Bioetica

Eutanasia e droga legale, nascono i comitati per il no.

In vista dei due referendum su eutanasia e droga legale, promossi dai radicali di Marco Cappato, sono nati in questi giorni due comitati nazionali per il No.

Abbiamo sentito, al riguardo, Francesco Agnoli.

Professor Agnoli, sono nati i comitati per il no alla liberalizzazione dell’eutanasia e della cannabis, in sintesi gli oppositori della linea radicale. Lei, che conosce i rispettivi presidenti, cosa ci può dire?

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Non nominare il nome di Dio invano (parlando di vaccini)

Queste brevi riflessioni sono a margine del dibattito tra Costanza Miriano, nota giornalista cattolica, certamente coraggiosa capace, e Renzo Puccetti, medico, bioeticista tra i più competenti, puntigliosi e capaci, non solo in Italia.

Tutto nasce da un post della Miriano che comincia così: “E’ passato oltre un anno da quando la Congregazione per la Dottrina della Fede ha affermato che vista l’emergenza si potevano usare vaccini sperimentati su embrioni vitali …”.

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Novavax, quello che siappiamo

A richiesta, cerco di fornire alcune informazioni sul vaccino di NOVAVAX il cui nome commerciale è Nuvaxovid in formula di domanda e risposta.
Questo, in sintesi, è quello che si sa e che non si sa ancora, al meglio delle mie conoscenze.
Cosa contiene?
La fiala contiene la glicoproteina spike del SARS-Cov-2 insieme ad un adiuvante, cioè un potenziatore della reazione immunitaria, chiamato Matrice-M.
Come è stata ottenuta la glicoproteina spike?

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Vaccini e cellule fetali da aborto

Di seguito alcuni chiarimenti riguardo alla fake news secondo cui i vaccini Pfizer e Moderna conterrebbero cellule fetali:

“La linea cellulare in questione, impiegata negli attuali vaccini, è la HEK293 che proviene da un aborto volontario o spontaneo (il tipo di aborto non è certo ndr.) avvenuto nel 1973. I discendenti generazionali di questa linea cellulare originale vengono capillarmente utilizzati nella ricerca farmaceutica, toccando tutto, da Tylenol e Sudafed ad antibiotici e farmaci chemioterapici. La santità della vita umana dal concepimento alla morte naturale è un assoluto nell’insegnamento morale cattolico, e quindi tutti i cattolici devono adottare misure ragionevoli per evitare la cooperazione con il male dell’aborto e dovrebbero incoraggiare mezzi alternativi di sperimentazione e sviluppo del farmaco. Ciò detto, la questione circa la moralità della ricezione dei vaccini Pfizer o Moderna COVID-19 nel contesto di una pandemia è stata costantemente descritta, da teologi ortodossi di eccellente reputazione, come un esempio di cooperazione materiale passiva e come tale, è una decisione moralmente lecita… Le e-mail confermano ciò che è noto da oltre un anno: il vaccino Pfizer COVID-19 non contiene cellule fetali.

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Renzo Puccetti su eutanasia e diritto

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Il quotidiano La verità ha ospitato un dibattito su eutanasia e fine vita. Riportiamo qui l’articolo uscito tempo orsono, ma sempre attuale,, a firma Renzo Puccetti, in risposta ad un articolo, pro eutanasia, di Bruno Tinti.

Sono doppiamente grato al dottor Bruno Tinti, sia per avere voluto considerare il mio intervento precedente, sia per concedermi la possibilità, attraverso le sue ulteriori riflessioni, di svolgere alcune altre considerazioni su quell’aspetto del fine vita costituito da eutanasia e suicidio assistito. Mi dispiace se il mio precedente intervento lo ha costretto a notti insonni, spero che queste mie ulteriori parole non provochino un analogo effetto collaterale. Prima di procedere è necessaria una precisazione. Non è esatto, come afferma Tinti, che suicidio assistito ed eutanasianon abbiano nessuna relazione reciproca. In entrambi i casi si ritiene che la morte sia da preferirsi alla vita.

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La verità su Anakinra

Leggo un articolo in cui si scrive: “la soluzione era a portata di mano, e fin dal maggio del 2020. Lo studio dei ricercatori del san Raffaele dimostrava che molecole come Anakinra, ad azione immunosoppressiva capace di spegnere l’eccessiva risposta immunitaria e contribuire in questo modo alla ripresa funzionale dei polmoni, era una via da seguire. Ma lo studio dell’Istituto è rimasto lettera morta: l’AIFA non lo ha mai approvato – visto che si tratterebbe di un utilizzo off-label del farmaco, ovvero oltre il suo utilizzo autorizzato – e il Ministero non lo ha mai preso in considerazione per i protocolli di cura domiciliare, che sono rimasti inchiodati al paracetamolo e alla vigile attesa”.

