Chiesa

Nuzzi, il cardinale e il monsignore gay

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Nel libro di Gianluigi Nuzzi, Peccato originale, si parla a lungo di una potente lobby gay in Vaticano. Nulla di nuovo, visto che ne avevano parlato già molti altri, compreso Bergoglio e don Andrea Gallo.

Però, in mezzo a tante denunce, anche un po’ vaghe, e per questo talora un po’ qualunquiste, ve n’è una che dovrebbe destare un certo scalpore, perchè molto circostanziata, certa, e concernente il segretario di un importante cardinale, Francesco Coccopalmerio, presidente del Pontificio Consiglio per i testi legislativi dal lontano 2007.

In altre parole, visto che in Curia gli incarichi durano 5 anni (così, per esempio, per il cardinal Mueller), un inamovibile, in carica da 10 anni! Continua a leggere

La pena di morte secondo il Dizionario di teologia morale

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di Gregorio Sinibaldi

Per un lungo periodo di tempo ci si formava alla teologia, anche nei seminari, usando tutta una serie di strumenti che avevano senza dubbio molti pregi e taluni difetti. Ci riferiamo ai Dizionari e ai Lessici di teologia e biblici, che divennero straordinariamente diffusi, anche presso il laicato cattolico più colto, nella prima metà del XX secolo. Ovviamente, anche oggi ne esistono parecchi, ma non credo che abbiano la diffusione e l’impatto di quelli del periodo pre-conciliare, grosso modo dall’Ottocento al Pontificato di Pio XII.

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Il senatore Quagliariello su Evangelium Vitae, individuo e persona

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di Gaetano Quagliariello*

La lezione di Sua Eccellenza cardinale Camillo Ruini, a commento dell’enciclica di Sua Santità Giovanni Paolo II “Evangelium Vitae“, si incentra sul rapporto tra la libertà dell’individuo e la inviolabilità assoluta della vita umana sin dal suo concepimento.

In questa relazione è possibile rintracciare il nodo di una tensione ideale e dottrinaria non risolta: quella tra liberalismo e cristianesimo. Anzi, per essere più precisi e chiamare le cose col loro nome, quella tra il pensiero liberale e la religione cattolica, dato che la inviolabilità assoluta della vita umana risulta postulata sia dalle Sacre Scritture sia dalla tradizione della Chiesa dai suoi albori fino ai giorni d’oggi.

Il rapporto tra cattolici e liberali, com’è noto, in Italia è stato un rapporto difficile sin dalle origini. La loro conflittualità è addirittura un dato genetico della nostra nazione.

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Bergoglio sull’eutanasia: equivoco voluto?

di Antonio Primaldo (lettera)

Non so se i lettori hanno letto la lettera di Bergoglio a monsignor Paglia e alla World Medical Association per via del convegno in Vaticano sul fine vita ( http://w2.vatican.va/content/francesco/it/messages/pont-messages/2017/documents/papa-francesco_20171107_messaggio-monspaglia.html)

Ebbene, per mesi ormai i media e la maggioranza di governo dicono che questo DDL sul testamento biologico è importantissimo perchè permette il rifiuto delle cure (che e’ gia’ nella Costituzione all’art.32) e proibisce l’accanimento terapeutico (altra bugia, l’accanimento terapeutico è già nel codice deontologico medico ed e’ vietato da Santa Madre Chiesa). La maggioranza parlamentare afferma anche che il DDL 2801 (sulle DAT o testamento biologico) non è un DDL eutanasico e anche Paglia lo ha affermato. Altra bugia: vi è nel DDL eutanasia omissiva, cioè lasciar morire di fame e di sete un paziente, e eutanasia non consensuale di minori e incapaci. Continua a leggere

La papolatrìa, una nuova eresia?

 

SI HA IL DIRITTO DI CRITICARE IL PAPA? – Breve videointervista a François Billot de Lochner, direttore del sito online francese Liberté Politique – 17 novembre 2017

In questi ultimi tempi, nel mondo cattolico in generale e in quello francese, in particolare, sta aumentando la polemica su un tema fondamentale: “Si ha, o no, il diritto di criticare il papa?

(Appare sullo schermo papa Francesco che dice il suo primo “Buona sera!”. Ndt)

Questa polemica appare del tutto inattesa, visto che in passato era qualcosa di logico, ma anche perché andiamo a toccare degli aspetti essenziali. Degli aspetti che appaiono polemici in primo luogo perché si incrociano con certe posizioni del papa, sulle quali alcuni dicono che si può esercitare il diritto di critica. Continua a leggere

CAMMINANDO CON LE FAMIGLIE FERITE IN VERITA’ E APERTURA DI CUORE

Riuniti, insieme ad amici sensibili, in un opportuno percorso di discernimento per persone separate, una signora iniziò a piangere, quasi provando vergona, perché sentiva tanto il desiderio di leggere Amoris Laetitia, ma non ne aveva assolutamente il coraggio,  ritenendo che le avrebbe procurato molto dolore. Diceva singhiozzando: -Non ho più la mia famiglia e Amoris laetitia parla di come è bella la famiglia! Non ce la faccio.

