Attualità

Irlanda: dopo la legalizzazione dell’aborto lievitano le richieste di aiuto post-aborto

È ancora impresso nella mente di molti prolife lo sconcerto per le immagini dei volti trionfanti delle donne irlandesi nelle piazze, alla notizia dell’abrogazione schiacciante dell’Ottavo Emendamento nel referendum del 25 maggio 2018, che rendeva di fatto legale in Irlanda l’uccisione dei bambini non nati. Tuttavia, a distanza di un anno dall’eliminazione del divieto di aborto nell’Isola nordeuropea si registra una richiesta crescente di consulenze post-aborto, a dimostrazione del fatto che tra le donne ad aver usufruito della nuova “straordinaria” opportunità ve ne sono diverse che non festeggiano affatto. Continua a leggere

Lo sai che se prendi la pillola hai più probabilità di ricorrere a un aborto?

Vari studi hanno dimostrato che le donne che assumono la pillola contraccettiva ricorrono all’aborto indotto in percentuale nettamente maggiore rispetto alle donne che non l’assumono e che oltre il 60% delle donne che si sottopongono a un aborto indotto avevano usato un prodotto contraccettivo durante il rapporto sessuale che ha portato al concepimento indesiderato. Continua a leggere

Ecologismo o ideologia del nulla?

89-greta-thunberg-cropped-91È davvero stupefacente come il potere abbia ancora i mezzi per creare ex nihilo un movimento di ‘protesta’ che raduni milioni di giovani superficiali, da Roma a Parigi, da Amsterdam a Stoccolma.

Simbolo del nuovo movimento catastrofista e complottista è la sedicenne svedese Greta Thunberg puro prodotto incosciente (e inconsistente) di interessi e giochi di potere che non è in grado, probabilmente, neppure di immaginare.

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Greta, un fenomeno spontaneo o costruito ad arte, suo malgrado, dagli “stregoni della notizia”?

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Ci sono troppe cose che non tornano nella vicenda Greta.

Lasciamo perdere il tema ambientale, su cui ferve una grande discussione. C’è, comunque la si pensi, nel modo di affrontarlo, un che di apocalittico che disturba e che risulta, a chi abbia un po’ di memoria, ripetitivo.

Da decenni viene ripetuta l’idea che tutto stia per finire: ricordate  la “bomba demografica” che in poco tempo avrebbe spazzato via l’umanità? Se ne parla da cinquant’anni, ma tutte le profezie nefaste si sono rivelate errate. E le previsioni del calendario Maya, quello secondo cui il mondo sarebbe finito nel 2012?  E le profezie apocalittiche, sempre a partire dalla catastrofe ecologica prossima ventura, del politico americano Al Gore (che voleva salvare la Terra da una distruzione imminente, e si guadagnò il Nobel)? Continua a leggere

Giovanardi (Idea), “dopo Angeli e Demoni stop ad incarico a Cismai”

da adnkronos.com

Sulla delicata e controversa questione della tutela dei bambini, tema di grande attualità dopo l’indagine ‘Angeli e demoni’, chiediamo al Governo italiano di chiarire come sia possibile che vengano spesi dati agghiaccianti sull’abuso nel nostro Paese che hanno come fonte la ‘Indagine nazionale sul maltrattamento dei bambini e degli adolescenti in Italia’, promossa nel 2015 dall’allora Presidente dell’Autorità garante per l’infanzia e adolescenza, l’attuale sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Vincenzo Spadafora e affidata all’Associazione Terre de Hommes ed al chiacchieratissimo Cismai (Coordinamento italiano servizi maltrattamenti infanzia – ndr)“. Lo dichiara Carlo Giovanardi (IdeA), già Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega alla Famiglia nel governo Berlusconi, invocando l’intervento del Governo “sulla Garante perché revochi immediatamente l’incarico affidato al Cismai“. Continua a leggere

Un premio immeritato

Lo scrittore Antonio Scurati, vincitore del premio Strega per un libro sul fascismo, saluta con il pugno chiuso, facendo così professione di comunismo.
Siamo alla solita contrapposizione fittizia: chi non è fascista, deve essere comunista!
E’ il modo con cui la sinistra italiana è riuscita per decenni a cancellare gli stermini dei comunisti, persino quelli in Italia (dagli assassinati, a guerra finita, nel triangolo della morte, agli istriani…).

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CAROLA NON E’ ANTIGONE

Condivido quanto sotto il titolo “La saggezza delle leggi del mare” scrive sull‘Osservatore Romano Gaetano Vallini: “Il mare ha le sue leggi. Quelle non scritte, ma radicate nel cuore di quanti sul mare e dl mare vivono. E la legge più importante è anche la più semplice: se qualcuno è in difficoltà bisogna soccorrerlo”.

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Cara Lalli, la verità, la prego, sull’aborto

I giorni scorsi mi sono imbattuta nell’articolo “Ho abortito e sto bene. Perché all’aborto si associano sempre sofferenza e colpa?”, di Chiara Lalli, filosofa, giornalista, saggista e docente di Bioetica e Storia della medicina all’Università La Sapienza di Roma, nonché autrice del libro “A. La verità, vi prego, sull’aborto”. Ho voluto rispondere agli argomenti espressi nell’articolo di Lalli perché rappresentano un tipico esempio di retorica pro-aborto disseminata di luoghi comuni, linguaggio scorretto e falsità.

