Nel mondo

Cina: da principale inquinatore a modello di ecologia

di Stefano Magni

Pubblichiamo l’intervento di Stefano Magni presente nel 12mo Rapporto sulla Dottrina sociale della Chiesa nel Mondo (Cantagalli, Siena 2020, euro 16) dell’Osservatorio cardinale Van Thuân. Nel Rapporto oltre venti esperti fanno controinformazione veritiera sul tema dell’ideologia ambientalista, oggi pervasiva.

La Repubblica Popolare Cinese ha avuto particolarmente successo nel trarre vantaggio dalle catastrofi ambientali che, direttamente o indirettamente, provoca. Il regime di Pechino è sempre riuscito a nascondere sia il problema che l’origine, universalizzarne gli effetti e proporsi come soluzione. Il caso dell’epidemia di Covid-19 (che nessuno osa chiamare “cinese”) è solo il più recente ed eclatante. Ma la storia del rapporto conflittuale fra la Cina e l’ambiente naturale presenta sempre le stesse costanti. Continua a leggere

The Great Reset: i globalisti vogliono resettare l’economia post-COVID

di Jeanne Smits.

Lo chiamano “The Great Reset”. Vogliono “re-immaginare” il mondo a cominciare dall’economia, approfittando perciò della finestra di opportunità offerta dalla pandemia da COVID-19. Vi sono coinvolti tutti i “big” della finanza e della politica internazionale. E anche Papa Francesco vorrebbe dare il suo contributo nel prossimo incontro d’Assisi.

“Nulla sarà più come prima”: quante volte l’abbiamo sentito nell’apice della pandemia di COVID-19? Il mondo “post-COVID”, ha ribadito l’establishment politico-mediatico, dovrebbe trovare una “nuova normalità”. E questo è davvero ciò che sta accadendo: i viaggi facili, le relazioni interpersonali calorose, i grandi incontri, le libertà individuali e persino le semplici strette di mano sembrano dover lasciare il posto al distanziamento sociale a lungo termine, a delle regole schizzinose ed a una sorveglianza potenzialmente drastica. Ma questa è solo una parte del quadro. Il World Economic Forum – quello dei famosi incontri globali di Davos – in collaborazione con il Principe Carlo d’Inghilterra e il Fondo Monetario Internazionale, ha lanciato un’iniziativa che rivela già da ora alcuni obiettivi, la cui realizzazione viene facilitata dalla grande paura del coronavirus cinese. Battezzata “The Great Reset” (il Grande Reset), tale iniziativa cercherà di “ricostruire” il sistema economico e sociale globale al fine di renderlo più “sostenibile”.

Questo cambiamento da cima a fondo è presentato come necessario a causa del crollo dell’economia mondiale, a sua volta conseguenza del lockdown generale. In un breve video su YouTube i suoi stessi promotori presentano l’idea, che ha ricevuto il pieno sostegno del segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres, ex presidente dell’Internazionale socialista dal 1999 al 2005. Continua a leggere

Forum sulla pandemia e destabilizzazione della democrazia nelle Americhe

Analisi dello storico spagnolo César Vidal

(Video caricato 3 mesi fa, ma sempre di grandissima attualità)

Traduzione di Claudio Forti

Bene, questo è un tema molto ampio per cui cercherò di esprimermi nel modo più concreto. La crisi del coronavirus si è trasformata in una grande crisi mondiale, fondamentalmente perché è stata gestita in maniera pessima, a cui si è aggiunta una martellante campagna mediatica per infondere il terrore in tutto il pianeta. A tutto ciò si è aggiunto il fatto che ci stiamo incamminando verso alcuni problemi economici che si aggraveranno in buona parte del globo. Tutto ciò non ha alcuna giustificazione, tenendo conto che l’epidemia influenzale del 2009 aveva contagiato un miliardo di persone: molto maggiore di quelle causate dal coronavirus. Quella epidemia causò 500mila morti, ma nonostante ciò i governi non entrarono nel panico, i mezzi di comunicazione non gli dettero importanza e la vita continuò il suo corso per il fatto che l’anno precedente c’era stata una crisi economica, e con una crisi economica mondiale in atto non si poteva perdere il tempo perché era in corso un’epidemia influenzale che contagiò un miliardo di persone.

