damasco di Brescia ha organizzato per i primi 3 martedì di febbraio 2020 un Seminario di Apologetica con il professore Stefano Fontana, direttore dell’Osservatorio Internazionale Card. Van Thuân sulla Dottrina Sociale della Chiesa.

Le elezioni in Emilia Romagna e una candidata assente sui valori

di Pino Morandini

Non mi stupisce la vittoria del Presidente uscente in Emilia – Romagna: sia perché comunque quella Regione non è stata governata male (penso alla Sanità, per fare un esempio); sia perché il vincitore ha saputo in campagna elettorale furbescamente affrancarsi, almeno in apparenza, dal PD, presentandosi senza il suo simbolo, ben conoscendo la debolezza attuale di quel Partito, nonostante il risultato elettorale; sia ancora per la limitatezza politica della sua diretta concorrente, efficace nell’ argomentare su vari temi, inconsistente, al limite dell’assenza, nell’ affrontare e proporre i valori antropologici, probabilmente nemmeno da lei condivisi.

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Gianfranco Amato: Vi parlo di Bibbiano

L’avvocato Gianfranco Amato (Giuristi per la Vita), dopo aver letto gli atti dell’inchiesta e l’ordinanza di custodia cautelare relativa al caso “Bibbiano”, espone ciò che è emerso per far comprendere agli ascoltatori cosa è esattamente accaduto a Bibbiano.

Il bambino nella filiera procreatica

di Benedetto Rocchi

( https://www.onap-profiling.org/il-bambino-della-filiera-procreatica/ )

Con questo articolo vorrei porre un esercizio di ragione su alcune conseguenze generate dall’introduzione delle logiche di mercato nella sfera della riproduzione umana.

Più precisamente mi occuperò di quella filiera riproduttiva che è nata dall’applicazione di tecnologie biologiche e mediche alla riproduzione, con l’obiettivo di ottenere la nascita di bambini al di fuori del processo biologico naturale (costituito dall’atto sessuale seguito da gravidanza e parto).

L’approccio all’argomento sarà quello dell’economista. Come prospettiva di riflessione potrà forse sembrare un po’ insolita ma non dovrebbe stupire troppo, dal momento che la filiera procreatica si è ormai strutturata a livello globale come una vera e propria industria, con tecnologie e asset specifici, processi di scomposizione e ricomposizione del processo produttivo, specializzazione delle imprese, investimenti in R&S e acquisizione di brevetti, oltre a uno sviluppo significativo di forme contrattuali tipiche. Anche se, con ogni evidenza, l’attività di questo settore pone domande che vanno molto oltre quanto la scienza economica può dire, rimane il fatto che quest’ultima può e deve contribuire alla riflessione collettiva su una realtà che solo qualche decennio fa costituiva oggetto tutt’al più di fantascienza, mentre oggi fa parte della vita reale di un numero crescente di persone. Continua a leggere

Edith Stein: vita e pensiero

Edith Stein: morirà ad Auschwitz nel 1942

Edith Stein: la sua vicenda storica, il percorso del suo pensiero e la sua evoluzione spirituale, la fanno essere un crocevia straordinario per cogliere i fattori cruciali dell’epoca contemporanea e i loro nessi profondi.

Nata nel 1891 in una famiglia ebrea di Breslavia, ultima di otto figli, a due anni rimane orfana di padre. Dopo gli studi liceali, durante i quali diventa atea, frequenta l’università a Breslavia e poi a Gottinga, dove diventa allieva e discepola di Edmund Husserl, fino al Dottorato in Filosofia conseguito nel 1916. Per due anni diventa poi assistente di Husserl stesso all’Università di Friburgo. Nel 1921, leggendo la Vita di Santa Teresa D’Avila si converte al Cattolicesimo. In seguito insegna in un Istituto Magistrale e prosegue i suoi studi filosofici, pubblicando numerosi saggi e tenendo numerose conferenze.

