Letteratura

Ai tempi della Rivoluzione

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Da un maestro del romanzo storico d’appendice, I Bianchi e i Blu sono un’opera fluviale ambientata tra la Rivoluzione francese e il periodo napoleonico che, secondo le intenzioni di Dumas, doveva raccontare la storia recente della Francia mescolando fatti storici e inventati, personaggi noti e sconosciuti, e dare eguale importanza ai vincitori (i Blu, i rivoluzionari) e ai vinti (i Bianchi, i realisti) riconoscendone l’eroismo. Il romanzo è strutturato in quattro parti a sé stanti e separate nel tempo: la guerra contro i prussiani sul Reno durante il Terrore nel 1993, l’assalto alla Convenzione nazionale nell’ottobre 1795, il tentato colpo di Stato del settembre 1797 e la campagna d’Egitto del 1798-99. Sulla scena compaiono Saint-Just e Barras, Napoleone e Continua a leggere

“Siamo tutti fuori”: itinerario alla scoperta di G. K. Chesterton

Copertina

Per la prima volta in vita mia ogni sillaba pronunciata da lui aveva sapore. Anzi, non solo aveva sapore in sé, ma dava sapore ai miei giorni
“. Scrive così Annalisa Teggi nell’introduzione a Siamo tutti fuori – Viaggio nel paese delle meraviglie di G. K. Chesterton (Berica Editrice, 2016), un agile ma denso libro di ‘appunti’ su diverse opere del celebre scrittore inglese. Infatti, precisa l’Autrice, “non è un saggio letterario su Gilbert Keith Chesterton. Non è esauriente dal punto di vista biografico. Non è metodico, non è sistematico. Sono i quaderni dei miei primi otto anni di scuola elementare“. Continua a leggere

I PROMESSI SPOSI DI ALESSANDRO MANZONI. Cinquantesimo anniversario dell’opera televisiva di Sandro Bolchi

Nel 1967, esattamente cinquant’anni fa, Sandro Bolchi, autore di numerose trasposizioni televisive, realizza, forse, il suo capolavoro: I Promessi Sposi di Alessandro Manzoni.

Sandro Bolchi, 1924-2005

Della durata di complessivi 480′, otto puntate trasmesse dall’1 Gennaio 1967 al 19 Febbraio 1967, Bolchi dona al pubblico Continua a leggere

Fedor Dostoevskij e la persecuzione dei cristiani in Medio Oriente

Martedì 24 marzo un redattore del quotidiano “La Voce di Romagna” si è andato a leggere il “Diario di uno scrittore” di Fedor Dostoevskij e ne ha tratto un breve articolo così presentato: “Dostoevskij aveva previsto tutto 140 anni fa: I cristiani vengono massacrati per opera di un’odra musulmana selvaggia e l’Europa è indifferente”.
In realtà più che di una previsione si tratta di una constatazione. Solo che la Storia a volte si ripete. Continua a leggere

Eugenio Corti, una sentinella al Cielo

Era un giorno di dicembre del 2010, Eugenio Corti stava per compiere 90 anni e mi accolse nel grande salotto della sua casa di Besana Brianza. Mi concesse quasi tutta la mattina, con grande disponibilità, e oggi, che è salito al Cielo, voglio ricordarlo ripensando alle ore passate con lui.

Mi disse che stava lavorando ad un aggiornamento del suo libro “Il fumo nel tempio”, un testo che con grande coraggio analizzava la questione della Chiesa Cattolica nel post-concilio. Un saggio decisamente controcorrente, lui che ha saputo metter su carta grandi racconti come “Il Cavallo Rosso”, qui graffiava, battagliero per come a suo giudizio era cambiata la Chiesa dopo il 1965. Continua a leggere

Sulle orme di Chesterton, un cammino di Speranza – Sabato 23 novembre, 20.30 a Volano (TN)

In questa iniziativa, vogliamo seguire Chesterton nel suo cammino di Speranza in opposizione alla “Modernità che pretende di fare a meno di Dio, e come conseguenza scivola nella pazzia e nella più fredda e calcolata delle malvagità”.

