News dalla rete

Karl Barth e la politica sudicia e malvagia

Dottrina sociale di Stefano Fontana.

Nel blog precedente ho ripreso alcune idee di Dietrich Bonhoeffer per mostrare come la teologia protestante non possa ammettere la Dottrina sociale della Chiesa e come abbia influito su questo punto anche sulla teologia cattolica. Era infatti inevitabile che la teologia cattolica, nel tentativo di intercettare i principi della modernità, si dovesse uniformare, più o meno, ai presupposti protestanti. Nel blog di oggi possiamo fare lo stesso esempio ma applicato a Karl Barth, considerato di gran lunga il più grande teologo luterano della storia recente. Con accentuazioni diverse da Bonhoeffer, anche Barth separa tra loro la vita pubblica e la fede, l’impegno politico e il cristianesimo. Continua a leggere

La priorità dei diritti sui doveri. In margine ad un libro di Stefano Fontana

di Silvio Brachetta.

Tavolo di Lavoro sulla Commissione Glendon.

Stefano Fontana nel suo libro Per una politica dei doveri, dopo il fallimento della stagione dei diritti (Cantagalli, Siena 2006) presenta il principio della Dottrina sociale della Chiesa e della teologia morale in genere secondo cui c’è una priorità dei doveri sui diritti. Anche a seguito della “questione sociale” moderna, il magistero petrino, tra il XIX e il XX secolo, è tornato spesso sul rapporto tra diritti e doveri, rilevando «l’incongruenza grave di diritti senza precedenti doveri»[1]. Continua a leggere

Il Papa individua un altro nemico: silurato il cardinale Becciu

di Nico Spuntoni.

“Dimissionato” da Prefetto della Congregazione per le cause dei Santi e privato dei diritti connessi al Cardinalato. Questa è il duro provvedimento preso da papa Francesco nei confronti del cardinale Angelo Becciu. Il motivo non è stato spiegato ma si dà per scontato che riguardi lo scandalo legato all’acquisto di un palazzo a Londra, che ha già fatto cadere non poche teste eccellenti.

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M5S nel caos. Per i grillini conta solo la poltrona

di Ruben Razzante.

Di Maio punta sull’accordo organico con il Pd, Di Battista parla di sconfitta storica e invoca gli stati generali, Fico cerca di mediare e Grillo getta benzina sul fuoco. Ma se lui e il ministro degli Esteri cantano vittoria per il “sì” al referendum, perché il Movimento non accelera sulla legge elettorale così da rendere subito operativo il risparmio per il taglio dei parlamentari? Continua a leggere

Ripartire da Porta Pia. Le “due Rome”, la “nuova costituente” e la Commissione Glendon”

di Stefano Fontana.

Le due Rome

Domenica scorsa 20 settembre si sono ricordati i 150 anni dalla breccia di Porta Pia e dalla presa di Roma da parte dello Stato italiano (20 settembre 1870). Tra le tante cose da dire a proposito, sia di tipo storico[1] che teoretico[2] vorrei soffermarmi sul rapporto tra la valutazione data dal professor Giovanni Turco (università di Udine) con la sua tesi delle “due Rome” di stampo decisamente anti-liberale, e l’interpretazione liberale fornita dal professor Carlo Lottieri (università di Verona) che parte da Porta Pia per lavorare ad una nuova costituente. Continua a leggere

Il comunismo restò in cielo e mandò i popoli all’inferno

di Marcello Veneziani.

Un lungo corteo di elogi funebri ha accompagnato la morte di Rossana Rossanda. Necrologi rosso antico, testimonianze affettuose, ricordi di militanze dell’altro millennio. Il rispetto che si deve in generale per chi muore e in particolare per un nemico intellettuale, e uso la parola nemico senza un filo di disprezzo, sapendo di rispettare le sue volontà, non deve però trattenere dal tracciare un bilancio onesto. Non della vita e l’opera di Rossana Rossanda, e nemmeno del suo Manifesto, ma un bilancio ideologico e politico di una passione chiamata comunismo. Pace all’anima sua, anche se lei rigettò la pace e l’anima. Continua a leggere

“Make Italy great again”. Il centrodestra deve ricominciare da una visione comune del futuro

di Eugenio Capozzi.

Il centrodestra è riuscito a non vincere elezioni che pure ha sostanzialmente vinto. Ha guadagnato il governo di una regione, quasi sicuramente due, ha aumentato i consensi per le sue liste, ma ancora una volta non è riuscito nella “spallata” che cerca da un anno, e cioè nel tentativo di destabilizzare il governo Conte bis, pur fragile e diviso, e pur gravato dai risultati disastrosi della gestione dell’emergenza Covid. Continua a leggere

Così Meloni e Salvini hanno regalato la vittoria a Di Maio

di Gennaro Malgieri.

