FACEBOOK E CASAPOUND: IMPUGNABILE L’EDITTO DEL RE SOLE

Come noto, Facebook e Instagram hanno eliminato dalle proprie pagine CasaPound  e Forza nuova. Una eliminazione totale: non solo i siti ufficiali e i profili del presidente di CasaPound Gianluca Iannone,  del vicepresidente Simone Di Stefano e del segretario di Forza Nuova Roberto Fiore, ma anche i profili di decine di militanti e dirigenti, inclusi molti democraticamente eletti allo svolgimento di funzioni pubbliche.

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Sovranismo e nazionalismo spiegati con un esempio

La Francia crea una nuova alleanza militare, in linea con il suo ruolo militare e la sua vocazione coloniale (una forza, tra il resto, che non risponde all’UE).
Si chiama NAZIONALISMO (una robetta inventata dai francesi all’epoca della rivoluzione e di Napoleone, con la creazione dei primi eserciti di massa e relative conseguenze) e risponde al disegno francese di affermare la sua potenza militare rispetto agli altri paesi europei (che non hanno nè bomba atomica, nè seggio all’ONU, nè un analogo esercito, nè gli stessi interessi in Africa ecc.). Si chiama, anche, competizione con l’Inghilterra,

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Vittorio Messori: “La Chiesa non è di Bergoglio”

di Bruno Volpe.

“La Chiesa non è di Bergoglio, ma di Cristo. Certo, sono preoccupato”: l’affondo è del notissimo scrittore cattolico e giornalista di fama Vittorio Messori, fine intellettuale, autore di una storica intervista a San Giovanni Paolo II, quando intervistare un Papa era non era roba da giornali.

Messori, in Germania tira aria di scisma. Negli Usa molti cattolici mostrano insofferenza. Il 5 ottobre si pregherà a Roma per la Chiesa in difficoltà. Preoccupato?

“Noto molta gente cattolica preoccupata, qualcuno persino disperato. Da credente ricordo, tuttavia, che la Chiesa non è un’impresa, una multinazionale o uno stato. Insomma, non può fallire. Certo, le ragioni di allarme non mancano, penso per esempio, al prossimo Sinodo sull’Amazzonia e relativi equivoci, non so che cosa si voglia ottenere, probabilmente il matrimonio dei sacerdoti. Pertanto sono preoccupato, ma non disperato, perchè la Chiesa non è di Bergoglio o dei vescovi, ma solo di Cristo e Lui la governa con sapienza. Le forze del male non vinceranno”. Continua a leggere

Facebook: censura a senso unico?

È accaduto recentemente: Facebook ha oscurato le pagine di Casapound e Forza Nuova. Trattandosi di due organizzazioni politiche, la cosa ha destato un certo scalpore; ma non è la prima volta che enti o persone scoprono di essere stati censurati «dall’algoritmo» del social media. Possiamo citare Marcello Veneziani, Mario Adinolfi, la caporedattrice di Sputnik News… la lista sarebbe lunga. Essi diffonderebbero odio. Il tema dei «discorsi d’odio», o hate speech, meriterebbe un approfondimento, ma non divaghiamo. Il punto è che Facebook non si sogna neppure di censurare chi minaccia di morte Salvini o chi gli dà del «miserabile pagliaccio». Nessuno ha sospeso la giornalista di Repubblica che ha dichiarato di avere «il diritto di fare una strage», di «sparare» agli esponenti di Lega e 5stelle (ovviamente prima della formazione del nuovo governo…). Questi non sono «discorsi d’odio»? Perché talvolta sono censurabili e talvolta non lo sono? La censura è allora a senso unico?

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La personalità del feto

Chi lo ha detto che solo i cattolici credono nella “personalità” del feto? E’ vero: sono diversi anni che il pensiero laicista si dibatte nelle discussioni sofiste, sulla essenza dell’embrione e del feto, sino ad inventare una serie di nomi incredibili, quali “pre embrione“, “ovosoma“, “epidosembrione“….

Al solo fine di confondere le poche idee chiare che abbiamo. Così abbiamo assistito a grandi dibattiti sull’anima, da parte di chi all’anima magari non crede neppure; o a dotte dissertazioni sulle convinzioni di san Tommaso, come se oggi dovessimo rimanere vincolati alle conoscenze scientifiche di ottocento anni fa; oppure abbiamo ascoltato attenti e seriosi le discussioni sulla appartenenza o meno al genere umano di embrioni, feti, handicappati, bambini appena nati ecc.

