Scienza

Le NDE (esperienze di pre morte) e il suicidio

Molti testi di medici americani, inglesi, olandesi, italiani… che si occupano di esperienze di pre morte (NDE) riportano un fatto: i ritornati, in qualche caso persone che avevano tentato il suicidio, raccontano non solo di aver visto in faccia la morte e “la vita oltre la vita”, ma anche di aver compreso che questa vita terrena è un “compito da assolvere”, cui non ci si può sottrarre, mentre il suicidio è un gesto che all’uomo non è permesso.

Lo scriveva già il medico e filosofo Raymond A. Moody jr. nella postfazione al suo celebre La vita oltre la vita, il testo che per primo sollevò la questione NDE: “Di particolare importanza sono stati i resoconti di esperienze di pre morte legate a tentativi di suicidio… Tutti, in una parola, dichiarano che le angosce alle quali avevano voluto sfuggire con il suicidio erano presenti, e in modo più tempestoso anche dopo la ‘morte’...” (R. Moody jr, La vita oltre la vita, Mondadori, Milano, 1977).

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Tutta un’altra storia

Tra le bufale storiche più diffuse ci sono quelle che riguardano la storia delle conoscenze sulla Terra. Mille volte abbiamo sentito dire che per i medievali la terra era rotonda e che Galilei dimostrò il moto della Terra e il sistema eliocentrico. La realtà storica è piuttosto diversa:

Leonardo Eulero: matematico, filosofo (in lotta con Voltaire)

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Considerato tra i più grandi matematici di ogni tempo, senza dubbio il più grande del Settecento, Leonardo Eulero è stato dimenticato per quanto riguarda la sua produzione filosofica. Il motivo? Le sue idee non andavano a genio ai brillanti divulgatori contemporanei, come Voltaire, Condorcet, Diderot… che conoscevano Eulero molto bene. E non si capacitavano come colui che era riconosciuto da tutti come il massimo ingegno scientifico del tempo, non condividesse la loro filosofia e traesse dai suoi studi e dalla vita conclusioni teologiche ben diverse dalle loro.

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Il misticismo dei matematici

Il legame tra matematica e misticismo data dalle origini della matematica stessa.

Il matematico e logico ateo Bertrand Russell nella sua Storia della filosofia occidentale, parlando di Pitagora ricorda: “La matematica… comincia con lui e in lui è strettamente connessa con una particolare forma di misticismo… L’ideale contemplativo, dal momento che portò alla creazione della matematica pura, fu l’origine di una attività utile… La matematica è, credo, ciò su cui sostanzialmente poggia la fede in una eterna ed esatta verità, nonché in un mondo intelliggibile al di sopra dei sensi. La geometria tratta di cerchi esatti, ma nessun oggetto sensibile è esattamente circolare… Anche le dottrine mistiche sul rapporto del tempo con l’eternità sono rafforzate dalla matematica pura, dato che gli oggetti matematici, come i numeri, anche se del tutto reali, sono eterni e fuori del tempo. Tali eterni oggetti si possono concepire come pensieri di Dio. Di qui la dottrina platonicache Dio sia geometra… Non so di nessun altro uomo che abbia avuto altrettanta influenza nella sfera del pensiero. Lo dico, perché ciò che appare come platonismo, si trova già, se analizzato, nell’essenza del pitagorismo. L’intera concezione di un mondo eterno rivelato all’intelletto, ma non ai sensi, deriva da lui”1.

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Ecologismo o ideologia del nulla?

89-greta-thunberg-cropped-91È davvero stupefacente come il potere abbia ancora i mezzi per creare ex nihilo un movimento di ‘protesta’ che raduni milioni di giovani superficiali, da Roma a Parigi, da Amsterdam a Stoccolma.

Simbolo del nuovo movimento catastrofista e complottista è la sedicenne svedese Greta Thunberg puro prodotto incosciente (e inconsistente) di interessi e giochi di potere che non è in grado, probabilmente, neppure di immaginare.

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Perché la scienza funziona?

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di Giovanni Strafellini

Il metodo scientifico funziona. Da quando Galileo ha spiegato al mondo come studiare la natura, l’uomo ha imparato a usare le informazioni ottenute per sviluppare sempre nuove tecnologie che hanno permesso un meraviglioso progresso umano e sociale. Il divulgatore scientifico Piero Angela ha spiegato come l’invenzione della lavatrice abbia permesso l’emancipazione della donna più di ogni altra cosa. E un premio Nobel per la medicina ha affermato come l’invenzione del frigorifero abbia fatto bene alla salute degli uomini più di ogni medicina. Sono solo due esempi tra i tantissimi che si potrebbero fare. Dunque, il metodo scientifico – per nostra fortuna – funziona. Ma perché?

