Cultura

LA BELLEZZA FERITA. Un libro di Luisa Coltura

Luisa Coltura annota la riedizione illustrata di un antico codice de I Fioretti di San Francesco

Nella Lettera al Doge Cristoforo Moro, del 31 Maggio 1468, il Cardinal Bessarione scriveva che i libri sono pieni delle parole dei saggi, degli esempi degli antichi, dei costumi delle leggi, della religione … vivono, discorrono, parlano con noi … si fanno presenti, ponendole sotto gli occhi cose remotissime dalla nostra memoria …

Dalla Lettera del Cardinal Bessarione al Doge Cristoforo Moro
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Duns Scoto, “Commento alle Sentenze. Ordinatio”

9788898577101_0_500_0_75Padre Alessandro Apollonio, uno dei più autorevoli scotisti viventi, ha offerto a tutta la Chiesa e a tutti i cultori di filosofia e teologia medievale, un nuovo interessantissimo trattato del beato Giovanni Duns Scoto (1266-1308).

Si tratta qui del terzo tomo del celebre Ordinatio del filosofo scolastico medievale, il quale contiene la traduzione, annotata e introdotta dall’Apollonio, della Distinctio tertia. Il testo di oltre 400 pagine fitte, fa seguito al Prologus (tomo 1) e alle Distinctiones I e II (tomo 2), già usciti anni fa.

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Ecologismo o ideologia del nulla?

89-greta-thunberg-cropped-91È davvero stupefacente come il potere abbia ancora i mezzi per creare ex nihilo un movimento di ‘protesta’ che raduni milioni di giovani superficiali, da Roma a Parigi, da Amsterdam a Stoccolma.

Simbolo del nuovo movimento catastrofista e complottista è la sedicenne svedese Greta Thunberg puro prodotto incosciente (e inconsistente) di interessi e giochi di potere che non è in grado, probabilmente, neppure di immaginare.

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I sovranisti hanno vinto!

matteo-salvini-marine-le-penSi discuterà a iosa nei prossimi giorni e mesi, sia in Italia, che nel resto dell’Unione Europea, su chi realmente ha vinto le elezioni di questo fine maggio. Ma in verità, e possiamo annunciarlo senza tema d’errore, sono i sovranisti, gli identitari, i patrioti e i populisti – insomma gli anti-UE – ad aver vinto. E gli eurocrati ad aver perso: il loro sogno di gloria si sta rivelando sempre più come un incubo da cui svegliarsi al più presto.

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La Polonia raccontata agli italiani

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La felice penna di Roberto Marchesini è di nuovo in libreria con Per la libertà vostra e nostra – La Polonia raccontata agli italiani (D’Ettoris Editori, 2019).

Nel testo, che raccoglie articoli già pubblicati online (anche su Libertà&Persona) e pezzi inediti, si vanno a toccare diversi aspetti del Paese polacco: tra storia, religione, politica… e tra passato, presente e futuro. 

Ne abbiamo parlato con l’Autore stesso.

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La fiducia dei bambini… e noi

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Durante la festa di matrimonio, una simpatica usanza (più o meno diffusa) vuole che gli uomini presenti lancino in aria lo sposo, con sommo gusto di lui e sano terrore di lei, che già si prefigura vanificati tutti gli sforzi fatti per conquistare il traguardo dell’altare e farsi mettere un anello al dito.

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E’ tutta un’altra storia!

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La metà del cielo. Breve storia alternativa delle donne (editore La Vela) è un libro in uscita in questi giorni che vuole “fare giustizia”, cioè raccontare le grandi figure femminili ingiustamente dimenticate. Abbiamo intervistato uno dei due autori, lo storico Francesco Agnoli.

Professore, perchè questo lavoro?

Perchè nei libri di storia scolastici le donne non ci sono. Al massimo, per essere un po’ alla moda, qualcuno inserisce qualche “lamentatio” sulle donne oppresse e maltrattate nel corso dei secoli.

Invece?

Invece questa visione riduttiva è in parte vera per il mondo antico, o quello orientale, ma non per la civiltà europea. Perchè soprattutto con l’avvento del cristianesimo, il culto di Maria ecc. molte donne cominciano a fare davvero la storia. Siamo abituati a credere che le persone da ricordare siano solo re, imperatori, politici e conquistatori.

Ma -a parte il fatto che abbiamo avuto tante regine decisive nella storia europea, e persino una fanciulla guerriera, Giovanna D’Arco, che ha ottenuto vittorie militari incredibili- quello che è importante dire è che si può “fare storia” in tanti modi. Per esempio c’è una donna, Fabiola, nel 390 d.C., a fondare il primo ospedale della storia occidentale. E c’è un’altra donna, questa volta accanto a suo fratello san Basilio, cioè Macrina, alle origini della cosidetta “Basiliade”, la prima città-ospedale dell’Oriente, del 370 d.C. Continua a leggere

Contro il Pensiero Unico: dinamismo della cultura di destra

libri_biblioteca_02Impazza ancora, purtroppo o per fortuna, la polemica sulle case editrici di destra, reazionarie, identitarie, nazionaliste e non omologate (rispetto all’editorialmente corretto). E ci si interroga sull’esistenza stessa di una possibile e legittima cultura di destra.

