Attualità

Se questa è famiglia

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«Potrebbe essere stato un percorso non convenzionale a far venire alla luce questa neonata, ma i suoi due papà non potrebbero essere più felici. Così come la nonna, che li ha portati nel grembo e partoriti, e la zia, che ha donato gli ovuli per il concepimento». Così la CNN racconta la storia di Uma Louise, nata lunedì 25 marzo a Omaha, in Nebraska. Come fosse una bella favola con il lieto fine. Peccato che questa bimba non abbia affatto due papà, ma è stata portata in grembo dalla mamma di suo padre. Sostanzialmente è nata da un incesto avvenuto in laboratorio e regolamentato da un contratto. «Ci sono modi creativi e unici per costruire una famiglia», avrebbe dichiarato, secondo la CNN, «uno dei due padri». Continua a leggere

Il documento finale del Congresso delle famiglie

Panoramic aerial view on Verona old town from the castle hill on the sunset

Verona, 31 marzo 2019

Nella tre giorni del Congresso Mondiale delle Famiglie che si è tenuto a Verona dal 29 al 31 marzo 2019, sono emerse delle esplicite e concrete richieste.

«Verona, la città dell’amore, ha dimostrato davvero di essere la prima Città per la Vita e per la Famiglia – hanno dichiarato il presidente Toni Brandi e Jacopo Coghe – Abbiamo ribadito i valori previsti dalla Costituzione ed espressi dal diritto naturale e, dopo il Family Day, abbiamo rilanciato il nostro ruolo per il bene comune sollecitando le istituzioni a un’attenzione che non sempre è stata all’altezza. Non ci sono solo i diritti a senso unico, ma i diritti di tutti, soprattutto quelli dei più deboli. La vera forza infatti non si misura da chi hai sconfitto, ma da cosa hai protetto». Continua a leggere

Michl Ebner e il monopolio dei giornali

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Il 19 novembre 2018 il presidente della Repubblica Sergio Mattarella presenziava a Bolzano alla festa per i 130 dell’editrice Athesia. Il maggiore quotidiano di Trento, l’Adige, dedicava all’evento due paginoni, sotto i titoli: “A 130 anni di Athesia il presidente esalta la libertà di stampa”, e “Tutela per stampa e minoranze”. A seguire una celebrazione della casa editrice guidata dall’onorevole Michl Ebner giocata sulla bellezza del “confronto delle varie identità”.

Tutto bello, insomma, quasi perfetto.

Peccato che la celebrazione proposta dal quotidiano l’Adige e dal presidente della Repubblica mettesse quantomeno tra parentesi una grande preoccupazione: è possibile che in una regione come il Trentino Alto Adige un solo editore, Athesia di Michl Ebner, possieda tutti e 4 i quotidiani della regione (cioè Dolomiten, Alto Adige, Trentino e l’Adige)? Continua a leggere

I 5 stelle vittime del loro vuoto culturale

3-omerta-abortoSecondo il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede “Non ci sono dubbi che la legge 194 sia una conquista del nostro Paese”. E questo ha dichiarato a proposito della proposta di molti deputati della Lega di inserire una norma che limiti l’aborto attraverso delle facilitazioni per l’adottabilità del concepito.

Purtroppo è triste constatare che quando mancano gli argomenti di ragione, di buon senso e di scienza (biologia qui), si usa la scorciatoia di ripetere i triti slogan del passato, senza riflettere ulteriormente su ciò che è in ballo davvero.

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L’uomo che viene dal paradiso (fiscale): Junker

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Si avvicinano le elezioni e coloro che detengono il potere in Europa vogliono mantenerlo. Non è, diciamo, una novità. Lo fanno cercando di tranquillizzare, da una parte, di demonizzare le critiche, dall’altra.

Ma difficilmente tutti dimenticheranno chi è l’attuale presidente della Commissione, così ben puntellato da Merkel, Macron e i loro satelliti. Continua a leggere

Gli intoccabili a Congresso

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Intoccabili! Paria! Maledetti e impuri! Questa è la sorte, in India, dei sottocasta: non possono parlare con gli individui superiori; non possono sposarsi con loro. E’ vergognoso incontrarli, parlargli, persino sfiorare la loro ombra.

Ma non sono solo in India. Sono anche in Italia.

Gli intoccabili sono coloro che parteciperanno al Congresso mondiale delle famiglie. Guai a chi ci va! Guai a chi parla con loro!

Non serve neppure che parli; non serve neppure ascoltare cosa dice: è già colpevole. Di cosa? Di tutto. Non serve argomentare, non serve un capo d’accusa.

