Bioetica

Smascherate le 8 bufale propugnate dai paladini del suicidio assistito

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I paladini del suicidio assistito e dell’eutanasia basano la loro battaglia volta all’introduzione delle pratiche eutanasiche in sempre più Stati del mondo, su alcuni capisaldi che – secondo costoro – attesterebbero la bontà e la convenienza di queste leggi per la comunità. In realtà, questi capisaldi altro non sono che delle bufale che qui provvederemo a smascherare una ad una. Continua a leggere

La fertilità umana: dono da conoscere e custodire.

Riflessioni sulla “sacralità” della fisiologia femminile

Pubblichiamo il testo integrale della lectio magistralis tenuta dall’ostetrica aretina Flora Gualdani (fondatrice dell’opera Casa Betlemme) il 13 ottobre 2018 a Milano, in apertura della prima edizione del corso “Reti generative a sostegno della bellezza dell’umano”. Un percorso formativo per professionisti del campo della psicologia e del sociale, passando per la biologia, la filosofia e la pedagogia. E’ stato progettato da una serie di associazioni dell’ambiente lombardo e ha ottenuto l’accreditamento ECM con il patrocinio di: Arcidiocesi di Milano; Università Cattolica del Sacro Cuore; Ordine della Professione di Ostetrica interprovinciale di Como, Lecco e Sondrio; Ordine della Professione di Ostetrica interprovinciale di Bergamo, Crema, Lodi, Milano, Monza Brianza; Federazione Lombarda dei Centri di Assistenza alla Famiglia; Centro Asteria; Confederazione Italiana dei Centri per la Regolazione Naturale della Fertilità.

di Flora Gualdani

Premessa: inquadrare la fertilità nella dimensione della maternità.

Buongiorno a tutti e grazie di avermi invitato a questo gran bel percorso formativo che avete organizzato nella vostra terra lombarda.

Per affrontare il tema della fertilità umana dobbiamo prima di tutto inquadrarlo, cioè collocarlo nella dimensione della maternità. Servire la maternità è ciò per cui ho speso tutta la mia vita. Sono diventata ostetrica nel 1959 e nella mia professione ospedaliera ho vissuto il passaggio dall’ostetricia antica a quella moderna, che fu un passaggio epocale. Casa Betlemme, come sapete, è un’opera con cui nella mia vita privata ho cercato – tra scienza e fede, nella verità e nella carità – di insegnare alla gente a riscoprire tutta la grandezza della maternità: quella della Madonna come quella di ogni donna. Perché ogni maternità si ricapitola nella maternità di Maria, anche se qualche teologo o intellettuale non la pensa così.

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Fertilità umana

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di Angela Maria Cosentino

In prossimità della canonizzazione di Paolo VI (14 ottobre 2018) e a 50 anni dalla pubblicazione della sua enciclica Humanae vitae, appare attuale il libro di Marina Bicchiega, laureata in Scienze biologiche e in Scienze religiose. impegnata da circa 25 anni, con il marito, nella pastorale della famiglia e dei giovani. L’autrice documenta, con passione e competenza, i significati e i frutti di questa enciclica incompresa, disattesa eppure profetica.

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Complicanze associate all’aborto indotto: il Ministero della Salute “dà i numeri”

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Il libretto “Per la salute delle donne che ho scritto per l’associazione ProVita onlus – un opuscolo informativo in cui sono elencate le complicazioni che l’aborto indotto può provocare alla salute fisica e psichica della donna -, mi ha portato a consultare le Relazioni annuali sull’Attuazione della legge 194/78 in cui il Ministro della Salute riepiloga tutti i dati degli aborti indotti.

La mia analisi si è concentrata in particolare su quelle parti delle Relazioni dedicate alle complicazioni associate all’aborto le quali, ad una prima lettura superficiale, avevano mostrato una sottostima dei casi se confrontate con i tassi di complicazioni riportati in letteratura scientifica.

