Politica

Il derby gilet gialli Emmanuel Macron continua anche dopo le europee

macronNel silenzio dei media, ormai avvezzatisi e forse stancatisi della loro protesta infinita, anche sabato 8 giugno, varie migliaia di Gilet gialli hanno marciato un po’ in tutta la Francia. Ed è stato il trentesimo sabato di seguito, senza alcuna sosta finora. Forse non era mai accaduto prima, né in Francia né altrove che una protesta sociale di popolo durasse oltre sei mesi.

E questo la dice lunga sulla popolarità reale di Emmanuel Macron, il quale aveva detto e ripetuto che le elezioni europee sarebbero state per lui il termometro per valutare la tenuta del governo. Continua a leggere

I sovranisti hanno vinto!

matteo-salvini-marine-le-penSi discuterà a iosa nei prossimi giorni e mesi, sia in Italia, che nel resto dell’Unione Europea, su chi realmente ha vinto le elezioni di questo fine maggio. Ma in verità, e possiamo annunciarlo senza tema d’errore, sono i sovranisti, gli identitari, i patrioti e i populisti – insomma gli anti-UE – ad aver vinto. E gli eurocrati ad aver perso: il loro sogno di gloria si sta rivelando sempre più come un incubo da cui svegliarsi al più presto.

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Intervista a Federica Picchi

fede

Federica Picchi è candidata alle Europee del 26 maggio con Giorgia Meloni, nelle circoscrizioni di centro e nord ovest.

Di seguito alcuni passagi da un’intervista comparsa su La Verità del 19 maggio:

Si dice che la sua candidatura sia stata fortemente voluta, insieme ad altre, da Massimo Gandolfini e dal movimento pro vita e famiglia italiano…

Come nella mia esperienza di piccolo imprenditore, per raggiungere un traguardo di crescita devo perseguire quell’obiettivo da più strade, così come cittadino, la difesa di valori per me sacri come la tutela della vita – dal concepimento alla morte naturale – la tutela della famiglia come centro fondante della società, la tutela della dignità del lavoro e della libertà educativa, deve essere portata avanti da più posizioni.

Qualcosa di lei…

Credo fermamente che la cultura sia la base di crescita di una società sana ed equilibrata, per questo motivo, dopo gli studi economici in Bocconi e alla Georgetown University di Washington DC e vari anni di Banca d’affari a Londra e New York, ho deciso di fondare DOMINUS PRODUCTION, per la diffusione di modelli di virtù umana per i più giovani. Dominus è poi cresciuta, includendo una sezione editoriale per l’approfondimento delle argomentazioni trattate nei film, e un’area discografica in sviluppo. L’attività in DOMINUS mi richiede un grande impegno perché c’e’ sete di storie di umana bellezza e di modelli tra i giovani, ma l’emergenza sociale dovuta ad una politica che sempre più si distacca dai valori sacri e fondanti di ogni democrazia, mi ha spinto ad accettare la proposta di candidatura per Fratelli d’Italia.

Un’altra conversione, dopo il ritorno alla fede?

“Ho trovato la fede e incontrato la bellezza della figura – anche storica – di Cristo a seguito del tumore di mia madre. Questa è stata una conversione vera, per cui ho intrapreso un cammino che durerà tutta la mia vita. La scelta politica non è una conversione, ma è una conseguenza: quando si crede in qualcosa di più grande si devono mettere da parte sicurezze e comodità (anche conquistate con fatica!) per mettersi a servizio di nuovi obiettivi. Mi sento un po’ un soldato (il padre è un militare, ndr), che non può far finta di nulla, che non può stare a guardare la distruzione di valori per cui si spende quotidianamente e che vuole lottare, non contro qualcuno, ma per qualcosa: la nostra bimillenaria civiltà cristiana.

