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Vittorio Messori: “La Chiesa non è di Bergoglio”

di Bruno Volpe.

“La Chiesa non è di Bergoglio, ma di Cristo. Certo, sono preoccupato”: l’affondo è del notissimo scrittore cattolico e giornalista di fama Vittorio Messori, fine intellettuale, autore di una storica intervista a San Giovanni Paolo II, quando intervistare un Papa era non era roba da giornali.

Messori, in Germania tira aria di scisma. Negli Usa molti cattolici mostrano insofferenza. Il 5 ottobre si pregherà a Roma per la Chiesa in difficoltà. Preoccupato?

“Noto molta gente cattolica preoccupata, qualcuno persino disperato. Da credente ricordo, tuttavia, che la Chiesa non è un’impresa, una multinazionale o uno stato. Insomma, non può fallire. Certo, le ragioni di allarme non mancano, penso per esempio, al prossimo Sinodo sull’Amazzonia e relativi equivoci, non so che cosa si voglia ottenere, probabilmente il matrimonio dei sacerdoti. Pertanto sono preoccupato, ma non disperato, perchè la Chiesa non è di Bergoglio o dei vescovi, ma solo di Cristo e Lui la governa con sapienza. Le forze del male non vinceranno”. Continua a leggere

Facebook: censura a senso unico?

È accaduto recentemente: Facebook ha oscurato le pagine di Casapound e Forza Nuova. Trattandosi di due organizzazioni politiche, la cosa ha destato un certo scalpore; ma non è la prima volta che enti o persone scoprono di essere stati censurati «dall’algoritmo» del social media. Possiamo citare Marcello Veneziani, Mario Adinolfi, la caporedattrice di Sputnik News… la lista sarebbe lunga. Essi diffonderebbero odio. Il tema dei «discorsi d’odio», o hate speech, meriterebbe un approfondimento, ma non divaghiamo. Il punto è che Facebook non si sogna neppure di censurare chi minaccia di morte Salvini o chi gli dà del «miserabile pagliaccio». Nessuno ha sospeso la giornalista di Repubblica che ha dichiarato di avere «il diritto di fare una strage», di «sparare» agli esponenti di Lega e 5stelle (ovviamente prima della formazione del nuovo governo…). Questi non sono «discorsi d’odio»? Perché talvolta sono censurabili e talvolta non lo sono? La censura è allora a senso unico?

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Il 5 ottobre i cattolici in piazza col rosario, a Roma

da: La Verità, 7/9/2019

Forse perché si colloca a cavallo tra la festa di san Francesco (il giorno prima) e la Madonna del rosario (due giorni dopo), o forse perché il giorno successivo incomincia il Sinodo sull’Amazzonia, fatto sta che il 5 ottobre è una data molto intensa per quei cattolici che, con un eufemismo, possiamo definire “perplessi”, “dubbiosi”.

Del resto dopo sei anni di aggiornamenti e di massiccia discontinuità rispetto ai pontificati precedenti, è un po’ inevitabile che la dialettica interna alla Chiesa cattolica si manifesti non più solo con appelli, “suppliche filiali”, lettere aperte, Dubia ecc., inascoltati, ma anche fisicamente, con una manifestazione pubblica.

Particolarmente significativa è infatti la scelta di alcuni gruppi di preghiera, di sacerdoti religiosi e “semplici” laici cattolici, di pregare pubblicamente, nei pressi di san Pietro, in Largo Giovanni XXIII, a partire dalle 14.30.

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¡Oremos por la Iglesia!

5 octubre 2019, Roma, Largo Giovanni XXII, h.14.30

¡Oremos por la Iglesia!

Fue el Viernes Santo del 2005 cuando el entonces cardenal Joseph Ratzinger, que muy pronto sería Papa, pronunciaba palabras inequivocables: “¿No tendríamos que pensar también cuanto Cristo debe sufir en su Iglesia?… ¡Cuanta suciedad hay en la Iglesia, y justamente entre aquellos que, por el sacerdocio, deberían pertenecer completamente a Él!…”.

Ordenado Papa, Benedicto XVI fue a Fatima el 11 de Mayo de 2010 y respondiendo a los periodistas que pedían luz acerca del mensaje de la Virgen en Fatima dijo: “En cuanto a las novedades que podemos encontrar hoy en este mensaje, está también el hecho que no sólo de fuera son atacados el Papa y la Iglesia, sino que los sufrimientos de la Iglesia vienen justamente delsde dentro de la Iglesia, del pecado que existe en la Iglesia. Esto siempre se ha sabido, pero hoy lo vemos en modo realmente terrorifico: que la más grade persecución de la Iglesia no viene de los enemigos de fuera, sino que nace del pecado de la Iglesia…”.