L’indagine che ho condotto per approfondire la questione, addentrandomi tra i paragrafi, i numeri e le tabelle delle relazioni ministeriali, ha confermato in maniera netta ed evidente la sottostima delle complicazioni. Ma ha altresì evidenziato uno scenario ancora più preoccupante, con la presenza nelle relazioni di dati incoerenti, in contrasto tra loro, non rilevati ed espressi in maniera troppo generica, nonché di informazioni mancanti e non adeguatamente specificate.

Quello che segue è il riepilogo dettagliato di questa indagine. Continua a leggere

Due coniugi e la loro testimonianza sull’Humanae vitae

Pubblichiamo la testimonianza presentata dai coniugi aretini Davide Zanelli e Marina Bicchiega (associazione Casa Betlemme) al congresso internazionale “Humanae vitae: la fecondità di una lettera venuta dal futuro” organizzato dalla Confederazione Italiana dei Centri per la Regolazione Naturale della Fertilità e dall’European Institute for Family Life Education in collaborazione con il Pontificio Istituto Teologico Giovanni Paolo II per le Scienze del Matrimonio e della Famiglia (Pontificia Università Lateranense) a Brescia presso il Centro Pastorale Paolo VI nei giorni 14 – 17 giugno 2018. Nel sito della Confederazione (https://www.confederazionemetodinaturali.it/materiale-convegno-brescia/s517fc7ca) è consultabile il testo integrale corredato delle note bibliografiche, insieme agli interventi degli altri relatori provenienti dal mondo scientifico, teologico e pastorale.

MARINA BICCHIEGA

Buongiorno a tutti. E’ un onore dare la nostra piccola testimonianza in questo grande congresso. Spiegheremo perché l’Humanae vitae ci ha cambiato la vita e come stiamo donando la nostra vita a questa enciclica. Ci siamo divisi l’intervento in due parti e inizio io.

Venticinque anni fa ero una giovane biologa. Fidanzata con Davide, conobbi Flora Gualdani. Lei mi introdusse subito nel mondo dei metodi naturali facendomi passare negli anni dalla biologia alla teologia attraverso la bioetica. Grazie a lei maturai la scelta di diventare insegnante del metodo Billings. Dopo di che, le tesi dei miei studi teologici le ho dedicate ad analizzare l’attuazione dell’Humanae vitae. Continua a leggere

Tutti a… Scuola di bioetica! Roma, 29 e 30 settembre

scuola_bioetica_provita_2018-min-1200x661Attenzione: per chi si iscrive entro il 31 luglio il contributo di partecipazione è ridotto!

Incoraggiata dal grande successo dello scorso anno, anche per il 2018 ProVita promuove la Scuola di bioetica, che quest’anno si terrà sabato 29 e domenica 30 settembre a Roma: un fine settimana intensivo con professori universitari, magistrati e medici per approfondire la scienza della vita e della famiglia.

La Scuola di bioetica di ProVita si rivolge a tutti: docenti, medici, personale sanitario, avvocati, studenti di scuola e università e chiunque desideri acquisire una migliore e più approfondita conoscenza interdisciplinare delle tematiche di bioetica attuali. Infatti, le grandi sfide della società attuale si giocano proprio sul terreno della bioetica: aborto, eutanasia, famiglia, identità sessuale… ormai non è possibile restare nell’ignoranza e trovarsi impreparati.

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Mezzo secolo di esperienza pastorale a servizio dell’Humanae vitae

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Per gentile concessione della rivista Punto Famiglia Plus (focus sull’Humanae vitae, maggio 2018; http://www.puntofamiglia.net/puntofamiglia/2018/05/25/il-prezzo-della-verita-cose-rimasto-di-humanae-vitae-dopo-cinquantanni/), pubblichiamo un’intervista all’ostetrica Flora Gualdani. Un lungo colloquio sul travaglio dell’enciclica di Paolo VI: dai tempi del Concilio Vaticano II ai nostri giorni. La fondatrice di Casa Betlemme illustra l’anamnesi, traccia la diagnosi e indica la sua terapia.

di Davide Zanelli

Flora, hai passato cinquant’anni a difendere l’Humanae vitae, consumando la tua esistenza per aiutare l’enciclica a diventare prassi tra la gente. Cominciamo dall’inizio: come nacque il tuo impegno su questo fronte?

