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Una legge che merita solo disobbedienza. In piazza contro la Legge Zan e la “Verità di Stato”.

di Samuele Cecotti

a nome del Coordinamento Nazionale Justitia et Pax per la Dottrina sociale della Chiesa

Il “Coordinamento Nazionale Justitia et Pax per la Dottrina sociale della Chiesa” aderisce formalmente alla campagna RestiamoLiberi (https://www.restiamoliberi.it/ ) giudicando il ddl Zan sull’omotransfobia espressivo di una ratio totalitaria tesa a soffocare la libertà e a mettere fuori legge la verità in nome di una ideologia, quella gender, che nega la naturale complementarietà sessuale maschio-femmina e l’ordine finalistico della sessualità umana. Alla pretesa totalitaria di imporre per legge una ideologia negatrice dell’ordine naturale, reatizzando l’espressione della verità antropologica razionale e cristiana, si deve rispondere rivendicando la vera libertà che poggia sulla verità oggettiva delle cose, richiamando il dovere per ogni legge di essere conforme alla lex naturalis, dichiarandosi pronti a disobbedire all’eventuale legge che istituisse il reato di omotransfobia per dovere di coscienza verso la verità.

Se approvato, il ddl Zan farebbe implicitamente dell’ideologia gender una “verità di Stato” ponendo, per contro, fuori legge l’unanime giudizio biblico-cristiano sull’omosessualità, il Magistero costante della Chiesa in materia e la stessa semplice riflessione razionale classica sulla sessualità (ad es. quanto scrivono Aristotele – Etica Nicomachea, 1148b, 24-30 – e Platone – Leggi 836 B e C- circa l’omosessualità). In un colpo solo sarebbero fuori legge la Sacra Scrittura, il Catechismo della Chiesa Cattolica, l’Etica a Nicomaco di Aristotele, le Leggi di Platone, un gran numero di scritti di Santi e di Papi e, perché no?, ad es. la stessa Divina Commedia dove Dante descrive i sodomiti all’inferno. L’intera civiltà classico-cristiana, nel suo giudizio sulla sessualità umana, si troverebbe dichiarata fuori legge! Continua a leggere

CATTOLICESIMO NELLA STORIA. Famiglia, vita cittadina, solidarietà economica

Viene distribuito in questi giorni agli abbonati il fascicolo 2/2020 del “Bollettino di Dottrina sociale della Chiesa”, pubblicazione trimestrale dell’Osservatorio Internazionale Card. Van Thuân sulla Dottrina sociale della Chiesa.

SOMMARIO

Bollettino di Dottrina sociale della Chiesa – 2/ 2020

CATTOLICESIMO NELLA STORIA. Famiglia, vita cittadina, solidarietà economica.

Anno XVI (2020), numero 2, APRILE – GIUGNO

Editoriale, pagina 35

S.E. Mons. Giampaolo Crepaldi, IL VANGELO SOCIALE FERMENTO DI CIVLTA’

Focus 1, pagina 37

Don Calogero D’Ugo, LA NUOVA VISIONE DELLA FAMIGLIA NEI PRIMI SECOLI CRISTIANI

Zoom 1, pagina 41

Andrea Risi, L’ESPERIENZA DELLE PARTECIPANZE NELLA CAMPAGNA EMILIANA  TRA OTTO E NOVECENTO

Focus 2, pagina 44

Don Daniele de Rosa, “AMATE IL BENE COMUNE”. FRANCESCO DI PAOLA IL SANTO CHE INIZIO’ LA DOTTRINA SOCIALE DELLA CHIESA CATTOLICA

Focus 3, pagina 53

Massimo Viglione, CONFRATERNITE, GILDE, CORPORAZIONI. LA CITTA’ MEDIEVALE A MISURA D’UOMO PERCHE’ CONCEPITA A MISURA DI DIO.

Segnalazioni di DSC, pagina 61

Spoglio internazionale, pagina 63

Attività dell’Osservatorio, pagina 65

Coordinamento nazionale Justitia et Pax per la Dottrina sociale della Chiesa, pagina 67 Continua a leggere

Il Duce e la massoneria

[…] Nel 1915, divenuto interventista, affiancato e sostenuto dalla massoneria italiana, Mussolini afferma che “il proletariato ha bisogno di un mare di sangue” e prosegue la sua battaglia contro il nemico di sempre: “Preti e gesuiti sono neutralisti per amore dell’Austria vaticanesca e temporalista”.

