Cultura

Aristotele contro la Marzano. È la felicità che vince

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Quale sarà lo stile di vita di un cittadino della polis? Il fine ultimo per Aristotele è certamente sapere cosa vuol dire essere buoni, ma anche e soprattutto diventare buoni. L’etica, per il Nostro,  non è un elenco di norme ma deve mirare a rintracciare qual è il fine della vita umana. Esso è la felicità: la ricchezza o il piacere possono essere dei fini, ma in realtà sono più propriamente tappe verso la felicità. Ciò che differenzia l’uomo dal resto è la ragione: il bene sarà allora vivere secondo ragione. L’uomo non sceglie di essere felice ma solo i mezzi che possono condurlo alla felicità. Il piacere è un bene, non il bene: tanto sarà migliore quanto migliore è l’attività che lo accompagna. Per questo motivo Aristotele distingue tra felicità e felicità compiuta. Nella vita secondo ragione risiede la virtù: ciò che fa si che l’uomo sia permanentemente uomo. La felicità può essere allora definita come attività dell’anima secondo virtù.

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Viaggio nella Roma cristiana

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Per due anni il giornalista Alfredo Incollingo ha tenuto sul blog “Campari & De Maistre” la rubrica d’approfondimento “Viaggio sentimentale e devozionale a Roma” alla scoperta dei luoghi santi della città. I numerosi episodi sono stati riuniti in un’agile e avvincente libro, Viaggio nella Roma Cristiana. Il formato tascabile è un incentivo a visitare Roma e a pregare nelle sue chiese e nelle sue basiliche. Continua a leggere

Ama e fa’ ciò che vuoi …

Articolo di Constance Prazel, da Liberté politique-13 aprile 2018

È una delle più belle esortazioni di sant Agostino, tratta dai suoi commenti alla lettera di san Giovanni, o uno slogan sessantottino? L’amore di cui parla sant Agostino è la dilectio, l’amore disinteressato che viene da Dio, dal quale non proviene nulla di cattivo. Non è però sicuro che sia sempre interpretato in tal modo.

Nella sua ultima opera scritta in dialogo con Monsignor Emmanuel Gobillard, vescovo ausiliare di Lione, Térése Hargot, «esperta» in questioni affettive e sessuali ha ormai interpretato la massima agostiniana nella forma deviata di: Ama, e tutto ciò che vuoi, fallo.

Questa giovane “esperta” ha sviluppato uno speciale approccio con il suo pubblico, su tutti i rapporti, utilizzando un linguaggio di una crudezza assoluta quando parla di sessualità, di vita coniugale e di educazione affettiva. Continua a leggere

Il processo Galilei: come sono andate davvero le cose.

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In uno dei più celebri e discussi processi della storia, quello a Galileo Galilei, la Chiesa aveva le sue ragioni dal punto di vista scientifico, mentre lo scienziato pisano ne aveva altrettante dal punto di vista teologico e dell’esegesi biblica. In altre parole, Galilei presentò come prova inoppugnabile della teoria copernicana le maree, sbagliando di grosso, e non arrivando mai a provare ciò che sosteneva a riguardo dell’ipotesi copernicana; però, a differenza dei teologi del sant’Ufficio, seppe “molto giustamente distinguere tra l’inerranza della Sacra Scrittura e la capacità di errare dei suoi interpreti” (Walter Brandmüller, Eventi eloquenti. L’agire della Chiesa nella storia, Editrice Vaticana, 2014).

Questa tesi, per la quale Galilei fu, in quella circostanza, buon teologo, mentre i teologi cattolici furono più accorti di lui in campo scientifico, può risultare a prima vista paradossale, ma è ormai affermata nel campo degli studi galileiani. E questo anche grazie ad un ecclesiastico cattolico tedesco: il cardinal Walter Brandmüller (nella foto).

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La fine del primato italiano e le guerre di Napoleone

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Il geologo Gian Battista Vai, già direttore del Museo Cappellini di Bologna, Capo Delegazione Italiana all’ International Geological Congress di Pechino 1996, Rio de Janeiro 2000, Firenze 2004, Oslo 2008, è anche un esperto di storia della scienza.

In questa intervista, raccolta insieme a molte altre nel volume Gli scienziati davanti al mistero del cosmo e dell’uomo. Piccoli dialoghi su grandi temi (qui: http://www.dominusproduction.com/editoria/item/gli-scienziati-davanti-al-mistero-del-cosmoe-dell-uomo-jpg.html) , Vai ricorda il padre dei musei scientifici, l’italiano Ulisse Aldovrandi, e in generale il primato italiano, per secoli, in campo scientifico: primato interrotto non dal processo Galilei, come spesso si legge, ma dall’invasione napoleonica.

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Un thriller mozzafiato sulla confessione il nuovo libro di Aurelio Porfiri

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di Michele Ippolito (lafedequotidiana.it)

Chi ha ucciso Rosemary Santos, una domestica filippina di circa 30 anni trovata morta in un albergo di North Point (Hong Kong)? È un delitto passionale o c’è sotto qualcos’altro? Padre Antonio, un prete che “ha perso la fede”, riuscirà a non rilevare quanto una penitente gli ha confessato sulla morte della sua connazionale e amica “di peccati”? Continua a leggere

L’Europa di De Gasperi e quella di oggi

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Mentre il dibattito è strozzato dalle semplificazioni, per cui una certa vulgata definisce “antieuropeista” tout court chiunque metta in luce le profonde criticità presenti nell’odierna Unione Europea, un uomo con esperienza internazionale come Gotti Tedeschi – ospite alcuni mesi orsono, a Trento, di Civica Trentina -, in un articolo pubblicato sul sito dell’associazione Libertà e persona, si richiama ad un trentino come Alcide De Gasperi, per ricordare che l’Europa di oggi non è certamente quella che lui avrebbe voluto.