Nel 1932 torna ad insegnare all’Università, ma l’anno successivo, con l’avvento al potere di Hitler, è costretta come Einstein a lasciare la cattedra a causa delle sue origini ebraiche. In quello stesso anno entra come religiosa nel Carmelo di Colonia col nome di Suor Teresa Benedetta della Croce. Nel frattempo, su richiesta dei superiori, porta avanti le sue opere filosofiche. Come Einstein ha subito chiaro che la persecuzione del popolo ebraico e dei cristiani procede congiuntamente. Scrive al papa, nel 1933: “La lotta contro il cattolicesimo si svolge in sordina e con sistemi meno brutali che contro il giudaismo, ma non meno sistematicamente. Non passerà molto tempo in Germania che nessun cattolico possa più avere un impiego, a meno che non si sottometta senza condizioni al nuovo corso” (cit. in Giuliana Kantzà, Tre donne, una domanda. Hannah Harendt, Simone Weil, Edith Stein, Ares, Milano, 2012, p. 229).

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Cattolici e politica: quali valori difendere?

Il 16 gennaio 2020, il Centro Culturale Pier Giorgio Frassati di Correggio (Reggio Emilia), ha organizzato un incontro pubblico in vista delle elezioni regionali in Emilia Romagna previste per il 26 gennaio successivo, tenutosi presso l’Albergo Ai Medaglioni con notevole partecipazione di pubblico. Dopo un saluto della Presidente del Centro Frassati, prof.ssa Fernanda Foroni, e una efficace introduzione ai lavori del prof. Filippo Chizzoni, vicepresidente del Frassati, c’è stata la relazione di Stefano Fontana, direttore dell’Osservatorio Card. Van Thuân, dal titolo “Cattolici e politica: quali valori difendere?”, seguita da una notevole discussione con i presenti.

Pubblichiamo il testo completo della relazione di Stefano Fontana. 

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Cattolici e politica: quali valori difendere?

Questo incontro avviene in prossimità delle elezioni regionali in Emilia Romagna. Ogni uomo cerca una coerenza nella propria vita. Anche per i cattolici è così. Il voto alle elezioni può apparire in fondo poca cosa, si tratta solo di una crocetta su un simbolo. Però in quell’atto sintetico, la persona, e quindi anche il cattolico, condensa la sua esperienza e la sua visione della politica. Egli sa che quella crocetta rimane inadeguata rispetto alle esigenze della politica, la quale nella cabina non ci sta tutta, ma sa anche che con quell’atto egli impegna a fondo se stesso – si impegna moralmente e religiosamente – ed è consapevole che sulla base di quanto quell’atto esprime egli si comporterà poi in seguito, appunto per un motivo di coerenza. Ogni crocetta è la sintesi di un percorso, ma è anche un impegno per il futuro. Continua a leggere

La coscienza dei romanzieri

Uccidere o non uccidere una vecchia usuraia, per affermare la propria indifferenza al bene e al male? Questa è la domanda che si pone un giovane studente, Rodion Raskolnikov, protagonista del romanzo Delitto e castigo del romanziere russoFëdor Michajlovič Dostoevskij (1821-1881).L’ipotesi di partenza di Raskolnikov è che la coscienza sia un’ illusione: “mi hanno insegnato così; mi hanno detto che uccidere è sbagliato; questa è la cultura e la religione in cui sono cresciuto. Ma io posso fare ciò che voglio, perché io sono Dio, io sono il metro di giudizio, la misura di tutte le cose. Libero dalla coscienza, potrò fare ciò che voglio, essere Dio di me stesso”.

Ma dopo l’omicidio, Raskolnikov entra in crisi e piano piano si accorge che per quanto si possa violentare o tacitare la coscienza, essa torna sempre a farsi sentire, come il grillo parlante di Pinocchio.

Non tanto diverso il senso di altri tre celebri romanzi dell’Ottocento: I Promessi sposi di Alessandro Manzoni (1785-1873), Il ritratto di Dorian Gray di Oscar Wilde (1854-1900) e L’innocente di Gabriele d’Annunzio (1863-1938).

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IL LIBRO DI BENEDETTO XVI E SARAH. ECCO I RETROSCENA DEL GIALLO.

di Marco Tosatti

A quanto sembra nessuno nel monastero Mater Ecclesiae aveva visto la copertina del libro; e questo è stato uno dei problemi principali.

