Chiesa

Papa Luciani, difensore convinto di Humanae vitae

venezia-luciani-large

Siamo nel 1968, l’anno in cui esce l’enciclica Humanae vitae di Paolo VI, che sarà il suo calvario e romperà definitivamente la possibilità per la Chiesa di annullarsi nel mondo. Molti cardinali, interi episcopati del nord Europa attaccano Montini, reo di aver detto un no deciso alla rivoluzione dei costumi allora imperante; un no deciso, per essere sintetici, alla pillola anticoncezionale, vista come l’inizio della separazione tra sesso e procreazione, ma anche tra uomo e donna. Oggi, mentre assistiamo all’incalzare della fecondazione artificiale o dell’utero in affitto, che proseguono in questa scissione di ciò che in natura è strettamente connesso, l’enciclica Humanae vitae dovrebbe essere rilanciata e spiegata, perchè non perde affatto la sua validità, e perchè è stata confermata da tutti i papi successivi. Invece assistiamo, 50 anni dopo, ad un tentativo di rimetterla in discussione, all’interno della Chiesa. Alcuni commentatori, come Andrea Tornielli, per suffragare tale tesi, chiamano in causa proprio Albino Luciani, sostenendo che l’allora patriarca di Venezia, prima dell’enciclica di Montini, fosse favorevole alla pillola.

Ma le cose stanno proprio così? Continua a leggere

Ammonimento profetico sull’anticristo del Cardinal Biffi

image002

Il Cardinale Giacomo Biffi (Milano, 13 giugno 1928 – Bologna 11 luglio 2018), tra i suoi tanti apprezzati scritti, omelie e lezioni, ne ha una davvero memorabile. Si tratta di quella tenuta il 29 agosto 1991 al Meeting di Rimini, che aveva per oggetto Il racconto dell’Anticristo del filosofo e scrittore russo Solov’ëv.

Sono particolarmente lieto di trascriverla a tre anni dalla sua “nascita al cielo”, proprio perché quel suo ammonimento profetico, letto in questo nostro tempo, assume una valenza maggiore. Anche il settimanale Tempi ne ha parlato in questo articolo https://www.tempi.it/anticristo-persona-perbene-lezione-inascoltata-solovev-biffi#.W0gqoNInYyU  Lasciamo ora la parola al Cardinale. Ndt.

«Verranno giorni – dice Solov’ëv, e anzi sono già venuti, diciamo noi -, che il cristianesimo sarà ridotto a pura azione umanitaria, nei vari campi dell’assistenza, della solidarietà, del filantropismo, della cultura. Il messaggio evangelico identificato nell’impegno al dialogo tra i popoli e le religioni, nella ricerca del benessere e del progresso, nell’esortazione a rispettare la natura». Ma se il cristiano, per amore di apertura al mondo e di buon vicinato con tutti, quasi senza avvedersene, stempera sostanzialmente il Fatto salvifico nella esaltazione e nel conseguimento di questi traguardi secondari, allora egli si preclude la connessione personale con il Figlio di Dio, crocifisso e risorto, consuma a poco a poco il peccato di apostasia e si ritrova, alla fine, dalla parte dell’Anticristo.

Allora, qual è l’avvenimento profetico di cui parlavamo all’inizio? Ed è per questa ragione che io ho accettato di venire a parlare qui, per questo ammonimento profetico! «Verranno giorni – dice Solov’ëv, e anzi sono già venuti, diciamo noi. Almeno dico io, non voglio coinvolgervi -, verranno giorni quando nella cristianità si tenderà a risolvere il Fatto salvifico – che non può essere accolto se non nell’atto difficile, coraggioso e razionale, di fede -, in una serie di valori facilmente esitabili sui mercati mondani. Il cristianesimo ridotto a pura azione umanitaria nei vari campi dell’assistenza, della solidarietà, del filantropismo, della cultura». Continua a leggere

Qual’è il rapporto tra Ebrei Cristiani e Pagani?

nzoIl rapporto tra Ebrei, pagani e cristiani è molto importante e va colto non alla luce della storia, ma con i parametri della fede: vediamo come.

