Chiesa

Lawler: Benedetto XVI “Ha scelto di ‘mandare un messaggio forte’, perché la sofferenza per la verità è una potente forma di testimonianza cristiana”

 

dal blog di Sabino Paciolla

Dopo sei anni di silenzio pubblico, rotto solo da qualche mite commento personale, il Papa-emerito Benedetto si è espresso in modo drammatico, con un saggio di 6.000 parole sull’abuso sessuale che è stato descritto come una sorta di enciclica post-papale. Chiaramente il Pontefice in pensione si sentiva in dovere di scrivere: dire cose che non venivano dette. Benedetto ha pensato che l’argomento fosse troppo importante per permettere il suo continuo silenzio.

I funzionari delle comunicazioni vaticane hanno pensato in modo diverso, a quanto pare. Il saggio di Benedetto è diventato pubblico il mercoledì sera, ma il giovedì mattina non c’era alcun riferimento alla straordinaria dichiarazione nei notiziari vaticani. (Più tardi nel corso della giornata il servizio di Vatican News ha pubblicato un servizio che riassume il saggio di Benedetto; è apparso “sotto l’inserto” sulla pagina web di Vatican News, sotto il titolo di un articolo sugli interventi di soccorso alle vittime di cicloni in Mozambico.) A questo proposito è da notare che la dichiarazione dell’ex Papa non è stata pubblicata da un organo di stampa vaticano, ma è apparsa per la prima volta sul Klerusblatt tedesco e sul Corriere della Sera, insieme alle traduzioni in inglese della Catholic News Agency e del National Catholic Register. Continua a leggere

Il cardinal Bassetti ha cambiato idea? E perchè?

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Parlando del Congresso mondiale  della famiglia il cardinal Bassetti ha suonato una musica: la piazza inneggiante ai matrimoni gay, all’utero in affitto, all’aborto, sarebbe paragonabile a quella, senza slogan di partito, senza insulti, senza blasfemia, dei pro family e pro vita. Entrambe le piazze sarebbero ugualmente sbagliate.

Equazione strana, che però è contraddittoria rispetto alle posizioni espresse in passato dal cardinale. Continua a leggere

La conquista della castità

Un ideale da recuperare

Conservati casto

I Tm 5,22

Certamente uno dei bisogni più urgenti della società e della Chiesa del nostro tempo, soprattutto nella formazione dei giovani, ma anche in ordine alla salvaguardia della famiglia, della vita religiosa e del comune buon costume, è quello ripristinare la stima e la pratica della temperanza sessuale sulla base di una giusta etica sessuale.

Un tempo si parlava di «purezza». Ma la purezza deve qualificare ogni virtù in quanto tale, e non può essere predicata in modo specifico o per antonomasia della temperanza sessuale. Da qualche tempo nel linguaggio della Chiesa si è diffuso il termine «castità», che con più chiarezza e precisione rimanda il pensiero alla moderazione dell’attività  sessuale. In passato, per la verità, questo termine veniva spesso preso nel senso di un’astinenza totale da questa attività, propria, per esempio, del voto religioso. Così oggi ormai si parla comunemente non solo di castità consacrata o religiosa, ma anche di una castità matrimoniale, una castità giovanile, una castità vedovile e via dicendo.

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Padre Manelli, ancora una volta riceve giustizia da un tribunale laico

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Sin dal principio del tristissimo commissariamento dei Francescani dell’Immacolata, ci siamo schierati per l’innocenza di padre Manelli, intravedendo una evidente volontà di distruggere la congregazione da parte del commissario padre Volpi e dei suoi mandanti (che ci hanno promesso innumerevoli volte querele mai giunte.

In questi giorni un’ulteriore conferma della bontà della nostra tesi viene da un tribunale laico.

Mentre la gerarchia continua a perseguitare dei suoi figli, tanto apprezzati da Giovanni Paolo II e Benedetto XVI, i tribunali laici, quando possono, fanno un po’ di giustizia.

Vedi: http://www.ansa.it/campania/notizie/2019/03/30/francescani-immacolata-condannati_e4cbee75-6f55-457f-92ba-c9927be703d9.html

Il concetto di castità in Evagrio Pontico

Una visione rigorista benché associata a un forte bisogno di contemplazione

Evagrio Pontico[1] è stato un grande maestro di vita monastica e fecondo scrittore ascetico del sec.IV. Egli ha esercitato un influsso enorme per molti secoli e fu apprezzato anche da Santi, come per esempio S.Basilio. Ma purtroppo, grande ammiratore di Platone, seppe assumere gli aspetti più sublimi, ma restò ingannato dal rigorismo platonico. Ci limitiamo qui ad esaminare brevemente il tema della castità.

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Una moschea dove fu battezzato Clodoveo

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Reims è una caratteristica cittadina francese di quasi 200.000 abitanti. È ricca di storia, di fede e di arte. Viene chiamata comunemente la “Città dei Re” perché qui Clodoveo fu battezzato da san Remigio nel 496, dando luogo all’unione storica tra la Chiesa di Roma e il popolo dei Franchi. Sempre qui furono consacrati e unti moltissimi re, da Luigi il Pio nell’816 sino a Carlo X nel 1825.

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Il casto matrimonio tra Giuseppe e Maria

La Sacra Famiglia

Ritroviamo il valore del matrimonio

Un bisogno del nostro tempo è la rivalutazione del matrimonio cristiano non solo in riferimento alla condizione presente della natura umana decaduta e redenta, ma allargando lo sguardo, come fece S.Giovanni Paolo II nelle sue catechesi sul matrimonio, alle condizioni proto logiche e a quelle escatologiche della coppia umana.

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Tale Messa, tale religione?

