Chiesa

Josè Carballo e i FI

Di seguito un interessante articolo sui Francescani dell’Immacolata e mons. José Rodríguez Carballo:

8 anni fa la Congregazione dei Francescani dell’Immacolata finiva nel mirino della Santa Sede, ma in tutti questi anni non è ancora stato chiarito il perché. Sullo sfondo il ruolo e i misteri che aleggiano su uno degli accusatori principali della famiglia religiosa, che firmò il decreto di commissariamento: il vescovo José Rodríguez Carballo, che guidò i Frati minori quando vennero travolti da uno scandalo finanziario su cui non si è mai più saputo nulla. 

Per articolo:

https://lanuovabq.it/it/gli-8-anni-di-calvario-dei-francescani-dellimmacolata

Crollo della Chiesa tedesca

La Chiesa cattolica e il cristianesimo in Germania hanno una storia lunga, complessa, a tratti difficile, ma colma di monaci, di cattedrali, di monumenti. E soprattutto di santi e di santità. Da san Bonifacio (675-754), apostolo della nazione, sino a Robert Schuman (1866-1963), di cui papa Francesco ha appena riconosciuto le “virtù eroiche”. Passando per Alberto Magno, il maestro di Tommaso d’Aquino, Pietro Canisio, o nel Novecento Edith Stein, Karl Laisner e Clemens Von Galen, detto il “leone di Münster”.

Ovviamente, dopo la rivoluzione di Martin Lutero (1483-1546), la cristianità tedesca è sempre stata divisa e i cattolici sono divenuti minoranza. Ma una minoranza autorevole, che nei secoli ha recuperato parecchio terreno, mantenendo nel cattolicesimo una parte importante del popolo tedesco, come la Baviera.

Da decenni però la Chiesa germanica soffre di una crisi dottrinale, morale, religiosa, che si configura non più come una “crisi di crescita” o una contingenza storica. Ma come una crisi di fondo, che sembra precedere la scomparsa o la riduzione dei cattolici a una delle tante chiesuole della famiglia protestante.

Continua a leggere

I filosofi atei lo dicono senza complessi: o il cristianesimo resuscita o con esso cadrà anche questa civiltà.

Da Religionenlibertad – Quotidiano spagnolo online – 12 luglio 2021

Fonte: https://www.religionenlibertad.com/polemicas/511549331/filosofos-ateos-cristianismo-resucita-caera-civilizacion.html

Niall Ferguson si confessa ateo, ma considera la fede cristiana essenziale perché la nostra civiltà possa reggere.

L’evidente declino sociale e culturale del cristianesimo desta preoccupazione non solo tra i cristiani, ma anche tra alcuni illustri pensatori atei, preoccupati per il suo impatto sulla scomparsa della morale e sul danno alla stessa convivenza sociale.

Jonathon Van Maren ha parlato di questo tema con alcuni dei grandi rappresentanti dell’agnosticismo e dell’ateismo in ambito anglosassone, e le conclusioni coincidono: se il cristianesimo scompare dalla civiltà occidentale, non sopravvivrà a lungo. Il suo pensiero è espresso in un articolo pubblicato da Convivium:

Continua a leggere

Vescovi, vigilanti

Pavia, città splendida, ricca di chiese, di arte, di storia…dove sono sepolti Severino Boezio e sant’Agostino. Apprendo che il “padre della patria” è il santo Vescovo Epifanio, la cui esistenza si colloca in un momento cruciale, il passaggio dall’età antica al medioevo.

Continua a leggere

Arte bellezza e catechesi nel Natale, icona del Verbo preesistente, e l’Opera di Timothy Verdon

Come i pastori

Maestro dell’Annuncio ai pastori (Juan Do ?), Adorazione dei pastori, 1630 1640 ca.

 

All’inizio del nuovo anno, potrebbe essere bello proporsi di guardare con occhi diversi le immagini che ogni momento scorrono innanzi. Posare lo sguardo, sostare, per coglierne l’anima, la visione profonda che riservano Continua a leggere

Il Natale non ha origini pagane, il 25 dicembre celebrato prima del Sol Invictus

natale-25-dicembre

L’origine pagana del Natale, una leggenda. Lo storico W.J. Tighe spiega che il culto pagano del Sol Invictus venne istituito da Aureliano nel 274 d.C., dopo che i cristiani indicarono nel 25 dicembre la nascita di Gesù. Furono i pagani a copiare dai cristiani.
di William J. Tighe*
*docente di Storia presso il Muhlenberg College (Pennsylvania)
da Touchstonemag, 25/12/13

Anche molti cristiani credono che il cristianesimo celebri la nascita di Cristo il 25 dicembre perché i Padri della Chiesa si sarebbero appropriati della data di una festa pagana, quella del Sol Invictus. Pochi danno reale importanza a questo fatto, tuttavia è interessante sapere che la scelta del 25 dicembre è il risultato dei tentativi dei primi cristiani di indicare la data della nascita di Gesù basandosi su calcoli del calendario che non avevano nulla a che fare con le feste pagane. Continua a leggere

