News dalla rete

Omofobia, libertà e verità: la lezione di Ruini e Crepaldi

di Stefano Fontana.

Le parole del cardinale Camillo Ruini e dell’arcivescovo Giampaolo Crepaldi a proposito della legge Zan cosiddetta contro l’omotransfobia hanno brillato nel mare di silenzio degli altri vescovi e hanno riproposto con vivacità il modo di ragionare messo a punto da Benedetto XVI. Ambedue gli interventi hanno infatti una chiara impostazione ratzingeriana. Continua a leggere

I bambini abortiti sono martiri? L’ipotesi si fa strada

di Ermes Dovico.

«Desideriamo sollecitare la Chiesa ad aprire un processo canonico per il riconoscimento del martirio dei bambini uccisi dall’aborto», perché «crediamo che questi bambini abbiano un ruolo importante nell’economia della salvezza». Parla alla Bussola Giovanni Antonucci, fondatore dell’Associazione per la postulazione della causa dei bimbi non nati martiri, fatta da laici e sacerdoti. Alla sua base un’ipotesi teologica che non appare in contrasto con il Magistero. Due i punti principali: il primato della grazia e l’odium fidei rinvenibile nell’ideologia del relativismo. Continua a leggere

Covid, se i fanatici dell’autodeterminazione ora tifano per il Tso

di Claudia Passa.

“Fare il medico significa anche preoccuparsi per quei due terzi di italiani che non stanno socializzando e sono divisi a metà: ci sono quelli ricchi che stanno a Sankt Moritz, Cortina o a Forte dei Marmi nelle seconde case a fare l’homeworking e poi l’altra metà bloccata in casa a Lorenteggio, o in qualche altro quartiere periferico, impaurito e senza aria condizionata perché qualcuno gli ha detto che se esce muore”. Continua a leggere

Regno Unito e Belgio, battute d’arresto per l’aborto

di Luca Volonté.

Nel Regno Unito sono naufragati gli emendamenti che miravano a depenalizzare completamente l’aborto e liberalizzare permanentemente l’aborto domestico nei casi di abusi. E intanto la Corte d’Appello ha deciso di accogliere un ricorso di Christian Concern. Sospiro di sollievo anche in Belgio, dove fallisce il progetto di estendere a 18 settimane il tempo per uccidere i bambini in grembo. Continua a leggere

Il Covid e la propaganda terroristica: ecco la prova della malafede

di Claudia Passa.

La prova della malafede sta nel modo con il quale vengono forniti i dati.

Se si parla degli Stati Uniti si insiste sulle cifre assolute omettendo il fatto che la popolazione americana è cinque volte quella italiana e che, prendendo un parametro statisticamente più valido come ad esempio il numero di decessi per milione di abitanti, il nostro Paese sopravanza gli States di Donald Trump di oltre il 50 per cento (per non parlare del confronto col Brasile di Jair Bolsonaro). Continua a leggere

Trump smaschera (finalmente) la furia iconoclasta dei “fascisti di sinistra”

di Corrado Ocone.

Il nostro è un tempo di guerra, all’interno del nostro stesso mondo. Un nuovo Kulturkampf, una “guerra culturale” fra due opposte concezioni: una che pretende di conquistare l’egemonia delle idee, dei miti, dei simboli, dell’immaginario, e quindi di quella che nell’epoca della rivoluzione cognitiva è la più importante risorsa, il capitale intellettuale, da cui l’economico e il sociale per molti versi discendono; l’altra, che, in modo a volte contraddittorio e confuso, e comunque in maniera diversa a seconda dei contesti e delle latitudini, reagisce alla prima in nome di quel bagaglio di idee e valori che, pur sempre in movimento, costituiscono la potente eredità ricevuta dai nostri padri. Continua a leggere

COVID e crisi della famiglia

di Julio Loredo, Presidente dell’Associazione Tradizione Famiglia Proprietà (TFP).

Tavolo di Lavoro sul dopo-cornavirus

Se la famiglia avesse conservato la sua struttura naturale e tradizionale, invece di essere sconquassata dalle tendenze moderne, la pandemia da COVID-19 non sarebbe stata così nociva, sia in termini assoluti sia in percentuali di infezione e di mortalità. È questa la conclusione di uno studio scientifico – “Coronavirus y Demografía en España” – reso pubblico dall’Osservatorio Demografico CEU dell’Università San Pablo, di Madrid, guidato dal prof. Joaquín Leguina. Continua a leggere

Tra coronavirus e Black lives matters: gli Stati Uniti nuovo campo di battaglia

Intervista al Prof. John C. Rao di Samuele Cecotti.

