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Omelia del Cardinale Robert Sarah nella Cattedrale di Chartres

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Omelia del Cardinale Robert Sarah nella Cattedrale di Chartres,  a conclusione del pellegrinaggio di Pentecoste (21 maggio), che ha visto giungere da Parigi a Chartres una folla di 15mila pellegrini.

 

(Durante il video è possibile ammirare alcuni scorci di questa, che è una delle più belle e maestose cattedrali del mondo. In un successivo video Youtube è possibile vedere l’intera cerimonia e l’enorme folla di pellegrini radunati davanti alla cattedrale, impossibilitati ad entrare. Ndt)

Permettetemi di ringraziare calorosamente prima di tutto sua eccellenza Philip Pastori, vescovo di Cartres, per la sua accoglienza tanto cordiale in questa meravigliosa cattedrale.

Cari pellegrini di Chartres. “La Luce è venuta nel mondo”, ci dice Gesù nel Vangelo di oggi, ma gli uomini hanno preferito le tenebre. Continua a leggere

Le Civiche per il cambiamento in Trentino

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Il risultato eclatante delle recenti elezioni in Friulia Venezia Giulia sicuramente rafforza le speranze di chi auspica che un cambiamento di governo riguardi, a breve, anche il Trentino. Tanto più che anche le elezioni politiche del 4 marzo hanno segnato un’ evidente battuta d’arresto per la compagine governativa locale.

Ci sono però dei distinguo fondamentali da fare, per evitare illusioni.

La prima distinzione: le elezioni locali sono ben diverse dalle politiche.
La seconda: il Friuli non ha nulla a che vedere con il Trentino. Continua a leggere

Gli stregoni della morte

Voi siete gli stregoni della morte, la amate. Forse Alfie morirà di morte “naturale”, ma voi siete e sarete i sacerdoti della morte, travestiti da pietosi figuranti.

Alfie era un piccolo vivissimo abitante di questo nostro poco fatato pianeta. Alfie è ancora una soffio di tenerezza negli occhi nostri smarriti. Non era figlio di principi regnanti, ma abitava nel castello del loro amore.

Alfie ha il nome di un folletto nascosto in qualche foresta Inglese. Alfie avrebbe dovuto aver per amico Robin Hood, non gli alchimisti della qualità della vita. Loro, hanno circondato la stanza con un esercito di poliziotti. Continua a leggere

Manifesto Pro Vita: l’oscurantismo politicamente corretto si scatena ma sbaglia tutto

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Un manifesto riporta solo delle conoscenze di biologia sul feto a 11 settimane e conclude con un’ovvietà lapalissiana ma scatena una rabbiosa reazione che porta a chiederne la rimozione. Ma è una sconfitta per il politicamente corretto, errori di contenuto e strategici finiscono per rinforzare il messaggio del cartellone. Continua a leggere

Un ricordo del cardinale Caffarra di Flora Gualdani

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Flora e il cardinale, a Bologna, il 24 giugno 2017

La Comunità amici del cardinal Caffarra, che organizza il convegno da titolo: Chiesa cattolica, dove vai?, in onore e ricordo del cardinal Carlo Caffarra, e che si svolgerà a Roma il 7 aprile, con inizio alle ore 15, presso The Church Village (sala La Rambla), in Via di Torre Rossa 94, ci ha concesso uno degli interventi scritti che affiancheranno le relazioni orali dei cardinali Walter Cardinal Brandmüller, Raymond Leo Burke, Jospeh Zen, e di altri illustri relatori ecclesiastici e laici (tra cui Renzo Puccetti e Marcello Pera).

La pubblichiamo qui.

 

Il cardinale Carlo Caffarra è uno dei giganti che ebbi come docente nei primi anni ’80 a Roma durante i corsi che frequentavo all’Università Cattolica del Sacro Cuore. In quel periodo di aggiornamento ho avuto il privilegio di conoscere, accanto a lui, quelli che considero i miei grandi maestri, i giganti della fede e della scienza: all’epoca infatti, mentre sedute di fianco a me come studenti c’erano le suore inviate da Madre Teresa di Calcutta, i relatori che avevamo davanti erano figure come la psichiatra polacca Wanda Połtawska (monumento vivente della bioetica), i coniugi Billings che venivano dall’Australia e la ginecologa missionaria Anna Cappella (pionieri nella regolazione naturale della fertilità), l’allora mons. Elio Sgreccia (bioeticista padre del personalismo ontologicamente fondato), oppure il padre della genetica moderna, Jerome Lejeune, che quando lo ascoltavi ti incantava e correvo da Roma a Bologna per ascoltarlo di nuovo. E poi il grande genetista Padre Angelo Serra.

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Pornografia: verso una generazione sacrificata

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Articolo redatto da Constance Prazel – per Liberté Politique – 9 marzo 2018

Gli adolescenti di fronte alla pornografia nel delicato momento della costruzione della loro personalità, saranno tanto più fragili quando si tratterà di costruire una relazione di coppia matura. Un momento delicato che non si può sottovalutare.

