Politica

Ora il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni deve decidere da che parte stare! L’analisi del voto di Monsignor Viganò

Cosa pensare dello scollamento tra elettori ed eletti. Quali prospettive. Come mai parte degli elettori di sinistra si è rivolto a fratelli d’Italia? Cosa aspettarsi? Che rapporto tra Italia e le elite? Che relazioni tra frode pandemica e vaccinale e great reset? Tante le questioni sul tappeto tra le quali la Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, dovrà districarsi. Interessi mondiali e particolari. Finanziamenti ricattatori su basi ideologiche e tanto altro.

Tre settimane fa, dopo le votazioni in Italia

Non ho mai pubblicato interventi scritti, o video, di Mons. Carlo Maria Viganò, prelato di grande livello e consumato diplomatico, non perché Egli non abbia da dire in più campi della vita della Chiesa o della società, ma perché nelle questioni assai scottanti delle quali dovette occuparsi, per dovere d’ufficio e di Carità, non fu al riparo

Continua a leggere

Quando Umberto Bossi attaccava la Bonino. Storia di una foto celebre

bonino

Questa è solo la storia, asettica e senza commenti, di una foto celebre. La foto di Emma Bonino intenta a fare aborti con una pompa di bicicletta pubblicata ormai più volte dai maggiori quotidiani, uscì per la prima volta su Oggi, nel 1976.

La foto di Oggi, ripresa dal settimanale Lo Stato, diretto da Marcello Veneziani, nel 1998, finì poi in un volantino diffuso in migliaia di copie che capitò nelle mani di Umberto Bossi e di alcuni deputati leghisti. Continua a leggere

Lady Tristezza: Emma Bonino, l’alleata di Calenda

 

 

EMMA BONINO: “PIANGO E CERCO L’AMORE” Grazia – 14 marzo 2006 di Stefania Rossotti

Onorevole Bonino…

“Emma”.

Emma, perché dici di non voler parlare dei fatti tuoi? Tutto quello che sei oggi è cominciato con un tuo outing. Quando, nel 1975, hai detto di avere abortito (e per questo sei stata arrestata)…

“Ho raccontato di aver abortito, non quello che ho provato a farlo”.

Puoi dirlo adesso.

Solitudine, umiliazione, rabbia e un gran bisogno che tutto finisse subito. Quando mi hanno chiesto di scegliere fra le varie tecniche possibili, ho detto: fate voi, non voglio saperne niente. Ero spaventata. Non potevo prevedere che per anni avrei lavorato su questi temi, che la mia solitudine sarebbe diventata indignazione, e poi impegno politico…”.

Continua a leggere

Cosa direbbe Degasperi davanti alla guerra odierna?

Provo a rispondere citando soltanto due sue affermazioni.

La prima precede di poco la prima guerra mondiale. Non pochi giornalisti e politici applaudono e gettano benzina sul fuoco. In altre parole “giocano alla guerra”, senza rendersi conto che anche loro stanno dando un contributo ad accenderla. Scrive Degasperi, in questa situazione: “Si faccia o non si faccia [la guerra], è però caratteristico con quanta leggerezza certa stampa guerrafondaia parli di un avvenimento che, comunque finisca, sarà un nuovo flagello per la società intera e una sventura per i contendenti”. Mi sembra che tale affermazione sia adatta anche all’attualità: in troppi discettano di questa guerra, incalzano e nello stesso tempo minimizzano, spiegando che tanto nessuno scatenerà mai una guerra mondiale. Chi lo ha detto? Riteniamo davvero di poter sapere cosa può succedere continuando ad alzare il livello dello scontro militare, verbale, ed economico?

Continua a leggere

Degasperi, l’antifascista che sconfisse le sinistre

E’ uscito in libreria, per l’editore Cantagalli, il nuovo libro di Francesco Agnoli, Alcide Degasperi. Vita e pensiero di un antifascista che sconfisse le sinistre (pagg. 168, € 15,00).

Professor Agnoli, nel libro parla molto del rapporto di Degasperi con Mussolini e poi con Togliatti. Perché?

«Degasperi ha lottato contro Mussolini prima e dopo la I guerra mondiale e contro Togliatti, dopo la II. Mussolini e Togliatti: due personaggi quasi identici, per origini ideali (entrambi socialisti), doppiezza e machiavellismo. Identico, per esempio, il rapporto con i cattolici: entrambi atei, hanno blandito i cattolici per portarli dalla loro parte, Mussolini con il Concordato del 1929 e Togliatti accogliendo il medesimo concordato nella Costituzione del 1948. Degasperi non poteva che perdere contro Mussolini-Togliatti del 1919-1922: il Partito popolare di cui faceva parte era avversato ferocemente dai fascisti, dai socialisti, dai comunisti e dai liberali. Invece nel 1948, contro Togliatti-Mussolini, Degasperi ha vinto, sia per le sue straordinarie capacità ed il grande coraggio (fu lui da solo a decidere di mettere alla porta socialisti e comunisti nel 1947, pur sapendo che si trattava di una scelta rischiosa), sia perché allora la Dc non aveva avversari forti a destra, e dovette combattere “solo” con le sinistre, benché con le sinistre più forti che mai. Inoltre nel secondo dopoguerra i liberali – che dopo il 1919 a lungo avevano strizzato l’occhio a Mussolini- avevano capito che era meglio collaborare, obtorto collo, con il cattolico (orrore!) Degasperi, piuttosto che finire sotto i comunisti».

Continua a leggere

Così Biden danneggia anche l’Europa e prolunga la guerra

Sono troppe le affermazioni fuori luogo di Biden su Putin per considerarle semplici cadute di stile: sembrano avere l’obiettivo di irrigidire Mosca allontanando l’avvio dei negoziati col rischio di determinare un’accelerazione di un conflitto che minaccia di travolgere l’Europa. Emerge ancora una volta la divergenza di interessi che separa ormai da tempo gli USA dall’Europa e la pochezza di una Ue che preferisce lasciarsi “commissariare”.

https://lanuovabq.it/it/cosi-biden-irrita-mosca-e-danneggia-anche-leuropa

Interessante anche il giudizio dello storico britannico Nial Ferguson, sul Corriere della Sera del 30 marzo. Nota Ferguson:

Continua a leggere

Iscriviti alla nostra Newsletter

Diventa socio
Cookie e Privacy Policy