Libertà e Persona

Il vero volto di Mussolini

Nel 1919, cento anni orsono, nascevano il Partito popolare di Luigi Sturzo e Alcide De Gasperi e i Fasci italiani di combattimento, per opera di Benito Mussolini. Ancora oggi la sua figura desta grandi dibattiti, ammirazione ed odio.

Francesco Agnoli, docente di storia, ha ripubblicato per l’occasione “Dio non esiste” (in libreria dal 7 novembre: https://www.fedecultura.com/Dio-non-esiste-p155591061 ), un opuscolo del futuro duce, scritto nel 1904, con una sua ampia postfazione.

Professore, perchè questo lavoro?

Perchè del fascismo e di Mussolini si parla moltissimo, ma spesso semplificando, falsificando, strumentalizzando… Per esempio si sente spesso dire che il motto del fascismo era “Dio, patria, famiglia“, ma ciò è assolutamente errato.

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Intervista sulla “Rivoluzione psichedelica”

Venticinque milionesimi di grammo, e sei in viaggio per più di dieci ore. Il tempo di una trasferta in auto da Firenze a Reggio Calabria. Con una differenza: un trip offre paesaggi migliori della realtà. Anzi, fuori dalla realtà. Ma quando il viaggio finisce, si sa, sono dolori. Perché l’LSD, sintesi del meno noto fungo allucinogeno peyote, è una droga micidiale, dagli effetti devastanti. Ciononostante, sono tantissimi, tra gli artisti, musicisti e attori, ad esserci cascati. Una sequela di vittime purtroppo impressionante e risaputa. Decisamente meno nota, invece, è la storia dell’LSD e di come questa droga micidiale sia stata scoperta per poi, nel giro di pochi anni, tramutarsi in spaventosa tendenza. Continua a leggere

“Cavalieri e principesse”: il gender messo in crisi

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In occasione dell’avvio del nuovo anno scolastico Libertà&Persona – in collaborazione con ProVita Onlus, il Coordinamento Famiglie Trentine e l’Associazione Nazionale Famiglie Numerose – promuove una conferenza di presentazione di “Cavalieri e Principesse”, libro dello scrittore e sociologo trentino d’adozione Giuliano Guzzo, che dialogherà con Emiliano Fumaneri.

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Papa in Israele, chi vuol rovinare il pellegrinaggio

 

di Andrea Avveduto

“Morte a tutti gli arabi cristiani e ai nemici di Israele”. Con il nome vendicativo di “price-tag” (letteralmente: prezzo da pagare) un gruppo di estremisti ebrei ultraortodossi ha fatto molto parlare di sé in questi mesi in Israele. Dopo gli atti vandalici al Cenacolo e al monastero trappista di Latrun, qualche giorno fa è comparsa questa scritta sui muri del Notre Dame Center, l’istituto per l’accoglienza di pellegrini gestito dai Legionari di Cristo e proprietà del Vaticano. E nella lettera minatoria inviata al Vicario patriarcale per la Galilea, mons. Marcuzzo Continua a leggere

Elogio dell’imperfezione

 

di Giuliano Guzzo

 

Presuntuosi e prepotenti evitino di perdere tempo, perché rimarranno delusi: queste righe non sono per loro, e neppure per i vanitosi. Qui non c’è spazio per Narciso o per Venere, ma solo per coloro che desiderano migliorarsi giacché non solo conoscono Continua a leggere

Sospensione commenti

Gentili Lettori,

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Ci scusiamo con tutti coloro che utilizzavano questo strumento in maniera corretta e costruttiva.

News dalla rete
  • Dopo elezioni, per i cattolici una strada dal basso

    di Stefano Fontana. Anche dopo le elezioni in Emilia Romagna, molti cattolici-che-intendono-distinguersi-dai-cattolici-democratici si chiedono cosa fare. Bisogna essere realisticamente scettici verso la politica da cui non è mai lecito attendersi troppo rispetto al poco che sa dare. Però non si può nemmeno abbandonarla a se stessa, dato che molti aspetti importanti della vita comunitaria passano ancora da lì, nonostante i limiti dei suoi protagonisti. Per tentare una risposta al “che fare?” bisogna da un lato dare una valutazione della recente vicenda elettorale emiliano-romagnola e dall’altro tornare ai fondamenti. Proviamo a farlo. Leggi il seguito…

  • Il naturalismo politico e la crisi del diritto in Matteo Liberatore

    di Silvio Brachetta. Questo ampio intervento di Silvio Brachetta si aggiunge a quelli di Stefano Fontana [leggi qui]e di Riccardo Zenobi [leggi qui], già pubblicati nel nostro sito. Continua così la nostra riflessione sulle conseguenze, anche attuali, del naturalismo politico. Leggi il seguito…

  • Il Pd è sempre più marginale e localistico, ma la destra ha bisogno di una nuova spinta liberale

    di Eugenio Capozzi. Per interpretare correttamente il significato delle elezioni regionali in Emilia-Romagna e in Calabria occorre subito sgombrare il campo da due letture assolutamente fuorvianti: dalla tesi, cioè, secondo cui il risultato  emiliano-romagnolo rappresenti una vittoria del Partito democratico, e da quella secondo cui esso sia una sconfitta personale di Salvini. Leggi il seguito…

  • Il Sistema ha retto ma l’Emilia Romagna ormai è “rosa”

    di Giuseppe Leonelli. La grande sfida in Emilia Romagna finisce con una vittoria inequivocabile e personale per Stefano Bonaccini. Perché degli otto punti di distacco che segnano il suo trionfo, con il 51,41%, sulla candidata di centrodestra Lucia Borgonzoni (ferma al 43,65%), ben 5 sono dovuti al suo valore aggiunto, dato sia dal voto disgiunto sia dai voti dati direttamente al governatore uscente. Leggi il seguito…