Chiesa

I pro-life e la battaglia più antica: quella in difesa della vita

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La storia, si sa è fatta di corsi e ricorsi, un susseguirsi di  eventi, meccanismi, idee e  battaglie sempre uguali o quasi. È questo il caso della lotta, ormai epocale che si sta combattendo oggi sul terreno della vita e della famiglia. Non passa giorno in cui la cronaca non ci consegni virulenti attacchi ai “pro-life” per le ragioni più disparate. Continua a leggere

Papa Anatema I

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C’è qualcosa di inedito, oggi, per milioni di cattolici: all’assedio di una cultura avversa, nichilista ed atea, cui gli europei sono ormai abituati, più o meno, da due secoli, si aggiunge il quotidiano fuoco amico. Sino a quattro anni orsono, infatti, la Chiesa aveva una sua unità: non mancavano, come non sono mai mancati, accanto gli approfittaotori e agli ipocriti, gli eretici, cioè coloro che miravano a distruggere il patrimonio profondo della fede. Ma dovevano in quale modo mimetizzarsi. Oggi non serve più: i media laicisti e la sede apostolica cantano e suonano sempre la stessa canzone. Aprite radio radicale: l’idolo è Bergoglio. Leggete Repubblica: l’idolo è Bergoglio. Ascoltate i discorsi dei campioni del mondialismo: non mancherà un ossequioso tributo all’attuale inquilino di santa Marta. Coloro che detestavano Benedetto e la Chiesa, Continua a leggere

Francesco contro Medjugorje: perchè?

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di Guido Villa

Il duro e perentorio intervento di papa Francesco contro le apparizioni di Medjugorje durante il volo di ritorno da Fatima non è sorprendente, in quanto egli aveva in passato già espresso in modo molto chiaro la sua perplessità dinanzi a questo tipo di manifestazioni soprannaturali. Lo scorso novembre, ad esempio, aveva affermato che le rivelazioni private «sono come i fuochi d’artificio, che ti illuminano per un momento» e poi non rimarrebbe nulla, con esse «non c’è crescita, non c’è luce, non c’è niente: un istante».

Ben più di Medjugorje, quindi, è in questione, anche perché la «Madonna capo dell’ufficio postale» e Gesù stesso hanno inviato «messaggi ogni giorno» anche in altre occasioni, ad esempio a santa Faustina Kowalska, apostola della Divina Misericordia, e alla stessa suor Lucia, veggente di Fatima, la quale, dopo le apparizioni “ufficiali“, ricevette messaggi per molti anni – il culto al Cuore Immacolato di Maria, oggi riconosciuto dalla stessa Chiesa, deriva da  queste rivelazioni successive alle apparizioni a Cova da Iria. A Laus, in Francia, nel XVIII secolo la veggente Benedetta Rencurel ha avuto apparizioni per ben cinquantaquattro anni, e queste apparizioni sono state riconosciute dal vescovo diocesano di Gap. Continua a leggere

La lotta tra desiderio del Cielo e abisso del Nulla.

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Sabato scorso, 20 maggio, la città di Pisa ha vissuto due momenti apparentemente slegati tra loro ma in realtà molto uniti soprattutto per il forte richiamo e l’attrattiva che essi hanno sprigionato.
La 17 edizione di “canapisa”, ha visto sfilare qualche migliaio di giovani all’interno di una città chiusa e muta perché passasse il fumo della provocazione e dell’annichilimento, tra le vie di un centro storico blindato in una specie di coprifuoco stabilito dalle autorità cittadine che doveva garantire la libera circolazione di erba senza che nessuno potesse in qualche modo disturbare l’onda dello spinello libero che manifesta a se stessa e al vuoto della città il desiderio di sballare liberamente e nella solitudine del proprio “io”. Continua a leggere

Fatima? Non una guerra, ma comunque un “castigo”

Riguardo al III segreto di Fatima, molti hanno voluto immaginare che esso contenesse la profezia di un castigo del genere di una guerra. Ma sembra trattarsi di una lettura inadeguata. La Madonna a Fatima profetizza la seconda guerra mondiale, non una terza. E forse parla poi di un castigo di altro genere: la crisi della Chiesa? Così si esprimeva il vescovo di Leiria-Fatima, nel 1984:

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da: Cristina Siccardi, Fatima e la passione della Chiesa, SugarCo, 2012.

