Padre Stefano Mannelli

Perché si chiudono comunità sacerdotali o religiose che hanno vocazioni?

Apprendo dalla Bussola di oggi quanto segue, a firma di Lorenzo Bertocchi , e che riporto in parte …

 

Belgio, “dissolta” la Fraternità ricca di vocazioni

25-07-2016

La comunità dei Santi Apostoli

Lo scorso 15 giugno De Kesel, in un comunicato stampa, aveva espresso la volontà di non poter più accogliere in diocesi la Fraternità fondata nel 2013 dal suo predecessore, monsignor Joseph Leonard. Il motivo di questa decisione sarebbe stato quello per cui la maggior parte dei loro seminaristi provengono dalla Francia, nonostante, diceva il comunicato, vi siano molte diocesi in Francia in cui mancano sacerdoti. …

Continua a leggere

Un contributo importante al dibattito sul Concilio


Leggere gli atti di un convegno di solito è qualcosa per  addetti ai lavori, il lettore medio, per quanto interessato,  tende a schivare.  Invece, questo libro – Concilio Ecumenico Vaticano II. Un Concilio Pastorale (Casa Mariana Editrice, 2011) – pur essendo la pubblicazione degli atti di un convegno merita davvero la lettura. Per diversi motivi.

Il primo riguarda la natura dei lavori di cui si pubblicano gli atti; nel dicembre 2010, a Roma, i Francescani dell’Immacolata hanno organizzato questo convegno nell’intento di fare un analisi storico-filosofico-teologica del XXI Concilio della Chiesa Cattolica. Il carattere innovativo di questa giornata si colloca nel punto di vista da cui prende le mosse: un orizzonte che, nel rispetto dell’assise conciliare, non esita nell’approccio critico. Non che mancassero voci allarmate rispetto al Concilio e alla sua ricezione, anzi, ma in questo lavoro si avverte un primo tentativo sistematico per uscire da una confusione che perdura da troppo tempo.

Inutile ricordare che tutto ciò prende origine dal magistero di Benedetto XVI, un indirizzo che di fatto ha permesso una via d’uscita da una continua celebrazione un po’ stereotipata dell’evento conciliare. La strada da fare è ancora molta, ma non si può negare che il cammino sia iniziato.

I contributi presenti nel libro sono tutti assolutamente autorevoli, ne sottolineo tre:

1) il contributo di don Ignacio Andereggen che riguarda la prospettiva filosofica. Venti pagine straordinarie per capacità di sintesi e analisi, dalla loro lettura, infatti, emerge un “virus” che ha infettato il pensiero e ha manifestato la sua influenza soprattutto da Kant in poi. “L’introduzione delle filosofie che si basano sull’atteggiamento e sulle dottrine kantiane è una vera catastrofe nella vita della Chiesa; e noi siamo immersi in mezzo a questa catastrofe” (pag. 146).

2) il “vademecum pastorale” proposto da S.E. Mons. Athanasius Schneider, sette punti tratti dalla Sacrosantum Concilium (n°9) per fare chiarezza su di una teoria e prassi pastorale veramente in continuità con la Dottrina di sempre. E’ ormai celebre la proposta di Mons. Schneider sulla necessità di un Syllabus errorum circa interpretationem Concili Vaticani II. In sostanza, dice Mons. Schneider “tenendo conto dell’ormai pluri-decennale esperienza delle interpretazioni dottrinalmente e pastoralmente sbagliate e contrarie alla continuità bimillenaria, sorge la necessità e l’urgenza di un intervento specifico ed autorevole del Magistero pontificio per un interpretazione autentica dei testi conciliari con completamenti e precisazioni dottrinali” (pag. 185-186).

3) L’acuta riflessione di don Florian Kolfhaus rispetto all’orientamento pastorale del Vaticano II. Sottolinea Kolfhaus: “chi conosce a memoria le risposte del catechismo può usare con la coscienza tranquilla immagini ed espressioni nuove, quando si tratta di utilizzare la dottrina cattolica nella pratica e in un modo conforme ai tempi. La pastorale poggia sulla dottrina, la prassi presuppone la retta dottrina. Il rovesciamento di questo ordine porta troppo facilmente a far sì che con “una nuova realtà pastorale” si sviluppi una “nuova” dottrina” (pag. 235).

