Filosofia

La ragionevolezza dell’Invisibile

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Estratto dalla prima di dieci lezioni di filosofia.

Quando si parla di filosofia, e soprattutto di storia della filosofia, accade talvolta che qualche alunno, dopo che il divino è comparso sotto varie forme (l’archè di qualche filosofo presocratico, i numeri divini di Pitagora, il Motore Immobile di Aristotele, il “daimon” di Socrate, il Dio-Verità e Amore di Agostino, il Sommo Musico di Keplero…) chieda candidamente: “In filosofia si parla tanto di Dio, di anima, di spirito… ma sono tutte realtà che non vediamo… Cosa serve tutto cio?”. E magari aggiunge: “Io non credo in Dio, nè nell’anima, perchè non li ho mai visti. La filosofia non mi interessa, perchè si occupa di cose astratte“. Continua a leggere

Ambiguità di Kant

sc-27Bisogna riconoscere a Immanuel Kant (1724-1804) una sua grandezza filosofica innegabile, che si esprime anzitutto nelle sue opere magistrali Critica della ragion pura (1781), Critica della ragion pratica (1788) e Critica del giudizio (1790).

La grandezza di cui sopra significa apprezzare lo sforzo metodico e in tal senso scientifico dell’Autore nel risolvere o almeno di abbordare i grandi e perenni quesiti filosofici di fondo. E l’evidente amore alla ricerca, al sapere, alla scienza. Senza voler per forza di cose accettare tutti i presupposti e tutte le conseguenze del kantismo, soprattutto per quel che concerne l’etica kantiana e il suo rapporto contrastato e irrisolto, col mondo della religione e della teologia.

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Che cos’è la malattia? Qualche idea contro-corrente…

malattia-che-succede-se-ti-ammali-durante-le-ferieLa medicina non soltanto imputa categorie discutibili con entusiasmo inquisitorio, ma lo fa con un tasso di errore che nessun sistema giudiziario potrebbe tollerare

Ivan Illich [1]

 Che cos’è la malattia? Si tratta di una domanda difficile, che ha portato e porta con sé una gran quantità di problemi: non a caso è un argomento che è scivolato dalle mani a non pochi studiosi di spessore. Nonostante tutto, credo sia possibile avanzare alcune ipotesi e certe osservazioni, magari non molto politicamente corrette.

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Divinitas Verbi. Quaderni di epistemologia teologica

Layout 1Negli anni ’50 il grande teologo italiano mons. Antonio Piolanti (1911-2001) fondò a Roma la rivista di teologia Divinitas, la quale in oltre 60 anni di vita è rimasta sempre fedele, contro venti e maree, alle sue nobili radici programmatiche: da un lato la difesa scientifica e argomentata della fede cattolica, e dall’altro l’analisi critica ed equilibrata delle correnti teologiche e filosofiche contemporanee, in rapporto alla vera dottrina del Vangelo (cf. Gv 7,16 e 1 Tm 6,20).

A partire dal 2000, è stato mons. Brunero Gherardini a dirigere la rivista, dandole nuovo lustro e aprendola a numerose collaborazioni internazionali. Gherardini, come solitario profeta nel deserto, ha altresì indirizzato la rivista sulla strada dell’analisi e della confutazione sistematica delle aberrazioni di oggi, come lo sono certamente il fideismo, lo pseudo-razionalismo e il sentimentalismo religioso. Continua a leggere

Adversus ratiōni non consentaneos. Contro gli “ir-razionali”

La Verità è Dio

Lo studio della verità, l’analisi di una tesi, di un’argomentazione, per molti tra noi, sarebbero inutili se non dannosi nell’evangelizzazione, come se le aspirazioni della ragione fossero in contrasto con la fede fino a contrappore verità di fede e adesione di fede. Se facciamo attenzione al linguaggio teologico corrente, noteremo che si parla Continua a leggere

Gödel e la dimensione ultraterrena

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Kurt Gödel (1906 – 1978) è considerato da molti il più grande logico di tutti i tempi. Albert Einstein stimava un privilegio unico poter discutere con lui, passeggiando per Princeton, di matematica, fisica, filosofia e teologia. I contributi che egli ha dato nei campi dell’intelligenza artificiale, della logica e della matematica (in particolare i teoremi di incompletezza), sono enormi.

Ebbene possiamo chiederci cosa pensasse Gödel di questa vita e di una vita ultraterrena. Per capirlo occorre andare ai suoi taccuini personali.

Gödel infatti non amava pubblicare la sue riflessioni

su Dio, la Chiesa, il mondo ultraterreno in un contesto culturale, così pensava, impregnato del “pregiudizio materialista“.

