Scienza

Il processo Galilei: come sono andate davvero le cose.

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In uno dei più celebri e discussi processi della storia, quello a Galileo Galilei, la Chiesa aveva le sue ragioni dal punto di vista scientifico, mentre lo scienziato pisano ne aveva altrettante dal punto di vista teologico e dell’esegesi biblica. In altre parole, Galilei presentò come prova inoppugnabile della teoria copernicana le maree, sbagliando di grosso, e non arrivando mai a provare ciò che sosteneva a riguardo dell’ipotesi copernicana; però, a differenza dei teologi del sant’Ufficio, seppe “molto giustamente distinguere tra l’inerranza della Sacra Scrittura e la capacità di errare dei suoi interpreti” (Walter Brandmüller, Eventi eloquenti. L’agire della Chiesa nella storia, Editrice Vaticana, 2014).

Questa tesi, per la quale Galilei fu, in quella circostanza, buon teologo, mentre i teologi cattolici furono più accorti di lui in campo scientifico, può risultare a prima vista paradossale, ma è ormai affermata nel campo degli studi galileiani. E questo anche grazie ad un ecclesiastico cattolico tedesco: il cardinal Walter Brandmüller (nella foto).

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La fine del primato italiano e le guerre di Napoleone

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Il geologo Gian Battista Vai, già direttore del Museo Cappellini di Bologna, Capo Delegazione Italiana all’ International Geological Congress di Pechino 1996, Rio de Janeiro 2000, Firenze 2004, Oslo 2008, è anche un esperto di storia della scienza.

In questa intervista, raccolta insieme a molte altre nel volume Gli scienziati davanti al mistero del cosmo e dell’uomo. Piccoli dialoghi su grandi temi (qui: http://www.dominusproduction.com/editoria/item/gli-scienziati-davanti-al-mistero-del-cosmoe-dell-uomo-jpg.html) , Vai ricorda il padre dei musei scientifici, l’italiano Ulisse Aldovrandi, e in generale il primato italiano, per secoli, in campo scientifico: primato interrotto non dal processo Galilei, come spesso si legge, ma dall’invasione napoleonica.

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Alberto Masani (astrofisico): con l’uomo l’Universo ha raggiunto il suo compimento

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Alberto Masani (1915-2005), già docente ordinario di astrofisica all’Università di Torino, direttore dell’Osservatorio Astronomico della città, direttore scientifico del Giornale di Astronomia della Società Astronomica Italiana e pioniere nel campo degli studi sul principio antropico, notava che il principio antropico è estraneo alla cultura greca, mentre “domina la cultura biblica”, in cui la “Terra (e il cielo) viene creata in funzione antropica: dalla polvere del suo suolo viene plasmato l’uomo, elevato alla vita con un soffio vitale”. Masani proseguiva ricordando che “l’idea di creazione, unita alla concezione della natura come libro scritto direttamente dal dito di Dio, spinse ad indagare la natura con un taglio che favorì l’indagine di tipo sperimentale” e concludeva domandandosi se l’uomo costituisce la tappa finale del processo evolutivo o se vi sarà una ulteriore tappa che porterà al superuomo.

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Lo splendore che ci trascende

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Il 13 novembre del 2014 moriva, in un piccolo villaggio dei Pirenei, dove si era ritirato a vita eremitica, Alexander Grothendieck, considerato da molti il più grande matematico del XX secolo e uno dei più grandi di sempre. Il quotidiano Repubblica titolava così all’indomani della morte: L’enigma del più grande matematico del mondo Continua a leggere

I sacerdoti dimenticati che dimostrarono che la Terra…si muove

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Se c’è un argomento ignorato dai più è quello che riguarda la storia con cui si arrivò a capire che …la Terra si muove.

Il nostro pianeta appariva agli antichi greci, pesante e goffo, rispetto agli altri. Stava al centro, immobile, non per una maggior dignità, ma al contrario, nel sistema aristotelico-tolemaico, per la sua inferiorità rispetto agli altri pianeti, lisci, perfetti, cristallini, luminosi… e in moto, secondo la figura, perfetta, del cerchio.

Questa idea aveva i suoi perchè: a prima vista la Luna e il Sole appaiono regolari, luminosi, e sembrano in moto. Difficile capire che in verità è la Terra che si muove sul proprio asse (moto di rotazione) a 1600 km all’ora e gira intorno al Sole (moto di rivoluzione), a 30 km al secondo.

Ma chi per primo propose il moto della terra?

I primi furono alcuni greci, come Aristarco di Samo, ma la loro ipotesi fu sconfitta dal parere dei più.

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Il dott. David Prentice parla del dolore e dell’umanità del “feto”

1-david-prenticeIl dott. David A. Prentice, Vice Presidente e Direttore di Ricerca al Charlotte Lozier Institute di Washington DC, nonché professore associato di genetica molecolare all’Istituto Giovanni Paolo II, sempre di Washington DC, nel 2015 è stato invitato a parlare del dolore del feto dal punto di vista scientifico al talk show radiofonico “A Point of View” della britannica BBC Radio 4.

