Bioetica

Cicely Saunders e la nascita delle cure palliative al posto dell’eutanasia

La nostra tradizione è quella che ha dato origine all’istituzione dell’ospedale. E’ quella che ha insegnato all’umanità uno sguardo nuovo sulla sofferenza, sulla carne che patisce.

All’origine dei primi ospedali troviamo persone intente a lenire il dolore dei sofferenti: Elena, madre di Costantino, fondatrice di uno xenodochio a Costantinopoli; l’imperatrice Pulcheria, che si adoperò per costruire ospedali e ospizi per i pellegrini; Fabiola, penitente della stirpe dei Fabi, a cui san Girolamo attribuisce la fondazione del primo nosocomio in Roma verso al fine del IV secolo…Insomma tante donne caritatevoli, come la Veronica e le donne dei Vangeli.

All’origine delle cure palliative moderne troviamo un’altra donna, a noi contemporanea: Cicely Saunders.

A Lei è dedicato un aureo libretto che in questi tempi potrebbe essere prezioso: “Vegliate con me” (EDB), con la prefazione di tre medici esperti in cure palliative. La Saunders è considerata universalmente la fondatrice dell’hospice moderno, Continua a leggere

Ippocrate.org: da seguire?

Ho provato a vedere i nomi del comitato scientifico di Ippocrate.org. Il primo indicato, come direttore scientifico, è il dottor Fabio Burigana. Vediamo il suo curriculm, secondo le sue parole:

Dr.FABIO BURIGANA, MEDICO CHIRURGO, GASTROENTEROLOGO – AMeC, TRIESTE

Laureato in Medicina e Chirurgia e specializzato in Gastroenterologia è Medico di Medicina Generale dal 1981.

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Eutanasia e droga legale, nascono i comitati per il no.

In vista dei due referendum su eutanasia e droga legale, promossi dai radicali di Marco Cappato, sono nati in questi giorni due comitati nazionali per il No.

Abbiamo sentito, al riguardo, Francesco Agnoli.

Professor Agnoli, sono nati i comitati per il no alla liberalizzazione dell’eutanasia e della cannabis, in sintesi gli oppositori della linea radicale. Lei, che conosce i rispettivi presidenti, cosa ci può dire?

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Non nominare il nome di Dio invano (parlando di vaccini)

Queste brevi riflessioni sono a margine del dibattito tra Costanza Miriano, nota giornalista cattolica, certamente coraggiosa capace, e Renzo Puccetti, medico, bioeticista tra i più competenti, puntigliosi e capaci, non solo in Italia.

Tutto nasce da un post della Miriano che comincia così: “E’ passato oltre un anno da quando la Congregazione per la Dottrina della Fede ha affermato che vista l’emergenza si potevano usare vaccini sperimentati su embrioni vitali …”.

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Novavax, quello che siappiamo

A richiesta, cerco di fornire alcune informazioni sul vaccino di NOVAVAX il cui nome commerciale è Nuvaxovid in formula di domanda e risposta.
Questo, in sintesi, è quello che si sa e che non si sa ancora, al meglio delle mie conoscenze.
Cosa contiene?
La fiala contiene la glicoproteina spike del SARS-Cov-2 insieme ad un adiuvante, cioè un potenziatore della reazione immunitaria, chiamato Matrice-M.
Come è stata ottenuta la glicoproteina spike?

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Vaccini e cellule fetali da aborto

Di seguito alcuni chiarimenti riguardo alla fake news secondo cui i vaccini Pfizer e Moderna conterrebbero cellule fetali:

“La linea cellulare in questione, impiegata negli attuali vaccini, è la HEK293 che proviene da un aborto volontario o spontaneo (il tipo di aborto non è certo ndr.) avvenuto nel 1973. I discendenti generazionali di questa linea cellulare originale vengono capillarmente utilizzati nella ricerca farmaceutica, toccando tutto, da Tylenol e Sudafed ad antibiotici e farmaci chemioterapici. La santità della vita umana dal concepimento alla morte naturale è un assoluto nell’insegnamento morale cattolico, e quindi tutti i cattolici devono adottare misure ragionevoli per evitare la cooperazione con il male dell’aborto e dovrebbero incoraggiare mezzi alternativi di sperimentazione e sviluppo del farmaco. Ciò detto, la questione circa la moralità della ricezione dei vaccini Pfizer o Moderna COVID-19 nel contesto di una pandemia è stata costantemente descritta, da teologi ortodossi di eccellente reputazione, come un esempio di cooperazione materiale passiva e come tale, è una decisione moralmente lecita… Le e-mail confermano ciò che è noto da oltre un anno: il vaccino Pfizer COVID-19 non contiene cellule fetali.

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Renzo Puccetti su eutanasia e diritto

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Il quotidiano La verità ha ospitato un dibattito su eutanasia e fine vita. Riportiamo qui l’articolo uscito tempo orsono, ma sempre attuale,, a firma Renzo Puccetti, in risposta ad un articolo, pro eutanasia, di Bruno Tinti.

Sono doppiamente grato al dottor Bruno Tinti, sia per avere voluto considerare il mio intervento precedente, sia per concedermi la possibilità, attraverso le sue ulteriori riflessioni, di svolgere alcune altre considerazioni su quell’aspetto del fine vita costituito da eutanasia e suicidio assistito. Mi dispiace se il mio precedente intervento lo ha costretto a notti insonni, spero che queste mie ulteriori parole non provochino un analogo effetto collaterale. Prima di procedere è necessaria una precisazione. Non è esatto, come afferma Tinti, che suicidio assistito ed eutanasianon abbiano nessuna relazione reciproca. In entrambi i casi si ritiene che la morte sia da preferirsi alla vita.

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La verità su Anakinra

Leggo un articolo in cui si scrive: “la soluzione era a portata di mano, e fin dal maggio del 2020. Lo studio dei ricercatori del san Raffaele dimostrava che molecole come Anakinra, ad azione immunosoppressiva capace di spegnere l’eccessiva risposta immunitaria e contribuire in questo modo alla ripresa funzionale dei polmoni, era una via da seguire. Ma lo studio dell’Istituto è rimasto lettera morta: l’AIFA non lo ha mai approvato – visto che si tratterebbe di un utilizzo off-label del farmaco, ovvero oltre il suo utilizzo autorizzato – e il Ministero non lo ha mai preso in considerazione per i protocolli di cura domiciliare, che sono rimasti inchiodati al paracetamolo e alla vigile attesa”.

I pilastri argomentativi sono dunque 3:

1) c’è un farmaco che ha dimostrato efficacia contro il Covid.

2) Le prove di efficacia erano disponibili sin dal maggio 2020 da uno studio pubblicato dal professor Giulio Cavalli all’interno di una più complessa indagine coordinata dal professor Zangrillo.

3) Nonostante questo, il Ministero e l’AIFA non lo hanno messo a disposizione per le cure domiciliari.Il lettore medio, non esperto di questioni sanitarie, cosa dovrebbe dedurne? Io direi come minimo che le autorità sono composte da incompetenti, nella ipotesi peggiore da assassini, atteso il principio morale e giuridico che non evitare un male che si potrebbe evitare equivale a cagionarlo. In ogni caso sarebbe colto da indignazione, se non da furore.

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