Chiesa

Note sul culto trinitario

Non c’è dubbio che per la nostra fede la beatitudine in cielo consiste nella contemplazione immediata del mistero trinitario, anche se il dogma della visione beatifica proclamato da Papa Benedetto XII nel 1336 parla di «visione immediata dell’essenza divina», quindi, immediatamente, del Dio Uno, anche se ovviamente il Dio Uno è Trino.

Ma l’osservazione che sorge immediatamente è che, se non fa problema la contemplazione dell’unità di Dio, perché l’oggetto dell’attenzione dev’essere una cosa unica o sola o comunque, se si tratta di più oggetti assieme, devono in qualche modo essere ricondotti ad un’unità, devono esser visti per modum unius, fa invece problema la prospettiva della contemplazione o della visione della SS. Trinità, che comporta la simultaneità di tre persone, quindi tre oggetti dell’attenzione o della considerazione.

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Padre Bernard Bro: narratore di Dio

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Nato nel 1925, padre Bernard Bro è morto all’abbazia di Solesmes il 23 ottobre scorso. Teologo, dottore in filosofia, apparteneva all’ordine domenicano ed è stato titolare di una cattedra di teologia dogmatica e di storia della spiritualità. Negli anni ’60 fu per parecchi anni direttore della prestigiosa casa editrice Cerf. Scrittore rinomato, è stato autore di circa trenta libri di successo. La predicazione, in quanto domenicano, era la forma privilegiata del suo apostolato. È stato anche predicatore delle celebri Conferenze di quaresima a Notre-Dame di Parigi. Proprio in seguito ai quaresimali a Notre-Dame padre Bro è diventato famoso a livello mondiale. La sua predicazione era ricercata in tutto il mondo e molti sono gli episcopati che gli affidavano conferenze e esercizi spirituali da guidare.

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I Vescovi irlandesi promuovono la bestemmia?

radici-cristianeÈ mai possibile che un intero episcopato si schieri per la piena libertà di bestemmiare? Purtroppo, nei tempi assurdi e anticristici che stiamo vivendo, sì!

È quanto appena accaduto nella (ex) cattolicissima Irlanda, ormai a ritmi piuttosto celere divenuta una nazione completamente laica, se non laicista e smemorata. Iniziamo dai fatti: “Irlanda abolito il reato di bestemmia e riconfermato il presidente Higgins”, così titolava fieramente il quotidiano ateista Repubblica, sabato 27 ottobre.

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La più grande misericordia

Misericordia e giustizia

Si parla spesso oggi di misericordia di Dio verso l’uomo e dell’uomo verso il prossimo. Ma spesso si fa uso di un concetto errato di misericordia, per il quale la misericordia si rovescia paradossalmente o quanto meno dà spazio all’ingiustizia, alla sopraffazione, alla prepotenza, alla violenza, alla malvagità, alla crudeltà, alla vigliaccheria. Questo assunto non è immediatamente evidente, e perciò mi propongo di dimostrarlo.

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Una opposizione pagana alla Commemorazione dei fedeli defunti

Ormai da alcuni anni sta prendendo piede anche in Italia, in occasione della tradizionale commemorazione liturgica dei Defunti del 2 novembre, una contrapposta cosiddetta «festa di Halloween», che ha tutto il sapore di una beffa sacrilega della pia ricorrenza cristiana.

Questo ritorno di spavaldo paganesimo si spiega con la diminuzione in Italia, come del resto in molti altri paesi un tempo cristiani, del caratteristico atteggiamento di pietà e di rispetto verso i Defunti, a cominciare dai genitori, familiari, parerti ed amici, fino agli antenati di un lontano passato.

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Sulla formazione cristiana dei giovani

Il Sinodo mondiale dei Vescovi in corso dedicato ai problemi e ai valori dei giovani ci spinge ad alcune riflessioni su di un argomento così importante per il futuro della società e della Chiesa.

La questione fondamentale che tocca il giovane è quella della sua formazione. Il giovane è un uomo in formazione in vista di entrare a pieno titolo, con un proprio ruolo e una propria missione affidatagli da Dio e nel contempo da lui concepiti e progettati, nella società e nella Chiesa, al fine di dare il suo contributo originale per il loro progresso e il loro emendamento.

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San Francesco, senza miele

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Dispiace ripetere quello che gli storici sanno benissimo e da tempo, ma la ricorrenza della morte di san Francesco (1182–1226), avvenuta il 3 ottobre 1226, ma il giorno in cui ne viene celebrata la memoria liturgica in tutta la Chiesa cattolica, cioè oggi, è un’occasione Continua a leggere

Teologia astratta e teologia morale

dio_padre-2Qualche tempo fa il Papa, parlando a proposito di un convegno sulla «Teologia della tenerezza», ha detto che la «teologia astratta è ideologia», dimenticando il famoso detto scolastico «abstrahentium non est mendacium».