Uno di noi le consigliò di non temere, che sarebbe giunto il momento opportuno. Mi permisi, allora, di aggiungere, dopo un poco di silenzio: -Solitamente diciamo che, se per gravi motivi, non riusciamo più a convivere, sposo e sposa, sotto lo stesso tetto, il matrimonio è fallito, la famiglia è finita. Ma non è così. Anzi, ti dico che l’VIII capitolo di Amoris laetitia riguarda alcune situazioni di persone in questa sofferenza, ma la Parola del Papa, nell’intero documento, è per ogni persona, sposata e non sposata, per ciascuno, secondo la Continua a leggere

Breve biografia di Albino Luciani (Giovanni Paolo I)

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Si è cominciato a parlare in questi tempi di Albino Luciani, di cui ricorrono l’anno prossimo i 40 anni dalla morte. Luciani è stato una meteora: solo 33 giorni di pontificato, che sono rimasti però nel cuore di molti.

Per due motivi: per la sua evidente e innata simpatia e bonarietà e per le circostanze in parte misteriose della sua morte.

Cosa intendeva fare, quell’uomo venuto dal Veneto, per la Chiesa universale? Chi non gli lasciò il tempo di farlo? Il buon Dio, o gli uomini?

La morte

L’idea che Luciani sia stato ucciso non è soltanto una boutade giornalistica. Non è solo l’ipotesi di David Yallop e del suo best seller da 4 milioni di copie,

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Bergoglio la pensava proprio come Caffarra e Burke

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Ad un anno dai Dubia, riportiamo un passo del cardinal Bergoglio, interrogato nel 2009 sul “rifiuto della Chiesa di impartire la comunione ai divorziati che si sono risposati” (Jorge Bergoglio, Papa Francesco. Il nuovo papa si racconta, p. 87).

La risposta di Bergoglio può oggi apparire sorprendente, perchè va nella direzione esattamente opposta a quella propugnata nelle tanto famose quanto volutamente ambigue note di Amoris laetitia. Continua a leggere

Le vergini stolte e i preti furbi

IL giustizialismo è un tratto tipico del moralismo. Quando lo sguardo del credente sia sospinto da zelanti sacerdoti “progressisti” a concentrarsi sull’azione più che sulla contemplazione, quello che emerge è subito un atteggiamento rancoroso verso il mondo, soprattutto quello dei devoti cattolici “tradizionalisti, così legati stolidamente e ipocritamente al magistero ecclesiastico.” Continua a leggere

News dalla rete
  • I giovani galantiniani non esistono

    08 Mons Nunzio Galantino di Camillo Langone. “I nostri giovani sono increduli davanti alle motivazioni date per rimandare lo ius soli”, dice Galantino. Non ho ben capito chi siano questi giovani: i giovani italiani? I giovani cattolici? I giovani dell’Azione Cattolica? Se riuscissi a identificarli direi loro: se non credete nella politica, credete nella realtà, credete nel raccapricciante resoconto di Stefano Montefiori (Corriere) sugli ebrei residenti in Francia e in particolare nelle periferie islamizzate Leggi il seguito… 

  • Il patriarca ortodosso vede i segni dell’Apocalisse

    kirill di Marco Tosatti. Il patriarca Kirill ha detto nei giorni scorsi in un discorso pubblico che i segni del Libro dell’Apocalisse sono ormai evidenti. Ha anche chiesto ai politici, agli artisti, agli scienziati e ai comuni cittadini di unirsi, per fermare il movimento verso l’abisso: “Stiamo entrando in un periodo critico nello sviluppo della civiltà umana”. Leggi il seguito… 

  • Grothendieck, matematico alla ricerca di Dio

    giulia Sono passati tre anni da quel 13 novembre 2014, giorno in cui moriva quello che è stato definito il più grande matematico del XX secolo, e tra i più importanti di sempre: Alexander Grothendieck. Nato nel 1928 a Berlino da famiglia ebrea, ebbe un'infanzia segnata dalle vicende storiche legate alla Seconda Guerra mondiale. Leggi il seguito… 

  • Ddl “omofobia”: l’appoggio di Maroni, il silenzio della Chiesa

    ddl-omofobia di Benedetta Frigerio. Sconfitta in Parlamento, la legge sull’“omofobia” (Ddl Scalfarotto presentato alla Camera nel 2013), la prima e la più necessaria a rendere la follia del gender una dittatura vera e propria, sta passando tramite una strategia molto più raffinata, attraverso cui i politici riescono a nascondere più facilmente il loro doppiogiochismo. Leggi il seguito…