Senza tema di cadere nel ridicolo, l’uomo che accorderà via via le sue idee alle circostanze secondo la bisogna, con astuto pragmatismo, afferma: “La neutralità di Benedetto XV, è deicida, uccide Dio nel cuore degli uomini, Benedetto è l’apostolo dell’ateismo”.

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La morte di Hitler

Il giorno prima di morire Adolf Hitler sposa Eva B. con rito vichingo, poi il suicido e la cremazione. E’ la sua ultima dichiarazione di fede panteista

Il manifesto di “Si può fare!”

Postiamo il discorso di Francesco Agnoli, presidente di Si può fare!, in occasione della presentazione del manifesto valoriale del partito.

Abbiamo deciso di presentare oggi un manifesto di PRINCIPI, e non un programma elettorale. Di programmi ne abbiamo letti molti -ne abbiamo uno anche noi- ma i programmi lasciano un po’ il tempo che trovano: spesso si assomigliano tra loro, parlano un po’ di tutto, in modo più o meno vago…
Partiamo dunque con dei principi, perché riteniamo che in politica servono principi, competenze, spirito di servizio. Un po’ come in tutti i lavori.
Ma senza i principi le competenze rischiano di essere finalizzate solamente ai propri scopi; si può rischiare così di essere al servizio di se stessi, e non del bene comune.
In una cornice di principi dunque le competenze sono finalizzate ad uno scopo che va oltre quello delle nostre persone, che le supera, che le trascende.

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L’uomo: “un’inezia” nello scenario cosmico?

Di fronte all’interrogativo sul ruolo che l’essere umano occupa nella struttura organizzativa dell’Universo la ricorrente risposta è: “Un nulla; un inutile scarabocchio nell’affascinante dipinto cosmico”.

Nel testo – pubblicato in filosofiaescienza.it, qui sotto segnalato- vengono riportate alcune riflessioni basate sulla meccanica quantistica che potrebbero condurre ad una diversa conclusione.

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GIANFRANCO AMATO A COLLOQUIO COL BIOCHIMICO GIORGIO RICCI

Argomenti principali: il rapporto tra scienza e fede anche nel mistero dell’unione sponsale.

Video da Medjugorje Italia TV – 7 giugno 2020.

Trascrizione a cura di Claudio Forti

Amato. – Un caro e affettuoso saluto a tutti i nostri affezionati telespettatori. Oggi, in questa nuova settimana, inauguriamo un nuovo ciclo di incontri con vari ospiti. Cominciamo con uno veramente particolare. Voi avete avuto la fortuna di ascoltare Raffaele Fabrini (una testimonianza che ha lasciato il segno in molti telespettatori, per cui ci arrivano numerosi messaggi di affetto e ringraziamento, perché molti non conoscevano la sua esperienza di missione a Sarajevo), ma, come vi avevo annunciato, oggi ascolteremo il maestro di Raffaele, che è il professor Giorgio Ricci, è per me una gioia, un privilegio e una grazia poter averlo come ospite. Come sapete, Giorgio Ricci è un accademico, un professore universitario che insegna biochimica all’università di Torvergata, a Roma, ma è innanzitutto un amico e un fratello di fede in Cristo. Visto che avrà tante cose interessanti da dirci, gli diamo subito il benvenuto. Ciao, ciao, Giorgio!

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News dalla rete
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    di Stefano Fontana. Le parole del cardinale Camillo Ruini e dell’arcivescovo Giampaolo Crepaldi a proposito della legge Zan cosiddetta contro l’omotransfobia hanno brillato nel mare di silenzio degli altri vescovi e hanno riproposto con vivacità il modo di ragionare messo a punto da Benedetto XVI. Ambedue gli interventi hanno infatti una chiara impostazione ratzingeriana. Leggi il seguito…

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    di Ermes Dovico. «Desideriamo sollecitare la Chiesa ad aprire un processo canonico per il riconoscimento del martirio dei bambini uccisi dall’aborto», perché «crediamo che questi bambini abbiano un ruolo importante nell’economia della salvezza». Parla alla Bussola Giovanni Antonucci, fondatore dell’Associazione per la postulazione della causa dei bimbi non nati martiri, fatta da laici e sacerdoti. Alla sua base un’ipotesi teologica che non appare in contrasto con il Magistero. Due i punti principali: il primato della grazia e l’odium fidei rinvenibile nell’ideologia del relativismo. Leggi il seguito…

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