Di Maio e compagnia cantante hanno potuto ottenere questo strepitoso risultato referendario grazie a vassalli e valvassori di destra e di sinistra, spiega Gennaro Malgieri. E la destra, rappresentata da Lega e FdI, non si capisce che cosa abbia ottenuto posto che ha regalato agli avversari pentastellati più che una vittoria, la resurrezione Continua a leggere

Vittoria dei Sì e pareggio nelle regioni congelano la politica

di Ruben Razzante.

Con la vittoria schiacciante dei Sì e sinistra che perde “solo” le Marche, Di Maio e Zingaretti cantano vittoria. Ma il voto non è rassicurante neanche per i partiti al governo. E soprattutto il voto referendario significa che il Parlamento è ora delegittimato e sarebbe coerente chiederne lo scioglimento approvando velocemente una nuova legge elettorale. Ma è invece più probabile che, data la situazione, sia nel centrosinistra che nel centrodestra prevalgano le spinte stabilizzatrici. Continua a leggere

La filosofia greca secondo Stefano Fontana

di Fabio Trevisan.

Dal 10 settembre scorso è in libreria “LA SAPIENZA DEI GRECI. LA FILOSOFIA CLASSICA DA TALETE A PLOTINO” di Stefano Fontana (edizioni Fede & Cultura).In questo prezioso volume, nell’affrontare i grandi pensatori greci, Fontana non dà nulla per scontato ma valuta in modo oggettivo e critico le conseguenze reali del loro pensiero. In questo senso, il testo offre l’opportunità di riflettere maggiormente non solo sull’attualità del pensiero dei greci ma anche sugli scenari aperti e sulle possibilità enormi (dal punto di vista logico-metafisico e anche etico-politico) da loro prospettate Continua a leggere

News dalla rete
  • Karl Barth e la politica sudicia e malvagia

    Dottrina sociale di Stefano Fontana. Nel blog precedente ho ripreso alcune idee di Dietrich Bonhoeffer per mostrare come la teologia protestante non possa ammettere la Dottrina sociale della Chiesa e come abbia influito su questo punto anche sulla teologia cattolica. Era infatti inevitabile che la teologia cattolica, nel tentativo di intercettare i principi della modernità, si dovesse uniformare, più o meno, ai presupposti protestanti. Nel blog di oggi possiamo fare lo stesso esempio ma applicato a Karl Barth, considerato di gran lunga il più grande teologo luterano della storia recente. Con accentuazioni diverse da Bonhoeffer, anche Barth separa tra loro la vita pubblica e la fede, l’impegno politico e il cristianesimo. Leggi il seguito…

  • La priorità dei diritti sui doveri. In margine ad un libro di Stefano Fontana

    di Silvio Brachetta. Tavolo di Lavoro sulla Commissione Glendon. Stefano Fontana nel suo libro Per una politica dei doveri, dopo il fallimento della stagione dei diritti (Cantagalli, Siena 2006) presenta il principio della Dottrina sociale della Chiesa e della teologia morale in genere secondo cui c’è una priorità dei doveri sui diritti. Anche a seguito della “questione sociale” moderna, il magistero petrino, tra il XIX e il XX secolo, è tornato spesso sul rapporto tra diritti e doveri, rilevando «l’incongruenza grave di diritti senza precedenti doveri»[1]. Leggi il seguito…

  • Il Papa individua un altro nemico: silurato il cardinale Becciu

    di Nico Spuntoni. "Dimissionato" da Prefetto della Congregazione per le cause dei Santi e privato dei diritti connessi al Cardinalato. Questa è il duro provvedimento preso da papa Francesco nei confronti del cardinale Angelo Becciu. Il motivo non è stato spiegato ma si dà per scontato che riguardi lo scandalo legato all'acquisto di un palazzo a Londra, che ha già fatto cadere non poche teste eccellenti. Leggi il seguito…

  • M5S nel caos. Per i grillini conta solo la poltrona

    di Ruben Razzante. Di Maio punta sull’accordo organico con il Pd, Di Battista parla di sconfitta storica e invoca gli stati generali, Fico cerca di mediare e Grillo getta benzina sul fuoco. Ma se lui e il ministro degli Esteri cantano vittoria per il “sì” al referendum, perché il Movimento non accelera sulla legge elettorale così da rendere subito operativo il risparmio per il taglio dei parlamentari? Leggi il seguito…