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Adinolfi ci prova ancora, ma è credibile?

cannocchiale

Adinolfi non molla, e si candida, nel partito che fu di Angelino Alfano, a rubare qualche voto cattolico ai candidati seri, pro vita e famiglia, nel centro Italia. Sarà bene ricordare brevemente il suo curriculum, passeggiando su un suo vecchio blog, il Cannocchiale, per indagare un attimino sul suo passato ( http://marioadinolfi.ilcannocchiale.it/?TAG=pd ).

Co-fondatore del Pd, lo ricordano tutti; abbiamo modo di conoscere anche la sua battaglia per tenere i radicali all’interno del partito:

Le sinistre radicali e i radicali di Marco Pannella stessi restano fuori dal Parlamento europeo e devono mettersi in testa che il loro unico orizzonte politico realistico è l’ingresso come componenti organizzate all’interno del Partito democratico (8 giugno 2009); Continua a leggere

La critica di Pera e Benedetto all’Unione Europea odierna

pera

Questo libro con la sua “sobria razionalità”, la sua “ampia informazione filosofica”, la sua “conoscenza stupenda delle fonti”, la sua”logica stringente” e il suo mostrare la “contradditorietà interna” del concetto della “multiculturalità”, è “a mio parere di fondamentale importanza in quest’ora dell’Europa e del mondo”.

Sono queste le parole con cui Benedetto XVI, nell’anno 2008, introduceva “Perché dobbiamo dirci cristiani. Il liberalismo, l’Europa, l’etica” del senatore e filosofo Marcello Pera.

Dieci anni dopo, per un cattolico che non voglia lasciarsi irretire nei tentacoli delle nuove religioni laiche di salvezza (europeismo, genderismo, immigrazionismo ecc.) è bene ritornare a quei ragionamenti, a quella lucidità con cui Pera e Benedetto: denunciavano come inevitabile, date certe premesse, il realizzarsi di un’ Unione Europea caratterizzata da “antidemocratiche, pletoriche, oscure istituzioni. Continua a leggere

Né diritto, né acquisito

aborto1Tra le varie amenità ascoltate a commento dei lavori del Congresso Mondiale della Famiglia appena conclusosi a Verona, ve n’è una che vorrei che non fosse lasciata passare senza un commento. Agli organizzatori è stato domandato in conferenza stampa se intendessero mettere in discussione i diritti acquisiti, in primis il diritto d’aborto. Si tratta di una domanda nonsense, ma tesa a cercare di rendere la risposta una pretesa assurda e a spingere l’interlocutore ad auto-censurarsi.

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I 5 stelle vittime del loro vuoto culturale

3-omerta-abortoSecondo il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede “Non ci sono dubbi che la legge 194 sia una conquista del nostro Paese”. E questo ha dichiarato a proposito della proposta di molti deputati della Lega di inserire una norma che limiti l’aborto attraverso delle facilitazioni per l’adottabilità del concepito.

Purtroppo è triste constatare che quando mancano gli argomenti di ragione, di buon senso e di scienza (biologia qui), si usa la scorciatoia di ripetere i triti slogan del passato, senza riflettere ulteriormente su ciò che è in ballo davvero.

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È lecito pagare le tasse? – Le chiavi della questione sociale

Lo chiamano “bene comune” ma è appiattimento, soddisfazione di desideri, statalismo. La chiamano “sussidiarietà” ma è deregolamentazione mano libera per poter fare quello che si vuole. Non esistono altri principi politici come quelli del bene comune e della sussidiarietà così fraintesi, deformati e strumentalizzati. Ne parlano anch i trattati europei, ma l’Unione Continua a leggere

I nazionalismi e gli egoismi che la Merkel non riesce a vedere

frau

Angela Merkel, nei giorni scorsi, ha lanciato un monito apparentemente del tutto condivisibile, affinchè in Europa non risorgano “nazionalismi ed egoismi” che in passato hanno condotto l’Europa al suo suicidio nella I e nella II guerra mondiale. Certamente i nazionalismi sono stati la morte del Vecchio continente e nessuno si augura che risorgano.

