Attualità

Il cambiamento di sesso e la filosofia transgender

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da: http://www.filosofiaescienza.it/

Il tema del transessualismo riguarda filosofia e scienza, per un motivo evidente: si “passa” da un sesso all’altro, perchè vi è una “discrepanza tra l’oggettività di una realtà corporea e il vissuto esperienziale del corpo“; un contrasto tra ciò che biologicamente e geneticamente si è (quanto al corpo), e ciò che ci si sente (quanto all’anima).

Quando ciò accade, quali le cause? Quali i “rimedi”?

Bisturi e chirurgia sono capaci di armonizzare tra loro anima e corpo, e di risolvere il contrasto? Si propongono alcuni documenti per approfondire:

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L’IMPORTANZA DEL RICORDO

Ricordare anche in bianco e nero

Un contributo di Chiara Zani, Insegnante.

Il presente articolo è già stato pubblicato sull’edizione on-line del “Giornale di Lombardia” e come lettera al direttore su “Paese Mio” in occasione della “Giornata della memoria”. Un aiuto a chiarire quei criteri morali in base ai quali ogni ingiustizia va ricordata, anche quelle presenti in relazione alle passate, non negando la verità dell’ora che scorre, avvolta da passioni non sempre confessabili e ufficialmente negate o arrogantemente giustificate.

In passato le fotografie riempivano album o scatole di latta. Ora riempiono i nostri cellulari. Ogni evento della nostra vita merita uno scatto. Certe volte addirittura si è più impegnati ad immortalare il momento che a viverlo. E tutto per non scordare un luogo, una persona, un fatto, un’emozione.
Conservare i ricordi del passato ci aiuta a dare un senso al presente. Per questo diventa importante

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Onorevole Bazoli (PD), un’ eutanasia tira l’altra! (2)

E’ noto a tutti l’ “effetto Werther”, cioè il fatto che i suicidi tendono a moltiplicarsi per emulazione, per imitazione, come all’epoca in cui il famoso romanzo di Goethe, I dolori del giovane Werther, determinò un’epidemia di suicidi tale da indurre alcuni governi a vietare la diffusione del libro. Ebbene, quando una cultura finisce per accettare e legalizzare il suicidio assistito, anche le barriere religiose, culturali e morali, di fronte a questo gesto estremo, cadono, ed è inevitabile che l’eutanasia legale di qualcuno influenzi e favorisca altre eutanasie, a catena.

Una storia riportata da un personaggio non sospettabile come Umberto Veronesi, forse il più celebre propagandista dell’eutanasia in Italia, ci dice dove possa portare l’idea di una società che invece di farsi carico del dolore dei suoi membri, si dispone ad eliminarli. Scrive Veronesi: “Mi ha raccontato un amico, un medico in un paese in cui la legge consente il suicidio assistito: ‘Ho accompagnato un mio paziente, che voleva essere aiutato a morire. L’inviato dell’organizzazione ha preparato la pozione letale, il paziente ne ha bevuta la metà e poi ha avuto un ripensamento. L’incaricato gli ha detto: ‘Guardi che così rischia di avere delle sofferenze indicibili. Beva tutto perché io sono venuto qui perché lei finisca di bere!’ Il paziente ha obbedito ed è morto” (Umberto Veronesi, Il diritto di morire, Mondadori, 2005)».
Vedi: http://www.libertaepersona.org/wordpress/2022/04/onorevole-bazoli-pd-eutanasia-perche-no-1/
 

Francesco e l'”abbaiare della Nato alla porta della Russia”

Sin dall’inizio della guerra in Ucraina il papa si è rifiutato di fare il “cappellano dell’Occidente“. Già nella prima e nella seconda guerra mondiale i pontefici avevano evitato di schierarsi, consci da una parte del loro ruolo universale, dall’altra di trovarsi di fronte a conflitti provocati non da una sola parte.

Durante la seconda, gli Usa spinsero spesso Pio XII ad intervenire, con condanne del nazismo strumentali, ma il papa rispose che da una parte c’erano i nazisti, già condannati nell’enciclica Mit brennender sorge,  e dall’altra i comunisti! Nessuno dei due fronti poteva dunque presentarsi con tanta disinvoltura come il “Bene” contro il male.

Analogamente, a Mussolini che tentava di spingere la Santa Sede  a pronunciare nuove condanne del comunismo, il Vaticano rispose che la posizione della Chiesa sul comunismo era chiarissima e notoria,  ma che un pronunciamento strumentale in quel particolare momento sarebbe stato evidentemente strumentale e fazioso.

Ebbene, riguardo all’attuale guerra in Ucraina, ieri Francesco ne ha parlato nuovamente, dopo che da giorni e giorni la sua posizione veniva attaccata in Occidente perchè definita, molto sommariamente, “equidistante“, se non addirittura “filo-putiniana”. Francesco è stato chiarissimo: l’aggressione all’Ucraina va condannata, e il popolo ucraino, come sostenuto sin dal principio, è la vera vittima della guerra.

