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Onorevole Bazoli (PD): eutanasia, perchè no! (1)

Vi sono tante argomentazioni contro l’introduzione dell’eutanasia. Vediamone alcune, due alla volta:

1) Anzitutto non è che i medici e il personale sanitario inclini a scelte folli non esistano: si tratta certamente di una piccola minoranza, perché la gran parte dei medici vuole curare i suoi pazienti, ma se i medici “euta-nazisti” esistono anche oggi che l’eutanasia è vietata, quanti saranno quelli che usciranno allo scoperto una volta permessa?

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Quale dignità nella pratica dell’utero in affitto?

di Pino Morandini1

«Il fondamento della libertà, della giustizia e della pace nel mondo consiste nel riconoscimento della dignità di ogni essere appartenente alla famiglia umana».

Sono queste le prime parole della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, approvata all’ONU il 10 dicembre 1948, e poi continuamente riprese da innumerevoli Convenzioni e Dichiarazioni internazionali.

La stessa Unione Europea, nel Trattato di Lisbona, indica il suo fondamento nel rispetto della dignità umana e dei diritti dell’uomo, mentre la Carta europea dei diritti fondamentali, cui l’art. 6 del Trattato di Lisbona attribuisce pieno valore giuridico vincolante, esordisce con un capitolo intitolato “Dignità”.

Dignità, parola misteriosa e affascinante, che rimanda a qualcosa che va oltre l’umano, a un “già e non ancora”. Destinata tuttavia ad infrangersi dinanzi a certe pratiche evocanti la schiavitù, esperienza devastante che si pensava superata, quantomeno in gran parte del mondo.

Invece, non pare affatto così.

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L’aborto di Mussolini, i “giovinetti” di Hitler, le perversioni di Stalin

Riscuote sempre più interesse la vita privata dei grandi personaggi storici, in particolare dei dittatori del XX secolo. Le loro vite sono state indagate in lungo e in largo, quanto al pensiero, le scelte politiche ecc. Da tempo godono di notevole successo anche le indagini sulla vita privata ed affettiva, in particolare di Mussolini ed Hitler (meno “fortunato”, invece, Stalin).

Mussolini “donnaiolo”

La nostra Italia è stata segnata per molti anni dall’attività politica di Benito Mussolini, prima leader socialista, acclamato a sinistra per il suo anticlericalismo e zelo rivoluzionario, e poi fascista.

La vita sentimentale di Mussolini è abbastanza nota: da giovane è un teorico del “libero amore”, contrario al matrimonio ed ai figli (traduce un opuscolo neomalthusiano dal titolo Meno figli, meno schiavi), vicino al femminismo di sinistra. Prima di essere il duce, frequenta bordelli, gestisce anche 3 o 4 relazioni contemporaneamente, disinteressandosi dei figli che ne nascono: per loro c’è il manicomio, come per il figlio avuto da Ida Dalser, l’abbandono, oppure ancora il ricorso all’aborto, come nel caso di uno dei due figli avuti dalla giovanissima Bianca Ceccato, sua giovanissima segretaria personale al Popolo d’Italia.

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Quell’immagine della Santa Vergine colpita con una scure e bruciata. Ma non si rovina e non si spezza!

Da Papaboys, articolo di Francesco Frigida -14 Agosto 2017

Riteniamo opportuno pubblicare questo articolo del 2017 comparso su Papaboys in un tempo in cui ancora, in terra di Ucraina, il vandalismo si abbatte sulle immagini di chiese cattoliche. Attorno ad esse rinascono venerazione e preghiera.

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Toni Capuozzo incontrai trentini

Il circolo cultura il Mosaico di Trento – fondato nel 1983 sull’onda del carisma espresso dal fondatore di Comunione e Liberazione (CL), don Luigi Giussani – propone per il 26 aprile un incontro online con il celebre giornalista Toni Capuzzo (clicca qui per collegarti)

Per proseguire: https://www.lavocedeltrentino.it/2022/04/24/martedi-26-aprile-toni-capuzzo-incontra-i-trentini/

Il PD torna alla carica: guerra e gender

In questi ultimi mesi il PD di Letta si è caratterizzato come il partito della guerra: armi, armi, armi, e ancora armi. Così chiedono gli Usa, ed Enrico Letta risponde.

E poco importa che da premier Letta capisse bene l’importanza della relazione anche economica tra Italia e Russia, firmando 28 accordi con Putin il 26 novembre 2013, a Trieste.

Oggi Letta ha bisogno dell’appoggio del leader Dem mondiale, Biden, ed obbedisce. Anche perchè il Pd è, in generale, il partito delle armi e degli affari in campo militare (https://www.ilgiornale.it/news/politica/nella-filiera-delle-armi-tutte-poltrone-sono-pd-2022604.html ).

Epperò, se in politica estera il Pd è il partito guerrafondaio per eccellenza, il sostegno principale al banchiere “americano” Mario Draghi, lo sponsor della corsa alla crescente spesa bellica,

in politica interna bisognerà pur continuare a dire “qualcosa di sinistra“. Ecco perchè il “cattolico” Letta spinge come può per introdurre nel paese anche l’eutanasia; ed ecco perchè il rilancio, in questi giorni, del ddl Zan.

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Bergoglio ed Orban

I rapporti tra il “sovranista” Orban e Francesco non erano, in passato, molto buoni. Ora sembra che sia cambiato più di qualcosa. Il presidente ungherese ha condannato l’attacco russo all’Ucraina, ha accolto moltissimi profughi ucraini, ma nello stesso tempo si è opposto sia alle sanzioni alla Russia che alla demonizzazione di Putin. Bergoglio deve aver gradito molto questa posizione, che è un po’ anche la sua. Non si dimentichi che Bergoglio nutre molta diffidenza verso gli Usa, mentre ha avuto sempre un ottimo rapporto con Putin, in alleanza con il quale, nel 2015, scongiurò l’attacco di Obama alla Siria (attacco che avrebbe potuto provocare, come oggi, una guerra mondiale).

Ebbene, dove si reca Orban, nella sua prima visita all’estero dopo la riconferma? In Vaticano, dove viene elogiato in modo inusuale. Per chi spera nella pace, perseguita oggi sia da Francesco che da Orban, e crede nella famiglia, che l’Ungheria è uno die pochi paesi a promuovere con politiche serie, una bellissima notizia!

Usa-Russia, come ai tempi di Atene e Sparta. Un parallelismo storico per capire l’attualità

Se qualcosina si impara, a scuola, è che le storie vanno raccontate dal principio, altrimenti non si capisce nulla.

Prendiamo la celeberrima guerra del Peloponneso, tra Atene e Sparta, tra la città democratica per eccellenza e quella oligarchica. Atene è al culmine del suo potere: democrazia fa rima, nell’età di Pericle, con imperialismo.

Domenico Musti, nel suo Storia greca, ricorda che Atene non fa che vantare la sua superiorità morale rispetto all’Oriente, alla Persia “tirannica” e alla Sparta oligarchica. E lo fa in nome della stessa democrazia, che va esportata, se serve, con la forza. Per proseguire:

https://www.lavocedeltrentino.it/2022/04/13/questione-ucraina-una-guerra-che-non-si-e-voluta-fermare-ma-foraggiare-perche/

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