Libri

“È il Signore!” Gv 21,1-19

Konrad Widz, «La pesca miracolosa», 1444, dipinta per la Cattedrale di San Pietro a Ginevra e ora custodita al Musée d’art et d’histoire della stessa città

Commento artistico-spirituale al Vangelo della III DOMENICA DI PASQUA (ANNO C)

Di don Tarcisio Tironi, Direttore M.A.C.S. (Museo di Arte e Cultura Sacra) di Romano di Lombardia-Bg

O Padre, che hai risuscitato il tuo Cristo
e lo hai costituito capo e salvatore,
accresci in noi la luce della fede,
perché nei segni sacramentali della Chiesa
riconosciamo la presenza del Signore risorto
che continua a manifestarsi ai suoi discepoli.
Egli è Dio, e vive e regna con te,
nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli. Amen

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“Dona nobis pacem”. La Domenica di San Tommaso

Icona Ucraina di San Tommaso del sec. XVII

Commento artistico-spirituale al Vangelo della II Domenica di Pasqua O della Divina Misericordia – ANNO C

Di don Tarcisio Tironi, Direttore M.A.C.S. (Museo di Arte e Cultura Sacra) di Romano di Lombardia-Bg

Per la Chiesa orientale, la prima domenica dopo Pasqua è detta «Domenica di San Tommaso» perché si proclama il brano evangelico (Giovanni 20,19-31) dell’incontro del Risorto con l’apostolo che, non fidandosi della testimonianza degli amici («Abbiamo visto il Signore!») mentre lui era assente, ad essi

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IL CRISTIANO ADULTO E LA RESURREZIONE

La prevista intervista al M° Gianfranco D’Elia su “Messa da Requiem: da Mozart e Verdi. Cosa cambia per la Fede?” non avrà luogo domani 20 Aprile, ma il 18 Maggio per professionali esigenze del musicista.

In luogo di quella conversazione, in armonia con il periodo della Pasqua che vive la Chiesa, parleremo del tema della credibilità della Risurrezione.

Credo la resurrezione della carne e la Vita eterna, recita il credo Apostolico. La domanda che molti si

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Svevo, Montale e la Pasqua

Con la Pasqua abbiamo festeggiamo la vittoria della vita sulla morte. Mors et vita duello conflixére mirando: dux vitae mortuus, regnat vivus.

La morte e la vita conbatterono, in un mirabile duello: il duce della vita, morto, rega vivo“. Così recita lo splendido inno Victimae paschali laudes, per ricordarci che la morte è stata sconfitta per sempre dalla Resurrezione di Cristo, aprendo agli uomini le porte dei cieli. Queste brevi considerazioni mi fanno venire alla mente due scrittori del Novecento, di questo secolo intriso di pessimismo gnostico, di una tristezza che non ha pari nella storia.

Intendo Italo Svevo ed Eugenio Montale, così simili, per tanti aspetti, ma anche così diversi.

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Radio Maria Ucraina trasmette 24h su 24h, a fianco della popolazione. Irina: “Sono russa e amo l’Ucraina”.

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In alto a sinistra sul Sito Italiano sopra le parole Clessidra generale per …

Mentre i media italiani tenevano a precisare che le emittenti cattoliche ucraine non trasmettevano notizie sulla decisione del Santo Padre di fare partecipare Albina (Russa) e Irina (Ucraina) con le loro famiglie alla via Crucis al Colosseo per il Venerdì Santo; l’Arcivescovo maggiore della Chiesa greco-cattolica ucraina, Sviatoslav Shevchuk, inspiegabilmente, disapprovava la decisione del Santo Padre; così pure l’Associazione Cattolica Ucraina in Italia, Radio

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“Risorgi dai morti”

Beato Angelico, Discesa di Cristo al limbo, Convento di San Marco,
cella 31, Firenze 1446

DAL CATECHISMO DELLA CHIESA CATTOLICA,

LA NOSTRA FEDE

ARTICOLO 5 
GESU’ CRISTO « DISCESE AGLI INFERI, 
IL TERZO GIORNO RISUSCITO’ DA MORTE »

631 Gesù « era disceso nelle regioni inferiori della terra. Colui che discese è lo stesso che anche ascese » (Ef 4,10). Il Simbolo degli Apostoli professa in uno stesso articolo di fede la discesa di Cristo agli inferi e la sua risurrezione dai morti il terzo giorno, perché nella sua pasqua egli dall’abisso della morte ha fatto scaturire la vita:

« Cristo, tuo Figlio,
che, risuscitato dai morti,
fa risplendere sugli uomini la sua luce serena,
e vive e regna nei secoli dei secoli. Amen ». 525

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TREDICESIMA STAZIONE. Gesù muore sulla Croce

Icona doppia della Crocifissione (recto) e Resurrezione (discesa agli inferi, verso),
Monastero di Santa Caterina del Sinài, sec. XIII

Dal Vangelo secondo Luca 23, 44-47

Era verso mezzogiorno, quando il sole si eclissò e si fece buio su tutta la terra fino alle tre del pomeriggio. Il velo del tempio si squarciò nel mezzo. Gesù, gridando a gran voce, disse: «Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito». Detto questo spirò. Visto ciò che era accaduto, il centurione glorificava Dio: «Veramente quest’uomo era giusto».

Verso mezzogiorno, secondo l’orologio del tempo. Ma anziché risplendere il sole, la natura si inchinò al Sole di Salvezza, che si eclissava nelle viscere della morte.

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