Ora bisogna dire che non esiste una «teologia astratta», da contrapporre, quasi, a una teologia «concreta», cosa che non avrebbe senso. Può esistere certo, una teologia inoperante ed inefficace nel campo morale, superata od utopistica, quindi inutile, perché non tiene conto della situazione concreta nella quale occorre operare. Continua a leggere

La Santa Casa di Loreto, un tesoro miracoloso

catani-loreto-221x309L’Italia è un Paese che vanta una ricchissima tradizione storico-artistica di matrice cristiana, con luoghi di culto disseminati in ogni regione, da nord a sud. Tra questi, una menzione particolare spetta a quella che è considerata il centro di devozione mariana più importante d’Italia e d’Europa: la Santa Casa di Loreto, nelle Marche, che il 15 agosto 1993, in occasione del VII centenario, Papa Giovanni Paolo II definì «il primo Santuario di portata internazionale dedicato alla Vergine e, per diversi secoli, vero cuore mariano della Cristianità».

Attorno alla Santa Casa di Loreto si è discusso molto, sia sotto il profilo religioso, sia sotto quello storico, artistico e scientifico per via della versione tradizionale che parla di una “traslazione miracolosa” per il “ministero angelico” della stessa Casa da Nazareth fino a giungere, appunto, a Loreto, nel 1296. Continua a leggere

Le guide cieche

Cosa ha reso irrilevante il cristianesimo oggi? La perdita della solenne liturgia, di un rituale condiviso, dello spazio del mistero, del soprannaturale inteso come altro, rispetto alla semplice natura.
La Chiesa travolta dai processi di laicizzazione, ha cercato il mondo nel tentativo di riaccreditarsi, ha disposto che il messaggio di Cristo si riducesse ad impegno sociale, ha creduto che il regno di Dio, annunciato da Gesù, potesse prendere il via attraverso la trasformazione delle strutture, fidando più nel fare che non nell’adorare.
In tal modo la prassi ecclesiale ha finito per adeguarsi a categorie sociologiche perlopiù di derivazione marxista e inevitabilmente l’illusorio ottimismo è stato eroso da un pessimismo esistenziale rancoroso. Continua a leggere

News dalla rete
  • Che vuol dire sovranismo

    sovranismo di Marcello Veneziani. Il sovranismo non può essere antieuropeo; può esprimere un’altra idea d’Europa ma non si situa fuori dalla civiltà europea, dalla sua storia e tradizione. È contro la Ue, semmai, questa Ue, ma non può essere contro l’Europa. E questo va detto non solo ai suoi detrattori ma anche ai suoi sostenitori d’oltreoceano se pensano di usare il sovranismo per sfasciare l’Europa e per garantire l’egemonia americana. Il sovranismo è un principio di sovranità che sale dalle piccole patrie alla grande patria, come l’Europa, ma senza saltare il passaggio intermedio, cruciale: la sovranità nazionale Leggi il seguito… 

  • Uno spettro si aggira per la Chiesa: la gnosi

    chiesa-clima di Stefano Fontana. Quando nella storia della Chiesa cambiamo i paradigmi filosofici e teologici, bisogna sempre chiedersi se dietro non ci siano anche cause spirituali e religiose, se non ci siano delle eresie, l’adorazione di falsi dei o false adorazioni di Dio, oltre che falsi concetti… Vuol dire che da tempo non solo è cambiato un paradigma di pensiero, un modo di vedere le cose per cui oggi si accetta quanto ieri si condannava e si insegna quanto ieri si vietava, ma vuol dire che dalle fessure è entrato uno spirito nuovo di tipo religioso Leggi il seguito… 

  • Tutela della vita, il Livatino va nella tana del leone

    Aula Magna Cassazione Il Centro Studi Rosario Livatino ha organizzato il convegno “La tutela della vita nell’ordinamento giuridico italiano". Coraggiosa la location: non è il solito convegno "pro life", perché si tiene nell'aula Magna della Corte suprema di Cassazione, luogo che recentemente è stato decisivo in senso negativo nell’orientare non solo la giurisprudenza, ma anche la coscienza collettiva ad abbracciare principi contrari alla vita e alla famiglia.  Leggi il seguito… 

  • La liturgia non è scontro, non imporre il Messale nuovo

    messale di Nicola Bux. Ci si domanda se sia necessario apportare ulteriori cambiamenti ai testi del Messale romano nella prossima edizione italiana. Ma su Gloria e Padre nostro si attuano due pesi e due misure. Eppure c'è un precedente argentino che suggerisce di non recepire per forza le nuove disposizioni. Lo ricevette proprio l'allora cardinal Bergoglio. E' deleteria questa smania di cambiamento continuo, che appare sempre più essere un omaggio all’ideologia del provvisorio.  Leggi il seguito…