Chiesa

Il Vescovo di Modena contro il Gay pride

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[Foto del Gay Pride di Reggio Emilia, da reggionline]

Patrizia Floder Reitter ha mostrato sulla Verità di ieri come un galà filo omosessuale possa facilmente trasformarsi in un momento di cattofobia ordinaria, senza che quasi nessuno dica nulla. Ma l’eccezione per fortuna esiste.

Per una volta un vescovo diocesano disapprova esplicitamente un Gay pride e sostiene, pur con dei distinguo, la processione di riparazione organizzata dai cattolici più militanti e identitari.

Ieri si è tenuta a Modena la marcia della fierezza gay e mons. Erio Castellucci, arcivescovo diocesano, all’opposto di ciò che hanno fatto molte volte i suoi confratelli, in Italia e nel mondo intero, ha espresso apertamente la sua opposizione. Nel comunicato, citato anche da Avvenire, Continua a leggere

Mons. Gänswein: “Chi cerca di inventare una nuova Chiesa abusa della sua autorità spirituale”

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Lo scorso 27 aprile, l’Arcivescovo Georg Gänswein, segretario personale del Papa Emerito Benedetto XVI e Prefetto della Casa Pontificia, ha ordinato quattro nuovi sacerdoti del seminario del monastero di Heiligenkreuz in Austria. Nella sua omelia ha parlato del dovere dei sacerdoti di rimanere fedeli alla “verità dei Vangeli” e ha rimproverato quanti – all’interno della Chiesa stessa – vogliono “inventare una nuova Chiesa”.

All’inizio dell’omelia il prelato tedesco ha formulato la metafora del capitano di una nave da guerra che ordina a quella che crede essere un’altra nave – ma che in realtà è un “faro presidiato da un ufficiale di rango inferiore” – di cambiare rotta per evitare una collisione. Il guardiano del faro replica più volte con calma che è il capitano a dover cambiare rotta. Quest’ultimo, gonfio di orgoglio, si vanta quindi della potenza della sua nave e minaccia di prendere misure drastiche per salvaguardare la sicurezza della sua nave e del suo equipaggio. Ma il guardiano risponde di nuovo che gli è impossibile cambiare rotta. Continua a leggere

L’ascetica e la mistica nella vita cristiana

Un trattato da recuperare

A partire soprattutto dalla Riforma Tridentina sorse, in ripresa della più antica tradizione cristiana risalente ai Padri del deserto, un trattato specifico di morale per la formazione sacerdotale e per la guida delle anime, soprattutto religiose e sacerdotali, ad una più alta perfezione ed alla santità, sotto il titolo di «teologia ascetica e mistica», in risposta all’etica luterana, che, sotto pretesto che ogni credente, laico o ministro, è guidato soltanto e direttamente dallo Spirito Santo, respingeva, come condizioni per salvarsi, la mediazione della Chiesa e dei sacramenti, l’esercizio nelle buone opere e lo sforzo metodico, per dominare le passioni, elementi da lui visti come inutili fonti di scrupoli e di presunzione, nonchè pretesa di sentirsi giusti e di meritare davanti a Dio.

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La Croix accusa Sarah di fare il gioco di Putin

sarahDopo aver aspramente criticato il recente saggio di Benedetto XVI sulla crisi morale del clero – saggio definito come “inquietante” e “fastidioso” – il quotidiano cattolico di Francia, La Croix, se la prende ora con il cardinale africano Robert Sarah. Colpevole, secondo l’espressione del giornalista Nicolas Senèze, di farsi “araldo comodo di un certo cattolicesimo”. Quale?

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La pratica della castità nelle coppie anziane

Un tema poco trattato

Trattare della castità dei coniugi anziani è cosa piuttosto insolita e può sembrare cosa inutile, perché si suppone che per loro non sia più un problema, dato che, così almeno si crede, i bollori giovanili sono passati, e la loro vitalità sessuale sarebbe pressochè estinta.

