Attualità

L’Altrove da cui viene la vita

Tra poco è Natale. Nella tradizione cattolica questa festa è legata anche alla bellezza della famiglia, della maternità e della paternità.

Per questo la grande arte ha rappresentato in mille modi la gioia, la tenerezza, la dolcezza di Maria, la docilità di Giuseppe.

Un’amica pittrice, Tiziana Sembianti, però, ha recentemente dipinto un bellissimo quadro, che a prima vista può lasciare stupefatti: la Madonna ha lo sguardo un po’ triste, spaventato! Con la mano copre quella del figlio, quasi a volerlo proteggere.

Divenire padri e madri è una grande avventura che richiede coraggio e fiducia: il figlio porterà con sé gioie e dolori, speranze e delusioni.

Oggi la denatalità, in Occidente, non ha, se non marginalmente, motivazioni economiche: infatti gli italiani facevano molti più figli alla fine della seconda guerra mondiale, sotto le bombe, quando si stava certamente molto peggio di oggi.

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Medici abortisti ammettono: “Sì, uccidiamo bambini, non grumi di cellule. E mutiliamo le donne”

Il dottor Leroy Cahart, ottantenne, pratica aborti fino al nono mese. La lista delle violazioni sanitarie e delle lesioni provocate alle sue clienti è lunghissima e agghiacciante. È responsabile della morte di (almeno) due donne: la 19enne Christine Gilbert, campionessa paraolimpica di softball, nata con la trisomia 21, spinta dai genitori ad abortire alla 28 settimana un bambino concepito durante uno stupro.

L’agonia patita da questa ragazza mette i brividi: Carhart uccide il feto con un’iniezione di digossina e dilata la cervice con delle laminarie. Dopo qualche ora Christine partorisce il bambino (morto) nell’auto dei genitori, che non hanno fatto in tempo a tornare in clinica. Carhart, mentre esegue il raschiamento, perfora l’utero e lo sutura. Poi le somministra la pillola abortiva, nonostante negli USA sia vietata nelle gravidanze di oltre 10 settimane e l’evidente follia di indurre contrazioni in un utero lacerato e appena suturato. Continua a leggere

Riccardo Cascioli: “Il danno economico del falso ambientalismo”

Ultima conferenza della “III Giornata Nazionale della Dottrina Sociale della Chiesa”, Riccardo Cascioli, nella conferenza “Il danno economico del falso ambientalismo”, ha spiegato in che modo il concetto di “sviluppo sostenibile” è svincolato dai dati della scienza e dal buon senso.

A cominciare dal Rapporto Bruner (1987) e dal Summit mondiale di Rio de Janeiro (1992) si è stabilito, a livello mondiale, un criterio secondo cui i temi della popolazione e quelli dell’ambiente e dello sviluppo fossero legati in chiave negativa. Cominciò, allora, un programma sistematico di controllo delle nascite nei paesi poveri e di arresto allo sviluppo dei paesi ricchi (“decrescita felice”). Da allora l’attenzione si è spostata: non più al bene della persona e alla società, ma alla tutela della natura, giustificando in tal modo le politiche antieconomiche. Continua a leggere

UNA questione di VERITA’: the media is the virus. Elezioni americane

Ero ancora al Liceo, quando scoppiò la I guerra del Golfo. I giornali e le tv avevano una narrazione identica e ossessiva: Saddam era il nuovo Hitler, aveva armi chimiche di distruzione di massa e il terzo esercito del mondo. Mio padre, magistrato, mi disse che erano tutte balle. Volli capire e lessi tutto quello che potevo leggere, per anni.

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1020-2020. Un anniversario importante per la storia della medicina occidentale

“Nella penombra del primo mattino distinsi a malapena due figure avvolte nei mantelli, che stavano là con aria sospetta e attendevano che ci avvicinassimo. (…) Per caso, o per un loro progetto, ci trovammo gli uni di fronte agli altri proprio sotto un noce secolare, per cui capimmo che dei due sconosciuti almeno uno era longobardo (…). L’altro, un giovane dai capelli nerissimi e crespi e dall’incarnato olivastro, mi fissava con i suoi grandi occhi neri (…). «Sei tu la matrona sapiens nominata in tutto il mondo?», mi domandò con fare disinvolto e sicuro. «Sono Trotula, ma tu chi sei?». «Io sono il medico Costantino»”

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Andres Alburquerque intervista César Vidal sulle elezioni negli USA

Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=3RwBlSv75m4&feature=youtu.be

Traduco solo una parte di questa illuminante intervista che smaschera in maniera magistrale l’inganno mediatico a cui siamo sottoposti al fine di accettare come cani al collare gli ordini di padroni occulti che forse amano solo gli animali. Quando terminerò questa traduzione forse sapremo chi sarà il nuovo presidente degli Stati Uniti. Anche se da giorni i maggiori media mondiali, i politici di mezzo mondo e il Papa hanno già deciso che il vincitore è Joe Biden, queste elezioni lasceranno in molti il dubbio di gravi frodi. Ndt).

Andres. – Approfitto dell’occasione di parlare con César Vidal per chiedergli di aiutarci a comprendere il momento che stiamo vivendo. Buona sera César! Come va’?

César. – Buona sera Andres! Sono felice di essere qui.

