Religione

Il silenzio e la parola

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Tra le virtù smarrite da recuperare, lo scrittore Alessandro Pronzato inserisce il “silenzio” e la “parola”. Silenzio e parola camminano insieme, sono tra loro complementari, ciascuno ha bisogno della presenza dell’altro per manifestarsi nel pieno della sua essenza e insieme generare equilibrio. “Non ci può essere parola se non c’è, insieme, silenzio – scrive Pronzato -. Pure la musica è fatta di suoni e pause. Lo scopo essenziale del silenzio è quello di conferire spessore di significato alla parola, assicurare una risonanza alla parola, farcela penetrare dentro”. Dom Bernardo Olivera, monaco benedettino e già Abate Generale dei Trappisti, osserva che silenzio e parola “hanno lo stesso valore, sono inseparabili, il valore dell’uno è correlativo al valore dell’altra”. Continua a leggere

GLI ABUSI LITURGICI NATI DALLA CONFUSIONE POST-CONCILIARE, UNA BATTAGLIA PERSA?

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“Quando si compie un abuso nella celebrazione della sacra Liturgia, si opera un’autentica contraffazione della Liturgia cattolica.” R.S. 169

Sono passati ormai tredici anni da quando è stato pubblicato il documento “Redemptionis sacramentum”, riguardante alcune cose che si devono osservare ed evitare circa la Santissima Eucaristia, ad opera della Congregazione del Culto Divino. Questo documento nasceva dopo un travaglio durato quasi quarant’anni, ovvero dalla “riforma” liturgica di Paolo VI, nel tentativo di riequilibrare certi eccessi e “senso di creatività” in ambito liturgico nel post Concilio. Continua a leggere

La Semplicità

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La semplicità non è una cosa semplice

La semplicità, scrive Alessandro Pronzato, “è la virtù che teniamo di riserva. Dispostissimi ad attribuirla agli altri, non appena si presenti l’occasione. Di una persona che non possiede doti particolari, e verso la quale vogliamo essere generosi nel giudizio, diciamo che è ‘semplice’.

Allorché in un individuo non troviamo nulla di eccezionale, con un certo sforzo riusciamo pur sempre a scovare la semplicità. Insomma, il titolo di ‘semplice’ non lo si nega a nessuno. Non ha niente, vale poco, non conta granché, non sa parlare come si deve. Ecco, è una creatura ‘semplice’. La semplicità diventa così il diploma che regaliamo con una certa larghezza a chi è sprovvisto di qualifiche più valide e appariscenti (cultura, intelligenza, imprese eccezionali, successi…)”. Continua a leggere

L’Umiltà

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Riporto alcune riflessioni sull’umiltà fatte da Giovanni Paolo II, Benedetto XVI e Angelo Comastri.

Di Giovanni Paolo II ho scelto un brano tratto dal suo libro “Il progetto di Dio. Decalogo per il terzo millennio” (Piemme, 1994, pp. 84, 85). Qui il papa pone l’accento sulla “piccolezza” quale condizione fondamentale per poter entrare nel Regno dei Cieli, tracciando il valore simbolico del “fanciullo” evocato nella frase di Gesù: “se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli”. Continua a leggere

Liverani acattolico?

avvenire_landing_blCome varie volte ha sottolineato il quotidiano indipendente La Verità, Avvenire – il “quotidiano di ispirazione cattolica” in Italia – ultimamente sta annacquando sempre più cotal nobile ispirazione. Addirittura, a volte, sembrerebbe un giornale laico-laicista-progressista, sullo stile, certo inarrivabile, di Repubblica, La Stampa o Il Corriere della Sera.

Si pensi alla lotta accanita condotta dal direttore Tarquinio e dai suoi contro Donald Trump, presentato più o meno come un demonio eletto misteriosamente presidente, o alla feroce condanna del Brexit e del cosiddetto populismo. Tutte battaglie sicuramente iper-politiche e arci-divisive che richiederebbero, in sé e per sé, più misura in un organo finanziato dalla CEI, Conferenza episcopale che vuol essere una istituzione aperta a tutte le sensibilità e non lontana da alcun cittadino della paese…

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Il segreto di Fatima mai rivelato, bufala o verità?

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Sta facendo molto discutere il testo pubblicato nel libro del giornalista e scrittore spagnolo José María Zavala dal titolo  “El secreto mejor guardado de Fatima”, il Segreto meglio custodito di Fatima. In Italia a parlarne per primo è stato il noto vaticanista Marco Tosatti dalla pagina web de La Nuova Bussola Quotidiana, riportando il presunto scoop che lo scrittore spagnolo avrebbe riportato nel suo libro: il testo del terzo segreto di Fatima non rivelato nel 2000 da Giovanni Paolo II. Continua a leggere

Joseph Ratzinger e quella meditazione sulla “sporcizia” nella Chiesa (correva l’anno 2005…..)

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Sono passati dodici anni dalla via Crucis al Colosseo nella quale Giovanni Paolo II affidò, a l’allor cardinal Ratzinger, le meditazioni sulle stazioni. Le parole del, di li a poco, futuro papa Benedetto colpirono per la profondità e la schiettezza di linguaggio. In particolare fecero molto discutere le frasi pronunciate durante la nona stazione (la terza caduta di Gesù sotto la croce), nella quale l’ex Prefetto del Culto Divino denunciò la “sporcizia” presente nella Chiesa. Continua a leggere

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