In particolare non appare che interesse possa avere per la formazione dei giovani alla castità, che si trovano in ben altra situazione psicologica rispetto a quella delle coppie anziane. Alcuni vedono addirittura con ripugnanza o compatimento il rapporto sessuale fra anziani, quasi fosse una cosa ripugnante, innaturale e magari ridicola. Ma si tratta di un brutto pregiudizio che qui voglio sfatare. Continua a leggere

Da una Francia senza Dio al rogo di Notre Dame

Secondo il laicissimo presidente francese Emmanuel Macron, con le fiamme a Notre Dame “brucia una parte di noi”. Dichiarazione giusta. Ma c’è da temere non assolutamente sincera.

Alcuni fatti. La Francia è la nazione dell’Europa occidentale che ospita il maggior numero di persone di religione islamica (e di religione ebraica). La Francia è il paese che, con la rivoluzione francese (1789), ha inaugurato il terrore anti-cristiano in Europa. Il terrore, non fu come il terrorismo suo figlio, qualcosa di criminale ma episodico, improvviso e dal basso. No. Vi fu una volontà genocida, probabilmente per la prima volta nella storia moderna, che risponde ai nomi di Robespierre, Marat, Danton e molti altri.

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News dalla rete
  • I cattolici, il suicidio assistito e l’Ordinanza della Corte costituzionale

    di Silvio Brachetta. Assuntina Morresi, su Tempi, critica le posizioni dell’Osservatorio Van Thuân – espresse da Stefano Fontana – circa la necessità di non scendere a compromessi sull’eutanasia. Il compromesso in questione – che un gruppo di parlamentari cattolici ha richiesto alla Conferenza episcopale italiana di sostenere – prevede, tra l’altro, l’attenuazione delle pene regolate dall’articolo 580 del Codice penale, nella speranza di mantenerlo in essere. Se, infatti, l’articolo 580 non sarà abrogato, costituirà almeno un argine all’eutanasia, che potrebbe essere introdotta da future legislazioni in materia Leggi il seguito…

  • Ma oltre i migranti ci sono i restanti

    di Marcello Veneziani. Ero l’altro giorno a Otranto nella piazza dedicata “all’umanità migrante”, dove campeggia un monumento in forma di barca dedicato ai migranti. E mi sono detto: ma all’umanità restante nessuno dedica niente, piazze, monumenti, prediche, premure? Non c’è settimana che Papa Bergoglio non si preoccupi dei migranti che ritiene un’umanità speciale; a loro dà priorità e dedica l’evangelico “Prima gli ultimi”. E non c’è dem, progressista, radicale, cattosinistro, ogni santo giorno, che non consideri bestie, razzisti, subumani e disumani coloro che non ritengono assoluto e illimitato il diritto di migrare e il dovere di essere accolti. Al Papa e ai promigranti vorrei dire: i veri ultimi non sono i migranti. Sono i restanti. Leggi il seguito…

  • La Sea Watch3, Antigone e la Dottrina sociale della Chiesa

    Dottrina Sociale di Stefano Fontana. La Dottrina sociale della Chiesa non è mai stata tenera verso lo Stato, anche nella sua forma di “Stato di diritto” (Rule of Law) nel quale governa la legge. Ciò però non vuol dire che entrare in acque territoriali di uno Stato sovrano come l’Italia, non obbedire alle intimazioni della Guardia costiera e, anzi, speronare una imbarcazione della stessa Guardia siano atti da apprezzare. Leggi il seguito…

  • Ambiguità su Vincent, è l’ecumenismo dell’eutanasia

    di Tommaso Scandroglio. Dopo la morte del 42enne disabile francese, è stata resa nota una Dichiarazione congiunta di sei responsabili religiosi (due cattolici) della città di Reims. I firmatari sono il rabbino Amar, l’imam Bendaoud, i pastori protestanti Langlois e Geoffroy, l’arcivescovo de Moulins-Beaufort e il suo ausiliare Feillet. Dal documento pare proprio che i sei ritengano che aver dato acqua e cibo a Lambert fosse accanimento terapeutico. Segno della dinamica involutiva, anche in casa cattolica, rispetto ai principi non negoziabili, che sta portando all’accettazione supina dell’eutanasia. Leggi il seguito…

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