Bioetica

Jérôme Lejeune: scienziato in difesa della Vita

lossy-page1-220px-jerome_lejeune21 marzo: Giornata mondiale sulla sindrome di Down

Jérôme Lejeune nasce nel 1926 a Montrouge sur Seine. Fin da bambino è attirato dalla “scienza”, ma solo dopo aver vissuto il dramma della guerra matura la decisione di studiare medicina, conseguendo la laurea a Parigi nel 1951. Ed è proprio durante il percorso di studi che il giovane fa un incontro che gli cambia la vita: in quel periodo, infatti, il professor Turpin stava cercando un assistente che lo aiutasse nello studio del mongolismo e lui si sente “chiamato” dalle circostanze ad accettare l’incarico. Continua a leggere

La Chiesa e la verità sull’omosessualità

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Da Liberté politique, periodico francese di informazione online

Articolo redatto da François Billot de Lochner – 1 marzo 2019

Al momento della chiusura del summit Vaticano sugli abusi sessuali nella chiesa, è apparso chiaro che i dibattiti hanno girato principalmente attorno alla sola questione degli abusi sessuali sui minori. Continua a leggere

Follie grilline

occiL’Agenzia del Farmaco (ente governativo) ha posto a carico del servizio sanitario nazionale la “triptorelina”, che blocca la pubertà dei ragazzini con “disforia di genere”. Il comitato nazionale di bioetica ha dato manforte (roba da matti). D’ora in poi, insomma, il gender lo passa la mutua. Continua a leggere

Aumentano del 4.400% le baby trans in GB

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MASCHI: PIÙ 1.150% IN 10 ANNI. IL GOVERNO INDAGA SUL BOOM DEI RAGAZZINI CHE DECIDONO DI CAMBIARE SESSO

Il Regno Unito deve fare i conti con il preoccupante aumento di giovanissimi che vogliono cambiare sesso. Secondo il Telegraph, il governo guidato da Theresa May ha deciso di avviare un’inchiesta per comprendere le ragioni dell’aumento esponenziale di ragazze e ragazzi transgender. Il numero delle ragazze che scelgono di cambiare sesso è aumentato in un solo decennio del 4.400%. Continua a leggere

Figlia di uno stupro. La testimonianza di Rebecca Kiessling

 

 

Rebecca viene adottata alla nascita e scopre solo all’età di 18 anni di essere stata concepita da uno stupro. La mamma biologica infatti venne rapita e violentata da un maniaco, e restò così incinta di Rebecca.

Molti pro-life dicono aborto no, eccetto in caso di stupro, “capisco che lo dicano perchè pensano che sia compassionevole ammettere questa eccezione, ma si basano su tre errori: Continua a leggere

Le fake news in bioetica

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Rileggo un articolo a tutta pagina, di 14 anni fa. 14 anni fa, per combattere la legge 40/2004 in difesa degli embrioni umani, si arrivò a spiegare che essa decretava la condanna di ben 4 milioni di malati, solo in Italia. Oggi, 14 anni dopo, l’uccisione di milioni di embrioni umani nel mondo non ha portato alla cura di neppure una persona. Continua a leggere

Incinta dopo uno stupro: “Mio figlio merita di vivere”

 

 

Jennifer è rimasta incinta dopo essere stata violentata da uno sconosciuto e di comune accordo con il marito ha deciso di allevare il bambino. Questa è la sua testimonianza del 20 marzo 2018 al parlamento dell’Iowa a favore di una proposta di legge per impedire gli aborti dopo la comparsa del battito fetale (ovvero alla sesta-settima settimana di gestazione). La legge è stata approvata ma è stata giudicata incostituzionale dalla corte suprema dello Stato.

Fermiamo l’eutanasia! Appello di Roccella

eugenia

Dalla pagina facebook di Eugenia Roccella:

Per tutti gli amici che vivono a Roma: martedì ci vediamo alla Biblioteca del Senato, piazza della Minerva 38, ore 17.30, per l’incontro sul caso Englaro. Con Mantovano, Quagliariello e Gasparri presenterò il mio libro, “Eluana non deve morire“, che ripercorre tutte le tappe della battaglia politica di dieci anni fa, ma voglio chiarire che non stiamo facendo una rievocazione storica, o semplicemente ricordando un anniversario. Si tratta di ricominciare la nostra battaglia contro la china di morte che sta prendendo la civiltà occidentale e il nostro paese.