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La lobby LGBT e Renzi: un patto d’acciaio (Scalfarotto, Cirinnà, Cerno e Zan in campo)

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Come noto, Matteo Renzi ha tagliato molte teste, anche perchè il Pd eleggerà molti meno deputati della scorsa legislatura. Il mondo LGBT lancia l’allarme:

“La prossima legislatura, come ognuno potrà immaginare, non sarà una passeggiata per i diritti Lgbti. Per la ragione già prima accennata: il centrosinistra con ogni probabilità non sarà in maggioranza. Verranno elette una destra e un’area populista tutt’altro che disponibili sulle questioni dei diritti Lgbti e, più in generale, di quelli civili”.

Ma l’allarme è moderato da una costatazione: Continua a leggere

La legge polacca…in punta di diritto

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Ha suscitato clamori e proteste anche a livello di governi la legge approvata dal Parlamento polacco, che punisce con la reclusione fino a tre anni chiunque definisca “polacchi” i campi di sterminio installati dai nazisti nel territorio della Polonia invasa o (questa la parte più contestata) sostenga la partecipazione di cittadini polacchi al genocidio degli ebrei.

In realtà si riconosce che la Polonia ha tutte le ragioni a pretendere che non vengano definiti “polacchi” campi di sterminio come quelli, tristemente famosi, di Treblinka, Auschwitz-Birkenau, Chelmo, Belzec, Sobibor e Maidanek, installati dai nazisti nel territorio della Polonia invasa. Lo stesso Dipartimento di Stato americano nel pur pressante invito a ritirare la legge ha riconosciuto che si tratta di definizione “fuorviante e offensiva“. Il problema sembrerebbe, quindi, essere rappresentato dall’art. 55, definito da chi in Italia l’ha pubblicato (con un omissis) centrale nella legge.

Ecco il testo: “1. Chiunque sostenga, pubblicamente e contrariamente ai fatti, che la Nazione Polacca o la Repubblica di Polonia sia responsabile o corresponsabile dei crimini nazisti commessi dal Terzo Reich /…/ o di altri reati che costituiscono crimini contro la pace, contro l’umanità o crimini di guerra, o chiunque in altro modo sminuisca gravemente la responsabilità dei veri autori dei suddetti crimini, sarà passibile di una pena pecuniaria o del carcere fino a 3 anni. La sentenza verrà resa pubblica. 2. Se l’atto sopra specificato è commesso preterintenzionalmente, l’autore sarà passibile di una pena pecuniaria o di una restrizione della libertà. 3. Nessun reato è commesso se l’atto criminale specificato nelle clausole 1 e 2 sia commesso nel corso di un’attività artistica o accademica”.

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News dalla rete
  • Torino/Gandolfini: “Non esistono figli di due madri. Appendino viola la legge e il diritto ad avere un padre”

    appendino di Comitato Difendiamo i Nostri Figli. “Il Comune di Torino partecipa a pieno titolo alla distruzione del diritto di famiglia già operato dalla giurisprudenza creativa ma soprattutto contribuisce a picconare il sacrosanto diritto di ogni bambino ad avere un padre e una madre. Il sindaco Appendino ha tenuto fede alla promessa, fatta nei giorni scorsi, di forzare la mano per registrare un bambino come figlio di due madri. Ovviamente si tratta di un falso in atto pubblico perché qualsiasi essere umano ha una sola madre e un solo padre.  Leggi il seguito… 

  • Quella voglia degli italiani di cambiare davvero il Paese. E di non essere ancora una volta traditi

    salvini_dimaio di Marcello Foa. Il messaggio è forte e chiaro: gli italiani non sono disposti a farsi ingannare dalle lusinghe e soprattutto dalla propaganda dall’establishment. Hanno voglia di una vera svolta e sono sempre più attenti alla coerenza dei leader. Non è un caso che il gradimento di Di Maio sia sceso di 6 punti, mentre quello di Salvini continui a salire, fino a superare, per la prima volta, quello del capo del Movimento 5 Stelle. Gli elettori non gradiscono la disinvoltura con cui quest’ultimo si propone sia alla Lega sia al Pd e non amano chi antepone evidenti, incontrollabili ambizioni personali al perseguimento di un disegno più ampio e nell’interesse del Paese Leggi il seguito… 

  • Il bullo in classe figlio della cappa statalista

    bulli-di-lucca di Marco Lepore. Di fronte al caso dello studente di Lucca che ha preso a testate il professore, al di là delle banalità ministeriali, giova ricordare due cose. La prima: non tutti gli insegnanti preparati sulla materia sono adatti a insegnare. La seconda: anche questa violenza è figlia della logica statale, che non consente un'autonomia gestionale che servirebbe alla scuola statale per ripartire. Leggi il seguito… 

  • Da Riad e dal Cairo, segni di apertura al cristianesimo

    al-abrar-mecca di Stefano Magni. Una chiesa in Arabia Saudita? Il regno potrebbe consentire a una svolta storica, secondo voci che circolano dopo la visita del cardinal Tauran a Riad. Seguendo la stessa tendenza, anche l’Egitto cambia rotta e autorizza 166 luoghi di culto cristiani. Leggi il seguito…