Storia

L’altro Galilei

Due passi dalla III lettera di Galileo Galilei a Welser: nel primo si parla dell’atto di umiltà da cui nasce il sapere scientifico (non tentar l’essenza: spesso G. ricorderà che “l’intender umano è come nullo, quando bene egli intendesse mille proposizioni, perchè mille rispetto all’infinità è come lo zero“); nel secondo ricorda che occorre solevarsi “all’ultimo scopo delle nostre fatiche, cioè all’amore del divino Artefice“, per “poter apprendere in Lui, fonte di luce e di verità, ogn’altro vero”.

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Che cosa ha da insegnarci la Rivoluzione Francese?

Trascrizione della lezione della storica Angela Pellicciari, trasmessa da RADIO MARIA il 17 giungo 2019.

L’ascolto di questa interessantissima e istruttiva lezione di storia, che prende in esame i risultati sociopolitici del periodo storico che viene definito “Civiltà dei lumi” o “illuminismo”, da cui scaturisce la Rivoluzione Francese, mi ha fatto ricordare un famoso passo scritto dal profeta Isaia molti secoli prima della venuta di Cristo. Questo versetto dice: «Il popolo che camminava nelle tenebre vide una grande luce». Da chi sarebbe stata impersonata questa “grande Luce”? Dal Messia, che era atteso da tutto il popolo di Israele. “Ma quando quella Luce venne nel mondo – dice Giovanni nel prologo al suo Vangelo –, i suoi non l’hanno accolta”, o perlomeno una piccola parte del suo Popolo l’accolse e la diffuse tra i gentili (tra i pagani), tanto che si diffuse fino al punto da trasformare la civiltà politeista dell’Impero Romano, in quella che venne poi definita Civiltà cristiana”. Una civiltà che ebbe il suo massimo splendore nella parte centrale del Medio Evo.

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Donne nel Medioevo

Quando si parla di storia e di donne, abbondano i luoghi comuni.

Ho provato, insieme ad un’amica, Maria Cristina Del Poggetto, a metterne in discussione alcuni, raccontando tutta un’altra storia, in La metà del cielo. Breve storia alternativa delle donne (La Vela).

Qui vorrei fare una breve galleria di immagini significative (senza alcuna pretesa di esaustività).

Partiamo dall’immagine in alto: si tratta di Christine de Pizan, scrittrice e copista di professione, che viveva del suo lavoro.

Ebbene, quando parliamo di copisti amanuensi che hanno salvano il patrimonio librario del mondo antico, e trascritto i testi sacri su cui l’Europa ha imparato a leggere e a scrivere (ma anche a stampare, visto che la produzione a stampa vera e propria inizia con la Bibbia di Gutenberg), ricordiamoci che vi erano anche molte copiste donne, monache o laiche.

Si tratta di una realtà storica dimenticata. Falsità sono invece lo ius primae noctis, che non è mai esistito, o le famigerate cinture di castità, come raccontano i testi storici ed ormai anche wikipedia:

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E’ tutta un’altra storia!

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La metà del cielo. Breve storia alternativa delle donne (editore La Vela) è un libro in uscita in questi giorni che vuole “fare giustizia”, cioè raccontare le grandi figure femminili ingiustamente dimenticate. Abbiamo intervistato uno dei due autori, lo storico Francesco Agnoli.

Professore, perchè questo lavoro?

Perchè nei libri di storia scolastici le donne non ci sono. Al massimo, per essere un po’ alla moda, qualcuno inserisce qualche “lamentatio” sulle donne oppresse e maltrattate nel corso dei secoli.

Invece?

Invece questa visione riduttiva è in parte vera per il mondo antico, o quello orientale, ma non per la civiltà europea. Perchè soprattutto con l’avvento del cristianesimo, il culto di Maria ecc. molte donne cominciano a fare davvero la storia. Siamo abituati a credere che le persone da ricordare siano solo re, imperatori, politici e conquistatori.

Ma -a parte il fatto che abbiamo avuto tante regine decisive nella storia europea, e persino una fanciulla guerriera, Giovanna D’Arco, che ha ottenuto vittorie militari incredibili- quello che è importante dire è che si può “fare storia” in tanti modi. Per esempio c’è una donna, Fabiola, nel 390 d.C., a fondare il primo ospedale della storia occidentale. E c’è un’altra donna, questa volta accanto a suo fratello san Basilio, cioè Macrina, alle origini della cosidetta “Basiliade”, la prima città-ospedale dell’Oriente, del 370 d.C. Continua a leggere

Le grandi eresie – di Hilaire Belloc

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Cinque eresie, cinque modi per adulterare la dottrina e rovinare il mondo. Potrebbe riassumersi così Le grandi eresie di Hilaire Belloc, giornalista, polemista, apologeta ma soprattutto storico amico di G.K. Chesterton. L’opera, scritta nel 1938, alla vigilia della Seconda Guerra Mondiale, qui presentata per la prima volta in lingua italiana, è una trattazione articolata di cinque grandi eresie della storia (l’ariana, l’albigese, l’islam, la Riforma protestante e infine quella che viene chiamata “la fase moderna”) in qualche modo paradigmatiche per capire le direzioni dalle quali può partire l’assalto contro la fede cattolica; di ognuna vengono enucleate le caratteristiche e tratteggiato lo sviluppo storico, con la consueta attenzione di Belloc per la storia militare come responsabile di molti mutamenti storici (per esempio, evidenzia come tutto l’esercito dell’Impero romano era ariano, e che all’islam è stato permesso di sopravvivere grazie al Continua a leggere

