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Un incontro da non perdere

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Dove stiamo andando?

Questo governo è destinato a durare, o può accadere che si riaffermi l’alleanza tra Lega e centro destra, a scapito dei 5 Stelle?

C’è possibilità che rimangano insieme ancora a lungo Salvini e Di Maio (nonostante le loro divergenze su molti dossier caldi), Lorenzo Fontana, ministro pro la famiglia leghista e Vincenzo Spadafora, ministro grillino pro LGBT?

Forza Italia è un partito destinato a finire o ha possibilità di tornare ad avere un qualche ruolo? Sono solo alcune delle domande che Francesco Agnoli, storico, affronterà con due ospiti d’eccezione, il senatore di idea, già ministro per le riforme e docente di storia moderna presso l’Università di Bari, Gaetano Quagliariello e il giornalista de Il Giornale.it Francesco Boezi.

L’attualità italiana, ovviamente, verrà collocata nel più ampio contesto del rinnovamento mondiale: quale il rapporto tra gli Usa Continua a leggere

Gli alfieri del caos: vogliono vietare di pensare che le cose abbiano un fine

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Si vorrebbe criminalizzare la visione finalistica della realtà, esiste un pensiero secondo il quale gli studenti devono essere formati a non vedere uno scopo nelle cose: tutto avviene per puro caso.

Pensare che la storia e la natura possano essere studiate presupponendo degli scopi, un “etsi finis daretur”, sarà ritenuto un disturbo del pensiero da correggere. Continua a leggere

LA VERA CAUSA DELLA CRISI

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di Ettore Gotti Tedeschi

(Questa videoconferenza, di cui faccio la trascrizione, che è stata realizzata dagli Amici de Il Timone di Staggia Senese il 14 marzo 2014 e postata il 18 settembre 2018, conserva una grande attualità e una enorme valenza profetica. Ma, come sappiamo, il destino dei profeti è quello di non essere ascoltati, anzi, di essere emarginati come “profeti di sventura”, salvo poi recuperarli, quando i guai arrecati dal non ascolto, si realizzano. Ringrazio Ettore Gotti Tedeschi per la sua chiarezza e per il suo coraggio. Prima della conferenza è stato proiettato un video choccante. Coloro che vorranno, potranno vederlo cliccando sul link alla fine della trascrizione. Concludo la presentazione con il commento a questo video di un missionario lombardo, rientrato per le cure, in attesa di tornare nella sua missione africana. Ndt).

«Grazie. Avevo già letto interventi di Gotti Tedeschi in materia: sempre lucido e … coraggioso.

Personalmente ricordo gli spauracchi agitati negli anni sessanta che predicevano “scientificamente” (così sostenevano) l’apocalisse demografica e la “conseguente” fame globale per l’anno duemila. Molti, troppi ci sono cascati, anche tra i “terzomondisti” di area cattolica!

Ricordo gli anatemi scagliati contro “Paolo Mesto”, (così etichettavano il Papa della “Humanae vitae”), che aveva visto giusto, a dispetto anche di tanti preti e pure di qualche vescovo “illuminato”…

Purtroppo, continua la farsa di etichettare come “secoli bui” il Medio Evo dei Francesco e dei Tommaso d’Aquino, (per tacere di un certo Dante Alighieri), per autoproclamarsi “Illuministi” dopo avere spento la Luce per incamminarsi verso l’idolatria della cosiddetta “scienza”.
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SENZA FORMAZIONE IL POPOLO CATTOLICO SI DISPERDE. Riparte la Scuola di Dottrina sociale della Chiesa di Mons. Crepaldi

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Che i cattolici debbano esserci nella politica è cosa certa. Ma come? Spogliati dalla luce derivante dalla rivelazione e dal diritto naturale ed armati solo di una generica solidarietà? Esserci in modo confuso, in ordine sparso, in ritardo, con mille distinguo? Sarebbe la rinuncia a farsi guidare dalla verità. Esserci collaborando con tutti, anche con gruppi ed istituzioni che vogliono la morte dell’uomo perché vogliono la morte di Dio? Sarebbe un esserci per esserci perfino dannoso.

Una Scuola “come Dio comanda”

Nella attuale situazione di incertezza e confusione, i cattolici devono esserci sì, ma con il bagaglio orientativo e unitivo della Dottrina sociale della Chiesa, assunta, vissuta e incarnata “come Dio comanda”, ossia senza concessioni a quanto oggi è di moda fuori e dentro la Chiesa, senza amputazioni degli aspetti dottrinali a supposto vantaggio di quelli più pratici, senza staccarne gli insegnamenti dalla vita della Chiesa e dal deposito della fede. In una parola, senza farne solo un manuale di buon comportamento civico accomodante con i poteri del tempo. Continua a leggere

La buona battaglia

labuonabattagliaCi sono libri che catturano, che fanno perdere la cognizione del tempo, che fanno ridere e riflettere nello stesso tempo, che viene voglia di consigliare a tutti… tra questi c’è La buona battaglia – Le grandi acque non possono spegnere l’amore, di Susanna Bo.