MessaNella Chiesa cattolica non c’è mai stato un mono-ritualismo assoluto, ovvero sia in Oriente che in Occidente sono sempre coesistiti vari riti e varie liturgie, parzialmente o notevolmente diverse.

Vagamente almeno, tutti sanno che nelle zone dette orientali, dall’est dell’Europa (Russia, Grecia, paesi slavi) sino all’estremo oriente (India, Cina, etc.) vi sono sempre stati dei riti e dei modi di celebrare la messa, assai dissimili da come avviene sotto casa nostra in Italia.

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La talare sacerdotale

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Sia lodato don Michele De Santi, autore de “La talare sacerdotale. Segno di fedeltà a Cristo e di rinuncia al mondo” (Fede & Cultura), un libro sulla “estrema convenienza di un abito specifico che contraddistingua il sacerdote”. Un libro che non tralascia alcun aspetto, antropologico, sociologico, simbolico, teologico, della delicata faccenda, fitto di riferimenti storici e canonici che spaziano dal concilio di Macon del 581, il primo “concilio a proibire esplicitamente al clero l’uso di indumenti secolari”, fino ai tanto numerosi quanto vani interventi di Giovanni Paolo II. Di suo, l’autore aggiunge una ragionevole avversione al clergyman, che “avvicinando maggiormente al modo di vestire del mondo di oggi, porta con sé il rischio di una confusione con esso”. Dopo la lunga lista dei codici, dei canoni, dei documenti, dei decreti rimasti o divenuti lettera morta, a pagina 200 finalmente la lettera viva ossia la lezione proveniente da Porto Novo (Benin) dove il vescovo ha recentemente imposto la talare a tutti i suoi sacerdoti. Sia lodato il sacerdote genovese don Michele De Santi ma sia lodato ancora di più il vescovo africano monsignor Aristide Gonsallo.
(Camillo Langone (il Foglio 1 febbraio 2019) Continua a leggere

Piacere sessuale e piacere spirituale

Dolcezza senza fine alla tua destra

Sal 16,11

Un’etica del piacere

Come sappiamo bene, oggi non solo nella società, ma anche nella Chiesa e addirittura nel clero si stanno diffondendo vizi sessuali particolarmente gravi: la pedofilia e la sodomia. Possiamo chiederci quali possano essere le cause di una corruzione morale così grave. E quali i rimedi.

Questi vizi dipendono dall’idea che il piacere sessuale va apprezzato e cercato con qualunque mezzo come bene assoluto, massimo ed irrinunciabile, non importa se naturale o contro natura, se regolato o non regolato dalla ragione o dalla fede, se si concili o non si concili con lo spirito, se turbi o non turbi la coscienza, se debba o non debba avere limiti e modo.

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News dalla rete
  • Olanda e Germania attaccano militarmente l’Italia con la Sea Watch

    di Guido da Landriano. L’Italia vieta l’accesso in acque italiane, secondo una precisa norma di legge, pur accogliendo chi era in reale stato di necessità. La norma viene confermata come legittima da parte della Corte di Giustizia Europea, quindi perfettamente valida. Nonostante questo, con totale sprezzo delle norme di legge e con un atto aggressivo inusitato, nel TOTALE SILENZIO dei governi di bandiera (Olanda) e di armamento (Germania), la nave entra in acque italiane, rifiutandosi perfino di obbedire agli ordini della Guardia di Finanza. Si tratta di un atto di aggressione che sfiora l’aggressione militare, e forse la supera Leggi il seguito…

  • Sea Watch dichiara guerra all’Italia

    di Andrea Indini. Quella della Sea Watch è stata un’operazione politica in piena regola, messa in piedi apposta per mettere in difficoltà il governo italiano. Sin dall’inizio l’obiettivo era farsi aprire un porto per forzare il blocco imposto da Salvini. Una missione sulla pelle degli immigrati che ha infranto svariate leggi e messo a nudo l’incapacità dell’Unione europea di fronteggiare un problema simile. La forzatura di oggi, però, non è come le precedenti operazioni illegali delle varie ong che negli ultimi anni ci hanno riempito le coste di clandestini. La Rackete ha, infatti, deciso di infischiarsene deliberatamente del provvedimento che le è stato consegnato la scorsa settimana dalla Guardia di Finanza e che le intimava “il divieto di ingresso, transito e sosta” nelle nostre acque. Mai prima d’ora le nostre leggi erano state calpestate in modo tanto plateale Leggi il seguito…

  • Il Sinodo dell’Amazzonia bypassa Benedetto XVI

    Dottrina Sociale di Stefano Fontana. Benedetto XVI sosteneva che le religioni del mito, le religioni pagane, erano forme umane di esorcizzazione del pericolo dell’esistenza, tramite la protezione di qualche divinità contro altre divinità. La religione cristiana invece è la religione del Logos. Le religioni dei popoli indigeni citate nell'Instrumentum laboris del Sinodo dell'Amazzonia hanno tutte le caratteristiche che Ratzinger attribuiva alle religioni del mito Leggi il seguito…

  • Poveri migranti: ostaggi sì, ma del cinismo buonista

    di Andrea Zambrano. La Cedu respinge il ricorso della Sea Watch3, che vuole a tutti i costi sbarcare i 43 clandestini a Lampedusa. L'obiettivo non è umanitario, ma politico: dimostrare che Salvini si può battere. E il video diffuso ieri dalla ong è la prova della strumentalizzazione di questi poveretti per interessi di bottega: usarli come "scudi umani", giocando sulla loro pelle, con emotività e attraverso bugie mediatiche, non è affermare il loro rispetto, ma la loro futura solitudine. E' questa la cinica danza macabra buonista che le ong alimentano, la Sinistra sostiene e la Chiesa scambia per carità. Leggi il seguito…

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