Se la regola imperante diviene il “dire le cose in modo nuovo”, si finisce poi per “credere in modo nuovo”, se poi questo modo nuovo sia anche cattolico è un problema di non poco conto. Almeno per i cattolici.

Per chi vuol capire qualcosa del dibattito sul Concilio, questo è un libro che non può mancare.

News dalla rete
  • Ddl Zan: non si tratta solo di una minaccia alla libertà di opinione

    di Fabio Fuiano. Tavolo di Lavoro sul dopo-coronavirus. L’unico modo per vincere questa battaglia è adottare il principio dell’agere contra: per cui alla falsità si deve opporre la verità e al vizio la virtù. Senza una strategia del genere non metteremo mai in discussione le fondamenta su cui si basano certe proposte di legge e continueremo a subire cocenti sconfitte, come è già accaduto in passato. Se oggi siamo arrivati ad una tale dissoluzione morale e sociale, lo dobbiamo ad una rinuncia del mondo cattolico ad essere militante in virtù di una difesa incondizionata della libertà che però, senza la verità perde totalmente di significato e si tramuta in schiavitù Leggi il seguito…

  • Com’è buono (e inetto) il Comitato degli scienziatoni

    di Andrea Zambrano. Dai verbali desecretati del Cts emerge la volontà di imporre le norme del lockdown come esperimento di intruppamento sociologico. L'incredibie vademecum ai bambini: sveglia, bagno, colazione, igiene personale, attività domestiche e scolastiche. È l'insopportabile pretesa, tipica di uno Stato totalitario, di togliere la libertà insegnando a mamma e papà a fare i genitori. Questo daily plan andrebbe studiato nelle università di tutto il mondo perché è la prova che il Cts altro non era che una scusa per disporre della nostra libertà e intelligenza. È un insulto alla nostra pazienza, un’insopportabile e moralistica presa per il naso da parte di signorinessuno che hanno la grande responsabilità di aver dettato al governo l'azzoppamento di questo Paese Leggi il seguito…

  • Il Covid-19 è nato in laboratorio, le responsabilità cinesi e dell’OMS. Cantagalli pubblica il libro del prof. Joseph Tritto

    di Tiziano Fonte. È uscito ieri in libreria per le Edizioni Cantagalli il libro di Joseph Tritto “Cina Covid-19: la chimera che ha cambiato il mondo” (272 pp., 20 euro). La fama dell’autore, presidente del WABT (World Academy of Biomedical Sciences and Thecnologies di Parigi) e il fatto che il libro prova che il covid-19 non è di origine naturale ma è stato prodotto in laboratorio a Wuhan, mostrando le enormi difficoltà che un sistema politico totalitario come quello della Cina comunista pone alla ricerca e alla sanità, ci si sarebbe aspettati una mobilitazione dei media di particolare vigore. Invece, purtroppo, dobbiamo constatare che è prevalso il silenzio da parte delle grandi testate. Leggi il seguito…

  • Ecco perché sul Ponte di Genova la “retorica dell’arcobaleno” non regge

    di Corrado Ocone. L’impresa, che sarebbe normale in un Paese normale, è stata realizzata, ma il merito è soprattutto di chi ha voluto un commissario straordinario con potere speciali e del commissario stesso, il sindaco di centrodestra di Genova Marco Bucci, che li ha saputi utilizzare. E’ merito poi del governatore della regione Giovanni Toti che ha agevolato e collaborato al risultato e che, sotto l’insegna del buon governo, vola tranquillo verso la rielezione. Ed è anche in parte merito del governo di Giuseppe Conte, ma del precedente non di questo, quello con l’odiato nemico leghista. Insomma, la vittoria politica è tutta del centrodestra, se proprio dovessimo scendere sul terreno volgare della “stampa di regime” Leggi il seguito…