In questa occasione le cose sono andate in maniera differente e tutto ha finito col trasformarsi in un brodo di cottura per mettere in atto strategie molto concrete. Fondamentalmente per attuare una agenda globalista che pretende, in concreto, di controllare le diverse nazioni, e che intende controllare in larga misura le diverse nazioni, in modo che l’America Latina diventi una serie di protettorati, e nel caso degli Stati Uniti, poter cambiare l’orientamento del sistema nordamericano, impedendo la rielezione del presidente Trump. Continua a leggere

Un frate amico dell’Africa

img_0047

Il recente lavoro di Federica Saini Fasanotti, “Etiopia 1936-1940. Le operazioni di polizia nelle fonti dell’esercito italiano”, ha il merito di ricordare che accanto alle innegabili crudeltà proprie del colonialismo italiano- ipocritamente condannato da quegli inglesi e francesi che adottavano metodi anche peggiori, perseguendo un analogo imperialismo- non mancarono, nella conquista dell’Etiopia, gli aspetti positivi: costruzione di strade, ponti, scuole, ospedali, centrali elettriche…, altrimenti impensabili per un paese in cui, come scriveva Evelin Waugh, dominavano scontri tribali ferocissimi, miseria e povertà.

Proprio le riflessioni su questi fatti mi hanno spinto a ricordare che prima che il fascismo, ripercorrendo le vie del nazionalismo crispino, decidesse di impadronirsi con la violenza dell’Etiopia, un grande uomo di Chiesa, e futuro cardinale, il frate Guglielmo Massaja, aveva dedicato la sua vita a conquistare l’Etiopia non all’Italianità o alla potenza di una nazione terrena, ma al Vangelo di Cristo. Continua a leggere

È inutile ascoltare la Botteri

Christine Blasey Ford

  (Christine Blasey Ford)

di Alessandra Nucci

Alla fine diventa chiaro a tutto il mondo, favorevoli e contrari, che il principio per cui la nomina del giudice Brett Kavanaugh alla Corte Suprema è diventata una battaglia all’ultimo sangue è il rischio che, cambiando la maggioranza di 5-4 fra i giudici a favore della sinistra, venga rovesciata la sentenza che nel 1973 legalizzò l’aborto.

La giurisprudenza americana ammette il diritto di abortire un bambino durante tutti i nove mesi della gravidanza, non per effetto di una legge del Congresso ma della sentenza Roe vs Wade. Per questo ogni nomina di ogni giudice della Corte Suprema, quando alla Casa Bianca c’è un repubblicano, scatena una battaglia feroce. Si era già visto con il giudice Clarence Thomas, accusato da una donna di averle fatto delle avances mentre era sua dipendente. Ma mai in passato si era arrivati a presentare delle accuse così vaghe, lontane nel tempo e prive di riscontro come nel caso di Kavanaugh. Continua a leggere

In vista del prossimo 8 marzo, “Women of the World” ha lanciato la “Dichiarazione mondiale delle madri”

1-women-of-the-world

Women of the World (WOW), (Donne del mondo), una piattaforma globale formata attualmente da 25 enti da tutto il mondo che collaborano per difendere l’identità femminile e il valore della maternità dal punto di vista umano, sociale e lavorativo, in occasione della prossima festa della donna ha lanciato la “Dichiarazione Mondiale delle Madri”, per porre l’attenzione sul valore della donna madre.

Le madri – scrivono le donne di WOW – sono il cuore e la forza generatrice della famiglia e della società, ma sono profondamente ignorate. Vogliamo far sì che le madri e il loro lavoro siano riconosciuti e valorizzati in politica, nelle istituzioni e sui mezzi di comunicazione. Per questo motivo, i partner di Women of the World hanno scritto congiuntamente una Dichiarazione Mondiale delle Madri”, invitando le persone ad aderirvi. La Dichiarazione afferma, tra le altre cose, che “la società ha bisogno di famiglie stabili per educare figli sicuri e felici” e che “la maternità è una delle occupazioni più importanti, gratificanti ed esaltanti in cui una donna possa impegnarsi”. Continua a leggere

Il Front National e la Chiesa di Francia

le penI rapporti tra il partito fondato da Jean Marie Le Pen nel lontano 1972 e la Chiesa che è in Francia non sono mai stati lisci e semplici, ma piuttosto tesi, faticosi e assai conflittuali.

Ne faceva stato in un libretto Jean Madiran, uno dei maggiori intellettuali di area frontista, fondatore e a lungo direttore di Présent, l’unico quotidiano francese vicino al Front, con L’extrême droite et l’Église: réponse (1998). L’opera era un’argomentata risposta al calunnioso pamphlet di Xavier Ternisien L’extrême droite et l’Église (1997).

