News dalla rete

Il lento smottamento dell’Europa dei Trattati senza Costituzione, senza radici e senza classe dirigente

di Giulio Sapelli.

Tutto sta franando. È un movimento lento, uno smottamento che investe tutto il mondo e trasforma insediamenti umani stabili in grumi di aggregazioni a frattali, sottoposti a quella polverizzazione argillosa che divide, biforca e che di fatto innerva di nuovo il tragico (perché disperato e sempre incompiuto) sogno gollista di un’Europa politica e militare dall’Atlantico agli Urali. Del resto rimane l’unico disegno per costruire un’Europa potenza marittima, ossia talassocratica, e quindi potenza mondiale non soffocata tra l’incubo dell’accerchiamento tedesco e il pescar nel mortaio di medie potenze regionali costrette a politiche internazionali di mediazione che altro non fanno che indebolire le medie potenze così costantemente divise. Questo significa multiple alleanze in contemporanea: è una gerarchia tra vassalli di media potenza senza un impero e senza un imperatore. Continua a leggere

La Federazione e il Centrodestra che verrà

di Giovanni Toti.

Bene ha fatto l’amico Matteo Salvini a cogliere il suggerimento che gli avevamo dato all’indomani delle elezioni regionali e a lanciare un sasso nello stagno di un centrodestra che ha bisogno di essere ripensato.

Il tempo è giusto: dopo la guerra al Covid, arriverà il dopoguerra, con tutta la sua voglia di ricostruire, di cambiare, di tornare a crescere e lavorare, di costruire un Paese migliore. Continua a leggere

Ambientalismo e globalismo, le ideologie più pericolose

di Stefano Fontana.

L’ambientalismo è una grande bolla ideologica, il globalismo è un’etica dell’umanità con pochi e generici principi morali per una religione universale senza dogmi e dottrine. A questo progetto inquietante sta dando il proprio appoggio anche la Chiesa cattolica. Il dodicesimo Rapporto dell’Osservatorio Cardinale Van Thuân è dedicato a Ambientalismo e globalismo, le due ideologie più pericolose del momento, che puntano a convergere su un unico piano politico mondiale. Continua a leggere

Il pensiero conforme dell’Imbecille globale

di Marcello Veneziani.

A parte il corso permanente e intensivo di angoscia e terrore causa pandemia, ogni mattina, pomeriggio e sera, ovunque tu sei e a qualunque fonte d’informazione ti colleghi – video, radio, giornali, web ma anche film, concerti, omelie, lezioni a scuola o all’università, discorsi istituzionali – c’è un Imbecille Globale che ripete sempre lo stesso discorso: “Abbattiamo i muri, niente più frontiere tra popoli, fedi, razze, sessi e omosessi, non più chiusure in nazioni, generi, famiglie, tradizioni ma aperti al mondo”. Te lo dice come se stesse esprimendo un’acuta e insolita opinione personale, originale; finge di ribellarsi al conformismo della chiusura e al potere del fascismo (morto da 75 anni) mentre lui, che coraggioso, che spregiudicato, è aperto, non si conforma, ha la mente aperta, il cuore aperto, le braccia aperte, è cittadino del mondo. Sfida i potenti, lui, che forte. Sta ripetendo all’infinito, da imbecille prestampato qual è, il Catechismo Precompilato dei Cretini Allineati al Canone del Tempo. Tutti per uno, uno per tutti. L’Imbecille è globale perché lui sa dove va il mondo e si sente cittadino del mondo. L’idiota planetario si moltiplica in mille versioni. Continua a leggere

Coi malati a casa i ricoveri scendono: il caso Piemonte

di Andrea Zambrano.

Da due giorni in Piemonte il saldo tra ricoveri e dimissioni è negativo: merito anche del protocollo regionale per le cure a domicilio: «È il più completo che c’è, condiviso da medici di base e ospedalieri con dirigenti e siglato dal Prefetto», spiega alla Bussola l’assessore alla Sanità, Icardi. E risolve la grana sindacale: «Per ogni pratica Covid, riconosciuto al medico un integrativo». Eparina, cortisone, antibiotici e ossigeno, ecco quando e come: «Anche a domicilio, mio suocero ha l’ossigeno a casa». Testato sul territorio, ora dà i primi frutti: «Ospedali alleggeriti».  Continua a leggere

Non è Orban a frenare il Recovery, ma chi lo usa per imporre immigrati e gender

di Eugenia Roccella.