Se c’è una questione in sé stessa assolutamente religiosa, ma di fatto particolarmente collegata con la politica, questa sta nel rapporto di continuità e di discontinuità, per riprendere termini per lo più storiografici, tra l’Antica e la Nuova Alleanza, tra l’ebreo Gesù, unico Fondatore della Chiesa e i santi patriarchi e profeti dell’antico popolo ebraico.

Moltissimi cattolici, e non pochi studiosi laici o razionalisti, credono che il rapporto teologico tra Cristianesimo ed Ebraismo – ma potremmo anche dire tra Vecchio e Nuovo Israele – sia stato trattato per la prima volta, a livello dottrinale-magisteriale, nella dichiarazione conciliare Nostra Aetate pubblicata, non senza contrasti, alla fine del Vaticano II (28 ottobre 1965).

Continua a leggere

Tommaso Moro è il santo patrono dei politici

san-tommaso-moroAnche i politici e gli uomini di governo hanno il loro santo patrono: è il martire inglese Tommaso Moro (1478-1535).

I santi sono gli eroi del cristianesimo, anche se ad alcuni fa paura parlare di eroismo. Soprattutto nei tempi anti-eroici che stiamo vivendo. Che i nostri tempi siano l’epoca della mediocrità, della standardizzazione che coincide con la stagione meno eroica della storia appare chiarissimo da mille e mille segni.

Continua a leggere

CIVILTÀ CRISTIANA E DISSOLUZIONI RIVOLUZIONARIE

 arnald

 

Oggi, 21 giugno, giorno dedicato al ricordo di San Luigi Gonzaga, inizio la trascrizione della stupenda lezione di storia – una vera Lectio magistralis -, che il prof Andrea Arnaldi ha tenuto sabato 16 giugno 2018 dai microfoni di Radio Maria. Possiamo considerare Radio Maria, assieme ad alcuni altri media cattolici, come Università popolari, in grado di dare ai loro ascoltatori o lettori una visione completa e illuminante dei fatti e della storia, rendendoli capaci di comprendere la complessità e gravità della crisi del nostro tempo. Ndt.

Buona sera e ben trovati, cari amici ascoltatori! In occasione della nostra ultima conversazione abbiamo affrontato il tema del 68, questo movimento politico-ideologico e culturale, che ha caratterizzato, connotato in modo forte, pregnante, non solo l’anno 1968 – di cui si celebra il cinquantenario -, ma anche gli anni e i decenni successivi. Ci siamo soffermati in modo particolare su quella che abbiamo definito come la connotazione principale, cruciale, che ci aiuta a comprendere il 68 come fenomeno. E cioè, ci siamo fermati a parlare del 68 come rivoluzione culturale.

Per affrontare questa tematica, ho avuto modo di accennare al concetto di rivoluzione, cioè in che senso il 68 può essere definita una rivoluzione culturale? E che cosa significa il concetto di rivoluzione? Come collocare questo concetto all’interno della storia?

Poiché questa tematica è cruciale e può aiutarci a leggere con più attenzione e maggior cognizione di causa anche altri importanti eventi della storia umana, mi sembra opportuno dedicare la conversazione di oggi proprio al concetto di rivoluzione, anche riprendendo alcune cose che ci siamo già detti, e un po’ approfondendo queste suggestioni, queste idee e questi spunti di riflessione.

Continua a leggere

Che cos’è l’Opzione Benedetto?

benedict-option-dreherL’Opzione Benedetto è un libro, celato dietro una formula apparentemente esoterica, per offrire importanti consigli ai cristiani di oggi.

Ci sono evidentemente libri e libri. Libri magnifici e libri pessimi, libri che diverranno dei classici e delle pietre miliari, e libri che nessuno compra e sarebbe meglio per le nostre foreste e i nostri cervelli che non venissero neppure stampati. Ma i più frequenti tra tutti si situano di norma ad equidistanza da questi estremi.

