Economia

L’uomo che viene dal paradiso (fiscale): Junker

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Si avvicinano le elezioni e coloro che detengono il potere in Europa vogliono mantenerlo. Non è, diciamo, una novità. Lo fanno cercando di tranquillizzare, da una parte, di demonizzare le critiche, dall’altra.

Ma difficilmente tutti dimenticheranno chi è l’attuale presidente della Commissione, così ben puntellato da Merkel, Macron e i loro satelliti. Continua a leggere

È lecito pagare le tasse? – Le chiavi della questione sociale

Lo chiamano “bene comune” ma è appiattimento, soddisfazione di desideri, statalismo. La chiamano “sussidiarietà” ma è deregolamentazione mano libera per poter fare quello che si vuole. Non esistono altri principi politici come quelli del bene comune e della sussidiarietà così fraintesi, deformati e strumentalizzati. Ne parlano anch i trattati europei, ma l’Unione Continua a leggere

Uscire dall’euro?

Articolo redatto da François Billot de Lochner – 17 marzo 2017

La questione dell’euro è diventata un dogma, e restarvi è una indiscutibile santa evidenza. Il volerne uscire è parificato a una aberrazione, a una deficienza mentale in cui si vedono delle tendenze fasciste. Le élite politico-mediatiche in questo modo chiudono tutte le porte a ogni discussione al riguardo. A eccezione di Marine Le Pen, tutti i leader dei grandi partiti politici mostrano la loro determinazione senza incrinature. L’euro e una acquisizione definitiva. Però … Continua a leggere

Un nuovo libro: “Pensieri controrivoluzionari. Fede, società, cultura”

libro campariIl desiderio dell’uomo di conoscere è illimitato, anzi anche qui vale il detto motus in fine velocior. Ovvero più si sa e più si desidera sapere, sapendo bene quanto ancora non si sa.

Esistono però due tipi di conoscenze, né contrarie né contradditorie che si completano perfettamente, quando ciò accade. La prima è la conoscenza speculativa, teoretica, astratta del filosofo o dello scienziato. Conoscenza utilissima in sé e per sé, ma conoscenza che può accompagnarsi anche all’ozio, all’ignavia, alla passività, all’egoismo più grezzo e brutale.

La seconda è la conoscenza di chi, pur volendo acquisire dati e informazioni, elementi e concetti, desidera diffondere la conoscenza acquisita. Come il motto avito dei padri domenicani che recitava così: “Contemplare e portare agli altri il frutto della contemplazione”.

Questa seconda conoscenza si basa sulla prima, ma rispetto alla prima è completiva e assiologica.

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Recensione a “L’economia di Dio” di Joăo César das Neves

economia_DioNon ci vuole un genio per capire che l’economia non basta a sé stessa e che in una società ad alto tasso di corruzione, di instabilità e di clientelismo, proprio i fattori morali sono causa o almeno concausa di problemi economici, finanziari e monetari di cittadini, famiglie e aziende.

Joăo César das Neves, docente di Economia alla Cattolica di Lisbona, e padre di 4 figli, con un sintetico saggio appena uscito, fa una efficace sintesi sugli effetti deleteri sia della diabolizzazione (un po’ cattolica, un po’ marxista…) che della idolatria ‘mercatista’ dell’economia, mostrando bene che essa è uno degli ingranaggi, e non certo il più importante, delle società iper-complesse e ultra-consumistiche di oggi.

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Il tonfo delle banche italiane e (la situazione) dell’economia

euro flagdi Giovanni Campari

Il tonfo delle quotazioni delle banche italiane avvenuto la settimana scorsa ha destato la preoccupazione di molti, che hanno cercato di interpretare il fatto in vari modi, dai più sensati ai più variopinti: fra i più divertenti abbiamo la lettura complottista della punizione a Renzi per aver battuto i pugni sul tavolo della Commissione Europea (magari avesse il coraggio di farlo davvero e non solo a chiacchere per mera propaganda interna!). Cerchiamo quindi di chiarire il punto, e di cogliere le vere problematiche, sia contingenti che strutturali.

Per prima cosa, le azioni bancarie erano già da qualche tempo in pericolo, in particolare dopo il fattaccio della risoluzione delle quattro banche commissariate (fra le quali la più famosa è banca Etruria), ma soprattutto per la condizione precaria della nostra economia (PIL in flessione da otto anni), che si riflette sulla qualità dei crediti erogati dalle banche e quindi sulla loro solidità.

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Expo 2015, Ogm e la favola di Gaia

520-INDIA_VandanaShiva_InSeedCropField_ImageSeedFreedomVandana Shiva, guru mondiale anti-ogm, è stata recentemente smascherata da un’inchiesta del liberal New Yorker. In Italia il quotidiano Il Foglio ha sviluppato in questi giorni un bel dibattito intorno a Ogm, Expo e sviluppo agricolo. Si tratta di temi apparentemente periferici, in realtà riguardano un po’ di cose fondamentali: cibo, ricerca scientifica, risvolti etici della innovazione biotecnologica. Riproponiamo ai lettori un articolo sul tema uscito qualche mese fa sulla Nuova Bussola Quotidiana a firma del nostro collaboratore Lorenzo Bertocchi.