Il nuovo fantasma che si aggira per l’Europa è quello dei “cattivi sovranisti”. Sotto questa categoria, usata in modo elastico e spesso improprio, vengono accomunati tutti coloro che in qualche misura danno fastidio al farraginoso ma solidissimo sistema di governo dell’Unione europea. Non parliamo tanto della guida politica franco-tedesca – la politica lascia sempre spazi di agibilità, e sta ai governanti dei diversi Paesi sapercisi infilare, creando alleanze e tessendo strategie – ma degli indirizzi ideologici indiscutibili e della ricorrente invasione di campo nell’autonomia dei singoli Stati. Continua a leggere

Recovery rinviato, Polonia e Ungheria resistono ai ricatti

Polonia-Ungheria-Morawiecki-Orban

di Luca Volonté.

Insulti e minacce contro Polonia e Ungheria ieri al Consiglio Europeo che ha dovuto rinviare a dicembre ogni decisione sulle condizionalità del Recovery su cui i due Stati hanno posto il veto. Ma quello Europeo è ormai un ricatto verso due stati cristiani che non si piegano alla dittatura del nuovo ordine mondiale.  Continua a leggere

Fratelli tutti, c’è un problema nel paragrafo 120

Dottrina sociale di Stefano Fontana.

Secondo l’enciclica Fratelli tutti di papa Francesco «Il diritto alla proprietà privata si può considerare solo come un diritto naturale secondario e derivato dal principio della destinazione universale dei beni creati». Questa visione non è in continuità con la Dottrina sociale della Chiesa e apre ad ogni possibilità di accentramento statalistico o di altro genere ai danni della proprietà privata. Non a caso questa impostazione è stata fatta propria da regimi politici attualmente in vigore in America Latina per riaccentrare nello Stato le attività economiche Continua a leggere

Giovanni Paolo II sotto attacco, la rottura inizia con Francesco

di Stefano Fontana.

La memoria di Giovanni Paolo II è sotto attacco? Alcuni fatti di questi giorni, come il Rapporto McCarrick, la presa di posizione del National Catholic Reporter del 13 novembre contro il “culto” di Giovanni Paolo II e l’articolo del New York Times del 14 novembre che giudica “affrettata” la sua canonizzazione, sembrano confermarlo. Ma la prospettiva va allargata e ricordare alcuni avvenimenti accaduti subito dopo l’elezione di papa Francesco può aiutare molto. Continua a leggere

News dalla rete
  • Il lento smottamento dell’Europa dei Trattati senza Costituzione, senza radici e senza classe dirigente

    di Giulio Sapelli. Tutto sta franando. È un movimento lento, uno smottamento che investe tutto il mondo e trasforma insediamenti umani stabili in grumi di aggregazioni a frattali, sottoposti a quella polverizzazione argillosa che divide, biforca e che di fatto innerva di nuovo il tragico (perché disperato e sempre incompiuto) sogno gollista di un’Europa politica e militare dall’Atlantico agli Urali. Del resto rimane l’unico disegno per costruire un’Europa potenza marittima, ossia talassocratica, e quindi potenza mondiale non soffocata tra l’incubo dell’accerchiamento tedesco e il pescar nel mortaio di medie potenze regionali costrette a politiche internazionali di mediazione che altro non fanno che indebolire le medie potenze così costantemente divise. Questo significa multiple alleanze in contemporanea: è una gerarchia tra vassalli di media potenza senza un impero e senza un imperatore. Leggi il seguito…

  • Con Francesco il rovesciamento della sussidiarietà

    di Paolo Bellavite. Da un confronto tra quattro encicliche sociali che hanno affrontato il tema della sussidiarietà e quindi del rapporto fra Stato e corpi intermedi, si ricava che la concezione espressa in Fratelli Tutti è diametralmente opposta a quella proposta da Leone XIII, Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II. Leggi il seguito…

  • La Federazione e il Centrodestra che verrà

    di Giovanni Toti. Bene ha fatto l’amico Matteo Salvini a cogliere il suggerimento che gli avevamo dato all’indomani delle elezioni regionali e a lanciare un sasso nello stagno di un centrodestra che ha bisogno di essere ripensato. Il tempo è giusto: dopo la guerra al Covid, arriverà il dopoguerra, con tutta la sua voglia di ricostruire, di cambiare, di tornare a crescere e lavorare, di costruire un Paese migliore. Leggi il seguito…

  • Ambientalismo e globalismo, le ideologie più pericolose

    di Stefano Fontana. L’ambientalismo è una grande bolla ideologica, il globalismo è un’etica dell’umanità con pochi e generici principi morali per una religione universale senza dogmi e dottrine. A questo progetto inquietante sta dando il proprio appoggio anche la Chiesa cattolica. Il dodicesimo Rapporto dell’Osservatorio Cardinale Van Thuân è dedicato a Ambientalismo e globalismo, le due ideologie più pericolose del momento, che puntano a convergere su un unico piano politico mondiale. Leggi il seguito…