Scienza

Adamo ed Eva sono discesi dalla scimmia?

 

Sappiamo come nella concezione cattolica tutta l’umanità trae origine da una coppia originaria, alla quale la Scrittura dà il nome di Adamo ed Eva. Questa dottrina, che fu a suo tempo confermata da Pio XII nell’enciclica Humani Generis del 1950, la troviamo ancora nel Catechismo della Chiesa Cattolica, dove ripetutamente si insegna che l’umanità deriva da “un solo uomo” alludendo evidentemente ad Adamo, ed anzi in più luoghi nominandolo espressamente (cf nn.359, 374, 375, 376, 388, 391, 399, 402, 403, 404, 405, 406), il che lascia ben intendere che Eva è sottintesa.

Sappiamo altrettanto bene come secondo il racconto genesiaco la coppia primitiva è creata da Dio a sua immagine e somiglianza in una condizione fisica e spirituale di totale perfezione – il cosiddetto “stato di innocenza” o “giustizia originale” o “stato edenico” – in un mondo meraviglioso a loro totalmente sottomesso ed in una comunione di grazia con Dio. Continua a leggere

Nobel per la fisica e fede

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Tantissimi sono i premi Nobel che hanno espresso pubblicamente la loro fede in un Dio trascendente, cattolici e protestanti. Ne segnalo solo qualcuno.


* Robert Millikan, vinse il Premio Nobel per la Fisica nel 1923. Fu membro della Pontificia Accademia delle scienze dal 28 ottobre 1936. La biografia ufficiale dei Nobel scrive di lui: “Egli non fu solo un grande scienziato, ma la sua natura filosofica e religiosa fu evidente dalle sue letture sulla conciliazione tra scienza e religione, e dai suoi libri: Science and Life (1924); Evolution in Science and Religion (1927); Science and the New Civilization (1930); Time, Matter, and Values (1932)”. (http://www.nobelprize.org/nobel_prizes/physics/laureates/1923/millikan-bio.html).

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Francesco Severi: un matematico verso la Conoscenza

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“La persuasione dell’impossibilità di conseguire scientificamente qualche verità assoluta, tende piuttosto a piegare la mente umana, riverente e umile, di fronte all’infinito ignoto, al mistero che circonda le nostre scarse conoscenze, le quali possono essere integrate soltanto dalla Rivelazione”

Francesco Severi, nato ad Arezzo il 13 aprile 1879, rimasto presto orfano di padre, giunge come docente nella prestigiosa università di Padova nel 1905. Vi rimane per diversi anni, sino al 1921, svolgendo anche la carica di assessore socialista alla Pubblica Istruzione e di presidente delle Aziende municipalizzate del gas e dell’acquedotto.

Tra i suoi colleghi, che non dimenticherà mai, ci sono il matematico cattolico Gregorio Ricci Curbastro e Roberto Ardigò, massimo rappresentante del positivismo sensista e scientista italiano, dopo essere stato sacerdote ed aver deposto prima l’abito talare, poi la fede in Dio, ed infine la vita stessa (morirà suicida).

Come molti socialisti e come lo stesso Ardigò, anche Severi nel 1915 si schiera con gli interventisti, e parte per la guerra. E’ nel 1921 che approda all’Università di Roma per divenirne presto rettore.

Di fronte al fascismo, prima lo avversa, con coraggio (sino a dimettersi dopo l’omicidio Matteotti e a firmare il Manifesto degli intellettuali antifascisti nel 1925), poi aderisce al regime, dimostrando, come farà anche in altre occasioni, un certo desiderio di potere mondano e di riconoscimenti. Si schiera, però, contro le idee che provengono dalla Germania, secondo cui i libri di Matematica dovrebbero essere classificati e valorizzati in base alla razza degli autori.

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Albert Einstein e fra Odorico

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Analizzare  e studiare la vita e il pensiero di Albert Einstein è affascinante per più motivi: anzitutto per la singolarità del personaggio e per l’acutezza di tanti suoi giudizi non solo sulla fisica, ma anche sui fatti contemporanei, dal nazismo al comunismo, al materialismo consumistico del primo Novecento; in secondo luogo perchè il ritratto che ne esce è quello di un uomo in divenire, anche nel suo rapporto con la fede e con Dio (rapporto che non rimane sempre uguale, come spesso sembra di capire da varie biografie, ma anzi si approfondisce sempre più, con il tempo).

