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Gli stregoni della morte

Voi siete gli stregoni della morte, la amate. Forse Alfie morirà di morte “naturale”, ma voi siete e sarete i sacerdoti della morte, travestiti da pietosi figuranti.

Alfie era un piccolo vivissimo abitante di questo nostro poco fatato pianeta. Alfie è ancora una soffio di tenerezza negli occhi nostri smarriti. Non era figlio di principi regnanti, ma abitava nel castello del loro amore.

Alfie ha il nome di un folletto nascosto in qualche foresta Inglese. Alfie avrebbe dovuto aver per amico Robin Hood, non gli alchimisti della qualità della vita. Loro, hanno circondato la stanza con un esercito di poliziotti. Continua a leggere

Manifesto Pro Vita: l’oscurantismo politicamente corretto si scatena ma sbaglia tutto

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Un manifesto riporta solo delle conoscenze di biologia sul feto a 11 settimane e conclude con un’ovvietà lapalissiana ma scatena una rabbiosa reazione che porta a chiederne la rimozione. Ma è una sconfitta per il politicamente corretto, errori di contenuto e strategici finiscono per rinforzare il messaggio del cartellone. Continua a leggere

Un ricordo del cardinale Caffarra di Flora Gualdani

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Flora e il cardinale, a Bologna, il 24 giugno 2017

La Comunità amici del cardinal Caffarra, che organizza il convegno da titolo: Chiesa cattolica, dove vai?, in onore e ricordo del cardinal Carlo Caffarra, e che si svolgerà a Roma il 7 aprile, con inizio alle ore 15, presso The Church Village (sala La Rambla), in Via di Torre Rossa 94, ci ha concesso uno degli interventi scritti che affiancheranno le relazioni orali dei cardinali Walter Cardinal Brandmüller, Raymond Leo Burke, Jospeh Zen, e di altri illustri relatori ecclesiastici e laici (tra cui Renzo Puccetti e Marcello Pera).

La pubblichiamo qui.

 

Il cardinale Carlo Caffarra è uno dei giganti che ebbi come docente nei primi anni ’80 a Roma durante i corsi che frequentavo all’Università Cattolica del Sacro Cuore. In quel periodo di aggiornamento ho avuto il privilegio di conoscere, accanto a lui, quelli che considero i miei grandi maestri, i giganti della fede e della scienza: all’epoca infatti, mentre sedute di fianco a me come studenti c’erano le suore inviate da Madre Teresa di Calcutta, i relatori che avevamo davanti erano figure come la psichiatra polacca Wanda Połtawska (monumento vivente della bioetica), i coniugi Billings che venivano dall’Australia e la ginecologa missionaria Anna Cappella (pionieri nella regolazione naturale della fertilità), l’allora mons. Elio Sgreccia (bioeticista padre del personalismo ontologicamente fondato), oppure il padre della genetica moderna, Jerome Lejeune, che quando lo ascoltavi ti incantava e correvo da Roma a Bologna per ascoltarlo di nuovo. E poi il grande genetista Padre Angelo Serra.

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Pornografia: verso una generazione sacrificata

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Articolo redatto da Constance Prazel – per Liberté Politique – 9 marzo 2018

Gli adolescenti di fronte alla pornografia nel delicato momento della costruzione della loro personalità, saranno tanto più fragili quando si tratterà di costruire una relazione di coppia matura. Un momento delicato che non si può sottovalutare.

Les adolescents confrontés à la pornographie au moment de la construction de leur personnalité seront d’autant plus fragiles quand il s’agira de bâtir une relation de couple adulte: un moment charnière à ne pas sous-estimer.

Questo numero di Liberté politique affronta un tema scottante, e cioè quella che potremmo definire come “corruzione morale da pornografia”. Questo fenomeno corruttivo, distruttivo e decostruttivo della sessualità umana – che frutta cifre impressionanti –, sembra essere sottovalutato da un mondo dominato dal pensiero unico delle “nuove libertà”, che però causano terribili schiavitù, sofferenze e persino orrendi delitti. In questo breve video editoriale di Constance Prazel  potremo capire il perché. Nota del traduttore).

Articolo redatto da Constance Prazel – per Liberté Politique – 9 marzo 2018

I danni della pornografia sui giovani adolescenti, pur essendo riconosciuto, rimane un tabu. Liberté politique, desiderosa di difendere una visione della sessualità umana integrale e rispettosa delle differenze tra maschio e femmina, ne ha fatto un combattimento privilegiato. Oggi cerchiamo di attirare l’attenzione sulle conseguenze della pornografia sulle giovani coppie. Continua a leggere

La Storia non è finita


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Tra le numerose analisi sul voto del 4 marzo quella di Ettore Gotti Tedeschi parla di quella che forse è la cosa più importante: chi aveva pensato ad una irreversibile “fine della Storia” ha sbagliato i calcoli.

