Cinema

Andrzej Wajda, storia del regista polacco

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di Roberto Marchesini

Andrzej Wajda è conosciuto, in Italia, come uno dei simboli dell’opposizione al regime sovietico in Polonia; di lui si è scritto: «non risulta che sia mai sceso a compromessi con il regime».

E come è possibile che un oppositore del regime abbia potuto lavorare nella Polonia sovietica, dove la censura era strettissima e feroce? Come ha potuto frequentare e addirittura insegnare nella Scuola di Cinema di Łodz, fondata dal regime nel 1948 come strumento di propaganda?

Cerchiamo di capirlo approfondendo la sua vita e i suoi film.

Andrzej Witold Wajda è nato il 6 marzo 1926; suo padre, fu capitano di fanteria dell’esercito polacco. Continua a leggere

“I GIORNI DEL CIELO”, A GUBBIO DAL 22 AL 24 APRILE IL CINEMA ALLA RICERCA DELLA VITA ETERNA

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Dal 22 al 24 Aprile torna la rassegna del cinema trascendente che è anche un progetto aperto alla ricerca delle “cose del cielo” nell’arte cinematografica. “I GIORNI DEL CIELO“, dall’omonimo film del regista statunitense Terrence Malick, torna il progetto (alla sua seconda edizione) nato dalla passione di alcuni credenti cattolici eugubini che hanno coniugato la passione per il cinema d’autore con la ricerca spirituale del senso ultimo della vita esplorando attraverso l’arte cinematografica la riflessione su una delle domande centrali che ogni uomo in ogni tempo si è posto: la vita oltre la morte. Continua a leggere

La La Land, non ci sono più i musical di una volta!

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Chiariamo subito una cosa: “La La Land” non è un film d’amore. Tutt’altro! Amare significa donare la propria vita ad un’altra persona, almeno da 2017 anni a questa parte! La musica però è cambiata e finalmente (per atei e secolarizzati) è arrivata la rivoluzione. L’amore 2.0 non contempla l’altro ma significa fondamentalmente amare se stessi più di qualunque altra cosa. Continua a leggere

I PROMESSI SPOSI DI ALESSANDRO MANZONI. Cinquantesimo anniversario dell’opera televisiva di Sandro Bolchi

Nel 1967, esattamente cinquant’anni fa, Sandro Bolchi, autore di numerose trasposizioni televisive, realizza, forse, il suo capolavoro: I Promessi Sposi di Alessandro Manzoni.

Sandro Bolchi, 1924-2005

Della durata di complessivi 480′, otto puntate trasmesse dall’1 Gennaio 1967 al 19 Febbraio 1967, Bolchi dona al pubblico Continua a leggere

News dalla rete
  • Catalogna, le false libertà che si incontrano

    anna-gabriel di Andrea Zambrano. I partiti che più sostengono la secessione della Catalogna dalla Spagna sono proprio quelli che più stanno spingendo verso la rivoluzione antropologica. La cosa dovrebbe forse far venire qualche dubbio ai tanti indipendentisti cattolici che speravano di poter avere più libertà una volta staccatisi dalla Corona. Ma si tratta di un concetto di libertà che punta diritto al totalitarismo delle idee e dei diritti Leggi il seguito… 

  • Dossier sullo scontro tra Chiesa polacca e Bergoglio

      chiesa Leggi il seguito… 

  • Weinstein e quel velo di ipocrisia liberal che si squarcia

    clinton-weinstein di Nicola Porro. Il caso di Harvey Weinstein è emerso proprio quando la rete di protezione «intellettuale» del produttore di Hollywood è venuta meno. Weinstein non era uno qualunque del giro cinematografaro. Era un grande finanziatore del Partito Democratico, era l’uomo che non mancava mai alle cene di fundraising di Hillary Clinton. Leggi il seguito… 

  • AL, i vescovi polacchi stoppano le fughe in avanti

    polish-bishops-plenary-assembly-june-6-7-2017 di Marco Tosatti. La Conferenza Episcopale polacca si è riunita nei giorni scorsi a Lublino per discutere e redigere un documento relativo alle linee guida con cui leggere l’esortazione apostolica Amoris Laetitia. Alla riunione era presente anche il nunzio Salvatore Pennacchio, da poco più di un anno rappresentante del Pontefice presso la Chiesa polacca. Si ignora quando il documento stilato dai vescovi polacchi sarà pubblicato; ma siamo in grado di anticipare alcuni punti Leggi il seguito…