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Dawn Stefanowicz: fuori dal buio

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E’ stata bambina negli anni Sessanta. Oggi è una donna adulta che non esita a parlare, nonostante susciti ogni volta aspre polemiche. Il suo nome è Dawn Stefanowicz e il libro in cui narra la sua storia è uscito negli Usa, nel 2007, con il titolo Out from Under. In Italia è stato pubblicato sette anni dopo, nel 2014, con titolo: Fuori dal buio. La mia vita con un padre gay.

Dawn racconta la sua vita con un padre perennemente a caccia di avventure sessuali e di giovani fidanzati, con una moglie, fragile e passiva, e con tre figli costretti a vivere in queste condizioni. Il padre, racconta Dawn nel suo libro, spesso portava a casa gli amici e si intratteneva con loro in salotto, incurante dei figli che sentivano tutto – e talvolta vedevano – dal piano di sopra, pieni di vergogna. O si faceva accompagnare da lei, ragazzina confusa e disprezzata, nelle sue missioni di conquista nei locali notturni più equivoci della Florida e della California. Dopo anni di questa vita, la moglie lo lasciò, lui si ammalò di Aids e nel 1991 morì. Continua a leggere

News dalla rete
  • Che vuol dire sovranismo

    sovranismo di Marcello Veneziani. Il sovranismo non può essere antieuropeo; può esprimere un’altra idea d’Europa ma non si situa fuori dalla civiltà europea, dalla sua storia e tradizione. È contro la Ue, semmai, questa Ue, ma non può essere contro l’Europa. E questo va detto non solo ai suoi detrattori ma anche ai suoi sostenitori d’oltreoceano se pensano di usare il sovranismo per sfasciare l’Europa e per garantire l’egemonia americana. Il sovranismo è un principio di sovranità che sale dalle piccole patrie alla grande patria, come l’Europa, ma senza saltare il passaggio intermedio, cruciale: la sovranità nazionale Leggi il seguito… 

  • Uno spettro si aggira per la Chiesa: la gnosi

    chiesa-clima di Stefano Fontana. Quando nella storia della Chiesa cambiamo i paradigmi filosofici e teologici, bisogna sempre chiedersi se dietro non ci siano anche cause spirituali e religiose, se non ci siano delle eresie, l’adorazione di falsi dei o false adorazioni di Dio, oltre che falsi concetti… Vuol dire che da tempo non solo è cambiato un paradigma di pensiero, un modo di vedere le cose per cui oggi si accetta quanto ieri si condannava e si insegna quanto ieri si vietava, ma vuol dire che dalle fessure è entrato uno spirito nuovo di tipo religioso Leggi il seguito… 

  • Tutela della vita, il Livatino va nella tana del leone

    Aula Magna Cassazione Il Centro Studi Rosario Livatino ha organizzato il convegno “La tutela della vita nell’ordinamento giuridico italiano". Coraggiosa la location: non è il solito convegno "pro life", perché si tiene nell'aula Magna della Corte suprema di Cassazione, luogo che recentemente è stato decisivo in senso negativo nell’orientare non solo la giurisprudenza, ma anche la coscienza collettiva ad abbracciare principi contrari alla vita e alla famiglia.  Leggi il seguito… 

  • La liturgia non è scontro, non imporre il Messale nuovo

    messale di Nicola Bux. Ci si domanda se sia necessario apportare ulteriori cambiamenti ai testi del Messale romano nella prossima edizione italiana. Ma su Gloria e Padre nostro si attuano due pesi e due misure. Eppure c'è un precedente argentino che suggerisce di non recepire per forza le nuove disposizioni. Lo ricevette proprio l'allora cardinal Bergoglio. E' deleteria questa smania di cambiamento continuo, che appare sempre più essere un omaggio all’ideologia del provvisorio.  Leggi il seguito…