Nell’incontro di martedì vogliamo ricordare e spiegare cosa è successo allora, e quali sono state le conseguenze, a partire dalla pessima legge sul cosiddetto testamento biologico, che io ho definito, nell’aula della Camera, “la via italiana all’eutanasia”. C’è stato un coro sdegnato di “ma cosa dici, ma quale eutanasia!“, però la Corte Costituzionale, con la sentenza su Dj Fabo, mi ha dato pienamente ragione, e ha sostanzialmente detto che, dato che si può scegliere di morire con la sospensione dell’idratazione e della nutrizione, e con la sedazione per non soffrire, non si capisce perché non si possa ricorrere anche ad altre modalità più veloci e semplici. Continua a leggere

Storia di una rivincita

fotogrammi

Trovarsi davanti una squadra di fenomeni, che corrono come dei matti, obbedendo ad un capitano che dirige con maestria dalla difesa, e poi scoprire che sono tutti ex tossicodipendenti: è stato questo il mio primo incontro con Federico Samadem, allora responsabile della comunità di recupero di San Patrignano in quel di Trento.

Oltre vent’anni dopo lo incontro per parlare del suo bellissimo libro, scritto a quattro mani con Giulia Tanel: “Fotogrammi stupefacenti. Storia di una rivincita”, della Dominus Production.

Federico, come è iniziato tutto?

«Ricordo soprattutto il momento del passaggio dalle scuole medie alle superiori: da San Donato milanese – dove vivevo un’ esistenza serena da 14 enne appassionato sportivo, sciatore e calciatore – al liceo classico Berchet di Milano, a Porta romana. Diventavo un po’ più grande, e questo aveva il sapore della libertà… Ciò che ho trovato al liceo, però, è stato molto di più che un percorso di studi: è stata un’ esperienza umana impegnativa, così complessa che ha messo alla prova il mio equilibrio non ancora solido».

Era un periodo caldo… Continua a leggere

News dalla rete
  • Siamo ancora fermi al ’68

    femministe-non-una-di-meno di Marcello Veneziani. Femministe sul piede di guerra, dichiarazioni d’odio e disprezzo verso le famiglie anzi verso Dio, patria e famiglia, campagne d’odio contro carabinieri e poliziotti, lotte per l’aborto, il sesso libero e la droga legalizzata… porte aperte a tutti, società sconfinata, abbasso i muri e i freni, indulgenti con i trasgressori, intolleranti coi conservatori, accuse di fascismo a chiunque non sia dalla loro parte, anzi, elevazione del fascismo a categoria metastorica, pacifismo libertario, ma a chi non concorda tappiamogli la bocca…Rieccolo, il 68. Non è tornato, non se n’era mai andato, solo che ora esce allo scoperto e si sente nuovo, mentre si avverte che è rancido, inacidito, invecchiato male e andato a male. Leggi il seguito… 

  • È guerra contro la famiglia, vescovi non reclutati

    bassetti di Andrea Zambrano. Quella di Verona si sta delineando come una guerra per distruggere la famiglia. Eppure i vescovi non si rendono conto che una guerra è stata dichiarata. San Giovanni Paolo II disse che "attorno alla famiglia e alla vita si svolge oggi la lotta fondamentale della dignità dell'uomo". E quando c'è una lotta bisogna combattere non auspicare buonismo.  Leggi il seguito… 

  • Tre conversioni non ne fanno una

    vescovi di Stefano Fontana. Da tempo sono apparse all’orizzonte del cattolicesimo tre nuove conversioni. Si tratta della conversione pastorale, della conversione sinodale e della conversione ecologica. La prima è largamente presente in Amoris laetitia, la seconda è stata espressamente indicata da papa Francesco in Evangelii gaudium, e la terza nell’enciclica Laudato si’. La parola conversione la Chiesa l’aveva sempre adoperata per indicare il volgersi a Cristo, unico Salvatore. Ora viene usata in questi altri significati, e non senza un perché alle spalle. Leggi il seguito… 

  • “Ecco perchè non servivano le Unioni civili”

    Monica Cirinnà 1 di Maura Delle Case. “Non c’era bisogno della legge sulle Unioni civili per garantire diritti alle coppie di conviventi perché quei diritti erano già stati riconosciuti dalla giurisprudenza”. Carlo Amedeo Giovanardi di Idea e oppositore strenuo della legge 76/2016 rea a suo dire “d’aver socchiuso la porta ad adozioni e utero in affitto per le coppie omosessuali”, liquida così la sentenza del tribunale di Pordenone sull’assegno riconosciuto, all’atto di scioglimento dell’unione civile, alla parte debole di una coppia di donne. Leggi il seguito…