Bioetica

Mezzo secolo di esperienza pastorale a servizio dell’Humanae vitae

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Per gentile concessione della rivista Punto Famiglia Plus (focus sull’Humanae vitae, maggio 2018; http://www.puntofamiglia.net/puntofamiglia/2018/05/25/il-prezzo-della-verita-cose-rimasto-di-humanae-vitae-dopo-cinquantanni/), pubblichiamo un’intervista all’ostetrica Flora Gualdani. Un lungo colloquio sul travaglio dell’enciclica di Paolo VI: dai tempi del Concilio Vaticano II ai nostri giorni. La fondatrice di Casa Betlemme illustra l’anamnesi, traccia la diagnosi e indica la sua terapia.

di Davide Zanelli

Flora, hai passato cinquant’anni a difendere l’Humanae vitae, consumando la tua esistenza per aiutare l’enciclica a diventare prassi tra la gente. Cominciamo dall’inizio: come nacque il tuo impegno su questo fronte?

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Dawn Stefanowicz: fuori dal buio

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E’ stata bambina negli anni Sessanta. Oggi è una donna adulta che non esita a parlare, nonostante susciti ogni volta aspre polemiche. Il suo nome è Dawn Stefanowicz e il libro in cui narra la sua storia è uscito negli Usa, nel 2007, con il titolo Out from Under. In Italia è stato pubblicato sette anni dopo, nel 2014, con titolo: Fuori dal buio. La mia vita con un padre gay.

Dawn racconta la sua vita con un padre perennemente a caccia di avventure sessuali e di giovani fidanzati, con una moglie, fragile e passiva, e con tre figli costretti a vivere in queste condizioni. Il padre, racconta Dawn nel suo libro, spesso portava a casa gli amici e si intratteneva con loro in salotto, incurante dei figli che sentivano tutto – e talvolta vedevano – dal piano di sopra, pieni di vergogna. O si faceva accompagnare da lei, ragazzina confusa e disprezzata, nelle sue missioni di conquista nei locali notturni più equivoci della Florida e della California. Dopo anni di questa vita, la moglie lo lasciò, lui si ammalò di Aids e nel 1991 morì. Continua a leggere

Il padre dei vaccini: vita e filosofia

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Louis Pasteur (1822-1895) è stato il padre della microbiologia (branca della biologia che studia i microorganismi, batteri e virus), e come tale è uno degli scienziati che con le sue scoperte ha giovato maggiormente al benessere dell’umanità.

Pasteur esordisce come chimico, fondando la nuova scienza della stereochimica. Proprio attraverso questi studi, si convince dell’ incommensurabilità tra materia bruta, inorganica e materia vivente e dasserisce che la vita è un vero “mistero”.

Un’idea questa che resiste tutt’oggi, se è vero come è vero che il padre della biochimica, Erwin Chargaff, vi ha dedicato un intero libro, intitolato “Mistero impenetrabile“, mentre il genetista Francis Collins, dopo aver concluso la mappatura del genoma umano, ha sostenuto che “nessuno scienziato serio oserebbe oggi affermare di avere a portata di mano una spiegazione naturalistica dell’origine della vita”.

Nel 1855 Pasteur comincia a studiare la fermentazione lattica, quella alcolica, quella acetica, le malattie dei vini e della birra. E’ qui che “manifesta la sua genialità” e “mette in evidenza come in ogni genere di fermentazione siani implicati microrganismi di specie diverse; quindi dimostra che, elevando la temperatura del liquido nel quale è in corso una fermentazione, si arresta il processo, presumibilmente per la morte dei microrganismi responsabili” (Guido Cimino, in Storia delle scienze, Roma, 1984). Nasce così la pastorizzazione. Continua a leggere

Petizione dell’Associazione Avvocati Cristiani di Spagna contro eutanasia

La Presidente dell’Associazione Spagnola Avvocati Cristiani, Polonia Castellanos lancia questa petizione:

Qual è la prova più dura che uno possa soffrire, caro amico?

Non ti pare che possa essere la morte di una persona cara? Io ne ho sofferto, purtroppo, in vari momenti, ma questo sarà successo anche a te. In questi casi piangi e ti chiedi perché. Non è facile per nessuno questo momento.