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Il 5 ottobre i cattolici in piazza col rosario, a Roma

da: La Verità, 7/9/2019

Forse perché si colloca a cavallo tra la festa di san Francesco (il giorno prima) e la Madonna del rosario (due giorni dopo), o forse perché il giorno successivo incomincia il Sinodo sull’Amazzonia, fatto sta che il 5 ottobre è una data molto intensa per quei cattolici che, con un eufemismo, possiamo definire “perplessi”, “dubbiosi”.

Del resto dopo sei anni di aggiornamenti e di massiccia discontinuità rispetto ai pontificati precedenti, è un po’ inevitabile che la dialettica interna alla Chiesa cattolica si manifesti non più solo con appelli, “suppliche filiali”, lettere aperte, Dubia ecc., inascoltati, ma anche fisicamente, con una manifestazione pubblica.

Particolarmente significativa è infatti la scelta di alcuni gruppi di preghiera, di sacerdoti religiosi e “semplici” laici cattolici, di pregare pubblicamente, nei pressi di san Pietro, in Largo Giovanni XXIII, a partire dalle 14.30.

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News dalla rete

  • Riti pagani in Vaticano, dopo lo sfregio la menzogna

    di Riccardo Cascioli. Una situazione surreale si trascina da giorni ai briefing del Sinodo: alle domande dei giornalisti che chiedono chiarimenti sui riti pagani svoltisi nei Giardini Vaticani il 4 ottobre e che si susseguono nella chiesa di Santa Maria in Traspontina, i responsabili della comunicazione del Sinodo, Paolo Ruffini e padre Giuseppe Costa, prima fanno finta di non sapere e poi offrono versioni platealmente smentite dalle numerose testimonianze fotografiche e video. Intanto un sito di magia ed esoterismo esulta: «Finalmente la Chiesa riconosce l'importanza delle religioni pagane». Leggi il seguito…

  • La contraddizione più evidente del Sinodo sull’Amazzonia

    di Stefano Fontana. Se, come dicono, la Chiesa è in Amazzonia per dialogare con le culture indigene e difendere l’ecosistema, perché ci sarebbe bisogno di più sacerdoti, al punto da ordinare uomini sposati? Quello dei viri probati è solo uno stratagemma. E bisogna interrogarsi su cosa significhi, oggi, missione. Solo dalla fede e dall’annuncio di Cristo sorgono sacerdoti. Come dimostra la storia. Leggi il seguito…

  • L’opzione Domopac del democristiano Conte

    di Emanuele Boffi. Grillino coi grillini, cattolico coi cattolici. Il premier è come la pellicola trasparente: un contenitore che s’adatta al contenuto Poiché la Democrazia cristiana in Italia non muore mai, uno come Giuseppe Conte non poteva farsi sfuggire l’occasione di dimostrarsi fratello “anche” degli ultimi epigoni della Balena bianca. Sceso ad Avellino in terra demitiana, il premier ha svolto una lectio magistralis sul contributo dei cattolici nei lavori dell’Assemblea costituente. Ad ascoltarlo in platea, raccontava ieri sul Corriere Francesco Verderami, «il vecchio sinedrio [Dc] seduto in prima fila: De Mita, Bianco, Mancino, Zecchino, Gargani, Mastella». Leggi il seguito…

  • Il governo in procinto

    di Marcello Veneziani. Ma che roba è questo governo giallorosso? Proviamo a dare una definizione attinta dalla grammatica politica, anzi solo dalla grammatica, visto che la politica sta morendo di miseria. Questo è un governo perifrastico, un costrutto artificioso fondato sul participio futuro. La perifrasi, spiegano i dizionari, esprime l’imminenza di un’azione, l’intenzione di fare qualcosa o la predestinazione a compierla. Ecco il Premier “Siamo in procinto di”, segue a ruota il leader “Siamo sul punto di”, appresso viene il Ministro “Ci accingiamo a”. È la grammatica del potere grillo-sinistro, un governo intenzionale, di annunciatori e futurologi. Stanno sempre per fare qualcosa che sarà una svolta epocale, ma non è fatta ancora, verrà. Leggi il seguito…

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