News dalla rete

Orban, la Costituzione ungherese e la dittatura dell’ignoranza

di Bilbo Baggins.

Forte della straordinaria autorevolezza politica e morale che le deriva dalla splendida, solidale, lungimirante ed empatica gestione della crisi pandemica in atto, l’Unione europea mette sotto osservazione il disegno di legge con il quale il premier ungherese Orban propone al Parlamento ungherese l’approvazione dello stato di emergenza, ai sensi dell’art. 53 della vigente costituzione. Continua a leggere

In guerra i governi si cambiano

Questa emergenza si combatte su tre fronti. Due assai più visibili: quello sanitario e quello economico. L’altro più mimetizzato: quello istituzionale. Chi conosce la storia, però, sa che quest’ultimo non va né sottovalutato né perso di vista. Alla fine ti presenta il conto e se non lo si presidia a dovere è su quella trincea che si determinano le perdite più gravi in termini di democrazia e soprattutto di legalità. Continua a leggere

Globalizzazione, un magistero da ripensare

di Stefano Fontana.

Quanto sta accadendo a causa del coronavirus costringe a ripensare il tema della gflobalizzazione, anche per quel che riguarda il magistero. Se Giovanni Paolo II e Benedetto XVi erano prudenti, l’attuale pontefice si è molto lanciato nel globalismo. Ma il prossimo dovrà rivedere tutto il dossier. Ecco come. Continua a leggere

Untore… di Stato

di Giuseppe Leonelli.

La storia si ripete e l’epidemia, come le grandi tragedie collettive, fa emergere grandiosi atti di coraggio, ma anche le derive peggiori del vivere sociale. Così, all’interno delle mura in cui ciascuno è confinato, vengono plasmati inconsapevolmente i mostri della paura e della caccia al colpevole, un colpevole che deve essere il più possibile vicino, fotografabile, a portata di mano. Con una camicia di lino, da malefico untore, sulla quale appiccicare con la colla del proprio rancore una lettera scarlatta, un runner con una casa da distruggere su cui ereggere un’altra infame colonna. Mostri irrazionali al punto da far gridare, da dietro le tende ingiallite delle proprie finestre, improperi a un ragazzo che esce di casa da solo per fare il giro dell’isolato. Continua a leggere

Quell’apostrofo bianco disperso nel vuoto

di Marcello Veneziani.

Il vuoto. La pioggia, le sirene, le colonne, il vuoto. I gabbiani, le volanti, i fari, il vuoto. L’altare nel deserto, la sagoma bianca e barcollante, l’affanno, la voce, il vuoto. È una di quelle immagini, di quei momenti, di quelle pause dell’universo che non si scorderanno. Il Papa che predica nel deserto, che invoca il pieno dell’umanità, che annuncia indulgenza piena ma tutto intorno è vuoto. Di gente, di liturgia. Ci salveremo tutti insieme, dice, siamo tutti sulla stessa barca ma non si vede nessuno. La Desolazione. La potenza di un’immagine spettrale, la potenza per sottrazione, il silenzio che dice più delle parole. Continua a leggere

“Prepariamoci: nessuna crisi porta con sé più democrazia”

di Stefano Fontana.

«Nessuna crisi economica ha mai prodotto un incremento di democrazia: si aprirà uno spazio per i garanti dell’ordine pubblico e per politiche dirigiste». Parla il geopolitico Battisti. «Prepariamoci, vivremo in uno Stato di polizia. Coronabond? L’unica strada sono le politiche di deficit spending, ma solo gli Stati le possono garantire».  Continua a leggere

Quando la forma ti frega

di Giuseppe Leonelli.

Tutto vero, l’Europa davanti alla prova della pandemia sta dimostrando tutti i limiti che conoscevamo. Anzi ora risultano amplificati, tanto amplificati da fare danni potenzialmente devastanti, gli stessi che può fare un raggio di sole filtrato da una lente di ingrandimento. La rigidità nella applicazione degli strumenti finanziari necessari a contenere il disastro economico causato dalla pandemia, l’arroganza dei Paesi-traino, a partire dalla Germania, la strategia lenta e attendista… sono atteggiamenti che pesano certamente sulla credibilità e sulla tenuta stessa dell’Unione Europea. Continua a leggere

Una nuova concezione della norma morale? no grazie!

Dottrina sociale di Stefano Fontana.

In questo blog abbiamo più volte sostenuto che l’utilizzo della Dottrina sociale della Chiesa dipende dall’assetto generale della teologia morale, dentro il cui orizzonte essa si colloca. Se cambia il quadro della teologia morale e se la Chiesa ne assume uno nuovo, allora anche la Dottrina sociale cambia o addirittura può venire e sterilizzata. Ora, un punto centrale della teologia morale è il concetto di “norma” o “legge”: cosa essa sia e da dove nasca. E proprio su questo punto nevralgico la teologia morale cattolica sta cambiando prospettiva, incamminandosi verso un concetto di norma a cui dobbiamo dire di no. Continua a leggere

News dalla rete
  • “Ridurre gli stipendi ai Parlamentari? Si, sulla base del loro reddito precedente!”. Parla Giovanardi

    di Giuseppe Leonelli. “La proposta dei 5 Stelle Di Maio e Crimi di dimezzare lo stipendio dei parlamentari per tutta la durata della legislatura è un segnale forte al Paese che va però equamente emendato”. A parlare è l’ex Ministro dei Rapporti con il Parlamento Carlo Giovanardi. Leggi il seguito…

  • Orban, la Costituzione ungherese e la dittatura dell’ignoranza

    di Bilbo Baggins. Forte della straordinaria autorevolezza politica e morale che le deriva dalla splendida, solidale, lungimirante ed empatica gestione della crisi pandemica in atto, l’Unione europea mette sotto osservazione il disegno di legge con il quale il premier ungherese Orban propone al Parlamento ungherese l’approvazione dello stato di emergenza, ai sensi dell’art. 53 della vigente costituzione. Leggi il seguito…

  • In guerra i governi si cambiano

    Questa emergenza si combatte su tre fronti. Due assai più visibili: quello sanitario e quello economico. L’altro più mimetizzato: quello istituzionale. Chi conosce la storia, però, sa che quest’ultimo non va né sottovalutato né perso di vista. Alla fine ti presenta il conto e se non lo si presidia a dovere è su quella trincea che si determinano le perdite più gravi in termini di democrazia e soprattutto di legalità. Leggi il seguito…

  • Globalizzazione, un magistero da ripensare

    di Stefano Fontana. Quanto sta accadendo a causa del coronavirus costringe a ripensare il tema della gflobalizzazione, anche per quel che riguarda il magistero. Se Giovanni Paolo II e Benedetto XVi erano prudenti, l'attuale pontefice si è molto lanciato nel globalismo. Ma il prossimo dovrà rivedere tutto il dossier. Ecco come. Leggi il seguito…