Ci possono essere però anche dei libri contemporaneamente ottimi e pessimi. In qualcosa assolutamente notevoli e perfino profetici, mentre in altri aspetti assai problematici e meno convincenti.

Continua a leggere

Mons. Antonio Livi e la difesa della teologia cattolica

gee-8-4Quel grand’uomo che fu il cardinal Caffarra, poco prima di morire ha dichiarato, quasi come un lascito testamentario, che solo un cieco può negare che ci sia un profondo caos nella Chiesa. Purtroppo i ciechi abbondano, e non essendo ciechi per disfunzione ottica ma per scelta, sono difficilmente curabili. Anzi, sono destinati a diffondere la cecità, sotto forma di ignoranza affettata, sapientissimi sofismi, sillogismi indebiti, chiacchiere inutili e interminabili, veri e propri imbrogli, e slogan vari con un identico mantra di sottofondo: ora va meglio di prima!

Se uno fa notare loro che non si hanno più figli, ci si sposa sempre meno (specie in chiesa), i matrimoni si concludono spessissimo in separazioni e divorzi, c’è chi vuole sposarsi colle bestie e tutto il resto, costoro citano il fatto che nell’Ottocento molti matrimoni erano combinati e quindi il peggioramento non c’è.

Continua a leggere

Politica alla luce della fede o viceversa?

mattarelladi Antonio Fiori

L’Italia sta vivendo una situazione politica drammatica, assurda e forse inaudita.

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, non avendo gradito il ministro dell’economia designato del nuovo governo in pectore, formato come ovvio dai partiti vincitori alle recenti elezioni (5 stelle e Lega), ha deciso di ignorare il voto popolare e di imporre un suo candidato premier, con un’altra antitetica squadra di governo. Continua a leggere

News dalla rete
  • Pozzallo, vittoria italiana o “strada per l’inferno”?

    immigrati-africani di Gianandrea Gaiani. Il caso del barcone con a bordo 458 immigrati clandestini trasbordati su due navi militari poi sbarcati a Pozzallo, si è risolto in un successo politico per l’Italia ma anche in una vittoria dei trafficanti, riusciti a dimostrare ai loro “clienti” che i porti italiani sono ancora aperti. Un approccio che il gruppo Visegrad ha già ribattezzato "una strada per l'inferno".  Leggi il seguito… 

  • “Non condivido, ma…”. Se il vescovo “legittima i gay pride”

    summer-pride-rimini di Marco Tosatti. È prevedibile, durante il Gay Pride di Rimini, l’uso blasfemo di personaggi e simboli della religione. Come l’anno scorso, un gruppo di cattolici, riuniti nel Comitato Beata Giovanna Scopelli, ha indetto una processione di riparazione da cui il vescovo di Rimini ha preso le distanze sebbene anche il pride «non aiuti i legittimi diritti Lgbt». Leggi il seguito… 

  • Negozi chiusi la domenica, una scelta doverosa

    Giampaolo Crepaldi di Giampaolo Crepaldi. Il riposo domenicale valorizza due dimensioni della vita sociale: quella delle relazioni familiari e della dimensione religiosa. Per questo è auspicabile che la proposta del ministro Di Maio trovi forte sostegno nella società e nella politica per diventare presto realtà. Leggi il seguito… 

  • La ricchezza nasce dall’Europa cristiana. Non dall’illuminismo

    Gotti-tedeschi di Ettore Gotti Tedeschi. Il saggio dello storico dell’economia Joel Mokir Una cultura della crescita e soprattutto la recensione che ne ha fatto Repubblica confermano la solita tesi superficiale: poiché la rivoluzione industriale inizia in Europa nel XVIII Secolo, l'origine della ricchezza è l'illuminismo. Giusto? No, sbagliato. Vediamo perché Leggi il seguito…