Tavolo di Lavoro sul dopo-cornavirus

La crisi innescata dalla pandemia covid-19 sta ridisegnando scenari ed equilibri mondiali. Sono così in gioco sistemi economici e politici, modelli culturali, rapporti internazionali. Tutto ciò specialmente in Europa e America. Ne abbiamo parlato con il professor John C. Rao, storico dell’Università di Oxford, docente di Storia Europea alla St. John’s University in New York City, dal 1991 direttore del Roman Forum (http://www.romanforum.org/ ), gruppo di lavoro internazionale per la difesa della cultura cattolica promotore dei simposi annuali a Gardone Riviera, simposi che vedono riunirsi ogni estate sul Lago di Garda decine di intellettuali e leaders cattolici per alcune giornate di confronto sul futuro della Chiesa in Europa e America. Continua a leggere

Chi aggredisce una divisa aggredisce lo Stato

di Severino Nappi.

Secondo un report dell’Osservatorio ASAPS, sono 2.682 le aggressioni fisiche agli agenti sulle strade, più di 7 al giorno, una ogni 3 ore e mezzo. Il 48,3% delle aggressioni vedono protagonisti gli stranieri. Un vero massacro che si consuma nel silenzio assordante delle istituzioni, non solo nelle strade ma anche tra le mura degli istituti di pena. Continua a leggere

Guerra al contante, specchio del nuovo statalismo

Dottrina sociale di Stefano Fontana.

Nel nostro Paese c’è già una forte limitazione all’uso del contante. Non mancano però proposte di ulteriore restrizione e qualcuno vorrebbe addirittura l’eliminazione del contante con la creazione di una moneta elettronica ufficiale. Cominciano ad emergere qua è la le proteste e se finora l’argomento è ancora sotto traccia, è realistico prevedere che nel prossimo futuro diventerà centrale e su di esso maturerà uno scontro di civiltà. Continua a leggere

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  • Omofobia, libertà e verità: la lezione di Ruini e Crepaldi

    di Stefano Fontana. Le parole del cardinale Camillo Ruini e dell’arcivescovo Giampaolo Crepaldi a proposito della legge Zan cosiddetta contro l’omotransfobia hanno brillato nel mare di silenzio degli altri vescovi e hanno riproposto con vivacità il modo di ragionare messo a punto da Benedetto XVI. Ambedue gli interventi hanno infatti una chiara impostazione ratzingeriana. Leggi il seguito…

  • I bambini abortiti sono martiri? L’ipotesi si fa strada

    di Ermes Dovico. «Desideriamo sollecitare la Chiesa ad aprire un processo canonico per il riconoscimento del martirio dei bambini uccisi dall’aborto», perché «crediamo che questi bambini abbiano un ruolo importante nell’economia della salvezza». Parla alla Bussola Giovanni Antonucci, fondatore dell’Associazione per la postulazione della causa dei bimbi non nati martiri, fatta da laici e sacerdoti. Alla sua base un’ipotesi teologica che non appare in contrasto con il Magistero. Due i punti principali: il primato della grazia e l’odium fidei rinvenibile nell’ideologia del relativismo. Leggi il seguito…

  • Covid, se i fanatici dell’autodeterminazione ora tifano per il Tso

    di Claudia Passa. “Fare il medico significa anche preoccuparsi per quei due terzi di italiani che non stanno socializzando e sono divisi a metà: ci sono quelli ricchi che stanno a Sankt Moritz, Cortina o a Forte dei Marmi nelle seconde case a fare l’homeworking e poi l’altra metà bloccata in casa a Lorenteggio, o in qualche altro quartiere periferico, impaurito e senza aria condizionata perché qualcuno gli ha detto che se esce muore”. Leggi il seguito…

  • Regno Unito e Belgio, battute d’arresto per l’aborto

    di Luca Volonté. Nel Regno Unito sono naufragati gli emendamenti che miravano a depenalizzare completamente l’aborto e liberalizzare permanentemente l’aborto domestico nei casi di abusi. E intanto la Corte d’Appello ha deciso di accogliere un ricorso di Christian Concern. Sospiro di sollievo anche in Belgio, dove fallisce il progetto di estendere a 18 settimane il tempo per uccidere i bambini in grembo. Leggi il seguito…