Ai tempi della Rivoluzione

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Da un maestro del romanzo storico d’appendice, I Bianchi e i Blu sono un’opera fluviale ambientata tra la Rivoluzione francese e il periodo napoleonico che, secondo le intenzioni di Dumas, doveva raccontare la storia recente della Francia mescolando fatti storici e inventati, personaggi noti e sconosciuti, e dare eguale importanza ai vincitori (i Blu, i rivoluzionari) e ai vinti (i Bianchi, i realisti) riconoscendone l’eroismo. Il romanzo è strutturato in quattro parti a sé stanti e separate nel tempo: la guerra contro i prussiani sul Reno durante il Terrore nel 1993, l’assalto alla Convenzione nazionale nell’ottobre 1795, il tentato colpo di Stato del settembre 1797 e la campagna d’Egitto del 1798-99. Sulla scena compaiono Saint-Just e Barras, Napoleone e Continua a leggere

La diplomazia vaticana e Pio XII durante la II guerra, negli archivi vaticani

E’ morto  ormai da alcuni anni lo storico padre Pierre Blet, autore di svariati studi, tra cui, in particolare, “Pio XII e la seconda guerra mondiale, negli archivi vaticani” (San Paolo), ricostruzione minuziosa, giorno per giorno, dell’azione della diplomazia vaticana.

Essendo questo libro una raccolta immensa di dati e informazioni che rendono conto della complessità delle vicende di quell’epoca, mi limiterò a trarne alcuni spunti. Anzitutto Blet descrive le condizioni di un papa schiacciato tra nazismo e comunismo, tirato per la tonaca a destra e a sinistra, da tutti i contendenti. Pio XII come papa si trovò a dover condannare nazismo e comunismo, come ideologie, senza però che la condanna investisse il popolo tedesco e quello russo in quanto tali; senza che le sue dichiarazioni apparissero dettate da disegni politici; senza che esse potessero venir sfruttate dalla propaganda dei singoli paesi a scopi poco nobili; senza che divenissero un boomerang per coloro che erano già perseguitati…

La terribile difficoltà di dover agire, vaso di coccio tra vasi di ferro, è esemplificabile analizzando la situazione della Polonia. Questo paese, a maggioranza cattolica, venne invaso dai tedeschi e dai comunisti, portando all’internamento nei campi di concentramento di 3642 sacerdoti, 389 chierici, 341 fratelli conversi, e 1117 suore: se i religiosi fossero un ghenos, un’etnia, si potrebbe tranquillamente parlare di genocidio, di pulizia etnica! Come si comportò la Santa Sede di fronte a tutto ciò? Esattamente come faceva con lo sterminio degli ebrei. Continua a leggere

Se anche Maria Stuarda diventa un’eroina liberal

54651di Paolo Nardi

Un tempo ci si accapigliava sulle differenze di religione tra cattolici e protestanti, ma è interessante vedere come l’epoca nella quale viviamo abbia cancellato tutto sull’altare del politicamente corretto, del #metoo e dell’identità di genere. Il film Maria regina di Scozia con Soairse Ronan nei panni di Maria Stuarda e Margot Robbie in quelli di Elisabetta d’Inghilterra è un ottimo esempio dello stato in cui versa il cinema di oggi: a un comparto visivo affascinante (ottimi interpreti, costumi meravigliosi, scenografie cupe ed evocative, belle Continua a leggere

News dalla rete
  • Karl Barth e la politica sudicia e malvagia

    Dottrina sociale di Stefano Fontana. Nel blog precedente ho ripreso alcune idee di Dietrich Bonhoeffer per mostrare come la teologia protestante non possa ammettere la Dottrina sociale della Chiesa e come abbia influito su questo punto anche sulla teologia cattolica. Era infatti inevitabile che la teologia cattolica, nel tentativo di intercettare i principi della modernità, si dovesse uniformare, più o meno, ai presupposti protestanti. Nel blog di oggi possiamo fare lo stesso esempio ma applicato a Karl Barth, considerato di gran lunga il più grande teologo luterano della storia recente. Con accentuazioni diverse da Bonhoeffer, anche Barth separa tra loro la vita pubblica e la fede, l’impegno politico e il cristianesimo. Leggi il seguito…

  • La priorità dei diritti sui doveri. In margine ad un libro di Stefano Fontana

    di Silvio Brachetta. Tavolo di Lavoro sulla Commissione Glendon. Stefano Fontana nel suo libro Per una politica dei doveri, dopo il fallimento della stagione dei diritti (Cantagalli, Siena 2006) presenta il principio della Dottrina sociale della Chiesa e della teologia morale in genere secondo cui c’è una priorità dei doveri sui diritti. Anche a seguito della “questione sociale” moderna, il magistero petrino, tra il XIX e il XX secolo, è tornato spesso sul rapporto tra diritti e doveri, rilevando «l’incongruenza grave di diritti senza precedenti doveri»[1]. Leggi il seguito…

  • Il Papa individua un altro nemico: silurato il cardinale Becciu

    di Nico Spuntoni. "Dimissionato" da Prefetto della Congregazione per le cause dei Santi e privato dei diritti connessi al Cardinalato. Questa è il duro provvedimento preso da papa Francesco nei confronti del cardinale Angelo Becciu. Il motivo non è stato spiegato ma si dà per scontato che riguardi lo scandalo legato all'acquisto di un palazzo a Londra, che ha già fatto cadere non poche teste eccellenti. Leggi il seguito…

  • M5S nel caos. Per i grillini conta solo la poltrona

    di Ruben Razzante. Di Maio punta sull’accordo organico con il Pd, Di Battista parla di sconfitta storica e invoca gli stati generali, Fico cerca di mediare e Grillo getta benzina sul fuoco. Ma se lui e il ministro degli Esteri cantano vittoria per il “sì” al referendum, perché il Movimento non accelera sulla legge elettorale così da rendere subito operativo il risparmio per il taglio dei parlamentari? Leggi il seguito…