L’intervista è avvenuta a ridosso dell’approvazione del “Pain-Capable Unborn Child Protection Act” da parte della Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti, la legge che protegge dall’aborto i bambini non nati in grado di provare dolore che, di fatto, proibisce l’aborto dopo la 20ma settimana di gestazione, perché è scientificamente provato che a questo stadio dello sviluppo il bimbo sente dolore durante l’aborto. È appunto questo l’argomento approfondito dal dott. Prentice durante l’intervista radiofonica della BBC. Continua a leggere

Meglio la (vera) scienza che la (falsa) fede

Bibbia-e-scienzaNon c’è peggior cieco di colui che scientemente non voglia sforzarsi per vedere. O almeno per cercare di vedere meglio. Specie oggi che non mancano affatto gli ausili alla vista, in tutti i sensi della parola. Ma è anche vero che, come diceva il filosofo francese Jean Madiran (1920-2013), “quando c’è un’eclissi, tutto quanti siamo immersi nelle tenebre”.

Le tenebre di oggi si chiamano rifiuto dell’intelligenza, dell’analisi, della lettura realista (né ottimista-progressista, né conservatrice-pessimista) della società. E prima di tutto dell’orizzonte politico, sociale, economico ed esistenziale vissuto sulla propria pelle da parte del nostro popolo e della nostra gente.

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Scienza & Fede, il genetista Matteo Bertelli intervista il fisico Antonino Zichichi

Antonino Zichichi è un fiusico di fama mondiale, cui si deve, tra le altre cose, la scoperta del primo esempio di antimateria nucleare (l’antideutone) e i lavori che hanno aperto la strada alla rivelazione del leptone carico pesante.

Qui il suo curriculum:

http://www.ccsem.infn.it/em/zichichi/short_bio_it.html

http://www.pas.va/content/accademia/it/academicians/ordinary/zichichi.html

News dalla rete
  • La vera fraternità oltre l’ideologia della fratellanza. Sulla conferenza di Stefano Fontana al Convegno “Poveri tutti”

    di Silvio Brachetta. Stefano Fontana, durante il convegno Poveri Tutti del 18 novembre scorso [qui], ha parlato sul tema “La vera fraternità oltre l’ideologia della fratellanza”. A seguito dell’enciclica Fratelli Tutti di Papa Francesco, Fontana si era già espresso sulla fratellanza [qui], come pure Silvio Brachetta in un articolo per l’Osservatorio [qui]. Fontana parla di due visioni della fraternità, a cominciare dall’avvento della modernità – cioè dall’Umanesimo e dal Rinascimento – che si sono imposte nella cultura e nella civiltà: la visione cattolica e la visione mondana. Leggi il seguito…

  • Francesco e la dottrina: i cambiamenti ci sono

    Dottrina sociale di Stefano Fontana. Molti si interrogano se ci sia continuità tra la Dottrina sociale della Chiesa insegnata da papa Francesco e quella insegnata fino a Benedetto XVI. La Laudato si’ e la Fratelli tutti (ma anche l’esortazione Evangelii Gaudium) sono in linea con la Centesimus annus e la Caritas in veritate? La tendenza prevalente nei commentatori è di pensarle in continuità, sia perché spiace dover constatare che quanto i papi dicevano ieri oggi venga detto in modo diverso o addirittura negato, sia perché il criterio della “riforma nella continuità”, suggerito da Benedetto XVI nel 2005, viene adoperato spesso in modo largo. Così si sostiene che le eventuali discontinuità sono di ordine pastorale e non dottrinale e che come tali non impegnano l’autorità magisteriale del papa. Spesso però questa via altro non è che una scappatoia per aggirare il problema, dato che oggi i principali cambianti dottrinali avvengono proprio per via pastorale. Leggi il seguito…

  • Francesco, la proprietà privata e la Teologia della Liberazione che non piace a Ratzinger (ma piace alle élite mondialiste)

    di Vito de Luca. Dopo le ultime affermazioni di papa Francesco, in cui afferma, rivolto ai giudici di Africa e America Latina che si occupano di diritti sociali, che il diritto alla proprietà privata non è intoccabile – in quanto diritto secondario – appare difficile allontanare dal pontefice l’aura di esponente della Teologia della Liberazione. Un po’ di storia, tanto per intenderci meglio, su questo filone dottrinario, in quanto nulla viene dal nulla. Leggi il seguito…

  • Divorzio, la “conquista” che sfasciò famiglia e società

    di Gianfranco Amato. Non c'è nulla da festeggiare per i 50 anni della legge sul divorzio: ha costituito il primo passo della rivoluzione antropologica che stiamo tuttora vivendo. L’indissolubilità del matrimonio era la linea Maginot di quella società che era ancora in grado di mantenere e garantire una certa solidità. La profezia di Fanfani e gli utili idioti Dc grazie ai quali poi abbiamo avuto anche aborto, unioni gay e prossimamente anche legge sull'omotransfobia.  Leggi il seguito…