Se per l’avanguardia del politicamente corretto destra e cultura rappresentano una contraddizione logica come bene e male o come sapienza e ignoranza, per la retroguardia della mondanità esisterà pure un autore o un pensiero di destra, ma solo come eccezione alla regola, marginalità culturale, paradosso inspiegato.

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Franco, come una minestra riscaldata, viene strumentalizzato dal guerracivilismo di sinistra

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Da ACTUALL , quotidiano spagnolo di informazione online – 6 maggio 2019

Raffigurazione della battaglia contro i francesi, del 2 maggio 1808”, di Francisco Goya”.

Se una televisione pubblica di un’ autonomia guidata dal PP (Partito Popolare), fa sua la sciocchezza del guerracivilismo, significa che la destra è passata armi e bagagli al marxismo culturale. Questa tendenza è stata talmente interiorizzata che persino una televisione pubblica controllata dalla destra si fa eco di un delirio ideologico.

Di Alfonso Basallo

Frase per la storia. Una giornalista di Telemadrid, in una trasmissione in cui venivano rievocati gli Atti del Due Maggio, ha affermato che “Nel 1808 il popolo di Madrid non si sollevò contro Napoleone, ma contro Franco. Non andiamo ad indagare se si è trattato o no di un lapsus (anche i francesi sono gli antichi “franchi”), o nella professionalità della veterana giornalista che – si è confusa? – sbagliando secolo, guerra e persino parte (visto che una parte del popolo spagnolo si sollevò, non contro Franco, ma con Franco e contro la Repubblica). Non è questa la questione. Continua a leggere

News dalla rete
  • Müller: chi tocca il celibato distrugge la Chiesa

    di Riccardo Cascioli. In un nuovo saggio il cardinale Müller difende Benedetto XVI dagli attacchi per il caso del libro scritto con il card. Sarah. Non c'è nessun antagonismo con il Papa regnante, ma il desiderio di  un legittimo contributo alla verità. Quanto al celibato sacerdotale, Müller sta con Benedetto XVI e il cardinale Sarah: «La penuria di sacerdoti (in numeri come nella qualità) in paesi occidentali un tempo cristiani non è dovuta ad una penuria di chiamate da parte di Dio, quanto invece da una mancanza delle nostre vite nei confronti del Vangelo di Gesù Cristo». Leggi il seguito…

  • Caso Gregoretti, Ricolfi: “Sinistra e giudici divorziano dal buon senso”

    di Stefano Zurlo. Ricolfi: “Ci sono casi in cui il reato dipende dal giudice che prende in mano il fascicolo. La procura aveva chiesto l'archiviazione, il Tribunale dei ministri vuole processare Salvini. Quindi se anche fra i giudici c'è un margine così grande di interpretazione si capisce che la questione è politica. Ma c'è di più. Qui c'è un divorzio dal buonsenso. Anzi no, dal senso comune che è più basico, il buonsenso richiede un minimo di saggezza. Qui stiamo parlando della modulazione dei tempi di un'operazione di sbarco dei migranti. Dov'è il crimine?” Leggi il seguito…

  • Intervista ad Antonio Socci: “Ecco perché la finanza ci vuole privare dell’identità”

    di Giuseppe Pica. Antonio Socci è un giornalista da sempre attento alle questioni religiose ed ecclesiastiche a cui unisce un’approfondita analisi sulla attualità politica e sociale. Lo abbiamo intervistato a poche settimane dalla pubblicazione del suo ultimo libro intitolato “Il Dio mercato, la Chiesa e l’Anticristo”, in cui descrive meticolosamente le vicende più spinose della modernità. Leggi il seguito…

  • Sacerdoti celibi: per la DSC è meglio

    Dottrina Sociale di Stefano Fontana. Approfittando dell’interesse suscitato in questi giorni dal tema del celibato sacerdotale, anche a seguito delle polemiche in atto, possiamo chiederci se un sacerdote sposato possa svolgere meglio il suo ruolo a servizio della Dottrina sociale della Chiesa, oppure se questo esito sia garantito di più dal celibato. Se si interrogassero su questo punto le persone della strada, con ogni probabilità la scelta andrebbe verso la prima soluzione. Risulterebbe facile sostenere che il sacerdote sposato avrebbe più esperienza delle cose della vita sociale, economica e politica, ossia di quegli ambiti di cui si occupa la Dottrina sociale della Chiesa. I suoi insegnamenti in questi campi sarebbero più autorevoli, perché nutriti dall’esperienza diretta. Ma è veramente così? Ad uno sguardo più attento sul posto che il sacerdote occupa nel servizio alla Dottrina sociale della Chiesa parrebbe proprio di no. Leggi il seguito…