La Storia non è finita, dimostriamolo, ma adesso prepariamoci anche ad una reazione.

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UN VESCOVO SCRIVE ALLA SANTA SEDE

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L’epoca nella quale viviamo è caratterizzata da una fortissima contrazione degli spazi e dei tempi dovuta, almeno in parte, dall’immenso sviluppo degli strumenti di comunicazione; ogni giorno migliaia di parole scritte, articoli e interviste passano sotto i nostri occhi; difficilmente si imprimono nella nostra mente per una proficua riflessione. Inoltre, la possibilità di espressione, a tutti garantita dalla rete, fa sì che molti, direi moltissimi sono coloro che parlano, ma non tutti con la stessa ponderazione e autorevolezza. Non esprimo con ciò un giudizio: mi limito semplicemente a rilevare il fatto.

L’Epistolario del Vescovo emerito di Albenga-Imperia, monsignor Mario Oliveri, edito nella collana Divinitas Verbi a cura di monsignor Antonio Livi, si pone, già sotto tale aspetto, per così dire, Continua a leggere

Italia divisa, PDF non pervenuto

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L’Italia è sull’orlo del baratro, divisa tra nord e sud, ingovernabile. Non resta che attendere. L’unica notizia positiva è il crollo di Renzi, e la Bonino che non raggiunge il 3 per cento.

Quanto al Pdf, tutto come previsto: non si fa bene a credersi voluti da Dio per salvare il mondo e invertire da soli, dall’oggi al domani, 200 anni di rivoluzione; si fa solo ridere.

Stiamo scrivendo la storia“, “Dio è con noi“, “Portiamo a Dio la sua vittoria“… il risultato parla diversamente: 0,65 circa: nessun miracolo, solo balle (ricordiamo tutti il “siamo il quarto polo“, sorpresi che quella affermazione non avesse sollevato un’ ondata di risate, e prima l’esaltazione da parte di Adinolfi della coppia cattolica “Renzi-Mattarella” che avrebbe cambiato la storia del paese, o il quotidiano “La Croce”, destinato, a sentire Adinolfi, a “durare per anni”, ma morto dopo qualche mese). Continua a leggere

News dalla rete
  • Omofobia, la pretesa di pregare per una imposizione

    veglia-omofobia di Stefano Fontana. L’adesione di vescovi alle veglie contro l’omofobia ha qualcosa di incredibile. Sia dal punto di vista dottrinale che pastorale. Il concetto di omofobia è ideologico e come si può fare una veglia contro qualcosa di ideologico? Se guardiamo poi alla realtà intorno a noi, ci chiediamo dove sia tutta questa omofobia contro la quale alcuni vescovi si sentono chiamati a presiedere veglie di preghiera. Oggi, al contrario, ad essere discriminata è l’eterosessualità. Leggi il seguito… 

  • Omo-benedizioni, la condanna di Schneider

    athanasius-schneider di Marco Tosatti. “Impartire una benedizione a una coppia omosessuale significa benedire il peccato non solo degli atti sessuali fuori del matrimonio, ma quello di atti sessuali fra persone dello stesso sesso, cioè benedire il peccato della sodomia, che è considerato da quasi tutta la storia umana e dall’intera tradizione cristiana come un peccato che grida al cielo". Così il vescovo Athanasius Schneider Leggi il seguito… 

  • Sfatiamo i falsi miti sull’Italia delle banche (VIDEO)

    malvezzi di Byoblu. È vero che le nostre banche e la nostra economia sono talmente malridotte che è necessario intervenire per salvarle, stravolgerle, commissariarle? E se non è vero, perché allora vogliono farcelo credere? In 29 diapositive piene di dati e grafici, Valerio Malvezzi, cofondatore di WinTheBank e professore a contratto dell'Università di Pavia, ribalta il tavolo e capovolge la propaganda mainstream. Leggi il seguito… 

  • La “guerra” per immagini che mette a nudo il totalitarismo

    manifesto-prolife di Andrea Zambrano. Il deciso cambio di strategia dei movimenti pro family e pro life in fatto di campagne comunicative sta provocando una reazione liberticida da parte delle istituzioni. Che si tratti di uffici comunali che ritirano le immagini, come nel caso del manifesto di CitizenGo che ricorda che l’aborto è la prima causa di femminicidio o di Procure della Repubblica sollecitate come nel caso della gigantografia di ProVita che fa memoria a tutti i passanti di essere stati un embrione, poco importa. Leggi il seguito…