Chiesa

Fulton Sheen e l’inganno del Grande Umanitario

Debbo ringraziare di cuore il Direttore di Radio Maria, p. Livio Fanzaga, per aver letto e commentato questa mattina, 23 luglio 2019, nella sua rubrica “Lettura cristiana dei fatti e della storia”, questo profetico sermone che il vescovo e famoso predicatore americano Fulton Sheen, pronunciò in radio nel 1947. Si rimane sbalorditi nel constatare con che lucidità e intelligenza ispirata questo prossimo beato ha saputo “vedere” ciò che anche una quantità ogni giorno più grande di cristiani, abbagliati dal luccichio del progresso materiale e scientifico, e storditi dalla babele delle opinioni in continuo scontro, non riescono a vedere.

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Un vescovo contro il Reich

E’ uscito da poco, per Athesia, un nuovo libro dell’arcivescovo emerito di Trento, Luigi Bressan.

Si tratta di un saggio storico, approfondito e documentato, che fa luce sull’operato di monsignor Celestini Endrici, arcivescovo di Trento dal 1904 al 1940 nei riguardi del nazionalsocialismo.

Il titolo ci introduce già nella conclusione: “Celestini Endrici contro il Reich. Gli archivi svelano”.

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Le sofferenze della Chiesa

Benedetto XVI: “Quanto alle novità che possiamo oggi scoprire in questo messaggio [il terzo segreto di Fatima], vi è anche il fatto che non solo da fuori vengono attacchi al Papa e alla Chiesa, ma le sofferenze della Chiesa vengono proprio dall’interno della Chiesa, dal peccato che esiste nella Chiesa. Anche questo si è sempre saputo, ma oggi lo vediamo in modo realmente terrificante:

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Gli italiani scelti da Bergoglio per affossare i “principi non negoziabili”

Come abbattere i pro vita e famiglia

Nelle precedenti puntate ci siamo soffermati sugli uomini di Bergoglio nel nord e nel sud America.

Dal sud, infatti, provengono molti dei suoi più stretti collaboratori, mentre nel nord bisognava ribaltare l’equilibrio a favore dei vescovi pro life e pro family nominati da Benedetto XVI allo scopo di rovesciare l’indirizzo fortemente liberal presente nel mondo gesuita americano e dominante anche a livello gerarchico all’epoca del cardinal Joseph Bernardin (per decenni leader della Chiesa progressista americana e promotore, nel 1988, nella diocesi di Chicago, poi travolta dallo scandalo dei preti molestatori, del primo ufficio diocesano “gay” negli USA, l’Archdiocesan gay and lesbian outreach).

Di qui la nomina di ben 3 cardinali, come si è detto nella prima puntata, vicinissimi al molestatore omosessuale McCarrick, e quindi riconducibili ad una lobby apertamente filo-Lgbt (si aggiunga la recentissima nomina, come arcivescovo di Washington, dell’ex ausiliare di Bernardin, Wilton Gregory, anch’egli, guarda un po’, molto gayfriendly).

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La banda latino-americana (2)

L’analisi degli uomini discussi di Bergoglio deve approdare ora ad un’altro triumvirato piuttosto chiacchierato, quella composto dal cardinal Oscar Maradiaga, il suo vescovo ausiliario e braccio destro, Juan José Pineda, ed infine monsignor Edgar Peña Parra, amico di entrambi, scelto da Bergoglio nell’ottobre del 2018 per ricoprire l’influentissimo ruolo di Sostituto per gli affari generali alla Segreteria di Stato.

Partiamo dal più “sfortunato” dei tre, Juan José Pineda.

Jacopo Scaramuzzi, su La stampa del 20 luglio 2018, racconta le sue dimissioni, a causa di vari scandali: “Dal 2005 il presule è stato il numero due dell’arcidiocesi guidata dal cardinale Oscar Rodriguez Maradiaga, coordinatore del Consiglio dei nove cardinali che coadiuvano il Papa nella riforma della Curia romana (il cosiddetto C9), che per i suoi diversi impegni ha dovuto assentarsi più volte da Tegucigalpa”.

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Con chi sta Benedetto

Questa foto è stata scattata il 1 agosto. Ritrae Benedetto XVI con monsignor Livio Melina, “misericordiato” dal braccio di Vincenzo Paglia. Per informarsi sul Giovanni Paolo II, il Papa emerito non ha ricevuto né Vincenzo Paglia, né Pierangelo Sequeri ( i nuovi dominus dell’Istituto).

Da che parte stia Benedetto lo possono negare soltanto i ciechi, naturali o volontari poco importa.

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