Galileo e gli altri grandi ‘padri della scienza’ non avevano dubbi. Funziona perché il mondo – con le sue leggi – è stato creato in modo razionale da Dio. E l’uomo, fatto a immagine e somiglianza di Dio, è capace di intendere e usare tali leggi. Anzi, possiamo dire che è stata questa sicurezza a spingere i padri della scienza a interrogare la natura per scoprirne le leggi. Ma oggi, vale ancora questa risposta? E’ lecito avanzare grossi dubbi… Almeno dai tempi di Charles Darwin, l’umanità sembra aver progressivamente abbandonato l’idea di Dio come garante del mondo e delle sue leggi.

In ‘Indagine sulla Scienza’ sono partito dalla banale convinzione che il metodo scientifico funziona perché poggia su fondamenta molto solide. Ma l’indagine ha rivelato che questo non è vero: i pilastri che sorreggono la scienza non appaiono robusti come vorremmo. Ciò significa, con ogni evidenza, che qualcosa o qualcuno li rende adeguatamente robusti, così da far funzionare il metodo scientifico come sappiamo. La domanda allora diventa: cos’è che rende adeguatamente robusti i pilastri della scienza?

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Il mistero della vita

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Al punto attuale delle nostre conoscenze esiste qualche spiegazione scientifica soddisfacente per le misteriose “coincidenze” fra i valori numerici dei parametri usciti dal Big Bang e quelli necessari all’emergere della vita nell’universo?

Una spiegazione dell’enigma potrebbe contribuire a dare qualche risposta indiziale sulla presenza della vita ed a chiarire il posto che noi umani occupiamo sul palcoscenico cosmico.

Nel testo è riportata una sintetica panoramica delle principali ipotesi proposte dalla cosmologia moderna. Viene messo in evidenza come spesso queste ipotesi hanno carattere speculativo o sconfinano nella metafisica. Sono pertanto condivisibili soltanto tramite un atto di fede. Ad oggi, per la Scienza la vita rimane il fenomeno più affascinante e misterioso che regna in natura, un fenomeno da studiate senza pregiudizi per il quale nessuna spiegazione può essere esclusa.

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News dalla rete
  • La riserva indiana dei non garantiti

    di Claudio Togna. Del genocidio dei nativi americani conosciamo attraverso film e libri che hanno alimentato un’epopea dai tratti mitici la descrizione fattane dai vincitori ma poco conosciamo, se non da qualche tempo e grazie alle opere di qualche intellettuale coraggioso, della stessa storia vista dalla parte delle vittime così come loro l’hanno vissuta. Il dualismo, che ha portato ad un sostanziale genocidio, è stato tra due strutture archetipiche: l’uomo bianco civilizzato e con “garanzia di diritti” da un lato ed il nativo selvaggio e “non garantito” dall’altro. Leggi il seguito…

  • Sanità, vaccini e finalismo della natura

    Dottrina sociale di Stefano Fontana. Chi desidera assumere la visione della Dottrina sociale della Chiesa per vedere la realtà e intervenire in modo adeguato su di essa, non può assumere la visione oggi prevalente del determinismo, ma quella propria della filosofia cristiana del finalismo. Leggi il seguito…

  • Aiuto, si è ristretta l’intelligenza

    di Marcello Veneziani. Ragazzi, si sta accorciando il Quoziente Intellettivo. L’intelligenza si restringe, il regresso colpisce le menti. E non si tratta di una tesi avanzata da reazionari antimoderni. Una denuncia di Cristophe Clavé ci ha messo la pulce nel cervello. “Il QI medio della popolazione mondiale era sempre aumentato – scrive lo studioso di strategie d’impresa- nell’ultimo ventennio è invece in diminuzione, a partire dai paesi più sviluppati”. Leggi il seguito…

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    di Alberto Maria Careggio*. «Se si pensasse di rivitalizzare la Chiesa italiana ispirandosi a quella tedesca sempre più attratta dal modello protestante, s’importerebbe un virus mortifero. Facinorosi avventurieri del "nuovo ad ogni costo" hanno distrutto tutto: Dio e l’uomo». In vista del Sinodo della Chiesa italiana, la Bussola ospita la riflessione del vescovo emerito di Sanremo, Alberto Maria Careggio. «La nostra epoca è tornata pagana, dovremmo riprendere la predicazione di San Paolo, che non faceva sconti a nessuno e non ha tradito Gesù con compromessi». Leggi il seguito…