LE LEZIONI ON LINE DI DOTTRINA SOCIALE DELLA CHIESA di mons. CREPALDI

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di Stefano Fontana, su La Nuova Bussola Quotidiana a partire dal 1 luglio 2017

 

L’evento è sicuramente eccezionale. Un Arcivescovo che tiene una Scuola di Dottrina sociale della Chiesa on line non capita tutti i giorni. Un certo coraggio, la consapevolezza di un ruolo, la considerazione di un’urgenza. Questo deve aver spinto l’Arcivescovo Giampaolo Crepaldi a buttarsi in questa impresa: un Corso di dottrina sociale della Chiesa on line di ben dodici lezioni, divise in due Sessioni. L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra il quotidiano on line La Nuova Bussola Quotidiana e l’Osservatorio Cardinale Van Thuân, le iscrizioni sono già possibili, le lezioni cominceranno il 1 giugno e avranno cadenza settimanale. Continua a leggere

Benedetto XVI a Fatima: il contrario di Bergoglio

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A Fatima Bergoglio ha cercato ancora una volta di riscrivere la fede cattolica. Sminuendo la giustizia divina e la necessità della riparazione (la Madonna fece vedere ai pastorelli l’inferno!); dichiarando conclusa la funzione di Fatima; tacendo sulla crisi della Chiesa… Basti, per ristabilire la vera lettura di Fatima, quanto detto 7 anni fa, sempre a Fatima, da Benedetto XVI:

“…Si illuderebbe chi pensasse che la missione profetica di Fatima sia conclusa. Qui rivive quel disegno di Dio che interpella l’umanità sin dai suoi primordi: «Dov’è Abele, tuo fratello? […] La voce del sangue di tuo fratello grida a me dal suolo!» (Gen 4, 9). L’uomo ha potuto scatenare un ciclo di morte e di terrore, ma non riesce ad interromperlo… Nella Sacra Scrittura appare frequentemente che Dio sia alla ricerca di giusti per salvare la città degli uomini e lo stesso fa qui, in Fatima, quando la Madonna domanda: «Volete offrirvi a Dio per sopportare tutte le sofferenze che Egli vorrà mandarvi, in atto di riparazione per i peccati con cui Egli è offeso, e di supplica per la conversione dei peccatori?» (Memorie di Suor Lucia, I, 162)…”

Nelle apparizioni di Fatima ci sono la misericordia di Dio, ma anche i castighi; c’è spazio per la preghiera di riparazione e per un richiamo accorato alla conversione dei peccatori.

Inoltre c’è il tradimento nella Chiesa
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Le profezie di Fatima e la nascita del Pontificio Istituto per gli studi su Matrimonio e Famiglia di Caffarra

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Il 13 maggio 1981, anniversario delle apparizioni di Fatima, giorno in cui Giovanni Paolo II fu colpito da un proiettile in piazza san Pietro, fu anche “il giorno dell’annuncio della creazione del Pontificio Istituto per gli studi su Matrimonio e Famiglia e del nuovo Pontificio Consiglio per la Famiglia”.

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La guida dell’Istituto fu affidata a mons. Carlo Caffarra, che fu sempre il teologo morale di riferimento di Giovanni Paolo II su vita e famiglia.

Caffarra ha rivelato che in una lettera personale Lucia gli scrisse che la grande e decisiva battaglia tra la Madonna e il demonio avrebbe riguardato la famiglia…

E’ quello che accade oggi: nella Chiesa stessa la famiglia viene minata (vedi Amoris Laetitia), ma qualcuno, sempre dentro la Chiesa, resiste.

Da notare che mons. Melina, preside dell’Istituto all’epoca di Benedetto, in continuità con Caffarra, è stato recentemente defenestrato, anche a causa della sua posizione su Amoris laetitia.  Il nuovo gran cancelliere dell’Istituto è il vescovo pannelliano Vincenzo Paglia. E anche questo la dice lunga…

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