L’Expo di Milano, per ora, è sotto ai riflettori a causa di presunte tresche, ma fra un anno, quando finalmente si aprirà il sipario sulla manifestazione, il rischio è un altro e, forse, antropologicamente più grave. L’Expo, infatti, potrebbe diventare una specie di grande fiera dell’ambientalismo mondiale, una sorta di festival della Madre Terra. Continua a leggere

Distributismo non è una parolaccia

In Romagna si possono ancora trovare. Si tratta di quei comunisti che, gira e rigira, in fondo al discorso chiudono sempre con la frase: “il comunismo non ha fallito è stato solo applicato male”. Devo dire che sono simpatici, a suo modo gente coerente, ma – è inutile negarlo – quell’economia pianificata ha fatto disastri.

Eppure anche dall’altra parte, quella capitalistica dura e pura, non se la passano meglio. La crisi economica che stiamo vivendo, infatti, viene spesso attribuita alle pazzie di quel “laissez faire” che già Adam Smith, nel lontano settecento, teorizzava per la sua “mano invisibile”. Continua a leggere

“Viva la libertà!”… ma il notaio può tornare utile

In Italia a governare sono i giudici, o i magistrati, o le banche, o i giornali e i mass media in generale. O forse a decidere sono i notai, come pare d’intendere dalla nuova proposta avanzata dalla categoria guidata da Maurizio D’Errico a seguito del Congresso annuale: ci riferiamo ai “Contratti di convivenza”, che dal prossimo 2 dicembre potranno essere stipulati presso tutti gli studi notarili d’Italia.

In merito si legge sul Corriere Economia del 25 novembre 2013: “Attraverso i contratti di convivenza predisposti dal notariato secondo le norme di legge previste dall’ordinamento vigente, si possono disciplinare contrattualmente diversi aspetti patrimoniali relativi alla convivenza nella famiglia di fatto. In particolare: l’abitazione, la contribuzione alla vita domestica, il mantenimento in caso di bisogno del convivente, il contratto d’affitto, la proprietà dei beni, perfino organizzare un regime di comunione o separazione dei beni. Continua a leggere

News dalla rete
  • Humanae Vitae, la questione sociale

    Dottrina sociale di Stefano Fontana. Nei giorni scorsi ho presentato su la Nuova Bussola Quotidiana (vedi qui) il Dizionario su Sesso, amore e fecondità (Cantagalli 2019) dell’Istituto Giovanni Paolo II per le Scienze del Matrimonio e della Famiglia, curato da José Noriega. Il prof. Noriega aveva chiesto anche a me di scrivere una voce del Dizionario che riguardasse il rapporto tra la Humanae vitae e l’ambito politico dell’agire umano. Ne è uscita quindi la voce Humanae vitae: la questione sociale nella quale si segnala l’importanza del nesso tra la prospettiva dell’enciclica di Paolo VI e la Dottrina sociale della Chiesa. Pubblico ora qui sotto un breve stralcio della voce del Dizionario. Leggi il seguito…

  • Il Cardinale nigeriano Francis Arinze attacca Papa Bergoglio sull’immigrazione. Guerra aperta nel Gotha Vaticano. Il papa nero Arinze: “Basta con l’immigrazione”

    di Carlo Franza. Il cardinale Francis Arinze, ottantaseienne, è uno dei cardinali dell’ordine dei Vescovi ed è tra gli attuali 6 titolari delle Chiese suburbircarie di Roma. Così chiare le parole del Cardinale Arinze: “Gli europei devono smetterla di incoraggiare la partenza dei giovani africani. L’Africa ha bisogno di loro. Il miglior modo in cui i paesi dell’Europa e dell’America possono aiutare l’Africa non è incoraggiando i giovani a venire in Europa facendogli pensare all’Europa come un paradiso – un luogo dove il denaro cresce sugli alberi – ma aiutando i paesi da dove vengono…” Leggi il seguito…

  • Ci vogliono campo profughi dell’Europa

    di Riccardo Cascioli. La strana crisi di governo che si è aperta in Italia, a prescindere da come evolverà, una cosa l’ha comunque chiarita: c’è un potere che ha deciso che l’Italia deve diventare il campo profughi dell’Europa. Leggi il seguito…

  • L’inutile dialogo senza identità né verità

    di Peppino Zola. Tanta parte del mondo cattolico si sta riducendo a dire cose scontate, per lo più banali. Fra cui la necessità del dialogo. Che tipo di dialogo? Al Meeting di Rimini, ad esempio, si esclude l'argomento "fine vita" perché "troppo divisivo". In queste condizioni non è dialogo, ma condiscendenza.  Leggi il seguito…

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