Bioetica

I pro-life NON costringono le donne a essere madri

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Il prof. Timothy Brahm continua con la sua azione di smascheramento della retorica pro-choice ingannevole. Dopo aver mostrato come i pro-life dovrebbero argomentare per confutare quattro dei principali argomenti pro-choice a favore dell’aborto, ora, in un nuovo articolo[1], affronta un’altra pietra miliare della propaganda sleale pro-choice, che suona così: “Perché vuoi costringere le donne a diventare madri?”.

I sostenitori pro-choice – scrive Brahm -, descrivono continuamente le intenzioni dei pro-life con la parola “costringere”: i pro-life vogliono costringere le donne ad affrontare e a portare a termine la gravidanza, vogliono costringerle ad avere i bambini, costringerle a essere madri. Tutte queste affermazioni sono molto frequenti e sono tutte quante false. Continua a leggere

Renzo Puccetti risponde a Bruno Tinti, su eutanasia e diritto

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Il quotidiano La verità ha ospitato un dibattito su eutanasia e fine vita. Riportiamo qui l’articolo uscito domenica, a firma Renzo Puccetti, in risposta ad un articolo, pro eutanasia, di Bruno Tinti.

Sono doppiamente grato al dottor Bruno Tinti, sia per avere voluto considerare il mio intervento precedente, sia per concedermi la possibilità, attraverso le sue ulteriori riflessioni, di svolgere alcune altre considerazioni su quell’aspetto del fine vita costituito da eutanasia e suicidio assistito. Mi dispiace se il mio precedente intervento lo ha costretto a notti insonni, spero che queste mie ulteriori parole non provochino un analogo effetto collaterale. Prima di procedere è necessaria una precisazione. Non è esatto, come afferma Tinti, che suicidio assistito ed eutanasia Continua a leggere

Marco Tarquinio contro i “razzisti senza vergogna”

tarquinioCi sarebbe molto da dire sulla linea adottata da anni dal quotidiano “di ispirazione cattolica” Avvenire, sia quanto alla pertinenza di tale ispirazione – rivendicata e contraddetta non raramente nelle stesse pagine del giornale – sia per altri motivi non proprio secondari.

Sulla cattolicità della stampa, della pubblicistica e della teologia cattolica, nei cinquant’anni dell’inverno post-conciliare, mi è sufficiente notare che i papi Giovanni Paolo II (1978-2005) e Benedetto XVI (2005-2013) hanno molte volte denunciato le rotture e le discontinuità presenti e gravi nell’ambito ecclesiale.

E’ noto a tutti il discorso del Natale 2005 di Benedetto XVI sulla doppia ermeneutica che ha fatto seguito al Concilio Vaticano II (1962-1965) in cui la cosiddetta “ermeneutica della discontinuità” era denunciata dal pontefice come prevalente su quella giusta e ortodossa. Tra i cattolici insomma non mancavano (come non mancano) coloro che prendono lucciole per lanterne, credendosi divinamente ispirati… E il papa in qual discorso si riferiva, come si capisce dal contesto, ad ambienti assai influenti nella Chiesa, come quelli appunto della stampa, dell’associazionismo, dell’episcopato e della docenza teologica.

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Una vita per la vita

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Testo integrale dell’intervista in diretta radiofonica a Flora Gualdani nell’ambito della trasmissione “Questioni di Bioetica” condotta dal prof. Renzo Puccetti (Radio Maria, 26 agosto 2017).

Cari radioascoltatori di Radio Maria, buonasera. Ben ritrovati in questa puntata agostana della trasmissione “Questioni di bioetica” dal titolo Una vita per la vita. Questo pomeriggio, diversamente da quanto faccio abitualmente nelle trasmissioni – in cui di solito si affronta un tema e si cerca di sviscerarlo in maniera approfondita e talvolta gli dedichiamo anche più trasmissioni – vorrei dedicarlo a passare in rassegna una serie di questioni, alcune delle quali antiche, altre più recenti, che però hanno tutte la caratteristica di essere disquisite a squisita matrice bioetica. Questioni di cui ci viene dato conto sugli organi d’informazione, Continua a leggere

“Cavalieri e principesse”: il gender messo in crisi

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In occasione dell’avvio del nuovo anno scolastico Libertà&Persona – in collaborazione con ProVita Onlus, il Coordinamento Famiglie Trentine e l’Associazione Nazionale Famiglie Numerose – promuove una conferenza di presentazione di “Cavalieri e Principesse”, libro dello scrittore e sociologo trentino d’adozione Giuliano Guzzo, che dialogherà con Emiliano Fumaneri.

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Come disputare cambiando la prospettiva su quattro argomenti pro-choice

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Chi sei tu per giudicare?”, “Perché vuoi controllare il corpo delle donne?”, “Sono a favore dell’aborto perché ho compassione per le donne che si trovano in condizioni difficili”, “Se rendi illegale l’aborto, migliaia di donne moriranno a causa degli aborti clandestini”. Queste quattro frasi costituiscono il classico leitmotiv espresso dalle persone pro-choice per giustificare l’aborto legale, ma si tratta di argomenti guidati da una retorica scorretta e ingannevole.