Ma scrivendo per sè stesso, annotava proposizioni come queste: “il nostro mondo, con tutte le stelle e tutti i pianeti che contiene, ha avuto un inizio e, con ogni probabilità, avrà una fine, diventerà, cioè, letteralmente ‘niente’. Continua a leggere

L’occhio dell’uomo.

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Scriveva Ernst Hello: “L’occhio dell’uomo è fatto per lo spazio. Ponete un oggetto vicinissimo all’occhio, l’occhio non vede, non può distinguere e riconoscere…Andate in campagna, il vostro occhio si riposa, perché l’orizzonte si allarga e perché i colori sono variati. Ascendete una montagna: il riposo del vostro occhio aumenta col panorama che discopre. Finalmente guardate il mare; anche malgrado voi, il vostro occhio si tranquillizza e purifica; gode profondamente del limite allontanato; il cielo e il mare gli impongono il riposo.
Ecco quel che dice l’orizzonte. Vicinissimo l’oggetto guardato accieca l’occhio; troppo vicino lo stanca; lontano lo riposa; immenso, lo rapisce.
E la vista fisica è l’immagine dell’altra. E’ la portata dello sguardo che lo fa bello, che lo fa calmo, che lo fa sovrano e lo fa puro“.

Anche per i fatti più dolorosi, d’attualità, è così: non è il tempo a vincere, ma l’eternità; non il male, ma il Bene. Guardiamo ad ogni avvenimento con questo sguardo.

Charlie lascia il tempo per l’Eternità beata. Qui ha aperto molti cuori, con la dolorosa passione sua, e dei suoi genitori. Da lì illuminerà menti e cuori di tanti.

 

News dalla rete
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    bassetti di Stefano Fontana. Se ho capito bene, il Forum civico proposto dal cardinale Gualtiero Bassetti vorrebbe riunire attorno ad un tavolo, inteso naturalmente in senso metaforico, le varie realtà dell’associazionismo cattolico del nostro Paese. Vescovi divisi al loro interno su aspetti fondamentali circa la presenza pubblica dei cattolici convocano ad un “Forum civico” associazioni cattoliche divise tra loro e allo stesso loro interno su aspetti fondamentali circa la presenza pubblica dei cattolici. È evidente la sproporzione tra la proposta e le sue esigenze da un lato e la consapevolezza della posta in gioco dall’altro. Di solito i progetti con queste caratteristiche vengono chiamati velleitari Leggi il seguito… 

  • S’avanza il partito dei vescovi, ma sembra il Pd

    cei-assemblea-permanente di Riccardo Cascioli. Da settimane si fanno sempre più insistenti le voci di un tentativo di unire diverse associazioni cattoliche impegnate nel sociale per costituire una nuova formazione politica. Il cardinale Bassetti parla di partire con un forum di associazioni. Di sicuro c'è il programma: più Europa, più immigrati. Un film già visto e destinato al fallimento. Ma negli esempi proposti da Bassetti - Sturzo, De Gasperi, La Pira - si svelano le contraddizioni dei vescovi. Leggi il seguito… 

  • Macron perde pure in Libia. La Francia accetta il piano dell’Italia

    Conte e Haftar di Lorenzo Vita. Con l’arrivo di Khalifa Haftar a Roma, l’Italia ha messo a segno un colpo importante. Non è certo l’unico né l’ultimo, e non è probabilmente il principale. Ma è un segnale: ora il leader della Cirenaica ha a Roma il suo partner principale in Europa. E viceversa, l’Italia ha in Haftar un interlocutore in Libia, e questo dopo mesi in cui il maresciallo è stato forse uno dei principali antagonisti dei piani di Roma nel Paese nordafricano, come dimostrato non solo dai contatti con la Francia, ma anche con l’opposizione alla presenza dell’ambasciatore Giuseppe Perrone, adesso tornato nelle grazie del generale che anzi ne invoca il rientro in Libia. Leggi il seguito… 

  • Questionario omofobia, il ministro Bussetti blocca tutto

    bussetti PERUGIA – “Stop al test sul sesso”. Lo dice senza mezzi termini il ministro all’Istruzione Marco Bussetti, parlando dalle colonne Corriere dell’Umbria in merito al test sull’omofobia che in questi giorni sta facendo discutere ed è stato distribuito presso molte scuole. “Abbiamo parlato con l’Ufficio scolastico regionale – dice Bussetti – e i questionari sono fermi. Li abbiamo bloccati. Abbiamo chiesto di rivederne la formulazione e di cambiare le modalità di realizzazione del progetto”. Leggi il seguito…