I pilastri argomentativi sono dunque 3:

1) c’è un farmaco che ha dimostrato efficacia contro il Covid.

2) Le prove di efficacia erano disponibili sin dal maggio 2020 da uno studio pubblicato dal professor Giulio Cavalli all’interno di una più complessa indagine coordinata dal professor Zangrillo.

3) Nonostante questo, il Ministero e l’AIFA non lo hanno messo a disposizione per le cure domiciliari.Il lettore medio, non esperto di questioni sanitarie, cosa dovrebbe dedurne? Io direi come minimo che le autorità sono composte da incompetenti, nella ipotesi peggiore da assassini, atteso il principio morale e giuridico che non evitare un male che si potrebbe evitare equivale a cagionarlo. In ogni caso sarebbe colto da indignazione, se non da furore.

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Quello strabico parere del Comitato di Bioetica su “Vaccini a adolescenti”

di Paolo Piro

Lo scorso 29 luglio, il Comitato Nazionale di Bioetica ha edito un documento intitolato “Vaccini e Adolescenti”[1], nel convincimento che la vaccinazione degli adolescenti meriti una particolare attenzione anche attraverso una informazione ad hoc rivolta ai genitori. Così si è espresso il CNB: “Si ritiene che la vaccinazione sugli adolescenti possa salvaguardare la loro salute”. Eppure le statistiche dicono che l’incidenza del covid nella fascia di età, 10-19 anni, misurata dal’ISS al 5 maggio 2021, è pari a 0,0%. Nonostante ciò il CNB ritiene “importante ascoltare l’adolescente e valorizzarne il diritto ad esprimere la sua scelta in relazione alla sua capacità di discernimento”.

Ma discernimento su cosa? Questo non è chiaro, posto che i vaccini non proteggono dalla infezione né dalla trasmissione ma, al massimo, dalla ospedalizzazione e dai sintomi gravi, e che l’eventuale positività ha, per i giovani, una letalità infima. Ma il Comitato insiste: “Se la volontà del grande minore di vaccinarsi fosse in contrasto con quella dei genitori, il Comitato ritiene che l’adolescente debba essere ascoltato da personale medico con competenze pediatriche e che la sua volontà debba prevalere, in quanto coincide con il migliore interesse della sua salute psico-fisica e della salute pubblica”. Continua a leggere

In che modo i vaccini Covid-19 sono correlati all’aborto?

di Dr. Eva-Maria Hobiger

Negli Stati Uniti d’America, l’uso di cellule fetali umane nel settore farmaceutico, ma anche nei cosmetici e in altri settori industriali, è da decenni un argomento discusso e criticato in pubblico dalle organizzazioni per la protezione della vita. Tuttavia, nei paesi di lingua tedesca questa faccenda è poco conosciuta perfino tra i medici, e solo pochi conoscono le circostanze in cui si ottengono le cellule fetali necessarie per la produzione di vaccini nelle linee cellulari. Molti credono che l’aborto sia sì un male, ma nel caso che gli aborti si sono già verificati, allora il feto morto può essere utilizzato per la ricerca. Però, solo poche sono le persone che sono al corrente, che gli aborti necessari per la produzione di cellule per le colture cellulari devono essere effettuati in modo mirato e pianificato, che la gravidanza deve avere una certa durata, che l’interruzione di questa gravidanza in molti casi avviene mediante il taglio cesareo, e che il cuore dell’embrione spesso ancora batte quando esso arriva al laboratorio per l’estrazione degli organi. Informazioni del genere non ci vengono riportate dai media e non possono essere trovate su Google: tali fatti inquietanti si tengono lontani dalla società.

Sarebbe auspicabile che l’attuale dibattito sulla vaccinazione contro Covid-19 portasse alla luce i retroscena dell’estrazione di organi fetali, soprattutto perché con TUTTI i vaccini attualmente disponibili ad un certo punto, o nella fase della ricerca, oppure dello sviluppo, o durante la loro produzione o test delle cellule fetali sono state utilizzate quelle linee. Continua a leggere

Vaccini e divisioni nel mondo tradizionalista

di don Marco Begato.

Dopo aver svolto una riflessione sugli schieramenti culturali emersi di fronte alla questione vaccinale anti-Covid  e dopo aver dato un commento sulla Nota della Congregazione per la Dottrina della Fede inerente la medesima tematica, oggi ragiono attorno ad alcune argomentazioni portate da parte di moralisti e opinionisti di area pro-life tradizionalista.

In area tradizionalista e pro-life abbiamo riscontrato uno spiacevole fenomeno di divisione interna, segnato fino ad oggi da toni perentori e contrapposizioni esplicite. Continua a leggere

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