 

 

Ci sono almeno tre Einstein: il giovane infervorato che scrive canti religiosi Continua a leggere

Il padre dei vaccini: vita e filosofia

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Louis Pasteur (1822-1895) è stato il padre della microbiologia (branca della biologia che studia i microorganismi, batteri e virus), e come tale è uno degli scienziati che con le sue scoperte ha giovato maggiormente al benessere dell’umanità.

Pasteur esordisce come chimico, fondando la nuova scienza della stereochimica. Proprio attraverso questi studi, si convince dell’ incommensurabilità tra materia bruta, inorganica e materia vivente e dasserisce che la vita è un vero “mistero”.

Un’idea questa che resiste tutt’oggi, se è vero come è vero che il padre della biochimica, Erwin Chargaff, vi ha dedicato un intero libro, intitolato “Mistero impenetrabile“, mentre il genetista Francis Collins, dopo aver concluso la mappatura del genoma umano, ha sostenuto che “nessuno scienziato serio oserebbe oggi affermare di avere a portata di mano una spiegazione naturalistica dell’origine della vita”.

Nel 1855 Pasteur comincia a studiare la fermentazione lattica, quella alcolica, quella acetica, le malattie dei vini e della birra. E’ qui che “manifesta la sua genialità” e “mette in evidenza come in ogni genere di fermentazione siani implicati microrganismi di specie diverse; quindi dimostra che, elevando la temperatura del liquido nel quale è in corso una fermentazione, si arresta il processo, presumibilmente per la morte dei microrganismi responsabili” (Guido Cimino, in Storia delle scienze, Roma, 1984). Nasce così la pastorizzazione. Continua a leggere

Il misticismo dei matematici

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Scienza e fede sono compatibili? Se un simile quesito solleva in voi dubbi, pensieri o semplice curiosità, c’è un libro – appena uscito – che fa esattamente al caso vostro. Sto parlando de Il misticismo dei matematici (Cantagalli 2017, pp. 137), l’ultima fatica di Francesco Agnoli, ottimo studioso da anni impegnato in una meritoria opera di approfondimento sui grandi scienziati della storia. Si tratta di un volume con cui l’Autore, con la competenza dello storico e la chiarezza del divulgatore, mette in luce – come viene premesso nelle prime pagine – «la presenza, in quasi tutti i più grandi matematici, di riflessioni filosofiche e teologiche riguardo all’esistenza di Dio, l’anima immortale, il mondo soprasensibile» (p.13).

La cosa bella del libro è però il fatto che, a parlare del misticismo dei matematici, una volta tanto sono…loro stessi. Agnoli infatti compie un’opera di notevole onestà intellettuale dando la parola direttamente a 15 giganti della matematica – da Pascal a Gauss, da Boole a De Giorgi -, cosa che consente al lettore di scoprire come Continua a leggere

Il processo Galilei: come sono andate davvero le cose.

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In uno dei più celebri e discussi processi della storia, quello a Galileo Galilei, la Chiesa aveva le sue ragioni dal punto di vista scientifico, mentre lo scienziato pisano ne aveva altrettante dal punto di vista teologico e dell’esegesi biblica. In altre parole, Galilei presentò come prova inoppugnabile della teoria copernicana le maree, sbagliando di grosso, e non arrivando mai a provare ciò che sosteneva a riguardo dell’ipotesi copernicana; però, a differenza dei teologi del sant’Ufficio, seppe “molto giustamente distinguere tra l’inerranza della Sacra Scrittura e la capacità di errare dei suoi interpreti” (Walter Brandmüller, Eventi eloquenti. L’agire della Chiesa nella storia, Editrice Vaticana, 2014).

Questa tesi, per la quale Galilei fu, in quella circostanza, buon teologo, mentre i teologi cattolici furono più accorti di lui in campo scientifico, può risultare a prima vista paradossale, ma è ormai affermata nel campo degli studi galileiani. E questo anche grazie ad un ecclesiastico cattolico tedesco: il cardinal Walter Brandmüller (nella foto).

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La fine del primato italiano e le guerre di Napoleone

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Il geologo Gian Battista Vai, già direttore del Museo Cappellini di Bologna, Capo Delegazione Italiana all’ International Geological Congress di Pechino 1996, Rio de Janeiro 2000, Firenze 2004, Oslo 2008, è anche un esperto di storia della scienza.