Il libro narra una storia vera e lo fa con una scrittura semplice, diretta, senza censure. Una storia che vede Susanna e Luigi protagonisti di un viaggio che inizia in maniera inaspettata e in maniera altrettanto inaspettata si conclude. Continua a leggere

L’essere umano è l’unica specie che uccide sé stessa con l’aborto e l’eutanasia

Il giornalista di ACTUALL, Javier Villamor intervista Dalmacio Negro.
Il titolo del VIDEO, che contiene Il riassunto dell’intervista, è: “La Rivoluzione Francese sostituisce Dio con la Ragione”.
21 luglio 2018
(Era da molto tempo che non ricevevo più il giornale spagnolo online, ACTUALL, e quindi anche l’interessante rubrica del sabato “La historia de la semana”. Vista l’attualità e l’importanza dei contenuti dell’intervista, ho pensato di tradurla. Ultimamente la direzione del giornale è passata da Alfonso Basallo al veterano collaboratore Nicolás de Cárdenas. Ndt).
Parliamo di Stato, della sua origine e delle sue forme di governo con uno dei più influenti pensatori spagnoli di questi ultimi decenni. Figlio della stessa generazione di cui facevano parte Mario Hernandez o il già defunto Gustavo Bueno, una generazione irripetibile, come precedentemente fu quella di Ortega e Gasset, D’Ors, Maradiaga o Sanchez Albornos.
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Dalmacio Negro è Dottore in Scienze Politiche e in Diritto e Filosofia. È anche membro dell’Accademia Reale di Scienze Morali e Politiche. Ci riceve paziente e sereno all’entrata della sua casa, con un atteggiamento tipico delle persone che hanno acquisito un profondo sapere, che sembrano rimuginare e respirare in continuazione.
Ci invita a entrare nel suo soggiorno e a sedere vicino al tavolo dove ha il suo computer, col quale legge e lavora moltissimo, specialmente di notte, quando “tutto è tranquillo”. “Visto che non posso muovermi molto – dice -, scrivo fino alle prime ore dell’alba”. Le notti sono state evidentemente molto fruttuose, perché opere come: “Ciò che l’Europa deve al cristianesimo”, “Il mito dell’uomo nuovo”, “Storia delle forme di Stato”, o “La legge ferrea dell’oligarchia”, non sono il frutto di quattro giorni di lavoro. Continua a leggere

Chi ha paura di Marcello Foa?

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Appena circolata la notizia della nomina di Marcello Foa alla presidenza della RAI il vecchio establishment è entrato in fibrillazione mostrandosi preoccupato. E’ bastato leggere alcuni tweet per avere la sensazione di un attacco affannoso.

Ma chi ha paura del nuovo Presidente della RAI? Continua a leggere

News dalla rete
  • L’ombra dei pedofili e le strane carriere dei porporati gay tra le mura vaticane

    bergoglio_mccarrick di Riccardo Cascioli. Non basterà a papa Francesco la ormai certa riduzione allo stato laicale dell'ex cardinale statunitense Theodore McCarrick per calmare le acque e gestire a suo modo il vertice sugli abusi sessuali del clero convocato in Vaticano dal 21 al 24 febbraio prossimo, con la presenza dei presidenti delle Conferenze episcopali di tutto il mondo. Leggi il seguito… 

  • Tutti eredi di Sturzo. Ma c’è poco di cui rallegrarsi

    luigi_sturzo di Stefano Fontana. La statura morale e intellettuale di don Luigi Sturzo è indiscutibile, ma gli esiti di quel suo "appello ai liberi e forti" di cento anni fa sono tutt'altro che positivi: è iniziato allora il cammino di un progressivo distacco del criterio della fede dalla politica. Vedere oggi i tanti - anche di opposte visioni - che vogliono far rivivere quell'esperienza con nuovi appelli "ai liberi e forti" non può non lasciare perplessi. Leggi il seguito… 

  • ll ’68, sfida per i cattolici oggi. La lezione di Del Noce

    del-noce di Luca Del Pozzo. Tra le tante letture critiche di quel ‘68 che ha rappresentato, come ebbe a dire Benedetto XVI, una vera e propria “cesura storica”, un posto a parte merita quella di Augusto Del Noce. Tanto il marxismo quanto la società tecnocratica quanto il ’68 ponevano quella per Del Noce era “la” questione innanzi alla quale i cattolici erano (e sono) chiamati a dire la loro: la questione antropologica. Leggi il seguito… 

  • “Ecco chi raccoglie l’eredità di don Luigi Sturzo…”

    luigi_sturzo di Federico Cenci. È passato un secolo da quando un giovane sacerdote siciliano, don Luigi Sturzo, pronunciò il celebre appello destinato a cavare una massiccia sacca elettorale dalle paludi del "non expedit". Dopo decenni in cui i cattolici italiani, su indicazione di Pio IX, avevano rifiutato lo Stato unitario e la partecipazione alle elezioni, il Partito Popolare Italiano offrì loro una forza in cui riconoscersi.  Della possibilità di tener viva l'eredità popolare e democristiana se ne discute oggi alla Camera, nel corso della conferenza “1919-2019. Popolari oggi, da Sturzo al nuovo millennio”. La relazione introduttiva è affidata a Gennaro Sangiuliano, direttore del Tg2. In Terris lo ha intervistato per conoscere uno dei diversi punti di vista sul tema Leggi il seguito… 

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