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5 ottobre a Roma

Largo Giovanni XXIII, ore 14.30

Preghiamo per la Chiesa!

Era il venerdì santo del 2005 e l’allora cardinal Joseph Ratzinger, che di lì a pochissimo sarebbe divenuto papa, pronunciava parole inequivocabili: “Quanta sporcizia c’è nella Chiesa, e proprio anche tra coloro che, nel sacerdozio, dovrebbero appartenere completamente a lui!…”.

Divenuto papa, Benedetto XVI si recò a Fatima e l’11 maggio 2010, ai giornalisti che chiedevano lumi riguardo al messaggio della Vergine, disse: “le sofferenze della Chiesa vengono proprio dall’interno della Chiesa, dal peccato che esiste nella Chiesa… oggi lo vediamo in modo realmente terrificante: che la più grande persecuzione della Chiesa non viene dai nemici fuori, ma nasce dal peccato nella Chiesa…”.

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Fulton Sheen e l’inganno del Grande Umanitario

Debbo ringraziare di cuore il Direttore di Radio Maria, p. Livio Fanzaga, per aver letto e commentato questa mattina, 23 luglio 2019, nella sua rubrica “Lettura cristiana dei fatti e della storia”, questo profetico sermone che il vescovo e famoso predicatore americano Fulton Sheen, pronunciò in radio nel 1947. Si rimane sbalorditi nel constatare con che lucidità e intelligenza ispirata questo prossimo beato ha saputo “vedere” ciò che anche una quantità ogni giorno più grande di cristiani, abbagliati dal luccichio del progresso materiale e scientifico, e storditi dalla babele delle opinioni in continuo scontro, non riescono a vedere.

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News dalla rete
  • «Tutti i cristiani in Francia si mobilitino contro la distruzione dell’umano»

    di Tempi. «La Chiesa cattolica chiede a tutti i cristiani di mobilitarsi a causa delle implicazioni etiche e antropologiche di questa legge. Davanti alla commercializzazione dell’essere umano, che si staglia in sottofondo, non possiamo non reagire». Lo ha dichiarato in un’intervista a Boulevard Voltaire monsignor Dominique Rey, vescovo di Frejus-Toulon. Il prelato francese si riferisce alla legge “Pma per tutte“, ribattezzata “Pma senza padre”, che darà diritto a tutte le donne (single o impegnate in una coppia lesbica) di accedere alla fecondazione eterologa a spese dei contribuenti e di essere dichiarate “madri” sull’atto di nascita, anche in assenza di legame biologico con il nascituro. Il padre, ridotto a materiale genetico, sarà al contrario cancellato dall’atto di nascita. Leggi il seguito…

  • Cambiamo!, firmato l’atto costitutivo: con Toti già 9 parlamentari

    di l’Occidentale. È stato firmato ieri a Palazzo Grassi a Roma l’atto costitutivo del partito di Giovanni Toti Cambiamo! alla presenza di parlamentari, assessori, consiglieri regionali e amministratori provenienti da tutta Italia. “Da questo momento – ha spiegato Giovanni Toti – il panorama politico si arricchisce ufficialmente di una nuova forza che punta a dare voce a tutti coloro che non si sentono più rappresentati dai partiti tradizionali e sognano un centrodestra nuovo. Leggi il seguito…

  • Se il ministro dell’Istruzione invita gli studenti a fare sciopero come Greta

    di Giuseppe Leonelli. Il grillino Lorenzo Fioramonti ha dato la propria benedizione allo sciopero degli studenti approvando la scelta dei ragazzi di disertare la scuola. Fingendo di non capire che se il Ministro dell’istruzione benedice il boicottaggio delle lezioni degli studenti italiani da un lato rinnega il proprio mandato, dall’altro toglie peso alla protesta stessa. Senza un Sistema di regole, che il Ministro è chiamato come garante massimo delle Istituzioni a far rispettare, le proteste e la ribellione che valore hanno? Se chi trasgredisce le norme riceve il plauso di chi deve farle rispettare, allora vale tutto Leggi il seguito…

  • Amazzonia: Ratzinger e Rahner a confronto

    Dottrina sociale di Stefano Fontana. L’Instrumentum laboris del prossimo sinodo dell’Amazzonia non parla mai di evangelizzazione ma solo di inculturazione, non parla mai di insegnare ma solo di ascoltare, non parla mai di fare domande ma di farsi domande, non di interrogare ma di farsi interrogare. In altre parole la Chiesa dovrebbe farsi “amazzonica”, nel senso di riformularsi (“disimparare, reimparare, imparare” dice il documento). Questa è appunto la posizione di Rahner e non quella di Ratzinger Leggi il seguito…

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