In questa intervista, raccolta insieme a molte altre nel volume Gli scienziati davanti al mistero del cosmo e dell’uomo. Piccoli dialoghi su grandi temi (qui: http://www.dominusproduction.com/editoria/item/gli-scienziati-davanti-al-mistero-del-cosmoe-dell-uomo-jpg.html) , Vai ricorda il padre dei musei scientifici, l’italiano Ulisse Aldovrandi, e in generale il primato italiano, per secoli, in campo scientifico: primato interrotto non dal processo Galilei, come spesso si legge, ma dall’invasione napoleonica.

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News dalla rete
  • Fine vita, trappola gesuitica

    Dottrina sociale di Stefano Fontana. “Aggiornamenti sociali”, la rivista milanese dei Gesuiti, dedica un articolo del numero di novembre al fine vita. Padre Giacomo Costa scrive un “contributo per una legge condivisa”, e conclude: “Solo il rispetto e l’ascolto di tutte le posizioni, all’interno dell’orizzonte definito dalla nostra Costituzione, ci consentiranno di arrivare ad una legge che potremo autenticamente definire ‘nostra’ in quanto di tutti. Sarà tanto migliore quanto più saremo capaci di impegnarci nel dialogo che la sua elaborazione esige”. Un tempo si sarebbe chiesta una legge “giusta”, oggi invece si chiede una legge “condivisa”, che nasca dal confronto, dalla partecipazione, dal dialogo pubblico di “tutte le posizioni”, di “tutte le visioni del mondo presenti in una società pluralista”. Si tratta quindi di fondare la legge sul consenso e non sulla giustizia Leggi il seguito…

  • Sarah: “Celibato, preghiera e dottrina: ecco come usciremo dalla crisi della Chiesa”

    di Robert Sarah*. "Come siamo arrivati a tanta follia tanto da respingere in modo schiacciante Dio?". Partecipatissima presentazione a Milano del libro del cardinal Robert Sarah nell'evento promosso dalla Nuova Bussola Quotidiana. La crisi della fede, della Chiesa e dell'uomo. "Senza Cristo le nostre riforme sono una rovina". E ancora: il celibato ("nessun bisogno potrà cancellarlo"), la perdita del sacro ("ci sono preti che non credono alla presenza reale dell'Eucarestia), le responsabilità dei vescovi ("Abbiamo decristianizzato l'Occidente), "l'enciclica" di Benedetto XVI e il paganesimo. "Se la Chiesa parla di fenomeni sociali, subisce la pressione per cambiare il suo insegnamento su celibato e morale sessuale". Il Prefetto del Culto Divino ha analizzato e denunciato i mali di oggi. Ma anche offerto i rimedi per la rinascita. Quali? Anzitutto ricominciando a pregare come sta facendo Ratzinger: "Digiunate per la codardia dei vostri pastori".  Leggi il seguito…

  • I polacchi e gli ungheresi conoscono bene il nazi-comunismo

    di Francesco Agnoli. Per capire meglio cosa accade oggi nell’ Ungheria di Viktor Orban e nella Polonia di Jaroslaw Kaczynski, due paesi ex comunisti fortemente identitari, occorre tornare ad uno dei tanti episodi della storia poco raccontati, sebbene cruciali: il patto Von Ribbetrop-Molotov del 23 agosto 1939, che portò allo scoppio della II guerra mondiale e che vide Hitler e Stalin alleati per ben 22 mesi. In quel patto nazi-comunista l’Europa orientale veniva spartita tra  due dittatori. Leggi il seguito…

  • Crolla un Muro, assolto il Costruttore

    di Marcello Veneziani. Ma la Caduta del Muro di Berlino è solo un caso di edilizia abusiva? Chi lo edificò, quel maledetto muro, Hitler, Nixon o Trump da ragazzo? Ma davvero col crollo del Muro di Berlino cadde finalmente il nazionalismo, con le sue frontiere chiuse e cominciò il via libera ai flussi migratori? A leggere e vedere le cronache di oggi a trent’anni dal Muro di Berlino, l’impressione che resta è questa. E l’immagine ricorrente è una specie di festa, di concerto pop, dei centri sociali tra muri caduti e murales. In tutta questa rappresentazione manca il protagonista, sparisce il costruttore del muro: il comunismo. Leggi il seguito…