Chiesa

Scienza & Fede, il genetista Matteo Bertelli intervista il fisico Antonino Zichichi

Antonino Zichichi è un fiusico di fama mondiale, cui si deve, tra le altre cose, la scoperta del primo esempio di antimateria nucleare (l’antideutone) e i lavori che hanno aperto la strada alla rivelazione del leptone carico pesante.

Qui il suo curriculum:

http://www.ccsem.infn.it/em/zichichi/short_bio_it.html

http://www.pas.va/content/accademia/it/academicians/ordinary/zichichi.html

La barca della Chiesa sta per capovolgersi. Parola di Benedetto XVI

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Cosa pensa Benedetto XVI? Cosa dice Benedetto XVI? Concorda o meno con Bergoglio? Cosa pensa dei Dubia dei 4 cardinali?

A tutte queste domande, sino ad ora, si poteva rispondere in modo vago.

Alcuni, fautori del nuovo corso, indicavano la correttezza dimostrata da Benedetto XVI nei confronti del suo successore: mai una critica, perchè concorda!

Altri, critici rispetto a molte scelte di Francesco,  osservavano alcuni fatti piuttosto significativi di segno opposto, Continua a leggere

Curarsi dalle malattie spirituali?

acquaviva_malattie_animaIl filosofo spagnolo Juan Donoso Cortés (1809-1853) nella sua opera principale uscita a Madrid nel 1851, il Saggio sul cattolicesimo, il liberalismo e il socialismo (edizione italiana a cura di G. Allegra, Rusconi, 1972) mostrava efficacemente il rapporto necessario e insuperabile tra la politica e la teologia, ma anche in un certo modo tra la politica e la spiritualità.

Se infatti la politica è l’amministrazione della polis, essa non può che riferirsi a dei valori extra-politici e pre-politici, che ne siano a fondamento. (E se si parla di valori comunque si è già su un terreno spirituale e non materiale e misurabile). Continua a leggere

Don Divo Barsotti. Solo la santità salverà la Chiesa

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Ci sono uomini di fede capaci di parlar chiaro, inafferrabili, autenticamente controcorrente, non per vezzo, né per orgoglio, ma profondamente liberi. Così si può dire di Don Divo Barsotti considerato un grande mistico del ‘900, fondatore della Comunità dei Figli di Dio, instancabile cercatore della Verità e capace di risvegliare spiriti assopiti fossero etichettati di “destra” o di “sinistra”. In questo forse un certo ruolo l’avrà giocato il suo “temperamento toscano”, quel carattere che il Card. Biffi – estimatore del Barsotti – ha definito “insofferente agli equivoci e amante delle posizioni chiare1.

A testimonianza di questa sua libertà di pensiero e di azione si può ricordare la profonda amicizia con La Pira, il non facile rapporto con Dossetti, l’intenso incontro con Von Balthasar e le parole scritte a prefazione di un saggio sull’opera di Romano Amerio: “Io vedo il progresso della Chiesa a partire da qui, dal ritorno alla Santa Verità alla base di ogni atto”2. Queste parole scritte a 91 anni, poco prima della morte avvenuta nel febbraio 2006, sono di grande significato anche per risolvere la questione del “rinnovamento nella continuità” come chiave interpretativa del Vaticano II e probabilmente rappresentano l’ultimo avvertimento della “sentinella”. Continua a leggere

Perché la fede-fiducia non è irrazionale.

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[…]Illustrato brevemente come ogni esperienza di fede germini nel cuore stesso di eventi umani che tutti, prima o poi, viviamo e appurato-credo- che noi conosciamo e viviamo fondando gran parte della nostra vita e delle nostre scelte, proprio a partire da questi germinali atti di fede-fiducia, cercherò ora di chiarire come un’analoga esperienza riguardi la fede in Gesù Cristo e nella sua Chiesa.