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NEWS DALLA RETE. Il cimitero a cielo aperto di Mariupol. Giornalista silenziato da Rete 4

Da Il Nuovo Arengario, Settimanale di Attualità e cultura del 29 Aprile 2022

Marco Tosatti

Carissimi StilumCuriali, mi sembra opportuno portare alla vostra attenzione questo articolo apparso su L’Antidiplomatico che racconta di come un giornalista italiano a Mariupol abbia scoperto la verità riguardo alle “fosse comuni” che la propaganda mainstream atlantista sventola da giorni, abbia avvertito la sua redazione – Controcorrente, un programma molto seguito-, di questa menzogna. Redazione che però ha capovolto la notizia. Da qui la sua denuncia. Che, pensiamo, dovrebbe avere un seguito all’Ordine dei Giornalisti , se ci fosse ancora un ente del genere e fosse interessato alla correttezza dell’informazione. Buona lettura.

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Soros e l’Ucraina

Per capire i fatti di oggi, bisogna sempre guardare anche a quelli di ieri. Per questo risulta interessante rileggere questo vecchio articolo sul Sole 24 ore, datato 2014, cioè l’anno del vero inzio dell’attuale guerra (ci fu infatti il colpo di Stato, poi seguirono l’occupazione della Crimea, gli armamenti americani all’Ucraina…).

Vi si legge tra il resto: lo scorso maggio lo stesso Soros ha detto a Fareed Zakaria di Cnn d’aver contribuito a rovesciare il regime filorusso per creare le condizioni di una democrazia filo-occidentale

E: «Ho una fondazione in Ucraina da prima che l’Ucraina diventasse indipendente dalla Russia – risponde Soros – . Questa fondazione è sempre stata in attività e ha giocato un importante ruolo negli eventi di oggi».

https://st.ilsole24ore.com/art/notizie/2014-12-03/se-soros-e-finanza-scelgono-governo-dell-ucraina-084934.shtml?uuid=ABOLVKLC

Si veda anche: https://it.insideover.com/politica/cosi-obama-ha-coperto-george-soros-in-ucraina.html

PD, il partito della guerra

Il partito della guerra alla vita (aborto, droga ed eutanasia) e alla famiglia (ddl Zan, legge Cirinnà…) coincide, non da oggi, con il partito della guerra (basti ricordare come il governo D’Alema appoggiò nel 1999 il bombardamento Nato della Serbia, nonostante si trattasse di una operazione non difensiva e quindi contraria allo statuto stesso della Nato) .

https://www.ilgiornale.it/news/politica/nella-filiera-delle-armi-tutte-poltrone-sono-pd-2022604.html

Si veda anche: https://www.ilfattoquotidiano.it/2022/03/26/dalema-e-la-trattativa-per-le-armi-alla-colombia-ruolo-da-lobbista-ma-non-si-puo-dire-nulla-di-illecito-ho-peccato-di-mancanza-di-cautela/6538359/

Quando Merkel contraddiceva Biden, sulle armi all’Ucraina

L’autobiografia di Biden, uscita nel 2016

Nella sua autobiografia del 2017 Joe Biden ricorda: “All’ interno della amministrazione Obama ero io la persona di riferimento della crisi Ucraina“. Ricorda anche le convinzioni di Angela Merkel, da lui osteggiata: “Angela aveva parlato del suo timore che ‘ il confronto in Ucraina diventi una spirale fuori controllo’ “.

La cancelliera tedesca, prosegue Biden, era “categoricamente contraria a ogni tipo di sostegno militare al debole esercito dell’ Ucraina. ‘I progressi di cui l’ Ucraina ha bisogno non possono essere raggiunti con le armi’ aveva detto“.

Sempre la Merkel insisteva con l’ allora presidente Poroshenko, quello che aveva definito il battaglione neonazista Azov “la parte migliore dell’esercito”, “di trovare qualcosa da portare al tavolo dei negoziati“, riguardo alla questione della Crimea e del Donbass.

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Francesco contro le armi e la scelta di Draghi

Molti attaccano da giorni Bergoglio perchè non fa il nome di Putin, pur condannando l’aggressione dell’Ucraina. Il suo ultimo discorso fa ben capire che per lui questa guerra non è il frutto della scelta di un solo uomo, colpevole di tutto, ma “della vecchia logica di potere che ancora domina la cosiddetta geopolitica“. Tale logica, è evidente, non è solo russa, ma anche americana. Inoltre Bergoglio ha stigmatizzato la scelta di vari paesi europei, compresa l’Italia di Draghi, di aumentare le spese militari:

Volodymyr Zelensky: chi è davvero?

Sempre più persone si chiedono chi sia questo presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, che ad alcuni appare tanto coraggioso ed eroico, ad altri tanto folle da mettere a rischio la vita di milioni di civili, continuando a chiedere l’adesione alla Nato, la no fly zone (che renderebbe quasi certa una terza guerra mondiale ecc.).

Eroe che resiste, si diceva, per la sua patria, patriota vero, oppure pazzo che per non cedere nulla, porterà il suo paese alla distruzione, prima della inevitabile resa?

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