Non si contano più, negli ultimi 3 decenni, le prese di posizione di singoli vescovi, di associazioni cattoliche e perfino dell’intero episcopato francese contro la cosiddetta «Estrema destra». Continua a leggere

Cos’è accaduto in Polonia tra gli anni ’70 e ’90?

walesaLa massa di documenti che la vedova dell’ex ministro dell’Interno del regime comunista, Czesław Kiszczak, conservava nella propria abitazione privata, quelle carte che dimostrerebbero la collaborazione di Lech Wałęsa con il feroce regime sovietico polacco: sono autentiche? O sono il frutto di un complotto ordito dal perfido Kaczyński, ora al potere, per accreditarsi come il vero liberatore dei polacchi?

La questione non è da poco. Continua a leggere

Trump e la Dottrina sociale della Chiesa

Donald-TrumpMolto spesso viene citata o almeno chiamata in causa, negli ambienti più disparati, la Dottrina sociale della Chiesa, per attribuire ad essa tutto e (quasi) il contrario di tutto. Pochi giorni fa il giornalista Francesco Agnoli, dalle colonne della Verità, ha mostrato il distacco tra le posizione cattoliche in materia di società e quelle espresse dal quotidiano di ispirazione cattolica Avvenire. La questione in ballo era il trattamento di Trump, dalla stampa cattolica ufficiale bollato più o meno come eretico, demoniaco e anti-cristiano. Ma il problema in realtà è più generale.

Continua a leggere

News dalla rete
  • I compiti del governo Draghi e gli obblighi di chi lo ha voluto

    di Gaetano Quagliariello. La vicenda dei sottosegretari segna una battuta d’arresto per il governo Draghi. Per i modi con i quali si è pervenuti alla lista. E, ancor di più, per i nomi che la lista contiene. In principio era il governo “dei migliori”. Poi si è trasformato nel governo “dei comuni mortali”. Chi può faccia qualcosa per evitare l’avvento del governo “degli zombie”. Leggi il seguito…

  • Quando il magistero non è magistero? Uno spunto francese

    Dottrina sociale di Stefano Fontana. In questo blog ci si è già occupati del problema se e quando le affermazioni del magistero riguardanti la Dottrina sociale della Chiesa siano vincolanti per il credente ed esigano obbedienza. Con papa Francesco questo è ormai diventato un enorme problema. A tornare sull’argomento è ora la rivista francese Liberté Politique con il fascicolo n. 87 dal titolo “Parole et autorité dans l’Église”. Leggi il seguito…

  • La Cina a caccia dei porti dell’Adriatico. Ma Rijeka (Fiume) dice no

    di Vladimir Kosic. Ciò che né gli Stati Uniti d’America e né l’Unione Europea vogliono è che si ripeta quanto accaduto con il porto del Pireo e con la “Via della seta” (Sea&Belt Initiative) in cui è coinvolta l’autorità portuale di Trieste all’interno del disegno cinese che coinvolge non solo il nostro paese ma l’Europa intera. Il primo, sfacciato, risultato è stato segnato con l’ingresso/possesso del porto del Pireo, ormai completamente nelle mani di Pechino. Con l’accordo sottoscritto tra Xi Jinping e Kyriakos Mītsotakīs, premier greco, la Grecia è diventata l’ingresso della Cina in Europa ottenendo in cambio pochi spiccioli Leggi il seguito…

  • L’anno che ci invecchiò di colpo

    di Marcello Veneziani. Come riassumere in una sola immagine, in un solo pensiero, quasi in un’epigrafe storica per i posteri il senso dell’anno trascorso sotto la pandemia? In sintesi: fu l’anno che ci invecchiò di colpo. Nell’arco che va da marzo scorso a oggi, siamo invecchiati tutti più in fretta; donne, vecchi e bambini, giovani e adulti, in ogni parte del mondo. Abbiamo vissuto un anno da vecchi, con una mezza tregua estiva. Stando reclusi in casa, vivendo da pensionati, da cagionevoli, da convalescenti, distanti da tutti, isolati dagli altri, al riparo dal mondo; abbiamo curato la nostra sopravvivenza vivendo meno, non lavorando, non uscendo, non viaggiando, non rischiando. Leggi il seguito…