Il punto centrale però per fare chiarezza sui contenuti e sulla polemica che la Bergoglio Press Team ha lanciato all’inizio (sostenendo che in pratica Benedetto sarebbe stato circuito, avrebbe solo messo la firma e insinuazioni miserevoli diverse). E la realtà è che Benedetto XVI ha corretto tutte le bozze del libro, ovviamente per la sua parte, ma leggendo anche quanto scritto dal cardinale Robert Sarah.

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Gli effetti devastanti della pornografia

“Sempre più ragazzi e uomini giovani e sani diventano incapaci di portare a termine (o anche solo iniziare) un rapporto sessuale con un partner reale che non sia preceduto (o totalmente sostituito) dall’utilizzo di immagini “forti”, che sono ormai molto diffuse e potenzialmente alla portata di chiunque abbia un computer connesso alla rete. Il risultato è un quadro composto da incapacità di eccitarsi con un partner in carne e ossa, eiaculazione ritardata, difficoltà o impossibilità a raggiungere l’erezione utilizzando una stimolazione diversa dalla visione di materiale pornografico”

vedi: https://www.pianetadonna.it/coppia/sessualita/pornografia-uccide-il-desiderio-maschile.html

Conferenza “Cattolici in politica: quali valori difendere?”

In vista del prossimo appuntamento elettorale in Emilia Romagna, il Centro Culturale “Frassati” ha promosso per giovedì 16 gennaio la conferenza “Cattolici in politica: quali valori difendere?”.

Relatore dell’evento sarà il professore Stefano Fontana, direttore dell’Osservatorio Internazionale Cardinale Van Thuân sulla Dottrina Sociale della Chiesa.

News dalla rete

  • Il virus della paura globale

    di Marcello Veneziani. Paura, per ogni vittima del coronavirus ci sono mille vittime della paura del contagio. Sulla paura si fonda la politica, anche se dissimulata in altre vesti. Paura del fascismo, del comunismo, dell’invasore, del terrorismo. La paura della bomba atomica mosse i movimenti pacifisti. E il movimento ecologista di Greta Thunberg cos’è se non una variazione sulla paura della catastrofe ambientale e climatica? Ci sono paure nobili e paure indecenti, paure politically correct perché progressiste e paure inammissibili perché ritenute regressive? “Non abbiate paura” tuonò Papa Giovanni Paolo II agli inizi del suo glorioso e lungo pontificato. Dio sa quanto ce ne vorrebbe di coraggio e di esempi a non avere paura. Coraggio virile contro paura virale Leggi il seguito…

  • È magistero o no? Il groviglio del linguaggio sinodale

    di Stefano Fontana. Che rapporto c'è tra l'esortazione "Querida Amazonia" e il Documento dei padri sinodali? Ci è stato detto che la prima è magistero e il secondo no. Ma la prima chiede di applicare il secondo, quindi di renderlo vincolante. Il credente non può credere in qualcosa se non sa in cosa consista questo qualcosa. Eppure il nuovo quadro inquieta molto perché nell'incertezza fluida si inserisce di tutto. Leggi il seguito…

  • Caro Salvini, ci dispiace, ma sull’aborto si sbaglia

    di Benedetta Frigerio. Le parole del leader leghista sull'aborto come contraccezione hanno scatenato l'ira della Sinistra sebbene siano deboli: se la donna, come sostiene, ha diritto di scegliere, non si vede perché in alcuni casi non possa farlo. Non si comprende il perché di questa ambiguità ma se il problema è l'elettorato basta guardare a Trump. Se si vuole difendere la fede del Paese non si può farlo senza la ragione e la verità. Come ricorda la Madonna, che lui ama citare. Leggi il seguito…

  • Come l’Arizona sfida la dittatura del politicamente corretto nei college

    di Eugenio Capozzi. In Arizona il deputato repubblicano Anthony Kern ha appena presentato un progetto di legge che istituirebbe, in ogni università dello Stato, un “Office of public policy events” con il compito di assicurare il pluralismo e la libera espressione di opinioni differenti negli eventi di rilevanza politica organizzati dall’ateneo. Leggi il seguito…