Sulle orme di Chesterton, un cammino di Speranza
Relatore: Paolo Gulisano

Volano, sabato 23 novembre 2013 – ore 20.30
Aula Magna Scuola Elementare, via Raffaelli
Ingresso libero
Organizzato da Associazione culturale “La Torre” – www.associazionelatorre.com
Con il Patrocinio di Comune di Volano – www.comune.volano.tn.it
Società Chestertoniana Italiana

L’evento su Facebook
https://it-it.facebook.com/events/1434297486793361/

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La società del divertimento distrae dalla felicità

di Giovanni Fighera

Nell’operetta morale «Dialogo di Malambruno e Farfarello», dopo aver chiesto la felicità al demone e aver ottenuto una risposta negativa, Malambruno desidererebbe almeno togliere l’infelicità. Farfarello risponde che ciò è impossibile a meno che non smetta di volersi bene. Se ciò che ci procura tristezza è la domanda che sembra non trovare appagamento, è sufficiente smorzare la tensione del desiderio per stare, solo apparentemente, meglio. Ecco perché un assopimento dell’animo è, in generale, piacevole, perché consiste in uno stordimento della ragione, in un annebbiamento delle domande del cuore: «Il desiderio del piacere diviene una pena, e una specie di travaglio abituale dell’anima. Quindi [… ] un assopimento dell’anima è piacevole. I turchi se lo procurano coll’oppio, ed è grato all’anima perché in quei momenti non è affannata dal desiderio, perché è come un riposo dal desiderio tormentoso, e impossibile a soddisfar pienamente; un intervallo come il sonno nel quale se ben l’anima forse non lascia di pensare, tuttavia non se n’avvede» (Zibaldone). Continua a leggere

News dalla rete
  • Siamo ancora fermi al ’68

    femministe-non-una-di-meno di Marcello Veneziani. Femministe sul piede di guerra, dichiarazioni d’odio e disprezzo verso le famiglie anzi verso Dio, patria e famiglia, campagne d’odio contro carabinieri e poliziotti, lotte per l’aborto, il sesso libero e la droga legalizzata… porte aperte a tutti, società sconfinata, abbasso i muri e i freni, indulgenti con i trasgressori, intolleranti coi conservatori, accuse di fascismo a chiunque non sia dalla loro parte, anzi, elevazione del fascismo a categoria metastorica, pacifismo libertario, ma a chi non concorda tappiamogli la bocca…Rieccolo, il 68. Non è tornato, non se n’era mai andato, solo che ora esce allo scoperto e si sente nuovo, mentre si avverte che è rancido, inacidito, invecchiato male e andato a male. Leggi il seguito… 

  • È guerra contro la famiglia, vescovi non reclutati

    bassetti di Andrea Zambrano. Quella di Verona si sta delineando come una guerra per distruggere la famiglia. Eppure i vescovi non si rendono conto che una guerra è stata dichiarata. San Giovanni Paolo II disse che "attorno alla famiglia e alla vita si svolge oggi la lotta fondamentale della dignità dell'uomo". E quando c'è una lotta bisogna combattere non auspicare buonismo.  Leggi il seguito… 

  • Tre conversioni non ne fanno una

    vescovi di Stefano Fontana. Da tempo sono apparse all’orizzonte del cattolicesimo tre nuove conversioni. Si tratta della conversione pastorale, della conversione sinodale e della conversione ecologica. La prima è largamente presente in Amoris laetitia, la seconda è stata espressamente indicata da papa Francesco in Evangelii gaudium, e la terza nell’enciclica Laudato si’. La parola conversione la Chiesa l’aveva sempre adoperata per indicare il volgersi a Cristo, unico Salvatore. Ora viene usata in questi altri significati, e non senza un perché alle spalle. Leggi il seguito… 

  • “Ecco perchè non servivano le Unioni civili”

    Monica Cirinnà 1 di Maura Delle Case. “Non c’era bisogno della legge sulle Unioni civili per garantire diritti alle coppie di conviventi perché quei diritti erano già stati riconosciuti dalla giurisprudenza”. Carlo Amedeo Giovanardi di Idea e oppositore strenuo della legge 76/2016 rea a suo dire “d’aver socchiuso la porta ad adozioni e utero in affitto per le coppie omosessuali”, liquida così la sentenza del tribunale di Pordenone sull’assegno riconosciuto, all’atto di scioglimento dell’unione civile, alla parte debole di una coppia di donne. Leggi il seguito…