Nell’articolo, uscito il 22 maggio 2018, in occasione dei quarant’anni della legge 194 sull’aborto, Lalli manifesta tutta la sua disapprovazione per il fatto che l’aborto debba essere considerato “una scelta sempre sofferta e dolorosa”, presentato come un evento sempre “doloroso e una condanna per tutte le donne”. “Non si può parlare di aborto se non con toni tetri e pentiti – ribadisce Lalli -, è comunque sempre un trauma, una ferita insanabile”. “I più temerari – continua Lalli – si spingono a sostenere la pericolosità fisica: sterilità, tumori e altri disastri. Dimenticando che è più pericoloso partorire che abortire… E non si può calcare sul rischio solo quando fa comodo, perché pensiamo sia uno strumento da usare: ‘x è pericoloso e allora deve essere immorale e illegale’, quando abbiamo già deciso che x è il male”.

Rimpianto e dolore non devono esserci per forza dopo un aborto, osserva Lalli, e infatti lei sostiene di non averli mai provati né prima né adesso: “Io ho abortito perché non volevo un figlio e sto bene, sono sempre stata bene e non ho mai rimpianto la mia scelta. Anzi” – rivela la filosofa –, “se dovessi scegliere una sola parola per descrivere il mio aborto, direi: sollievo”. Quindi riafferma: “Ho abortito e sto bene. Non solo in quel momento, ma tutte le volte che mi è capitato di ripensarci”. Riprendo e commento i concetti espressi da Lalli. Continua a leggere

News dalla rete
  • Salvini, Meloni e le sardine

    di Marcello Veneziani. La cultura di destra “Dovrebbe partire dalla realtà, dai temi che attengono la realtà. La tutela dei confini, la tutela di un modo di vivere naturale, la difesa della famiglia, la promozione di ciò che appartiene alla nostra civiltà e alla nostra tradizione. Sono elementi primari che non dovrebbero essere letti in chiave ideologica perché fanno parte della vita che viviamo ogni giorno e della cui assenza soffriamo ogni giorno. Io non la chiamerei più cultura di destra, che era una nobile ma minoritaria schiera di intellettuali e pensatori che non avevano velleità di diventare maggioranza nel Paese. Parlerei più di un idem sentire che va diffuso e trasformato in un idem pensare. Non basta solo sentire di essere da quella parte ma bisogna cercare di ragionare e pensare in quel modo altrimenti si rimane solo sulla base dell’istinto, delle emozioni e non si va lontano” Leggi il seguito…

  • “Idee e cultura per un centrodestra più forte”. Parla Francesco Giubilei

    Intervista di Federica Ciampa. “Ad oggi quello di cui c’è, senza dubbio, bisogno sono dei luoghi di elaborazione di idee, di contenuti e di pensieri, perché nel lungo termine, l’assenza di idee e di una piattaforma programmatica e valoriale può diventare un problema. Pertanto, si deve costruire una base culturale nelle persone ed un sentire culturale in linea con i valori che vengono proposti dai partiti politici di centro-destra” Dell’importanza della cultura nella politica – ma non solo – ne parla a L’Occidentale il giovane Francesco Giubilei, che, a soli 27 anni, è già scrittore, editore, e Presidente di associazioni culturali Leggi il seguito…

  • Super ex. Papa e Scalfari: birds of a feather flock together…

    di Marco Tosatti. Cari lettori di Stilum Curiae, più volte in passato ci siamo occupati di quegli strani compagni di interviste-non interviste che sono il pontefice regnante ed Eugenio Scalfari. Abbiamo parlato però, spesso, soprattutto del Pontefice, più che del suo interlocutore. Ecco, oggi Super Ex si dedica invece a dirci chi è Eugenio Scalfari; e così facendo mette in luce singolari (ma non tanto) affinità elettive fra i due dispotici personaggi. Buona lettura. (Birds of a feather flock together significa che uccelli dello stesso genere fanno stormo insieme…). Leggi il seguito…

  • In piazza per la Chiesa. Si prega a Milano il 7 dicembre, piazza Duomo

    di Marco Tosatti. Cari amici e nemici di Stilum Curiae, vi ricordate di sicuro l’appuntamento di preghiera per la Chiesa onorato da tantissime persone il 5 ottobre scorso, a largo Giovanni XXIII a Roma, davanti a San Pietro. Si era alla vigilia del Sinodo dell’Amazzonia, che ha causato sconcerto, polemiche e reazioni in tanti cattolici. Ora alcuni amici mi hanno mandato questo volantino, insieme con la notizia che questa iniziativa di preghiera, grazie alla buona volontà di persone credenti, verrà ripetuta, come era stato l’auspicio di molti, in diverse città italiane. La prima sarà Milano. Ecco il testo dell’annuncio: Leggi il seguito…