Bioetica

Storia di una rivincita

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Trovarsi davanti una squadra di fenomeni, che corrono come dei matti, obbedendo ad un capitano che dirige con maestria dalla difesa, e poi scoprire che sono tutti ex tossicodipendenti: è stato questo il mio primo incontro con Federico Samadem, allora responsabile della comunità di recupero di San Patrignano in quel di Trento.

Oltre vent’anni dopo lo incontro per parlare del suo bellissimo libro, scritto a quattro mani con Giulia Tanel: “Fotogrammi stupefacenti. Storia di una rivincita”, della Dominus Production.

Federico, come è iniziato tutto?

«Ricordo soprattutto il momento del passaggio dalle scuole medie alle superiori: da San Donato milanese – dove vivevo un’ esistenza serena da 14 enne appassionato sportivo, sciatore e calciatore – al liceo classico Berchet di Milano, a Porta romana. Diventavo un po’ più grande, e questo aveva il sapore della libertà… Ciò che ho trovato al liceo, però, è stato molto di più che un percorso di studi: è stata un’ esperienza umana impegnativa, così complessa che ha messo alla prova il mio equilibrio non ancora solido».

Era un periodo caldo… Continua a leggere

Il suicidio di Pina Orlando: conseguenza della fecondazione artificiale?

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Il suicidio di Pina Orlando fa pensare. Sì perchè la povera mamma disperata aveva avuto 3 gemelle, una delle quali morta subito, le altre due, a quanto sembra, gravamente malate (“Inoltre una delle due gemelline era nata completamente cieca e non avrebbe riacquistato la vista. L’ altra avrebbe avuto per tutta la vita deficit deambulatori”). Ora è noto che la fecondazione artificiale produce spesso: parti multipli e bimbi prematuri con gravi disabilità.

Essa inoltre genera sovente uno stress fortissimo nei genitori, in particolare sulla madre, coinvolta in iperstimolazioni ovariche ed altri trattamenti medici causa, non di rado, di gravi depressioni nella donna, oltre che di un’alta conflittualità coniugale, soprattutto in caso di ricorso all’eterologa.

Giustamente Leggo ricorda: Gli scompensi ormonali dovuti ai farmaci utilizzati per la fecondazione assistita (oltre alla notizia delle bimba morta e delle altre due malate, ndr) hanno fatto il resto ( https://www.leggo.it/italia/roma/mamma_suicida_tevere_gemelline_ultime_notizie_23_dicembre_2018-4191234.htmlhttps://www.leggo.it/italia/roma/mamma_suicida_tevere_ricerche_gemelline_ultime_notizie-4191106.html  )

 

Vedremo se questa lettura sarà confermata o meno. Continua a leggere

Ecco le cause che generano la sottostima delle complicazioni fisiche e psichiche provocate dall’aborto indotto

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La ricerca scientifica volta a individuare le complicazioni a carico della salute fisica e psichica della donna provocate dall’aborto indotto pecca di ostacoli e limiti specifici, di falsificazioni e occultamenti intenzionali, che portano erroneamente a ritenere l’aborto una procedura sicura o – come non mancano di propagandare gli abortisti – che per la donna sia assai più sicuro abortire che partorire.

In questo scritto indicherò le manipolazioni e le falsificazioni messe in atto su più livelli, e gli ostacoli che i ricercatori non ideologizzati si trovano di fronte quando vogliono studiare le complicazioni provocate dall’aborto indotto con l’obiettivo di individuare un quadro veritiero e fedele alla realtà.  Continua a leggere

ALLA FRONTIERA DELLA LIBERTA’ DI COSCIENZA

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Quanti guardano con sgomento i tentativi del diritto positivo non solo di trascurare, ma di sovrapporsi al diritto naturale con l’ausilio di dottrine giuridiche per le quali vi è perfetta coincidenza fra i due concetti, perché l’unico diritto naturale è quello positivo, hanno molti fronti sui quali combattere. E, se non possono battersi, molte carte sulle quali spostare le bandierine delle parti in conflitto. Attualmente uno dei fronti più interessati dagli attacchi dei nemici del diritto naturale è quello dell’obiezione di coscienza. Battaglie che in un momento caratterizzato da un certo declino dei cosiddetti partiti “progressisti” si svolgono soprattutto nelle aule giudiziarie. Continua a leggere

Smascherate le 8 bufale propugnate dai paladini del suicidio assistito

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I paladini del suicidio assistito e dell’eutanasia basano la loro battaglia volta all’introduzione delle pratiche eutanasiche in sempre più Stati del mondo, su alcuni capisaldi che – secondo costoro – attesterebbero la bontà e la convenienza di queste leggi per la comunità. In realtà, questi capisaldi altro non sono che delle bufale che qui provvederemo a smascherare una ad una. Continua a leggere

La fertilità umana: dono da conoscere e custodire.

Riflessioni sulla “sacralità” della fisiologia femminile

Pubblichiamo il testo integrale della lectio magistralis tenuta dall’ostetrica aretina Flora Gualdani (fondatrice dell’opera Casa Betlemme) il 13 ottobre 2018 a Milano, in apertura della prima edizione del corso “Reti generative a sostegno della bellezza dell’umano”. Un percorso formativo per professionisti del campo della psicologia e del sociale, passando per la biologia, la filosofia e la pedagogia. E’ stato progettato da una serie di associazioni dell’ambiente lombardo e ha ottenuto l’accreditamento ECM con il patrocinio di: Arcidiocesi di Milano; Università Cattolica del Sacro Cuore; Ordine della Professione di Ostetrica interprovinciale di Como, Lecco e Sondrio; Ordine della Professione di Ostetrica interprovinciale di Bergamo, Crema, Lodi, Milano, Monza Brianza; Federazione Lombarda dei Centri di Assistenza alla Famiglia; Centro Asteria; Confederazione Italiana dei Centri per la Regolazione Naturale della Fertilità.

di Flora Gualdani

Premessa: inquadrare la fertilità nella dimensione della maternità.

