Libri

La battaglia per l’ovvio

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Fede & Cultura propone quattro libri in collezione scontata del 40% come strumenti per continuare la battaglia del Congresso delle famiglie. Diamo le ragioni dell’ovvio ai suoi negatori! Buona Stampa di nostri autori che difendono la famiglia! La “Collezione Congresso delle Famiglie” offre scontati del 40% quattro testi imperdibili per l’apostolato dell’Ovvio.

La talare sacerdotale

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Sia lodato don Michele De Santi, autore de “La talare sacerdotale. Segno di fedeltà a Cristo e di rinuncia al mondo” (Fede & Cultura), un libro sulla “estrema convenienza di un abito specifico che contraddistingua il sacerdote”. Un libro che non tralascia alcun aspetto, antropologico, sociologico, simbolico, teologico, della delicata faccenda, fitto di riferimenti storici e canonici che spaziano dal concilio di Macon del 581, il primo “concilio a proibire esplicitamente al clero l’uso di indumenti secolari”, fino ai tanto numerosi quanto vani interventi di Giovanni Paolo II. Di suo, l’autore aggiunge una ragionevole avversione al clergyman, che “avvicinando maggiormente al modo di vestire del mondo di oggi, porta con sé il rischio di una confusione con esso”. Dopo la lunga lista dei codici, dei canoni, dei documenti, dei decreti rimasti o divenuti lettera morta, a pagina 200 finalmente la lettera viva ossia la lezione proveniente da Porto Novo (Benin) dove il vescovo ha recentemente imposto la talare a tutti i suoi sacerdoti. Sia lodato il sacerdote genovese don Michele De Santi ma sia lodato ancora di più il vescovo africano monsignor Aristide Gonsallo.
(Camillo Langone (il Foglio 1 febbraio 2019) Continua a leggere

Ai tempi della Rivoluzione

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Da un maestro del romanzo storico d’appendice, I Bianchi e i Blu sono un’opera fluviale ambientata tra la Rivoluzione francese e il periodo napoleonico che, secondo le intenzioni di Dumas, doveva raccontare la storia recente della Francia mescolando fatti storici e inventati, personaggi noti e sconosciuti, e dare eguale importanza ai vincitori (i Blu, i rivoluzionari) e ai vinti (i Bianchi, i realisti) riconoscendone l’eroismo. Il romanzo è strutturato in quattro parti a sé stanti e separate nel tempo: la guerra contro i prussiani sul Reno durante il Terrore nel 1993, l’assalto alla Convenzione nazionale nell’ottobre 1795, il tentato colpo di Stato del settembre 1797 e la campagna d’Egitto del 1798-99. Sulla scena compaiono Saint-Just e Barras, Napoleone e Continua a leggere

Il senso del mistero – di Garrigou-Lagrange

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La realtà che circonda e coinvolge l’uomo è avvolta dal mistero. Mossi da un “sesto senso” siamo portati a investigare e ad aprirci a un mistero più grande di noi. In questa ricerca Garrigou-Lagrange offre una guida chiara e sicura. Attraverso un crescendo che parte dal senso comune, attraversa la conoscenza fisica e metafisica, culminando nella conoscenza di fede e in particolar modo nella mistica, giungiamo al cuore del mistero che è la vita stessa di Dio. Per la prima volta in lingua italiana e corredato da note critiche esplicative e traduzioni dei testi latini, questo testo ci fa riscoprire la bellezza e la generosità della grazia divina e la vocazione di ogni uomo alla visione di Dio. In esso possiamo attingere alla sapienza filosofica illuminata dalla fede e presentata da uno dei più grandi teologi del XX secolo.

“È grazie alla categoria di chiaroscuro intellettuale che Réginald Garrigou-Lagrange offre una concezione perfettamente funziona-le dell’approccio al Continua a leggere

Riposare nel cuore di Dio

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Di fronte alla confusione dei tempi che viviamo dove attingere olio, dove ristorarsi per tornare a portare luce e non essere sopraffatti dalle tenebre che sembrano avere la meglio? Il cuore di Dio, negli insegnnamenti di antichi padri certosini, è la fonte cui attingere e in cui riposare. Si tratta forse di un luogo cui possono accedere solo pochi eletti  consacrati? O forse è a disposizione di ogni persona che con animo sicero cerchi Dio? Dove si compie la Salvezza? Qual è la fonte della nostra felicità? Da sempre queste domande hanno attraversato le comunità monastiche che hanno trovato la risposta nella devozione al Sacro Cuore di Gesù, una pratica di preghiera che unisce l’adorazione alla riparazione, in una spiritualità allo stesso tempo semplice e profondissima.