In un articolo[1] uscito su lifenews.com, il prof. Timothy Brahm ha smascherato l’inganno, mostrando come i pro-life possono argomentare per demolire questi quattro ragionamenti pro-choice. Continua a leggere

Il Texas approva la legge che inasprisce gli obblighi di segnalazione delle complicazioni da aborto. E in Italia?

Il Senato del Texas ha approvato la legge “House Bill 13” che rende più severi e minuziosi gli obblighi di segnalazione delle complicazioni insorte a seguito di aborto, per coloro che eseguono le interruzioni di gravidanza.

La nuova legge prevede che le strutture sanitarie, incluse le cliniche abortive, gli ospedali, i pronto soccorsi e le altre strutture mediche, segnalino entro tre giorni, alla “Texas Health and Human Services Commission”, ogni complicazione insorta dopo l’aborto, come il decesso della madre, la perforazione uterina, le infezioni… Continua a leggere

Come la “regola d’oro” può salvare dall’aborto i bambini non nati

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Steven Ertelt – presidente del “Colorado Citizens for Life” e membro del consiglio direttivo del “National Right to Life Committee” (“Comitato nazionale per il diritto alla vita”) -, ha pubblicato sulla piattaforma prolife LifeNews.com, di cui è fondatore ed editore, l’articolo “La Regola D’oro può aiutarci a riconoscere la dignità del bambino non nato[1], che qui di seguito riportiamo rielaborandolo un po’.

La “regola d’oro” è quel principio della legge morale naturale, cioè universalmente riconosciuto, che dice “non fare agli altri ciò che non vuoi sia fatto a te”, valido anche nella sua accezione positiva “fai agli altri quello che vuoi sia fatto a te”. Continua a leggere

Il dott. David Prentice parla del dolore e dell’umanità del “feto”

1-david-prenticeIl dott. David A. Prentice, Vice Presidente e Direttore di Ricerca al Charlotte Lozier Institute di Washington DC, nonché professore associato di genetica molecolare all’Istituto Giovanni Paolo II, sempre di Washington DC, nel 2015 è stato invitato a parlare del dolore del feto dal punto di vista scientifico al talk show radiofonico “A Point of View” della britannica BBC Radio 4.

L’intervista è avvenuta a ridosso dell’approvazione del “Pain-Capable Unborn Child Protection Act” da parte della Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti, la legge che protegge dall’aborto i bambini non nati in grado di provare dolore che, di fatto, proibisce l’aborto dopo la 20ma settimana di gestazione, perché è scientificamente provato che a questo stadio dello sviluppo il bimbo sente dolore durante l’aborto. È appunto questo l’argomento approfondito dal dott. Prentice durante l’intervista radiofonica della BBC. Continua a leggere

News dalla rete
  • Adozioni e utero in affitto: la nostra battaglia condivisa anche da omosessuali

    matera-tavola-rotonda di Alessandro Santini. Sabato, a Matera, ho iniziato da qui il mio intervento al dibattito “Nuovi diritti o nuove pretese?”, uno degli appuntamenti della festa nazionale di “IDEA – Popolo e Libertà” al quale sono stato invitato dal senatore Carlo Giovanardi, che ringrazio. Con lui, Francesco Agnoli, Assuntina Morresi e Marina Terragni ho avuto l'opportunità di confrontarmi su un tema di cui il centrodestra non ha mai parlato più di tanto. Leggi il seguito… 

  • “Avvenire”, ormai è solo ideologia

    avvenire-ius-soli di Stefano Fontana. Lo "strano" caso di Avvenire e della legge sullo IUS SOLI spinta dal quotidiano con ogni mezzo. Ma perché ad Avvenire non hanno fatto una copertina simile quando il Parlamento ha approvato la legge Cirinnà che di principi assoluti della morale naturale e della Dottrina sociale della Chiesa ne negava almeno un centinaio? E perché non ha fatto lo stesso quando è stata staccata la spina del ventilatore al piccolo CharlieGard? Oppure ogni anno, nella ricorrenza dell’approvazione della legge 194 sull’aborto legale? Leggi il seguito… 

  • Perché mai San Francesco avrebbe dovuto camminare alla cieca?

    the_parable_of_the_blind di Silvio Brachetta. Si è aperta ad Assisi l’edizione 2017 de “Il Cortile di Francesco”. Il problema però sta soprattutto nelle parole degli organizzatori. Il Cardinale Gianfranco Ravasi prospetta un “Cammino” fine a se stesso e fa parlare Montaigne: «A chi mi domanda ragione dei miei viaggi, rispondo che so bene quello che sfuggo, ma non quello che cerco». Dovrebbe, invece, essere ben chiaro cosa cerca il pellegrino cristiano… Leggi il seguito… 

  • Don Carlo Caffarra, incatenato alla verità come a una roccia

    di Stanislaw Grygiel - Il Foglio, 17 Settembre 2017 “So che le batoste che si prende sono destinate a me”, disse un giorno Giovanni Paolo II.Un’amicizia durata quarant’anni. Leggi il seguito…