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POVERI TUTTI. All’economia serve la conversione, non l’utopia. Convegno on-line 18 novembre 2020

Molti trovano motivo di preoccupazione nella strada che la Chiesa sembra avere intrapreso su alcune questioni fondamentali di Dottrina sociale della Chiesa come l’economia, l’ambiente, la fratellanza universale, l’educazione, la società globale e il dialogo interreligioso. L’enciclica Fratelli tutti e le prossime iniziative relative agli eventi dal titolo Economy of Francesco indicano e sollecitano forme di impegno nel campo globale che sembrano contenere aspetti utopici e nello stesso tempo pragmatici.

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sarà possibile seguire l’evento in diretta al seguente link:

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I principi tradizionali della Dottrina sociale della Chiesa non vengono utilizzati, si adoperano categorie politiche estranee alla tradizione della Dottrina sociale cattolica, sull’economia si danno giudizi sommari di condanna, si mette in questione il diritto naturale alla proprietà privata intendendolo come mero strumento per realizzare la destinazione universale dei beni, si concede troppo alle nuove forme di socialismo e di statalismo, si fa riferimento generico a dei movimenti popolari senza valutazione delle loro identità e finalità usando l’aggettivo popolare e il sostantivo popolo in modo non chiaro, si aspira ad una società globale di tipo universalistico senza troppa preoccupazione di distinguersi da altri simili progetti estranei o perfino contrari al cristianesimo, ci si avvale della collaborazione di intellettuali compromessi nel campo della lotta alla natalità, si accettano forme di ambientalismo ai limiti del panteismo, si propongono come modello le società primitive e animiste, si fanno propri termini e concetti, come quello di sostenibilità, la cui origine è estranea alla tradizione della Dottrina sociale della Chiesa e così via. Continua a leggere

Ettore Gotti Tedeschi: “La prima risorsa economica: i figli”

Intervento di Ettore Gotti Tedeschi alla III Giornata Nazionale della Dottrina sociale della Chiesa, svoltasi a Lonigo (Vicenza) presso il Convento francescano di San Daniele, sabato 17 ottobre 2020

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Ettore Gotti Tedeschi, nella sua relazione “La prima risorsa economica: i figli”, ha messo in luce l’inconsistenza della posizione neomalthusiana, secondo cui c’è un rapporto diretto tra aumento della popolazione e povertà. Gotti Tedeschi ha dimostrato, numeri alla mano, che la crisi economica in Occidente è – al contrario di quanto sostengono i malthusiani – in rapporto di stretta causalità con la denatalità e la conseguente crisi demografica dell’ultimo mezzo secolo. Quanto all’Oriente e circa gli ultimi decenni, i fatti confermano un progressivo incremento della ricchezza pro capite, proprio nel momento storico di maggiore sviluppo demografico in questi Paesi (soprattutto Cina e India). Non è dunque vero – sostiene Gotti Tedeschi – che fare figli sia una strada verso la povertà. Continua a leggere

News dalla rete
  • Inizia l’era di Biden, il presidente del compromesso. Mentre Trump già prepara il ritorno in scena: come, si vedrà

    di Vito De Luca. D’accordo, Joe Biden è il nuovo presidente degli Stati Uniti, il 46°, e Donald Trump, il predecessore, è volato al caldo della Florida. Forse “The Donald” fonderà un suo partito, o un movimento, forse rimarrà all’interno del Gop, il Grand Old Party, forse darà vita ad un network tutto suo, forse si ricandiderà alla presidenza degli Stati Uniti nel 2024, forse lo farà uno dei suoi figli. Di sicuro, però, si ha che da un lato Biden sarà, sin da oggi, a partire dalla raffica degli ordini esecutivi sparati immediatamente (tra l’altro, l’unico e autentico potere governativo che hanno i presidenti americani), un presidente anatra zoppa, e dall’altro che Trump non sparirà. Leggi il seguito…

  • Perché la Chiesa ormai fa politica diretta

    Dottrina sociale di Stefano Fontana. I vertici ecclesiastici sia della Chiesa universale che di quella italiana ormai fanno politica diretta, appoggiano governi e uomini politici, ne condannano altri, sostengono formule politiche a danno di altre o addirittura collaborano a creare nuovi corsi politici. Gli esempi sono molteplici. L’appoggio a Biden, l’odio politico per Trump oppure per Salvini, l’appoggio a suo tempo al governo Monti e ora al governo Conte, il sostegno incondizionato per il governo dell’Unione Europea, la produzione di nuovi soggetti politici come per esempio il partito “Insieme” di Stefano Zamagni, l’invito ai parlamentari cattolici a sostenere un possibile nuovo partito di Conte in cui forse confluirebbe anche “Insieme”. Papa e Vescovi fanno i politicanti, non c’è dubbio. Leggi il seguito…

  • Ettore Gotti Tedeschi: la Scomparsa dei Matrimoni Religiosi in Italia

    di Marco Tosatti. Cari amici e nemici di Stilum Curiae, il prof. Ettore Gotti Tedeschi ha scritto per La Verità, che ringraziamo, questa riflessione estremamente interessante sul crollo, in termini numerici, dei matrimoni religiosi. Buona lettura.  Leggi il seguito…

  • Crisi di Governo, il day after. Nuovo bivio per Conte: o allarga maggioranza o punta egli stesso al voto

    di Giuseppe Leonelli. Il day after di Giuseppe Conte e del Governo si apre per il premier con la consapevolezza di avere sì vinto la battaglia del Senato ai punti, ma che il match è ancora in pieno svolgimento. Il presidente del Consiglio esce infatti legittimato a livello istituzionale dal voto di palazzo Madama, ma debolissimo a livello politico. Leggi il seguito…