Buongiorno a tutti e grazie di avermi invitato a questo gran bel percorso formativo che avete organizzato nella vostra terra lombarda.

Per affrontare il tema della fertilità umana dobbiamo prima di tutto inquadrarlo, cioè collocarlo nella dimensione della maternità. Servire la maternità è ciò per cui ho speso tutta la mia vita. Sono diventata ostetrica nel 1959 e nella mia professione ospedaliera ho vissuto il passaggio dall’ostetricia antica a quella moderna, che fu un passaggio epocale. Casa Betlemme, come sapete, è un’opera con cui nella mia vita privata ho cercato – tra scienza e fede, nella verità e nella carità – di insegnare alla gente a riscoprire tutta la grandezza della maternità: quella della Madonna come quella di ogni donna. Perché ogni maternità si ricapitola nella maternità di Maria, anche se qualche teologo o intellettuale non la pensa così.

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Fertilità umana

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di Angela Maria Cosentino

In prossimità della canonizzazione di Paolo VI (14 ottobre 2018) e a 50 anni dalla pubblicazione della sua enciclica Humanae vitae, appare attuale il libro di Marina Bicchiega, laureata in Scienze biologiche e in Scienze religiose. impegnata da circa 25 anni, con il marito, nella pastorale della famiglia e dei giovani. L’autrice documenta, con passione e competenza, i significati e i frutti di questa enciclica incompresa, disattesa eppure profetica.

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Complicanze associate all’aborto indotto: il Ministero della Salute “dà i numeri”

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Il libretto “Per la salute delle donne che ho scritto per l’associazione ProVita onlus – un opuscolo informativo in cui sono elencate le complicazioni che l’aborto indotto può provocare alla salute fisica e psichica della donna -, mi ha portato a consultare le Relazioni annuali sull’Attuazione della legge 194/78 in cui il Ministro della Salute riepiloga tutti i dati degli aborti indotti.

La mia analisi si è concentrata in particolare su quelle parti delle Relazioni dedicate alle complicazioni associate all’aborto le quali, ad una prima lettura superficiale, avevano mostrato una sottostima dei casi se confrontate con i tassi di complicazioni riportati in letteratura scientifica.

L’indagine che ho condotto per approfondire la questione, addentrandomi tra i paragrafi, i numeri e le tabelle delle relazioni ministeriali, ha confermato in maniera netta ed evidente la sottostima delle complicazioni. Ma ha altresì evidenziato uno scenario ancora più preoccupante, con la presenza nelle relazioni di dati incoerenti, in contrasto tra loro, non rilevati ed espressi in maniera troppo generica, nonché di informazioni mancanti e non adeguatamente specificate.

Quello che segue è il riepilogo dettagliato di questa indagine. Continua a leggere

News dalla rete
  • L’ombra dei pedofili e le strane carriere dei porporati gay tra le mura vaticane

    bergoglio_mccarrick di Riccardo Cascioli. Non basterà a papa Francesco la ormai certa riduzione allo stato laicale dell'ex cardinale statunitense Theodore McCarrick per calmare le acque e gestire a suo modo il vertice sugli abusi sessuali del clero convocato in Vaticano dal 21 al 24 febbraio prossimo, con la presenza dei presidenti delle Conferenze episcopali di tutto il mondo. Leggi il seguito… 

  • Tutti eredi di Sturzo. Ma c’è poco di cui rallegrarsi

    luigi_sturzo di Stefano Fontana. La statura morale e intellettuale di don Luigi Sturzo è indiscutibile, ma gli esiti di quel suo "appello ai liberi e forti" di cento anni fa sono tutt'altro che positivi: è iniziato allora il cammino di un progressivo distacco del criterio della fede dalla politica. Vedere oggi i tanti - anche di opposte visioni - che vogliono far rivivere quell'esperienza con nuovi appelli "ai liberi e forti" non può non lasciare perplessi. Leggi il seguito… 

  • ll ’68, sfida per i cattolici oggi. La lezione di Del Noce

    del-noce di Luca Del Pozzo. Tra le tante letture critiche di quel ‘68 che ha rappresentato, come ebbe a dire Benedetto XVI, una vera e propria “cesura storica”, un posto a parte merita quella di Augusto Del Noce. Tanto il marxismo quanto la società tecnocratica quanto il ’68 ponevano quella per Del Noce era “la” questione innanzi alla quale i cattolici erano (e sono) chiamati a dire la loro: la questione antropologica. Leggi il seguito… 

  • “Ecco chi raccoglie l’eredità di don Luigi Sturzo…”

    luigi_sturzo di Federico Cenci. È passato un secolo da quando un giovane sacerdote siciliano, don Luigi Sturzo, pronunciò il celebre appello destinato a cavare una massiccia sacca elettorale dalle paludi del "non expedit". Dopo decenni in cui i cattolici italiani, su indicazione di Pio IX, avevano rifiutato lo Stato unitario e la partecipazione alle elezioni, il Partito Popolare Italiano offrì loro una forza in cui riconoscersi.  Della possibilità di tener viva l'eredità popolare e democristiana se ne discute oggi alla Camera, nel corso della conferenza “1919-2019. Popolari oggi, da Sturzo al nuovo millennio”. La relazione introduttiva è affidata a Gennaro Sangiuliano, direttore del Tg2. In Terris lo ha intervistato per conoscere uno dei diversi punti di vista sul tema Leggi il seguito… 

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