E ci sono persone che approfittano di queste sofferenze per motivi di lucro. Continua a leggere

Il Camper della Vita in Trentino

camper-vitadi Direttivo del Movimento per la Vita di Trento

Arriverà anche in Trentino il Camper della Vita partito il 22 maggio 2018 da Firenze in occasione del triste anniversario dell’approvazione della controversa legge 194. Il Movimento per la Vita di Trento ha infatti aderito con entusiasmo alla campagna “In viaggio per la vita” promossa dal Movimento per la Vita Nazionale nel quarantennale della legalizzazione dell’aborto volontario.

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Diritto di vita e di morte

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Articolo redatto da Constance Prazel per Liberté politique –     1° giugno 2018

È passata solo una settimana dal momento in cui gli irlandesi hanno votato in massa a favore dell’aborto. Il 66%, con una forte mobilitazione di giovani e di persone di tutte le età. Il referendum ha abrogato l’articolo della costituzione che proibiva l’aborto. Questo permette allo stesso tempo al governo di far votare una legge che autorizza l’aborto fino alla dodicesima settimana di gravidanza.

Il giornale Le Monde esprime la sua gioia con la frase: «Un referendum che ci riconcilia con i referendum». Tutto il contrario di quello sulla Brexit, che è l’archetipo del «cattivo referendum». L’aspetto formidabile della questione è il modo ingenuo con cui utilizzano la loro retorica manipolatoria. È vero che spesso i referendum sono noiosi e che la gente non vota sempre con il buon senso, ed è per questo che è necessario far si che il popolo voti nuovamente perché comprenda bene il senso della Storia. E il popolo è spesso testone. Continua a leggere

Il MpV di Trento aderisce ai camion vela

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Anche il Movimento per la Vita di Trento ha aderito all’iniziativa di Provita Onlus per ricordare il quarantennale della nefasta legge 194 e i suoi più di 6 milioni di bambini morti.

Un camion vela con un manifesto prolife ha iniziato a percorrere le strade principali della provincia trentina e dei suoi maggiori centri abitati.

A 11 settimane dal concepimento il feto è completamente formato. Un’immagine chiara per una verità inconfutabile!

Un’immagine che lunedì 21 maggio ha percorso le strade di Mezzolombardo, Mezzocorona e Lavis. Continua a leggere

I due vice di Salvini alla marcia per la vita

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Lo avevamo già detto: Lorenzo Fontana, uno dei due vice di Salvini, ha sempre partecipato alle marce per la vita, sin dalla prima, nel 2011. L’altro vice, Giancarlo Giorgietti, è stato tra i difensori dei diritti dell’embrione nel 2004, in occasione della legge 40/2004.

E’ bello constatare che le cose non sono cambiate: oggi entrambi erano alla marcia per la vita, con Jacopo Coghe, di CitizenGo, il senatore Pillon, già membro del Comitato Difendiamo i nostri figli di Massimo Gandolfini. C’era anche Giorgia Meloni, anche Lei ospite quasi fissa della manifestazione, già dal 2013, ed oggi più che ma impegnata sulla difesa di vita e famiglia. Continua a leggere

ARCO E FECONDAZIONE ARTIFICIALE: una sconfitta per tutti

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Premessa di L&P:

la fecondazione artificiale comporta: alti tassi di embrioni umani sacrificati (uccisi); basso tasso di risultati (pochi “bambini in braccio”); molti problemi fisici e psicologici per i bambini nati; forti tensioni, soprattutto causa eterologa, tra coniugi, e, successivamente, tra il figlio e il genitore adottivo (quello dei due che non ha contribuito con un suo gamete).

Inoltre essa porta con sè anche la possibilità di commercio di gameti umani (con relativi problemi di salute per le donne che vendono i loro ovociti, e problemi psicologici per gli uomini che vendono lo sperma); la possibilità di “produrre” grandi quantità di bambini orfani di un genitore (come nel caso dell’utero in affitto, o di quegli uomini che vendono centinaia di dosi del loro sperma, per eterologhe, spargendo figli che non incontreranno mai per il mondo).

Infine la fecondazione artificiale indebolisce sino ad annullare la ricerca sulla rimozione naturale delle cause di infertilità, e disincentiva il ricorso all’adozione, aumentando così il numero dei bambini già nati, ed adottabili, che non vengono più adottati).

Di seguito il documento sottoscritto da varie associazioni:

All’Ospedale di Arco è stato inaugurato il nuovo reparto per la Fecondazione artificiale (detta anche PMA: Procreazione Medicalmente Assistita). Per le autorità provinciali e comunali che hanno presentato l’evento si tratta di un centro di avanguardia e di eccellenza per la sanità trentina, in grado di attirare anche molti utenti da fuori regione.

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News dalla rete
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