Lo sguardo rivolto a Colui che Continua a leggere

La liberazione del gigante

Il punto forte di Louis de Wohl sono indubbiamente le biografie. Ne La liberazione del gigante, il protagonista è Tommaso d’Aquino, anche se per consolidare l’unità del romanzo l’Autore crea un secondo protagonista, l’inglese Pier Rudde, candido e generoso soldato che mette la sua prodezza al servizio della fede partecipando alle varie vicende e fungendo da secondo centro di gravità. Il retroscena su cui è costruita la vicenda sono l’Italia e la Francia del 1200, epoca della corte siciliana di Federico II di Svevia (che de Wohl, nonostante tutto, in ultimo salva) e al cattolicissimo re Luigi. Naturalmente attorno a questi centri politici ruotano le varie casate – compresa l’influente famiglia d’Aquino –, sempre attente a non violare le consuetudini e ad ingraziarsi il potere regio, e i vari ordini religiosi: Francescani, Benedettini, Ordine dei Predicatori, rappresentati da padre Bonaventura, San Alberto Magno, fra Giovanni e naturalmente San Tommaso d’Aquino. Continua a leggere

News dalla rete
  • Chiesa e scuola: alle radici del problema

    Dottrina Sociale di Stefano Fontana. Alla Dottrina sociale della Chiesa è sempre appartenuta la dottrina della “Regalità sociale di Cristo”. Questa è stata direttamente enunciata in molte encicliche preconciliari. In quelle postconciliari non è più stata affermata con chiarezza, quanto piuttosto presupposta indirettamente, quindi non obliata ma oscurata. In ogni caso non è mai stata formalmente negata. Leggi il seguito…

  • «Sinodo Amazzonia, un pretesto per cambiare la Chiesa»

    di Riccardo Cascioli. Il cardinale Gerhard Müller, già prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, boccia senza appello l'Instrumentum Laboris del Sinodo per l'Amazzonia: «Nasce da una visione ideologica che nulla ha a che fare con il cattolicesimo». «Trattano il nostro Credo come se fosse una nostra opinione europea, ma il Credo è la Rivelazione di Dio in Gesù Cristo, che vive nella Chiesa. Non ci sono altri credo».«Dobbiamo rifiutare in modo assoluto espressioni come “conversione ecologica”. C’è solo la conversione al Signore, e come conseguenza c’è anche il bene della natura». «I sacramenti non sono riti che ci piacciono e il sacerdozio non è una categoria sociologica». «La Rivelazione di Dio in Cristo si fa presente nei sacramenti, e la Chiesa non ha alcuna autorità per cambiare la sostanza dei sacramenti». Leggi il seguito…

  • I cattolici, il suicidio assistito e l’Ordinanza della Corte costituzionale

    di Silvio Brachetta. Assuntina Morresi, su Tempi, critica le posizioni dell’Osservatorio Van Thuân – espresse da Stefano Fontana – circa la necessità di non scendere a compromessi sull’eutanasia. Il compromesso in questione – che un gruppo di parlamentari cattolici ha richiesto alla Conferenza episcopale italiana di sostenere – prevede, tra l’altro, l’attenuazione delle pene regolate dall’articolo 580 del Codice penale, nella speranza di mantenerlo in essere. Se, infatti, l’articolo 580 non sarà abrogato, costituirà almeno un argine all’eutanasia, che potrebbe essere introdotta da future legislazioni in materia Leggi il seguito…

  • Ma oltre i migranti ci sono i restanti

    di Marcello Veneziani. Ero l’altro giorno a Otranto nella piazza dedicata “all’umanità migrante”, dove campeggia un monumento in forma di barca dedicato ai migranti. E mi sono detto: ma all’umanità restante nessuno dedica niente, piazze, monumenti, prediche, premure? Non c’è settimana che Papa Bergoglio non si preoccupi dei migranti che ritiene un’umanità speciale; a loro dà priorità e dedica l’evangelico “Prima gli ultimi”. E non c’è dem, progressista, radicale, cattosinistro, ogni santo giorno, che non consideri bestie, razzisti, subumani e disumani coloro che non ritengono assoluto e illimitato il diritto di migrare e il dovere di essere accolti. Al Papa e ai promigranti vorrei dire: i veri ultimi non sono i migranti. Sono i restanti. Leggi il seguito…

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