Les adolescents confrontés à la pornographie au moment de la construction de leur personnalité seront d’autant plus fragiles quand il s’agira de bâtir une relation de couple adulte: un moment charnière à ne pas sous-estimer.

Questo numero di Liberté politique affronta un tema scottante, e cioè quella che potremmo definire come “corruzione morale da pornografia”. Questo fenomeno corruttivo, distruttivo e decostruttivo della sessualità umana – che frutta cifre impressionanti –, sembra essere sottovalutato da un mondo dominato dal pensiero unico delle “nuove libertà”, che però causano terribili schiavitù, sofferenze e persino orrendi delitti. In questo breve video editoriale di Constance Prazel  potremo capire il perché. Nota del traduttore).

Articolo redatto da Constance Prazel – per Liberté Politique – 9 marzo 2018

I danni della pornografia sui giovani adolescenti, pur essendo riconosciuto, rimane un tabu. Liberté politique, desiderosa di difendere una visione della sessualità umana integrale e rispettosa delle differenze tra maschio e femmina, ne ha fatto un combattimento privilegiato. Oggi cerchiamo di attirare l’attenzione sulle conseguenze della pornografia sulle giovani coppie. Continua a leggere

La Storia non è finita


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Tra le numerose analisi sul voto del 4 marzo quella di Ettore Gotti Tedeschi parla di quella che forse è la cosa più importante: chi aveva pensato ad una irreversibile “fine della Storia” ha sbagliato i calcoli.

La Storia non è finita, dimostriamolo, ma adesso prepariamoci anche ad una reazione.

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UN VESCOVO SCRIVE ALLA SANTA SEDE

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L’epoca nella quale viviamo è caratterizzata da una fortissima contrazione degli spazi e dei tempi dovuta, almeno in parte, dall’immenso sviluppo degli strumenti di comunicazione; ogni giorno migliaia di parole scritte, articoli e interviste passano sotto i nostri occhi; difficilmente si imprimono nella nostra mente per una proficua riflessione. Inoltre, la possibilità di espressione, a tutti garantita dalla rete, fa sì che molti, direi moltissimi sono coloro che parlano, ma non tutti con la stessa ponderazione e autorevolezza. Non esprimo con ciò un giudizio: mi limito semplicemente a rilevare il fatto.

L’Epistolario del Vescovo emerito di Albenga-Imperia, monsignor Mario Oliveri, edito nella collana Divinitas Verbi a cura di monsignor Antonio Livi, si pone, già sotto tale aspetto, per così dire, Continua a leggere

News dalla rete
  • L’ombra dei pedofili e le strane carriere dei porporati gay tra le mura vaticane

    bergoglio_mccarrick di Riccardo Cascioli. Non basterà a papa Francesco la ormai certa riduzione allo stato laicale dell'ex cardinale statunitense Theodore McCarrick per calmare le acque e gestire a suo modo il vertice sugli abusi sessuali del clero convocato in Vaticano dal 21 al 24 febbraio prossimo, con la presenza dei presidenti delle Conferenze episcopali di tutto il mondo. Leggi il seguito… 

  • Tutti eredi di Sturzo. Ma c’è poco di cui rallegrarsi

    luigi_sturzo di Stefano Fontana. La statura morale e intellettuale di don Luigi Sturzo è indiscutibile, ma gli esiti di quel suo "appello ai liberi e forti" di cento anni fa sono tutt'altro che positivi: è iniziato allora il cammino di un progressivo distacco del criterio della fede dalla politica. Vedere oggi i tanti - anche di opposte visioni - che vogliono far rivivere quell'esperienza con nuovi appelli "ai liberi e forti" non può non lasciare perplessi. Leggi il seguito… 

  • ll ’68, sfida per i cattolici oggi. La lezione di Del Noce

    del-noce di Luca Del Pozzo. Tra le tante letture critiche di quel ‘68 che ha rappresentato, come ebbe a dire Benedetto XVI, una vera e propria “cesura storica”, un posto a parte merita quella di Augusto Del Noce. Tanto il marxismo quanto la società tecnocratica quanto il ’68 ponevano quella per Del Noce era “la” questione innanzi alla quale i cattolici erano (e sono) chiamati a dire la loro: la questione antropologica. Leggi il seguito… 

  • “Ecco chi raccoglie l’eredità di don Luigi Sturzo…”

    luigi_sturzo di Federico Cenci. È passato un secolo da quando un giovane sacerdote siciliano, don Luigi Sturzo, pronunciò il celebre appello destinato a cavare una massiccia sacca elettorale dalle paludi del "non expedit". Dopo decenni in cui i cattolici italiani, su indicazione di Pio IX, avevano rifiutato lo Stato unitario e la partecipazione alle elezioni, il Partito Popolare Italiano offrì loro una forza in cui riconoscersi.  Della possibilità di tener viva l'eredità popolare e democristiana se ne discute oggi alla Camera, nel corso della conferenza “1919-2019. Popolari oggi, da Sturzo al nuovo millennio”. La relazione introduttiva è affidata a Gennaro Sangiuliano, direttore del Tg2. In Terris lo ha intervistato per conoscere uno dei diversi punti di vista sul tema Leggi il seguito… 

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