Christus Vincit – Mons. Athanasius Schneider

Finalmente è disponibile anche in Italia il best-seller in USA di Mons. Athanasius Schneider “Christus Vincit“. In questo libro-intervista, Monsignor Athanasius Schneider offre un incisivo e cristallino esame sulle controversie che infuriano nella Chiesa e sulle questioni più urgenti del nostro tempo, offrendo chiarezza e speranza ai cattolici sotto assedio. Egli affronta temi come la diffusa confusione dottrinale, i limiti dell’autorità papale, i documenti del Vaticano II, la Fraternità San Pio X, le ideologie anticristiane e le minacce politiche, il Terzo Segreto di Fatima, il Rito Romano tradizionale, il Sinodo sull’Amazzonia e molti altri. Come il suo patrono del quarto secolo, Sant’Atanasio il Grande, Monsignor Schneider dice cose che altri non dicono, seguendo senza paura il consiglio di San Paolo: “annunzia la parola, insisti in ogni occasione opportuna e importuna, ammonisci, rimprovera, esorta con ogni magnanimità e dottrina” (2 Tm 4,2). Le sue intuizioni sulle sfide che oggi il gregge di Cristo deve affrontare, sono una lettura essenziale per coloro che sono, o che vogliono essere, attenti ai segni dei tempi. Ricordando il Rapporto Ratzinger del 1985, Christus Vincit sarà un punto di riferimento fondamentale per gli anni a venire.
https://www.fedecultura.com/?store-page=Christus-vincit-p250909373

Tutta un’altra storia

Tra le bufale storiche più diffuse ci sono quelle che riguardano la storia delle conoscenze sulla Terra. Mille volte abbiamo sentito dire che per i medievali la terra era rotonda e che Galilei dimostrò il moto della Terra e il sistema eliocentrico. La realtà storica è piuttosto diversa:

Abbiamo bisogno di piangere

Povera Maria di Magdala: il suo pianto sconsolato è il pianto di tutta l’umanità, a cui è stato rubato Dio.

Povera umanità, le hanno tolto Dio, le hanno ucciso la speranza e persino la possibilità di piangere. Le hanno rubato Dio e persino il suo cadavere: ormai non se ne parla nemmeno, è stato obliato del tutto dalla vita degli uomini.

Povera umanità, se almeno avesse il coraggio di piangere! Maria è stata grande nel suo coraggio di stare lì a piangere. Si rifiutava di tornare alla normalità, di tornare “all’inganno consueto” (Montale). Si rifiutava di archiviare la sua speranza e il suo pianto. Senza di Lui non aveva più senso niente: lei lo sapeva e non voleva fare finta di non saperlo, come facevano tutti.

Continua a leggere

L’uomo di fronte alle pandemie

Quando si sono diffuse per prime pandemie? Da dove partirono? Come furono affrontate? Come si comportò la Chiesa?… A questa e ad altre domande, risponde Francesco Agnoli, intervistato da L’Occidentale.

Chi inventò le quarantene e in quale circostanza?

Sembra che “quarantena” sia la forma veneta per quarantina. Fu Venezia ad imporre, durante la peste nera del 1347, a tutti i vascelli in arrivo di rimanere alla fonda per un periodo di 40 giorni. Certamente non si sapeva bene cosa la peste fosse, ma si intuì cosa bisognasse fare. Ciononostante la città perse circa il 60% dei suoi abitanti

Continua a leggere
News dalla rete
  • Gente seria, tornerà di moda!

    Alcide De Gasperi è una figura gigantesca della storia italiana. Tanto centrale da risultare "utile" per leggere ed interpretare la contemporaneità.… Leggi il seguito…

  • Il Papa, il Conclave. Ogni dittatore ha bisogno di un complotto, prima o poi…

    di Marco Tosatti. Cari amici e nemici di Stilum Curiae, vorrei tornare sulle straordinarie esternazioni fatte dal Pontefice regnante durante il suo incontro con i gesuiti in Slovacchia, e di cui ha già scritto benissimo Americo Mascarucci su queste pagine. Vorrei farlo riportando il lavoro di due persone che certamente non sono sospettabili di non amare il Vaticano, la Chiesa e il Pontefice regnante: Vik van Brantegem e Luis Badilla. Ed entrambi sono rimasti colpiti, per non dire sbalorditi (giustamente….), dalle frasi di papa Bergoglio. D’altronde quando mai nella storia di un dittatore non c’è un momento in cui si grida, più o meno strumentalmente, al complotto? Prologo di chiamata alle armi dei fedelissimi, e di inevitabili purghe…Ma lasciamo direttamente la parola a loro. Buona lettura Leggi il seguito…

  • La Cei tratta (poi ritratta), ma la Messa non è negoziabile

    di Stefano Fontana. L’allineamento della Chiesa italiana continua. Il presidente della Cei Bassetti parla di trattativa con lo Stato a proposito del Green pass a Messa. Poi cerca di correggersi e dice di intendere il protocollo di un anno e mezzo fa. Ma i riferimenti al lasciapassare e al coinvolgimento dei vescovi sono indizi chiari. Però l’uso del pass per partecipare alla Messa non può essere oggetto di “trattativa”. Sarebbe intollerabile e preoccupa che Bassetti abbia usato la parola “trattativa” e abbia dato la disponibilità della Cei ad una contrattazione che sarebbe scandalosa. Leggi il seguito…

  • Riflessioni (amare) sul green pass

    di Iustitia in Veritate. Una serie di articoli, redatti dai collaboratori di Iustitia in Veritate, per approfondire la virulenza liberticida del marchio verde, così come è stato concepito e applicato in Italia.

    1. CONSEGUENZE E PRESUPPOSTI NEFASTI
    L’introduzione e l’estensione ormai indiscriminata del cosiddetto green pass costringe ad alcune considerazioni sulla sua caratura morale, sulle sue implicazioni politiche e giuridiche, sui suoi effetti sulla convivenza civile. Leggi il seguito…