Ma il vero problema non è questo, oggi. Il problema è capire se quanto dice la Merkel ha qualche attinenza con la realtà attuale, e se il nazionalismo che portò ai disastri che conosciamo è la medesima cosa dell’attuale sovranismo. Continua a leggere

News dalla rete
  • Fine vita, trappola gesuitica

    Dottrina sociale di Stefano Fontana. “Aggiornamenti sociali”, la rivista milanese dei Gesuiti, dedica un articolo del numero di novembre al fine vita. Padre Giacomo Costa scrive un “contributo per una legge condivisa”, e conclude: “Solo il rispetto e l’ascolto di tutte le posizioni, all’interno dell’orizzonte definito dalla nostra Costituzione, ci consentiranno di arrivare ad una legge che potremo autenticamente definire ‘nostra’ in quanto di tutti. Sarà tanto migliore quanto più saremo capaci di impegnarci nel dialogo che la sua elaborazione esige”. Un tempo si sarebbe chiesta una legge “giusta”, oggi invece si chiede una legge “condivisa”, che nasca dal confronto, dalla partecipazione, dal dialogo pubblico di “tutte le posizioni”, di “tutte le visioni del mondo presenti in una società pluralista”. Si tratta quindi di fondare la legge sul consenso e non sulla giustizia Leggi il seguito…

  • Sarah: “Celibato, preghiera e dottrina: ecco come usciremo dalla crisi della Chiesa”

    di Robert Sarah*. "Come siamo arrivati a tanta follia tanto da respingere in modo schiacciante Dio?". Partecipatissima presentazione a Milano del libro del cardinal Robert Sarah nell'evento promosso dalla Nuova Bussola Quotidiana. La crisi della fede, della Chiesa e dell'uomo. "Senza Cristo le nostre riforme sono una rovina". E ancora: il celibato ("nessun bisogno potrà cancellarlo"), la perdita del sacro ("ci sono preti che non credono alla presenza reale dell'Eucarestia), le responsabilità dei vescovi ("Abbiamo decristianizzato l'Occidente), "l'enciclica" di Benedetto XVI e il paganesimo. "Se la Chiesa parla di fenomeni sociali, subisce la pressione per cambiare il suo insegnamento su celibato e morale sessuale". Il Prefetto del Culto Divino ha analizzato e denunciato i mali di oggi. Ma anche offerto i rimedi per la rinascita. Quali? Anzitutto ricominciando a pregare come sta facendo Ratzinger: "Digiunate per la codardia dei vostri pastori".  Leggi il seguito…

  • I polacchi e gli ungheresi conoscono bene il nazi-comunismo

    di Francesco Agnoli. Per capire meglio cosa accade oggi nell’ Ungheria di Viktor Orban e nella Polonia di Jaroslaw Kaczynski, due paesi ex comunisti fortemente identitari, occorre tornare ad uno dei tanti episodi della storia poco raccontati, sebbene cruciali: il patto Von Ribbetrop-Molotov del 23 agosto 1939, che portò allo scoppio della II guerra mondiale e che vide Hitler e Stalin alleati per ben 22 mesi. In quel patto nazi-comunista l’Europa orientale veniva spartita tra  due dittatori. Leggi il seguito…

  • Crolla un Muro, assolto il Costruttore

    di Marcello Veneziani. Ma la Caduta del Muro di Berlino è solo un caso di edilizia abusiva? Chi lo edificò, quel maledetto muro, Hitler, Nixon o Trump da ragazzo? Ma davvero col crollo del Muro di Berlino cadde finalmente il nazionalismo, con le sue frontiere chiuse e cominciò il via libera ai flussi migratori? A leggere e vedere le cronache di oggi a trent’anni dal Muro di Berlino, l’impressione che resta è questa. E l’immagine ricorrente è una specie di festa, di concerto pop, dei centri sociali tra muri caduti e murales. In tutta questa rappresentazione manca il protagonista, sparisce il costruttore del muro: il comunismo. Leggi il seguito…