La fede è prima di tutto una forma di conoscenza. Ma chiediamoci: questa conoscenza si produce in modo proprio così diverso rispetto alla conoscenza scientifica? Anche la scienza muove dalla volontà di un soggetto che inizialmente non conosce dove la ricerca lo condurrà ma essa può procedere con i propri metodi senza esigere che lo scienziato sia inizialmente convinto della bontà della propria tesi di partenza (anche se, a dire il vero, ogni ricerca non può far a meno di un atto iniziale di fiducia, perché ogni conoscenza esige una certa simpatia per ciò che è indagato). Detto ciò, però, la distanza rimane. La differenza essenziale fra conoscenza scientifica e conoscenza religiosa sta nel fatto che la prima per assentire, per convincersi della verità di un asserto, ha bisogno di un’evidenza, la seconda no. “Io credo-direbbe lo scienziato- perché ho visto che le cose vanno proprio così, e poiché dispongo di prove empiriche da tutti constatabili, io dico sì!

La fede invece precede la prova, l’evidenza, il dato oggettivo di fronte al quale devo arrendermi perché lapalissiano. Essa però perviene, ora lo vedremo, ad un grado di certezza analogo, seppur per una via diversa.

Nell’esperienza di fede è la volontà che comanda l’assenso: io davanti a Cristo voglio dire sì! E a partire da tale assenso verifico la bontà di quella scommessa iniziale.

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Basilio e il primo ospedale d’Oriente

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In Cappadocia, intorno al 370 d.C. nacque quello che molti storici chiamano “il primo ospedale d’Oriente“.  A volerlo, costruirlo, guidarlo, fu il vescovo della città, san Basilio, per rispondere alle sofferenze causate da una carestia.

Con il cristianesimo carestie, pestilenze…vennero viste per la prima volta con occhi nuovi.

Di fronte alla pestilenza che colpì il Nord Africa nel 251, ad esempio, il vescovo di Cartagine, san Cipriano scriveva: “Questa pestilenza che pare ad alcuni orribile e micidiale, mette invece a prova la santità di ognuno e pesa sulla bilancia il cuore umano, giudica cioè se i sani servono gli infermi, se i parenti assistono pietosamente i parenti, se i padroni hanno pietà dei servi languenti, se i medici abbandonano i malati che li cercano, se i delinquenti frenano le loro violenze, se gli usurai smorzano gli ardori indomabili della loro avarizia”. Continua a leggere

Fatima e l”apostasia nella Chiesa

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Dieci anni fa, nel 2007, su 30 Giorni, rivista mensile già allora vicina al cardinal Bergoglio, e sui cui scrivevano vari giornalisti di Comunione e Liberazione, tra cui Andrea Tornielli, esce un lungo articolo su Fatima.

Ne riporto alcuni passaggi:

Monsignor Alberto do Amaral, vescovo emerito di Fatima, in una conferenza del 1984, afferma: «Il segreto di Fatima non parla né di bomba atomica, né di testate nucleari […]. La perdita della fede di un continente è peggio che la distruzione di una nazione; ed è vero che la fede diminuisce continuamente in Europa. La perdita della fede cattolica nella Chiesa è ben più grave di una guerra nucleare» (dichiarazione smentita nel 1986, ma poi riconfermata nel marzo del ’95).
Il cardinale Alfredo Ottaviani, in una conferenza del 1967 dice: «Io ho avuto la grazia e il dono di leggere il testo del terzo segreto. […] Vi posso dire soltanto questo: che verranno tempi molto difficili per la Chiesa e che c’è bisogno di molte preghiere Continua a leggere

Il sostituto del cardinal Müller ha già risposto ai Dubia.

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«Non possiamo escludere a priori i fedeli divorziati risposati dalla confessione penitenziale che porterebbe alla riconciliazione sacramentale con Dio e quindi alla comunione eucaristica. Papa Giovanni Paolo II nella sua Esortazione Apostolica Familiaris Consortio (n. 84), ha ritenuto questa possibilità e ne ha precisato le condizioni: “La riconciliazione attraverso il sacramento della penitenza – aprendo la strada al sacramento eucaristico – può essere concessa solo a coloro che si sono pentiti di aver violato il segno dell’Alleanza e della fedeltà a Cristo, e sono sinceramente disposti ad una forma di vita non più in contraddizione con l’indissolubilità del matrimonio. Continua a leggere

Nuove evidenze su autenticità Sindone

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PADOVA. Milionesimi di millimetri: è questa la misura delle fibre di lino su cui, per due anni, hanno lavorato gli scienziati di cinque diversi istituti di ricerca, tra cui l’università di Padova, prima di decretare con certezza che la Sacra Sindone ha avvolto un corpo umano, straziato dalla tortura. Continua a leggere

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