Lo si inventa, gli si attribuiscono influssi malefici, pensieri orrendi a prescindere. Si inventano dichiarazioni mai rilasciate. Continua a leggere

Elezioni Basilicata, la Stalingrado del sud è caduta

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La Stalingrado del sud è caduta. La vittoria del centrodestra in Basilicata sancisce la fine di un monopolio politico, ma soprattutto partitico, declinatosi addosso ai lucani nel corso degli ultimi decenni. Il centrodestra, che a ragione esulta, può recepire l’ennesima conferma di un dato certo: la coalizione è maggioritaria e lo è dappertutto. Resiste qualche sacca di democraticismo di sinistra, ma i prossimi appuntamenti elettorali potrebbero regalare un brutto risveglio pure al “Nuovo Partito Democratico” di Nicola Zingaretti, che appare baldanzoso, ma che dovrebbe dare uno sguardo più dettagliato ai numeri (la coalizione di centrosinistra, rispetto alle scorse regionali, ha perso quasi il 30% dei consensi). Continua a leggere

Una moschea dove fu battezzato Clodoveo

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Reims è una caratteristica cittadina francese di quasi 200.000 abitanti. È ricca di storia, di fede e di arte. Viene chiamata comunemente la “Città dei Re” perché qui Clodoveo fu battezzato da san Remigio nel 496, dando luogo all’unione storica tra la Chiesa di Roma e il popolo dei Franchi. Sempre qui furono consacrati e unti moltissimi re, da Luigi il Pio nell’816 sino a Carlo X nel 1825.

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Stiamo andando verso una nuova rivoluzione?

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Articolo redatto da François Billot de Lochner – 22 marzo 2019
Un recente sondaggio ci fa sapere che il 40% dei francesi è convinto che non saranno possibili cambiamenti nella loro società, senza una rivoluzione! Ma quel sondaggio, in sé stesso, è già una rivoluzione. Mai i francesi, dopo la rivoluzione del 1789, si erano mostrati a tal punto rivoluzionari.
A questo proposito vogliamo ricordare un’interessante cifra in comparazione a quel 40%. Nella primavera del 1789, alla vigilia della Rivoluzione, il 90% dei francesi era cattolico, e gli storici più seri stimano che i rivoluzionari che volevano davvero abbattere la monarchia, erano meno del 5%. Eppure, con meno del 5% di rivoluzionari dichiarati, dal giugno 1789 la Francia fu messa a ferro e fuoco. Quali rischi possono esserci per la nostra società, con una percentuale del 40%? È necessario che ci poniamo questa domanda. Continua a leggere

QUALE FUTURO PER L’EUROPA NEL TEMPO DELLA GLOBALIZZAZIONE?

Tavola rotonda a RADIO MARIA, condotta dalla professoressa Angela Pellicciari, con la partecipazione dell’On. Alfredo Mantovano, di don Stefano Caprio e di Nicola Speranza.

Domenica 17 marzo 2019

Buona sera amici! Questa sera parleremo, come diceva lo speaker, di Europa. È un argomento fantastico, anche se oggi è un po’ deprimente parlarne. Però è un argomento veramente complesso e stimolante.

Allora comincio io con una brevissima, importante introduzione su che tipo di continente è questo in cui viviamo. Quali sono i fatti che l’hanno caratterizzato nel corso del tempo. Poi vedremo come si è arrivati all’impasse attuale, perché certamente si è arrivati a un’impasse serio, per cui si fa fatica a capire quali siano i veri obiettivi che vengono portati avanti dalle autorità che guidano l’Europa. Poi vedremo come ultima appendice, se c’è qualcosa che noi, come cattolici, possiamo fare. Che cosa stiamo facendo noi cattolici perché questa organizzazione di stati abbia una fine degna della storia del continente?

Ora, prima di presentarvi gli ospiti, faccio una breve introduzione. Continua a leggere

News dalla rete
  • Salviamo la Natura ma a partire dagli uomini

    greta di Marcello Veneziani. In piena Settimana Santa è arrivata in Italia Greta, ed è stata accolta da papi e presidenti come la madonna protettrice del Pianeta. Greta non lo sa, eppure c’è una minaccia peggiore sul nostro futuro che non riguarda l’ambiente, non proviene dall’inquinamento e dal riscaldamento globale: è in pericolo l’umanità prima che il pianeta. Più che le piante, il clima e i mari, è la natura umana che rischia di essere cancellata nel giro di pochi anni dalla tecnoscienza e dai suoi miraggi. E non c’è nessuna Greta, nessuna mobilitazione planetaria e mediatica che denunci lo snaturamento dell’uomo. Leggi il seguito… 

  • Sessantotto e pedofilia, Benedetto XVI ha ragione

    don-fortunato-di-noto di Fortunato Di Noto. L’analisi di Benedetto XVI sulle cause della pedofilia è magistrale, perché è il relativismo che ha permesso di dire che in fondo “l’amore” tra adulti e bambini è una cosa positiva. La crisi di fede ha causato l’abbassamento morale. E poi c’è il fenomeno dei club omosessuali costituitisi nei seminari dagli anni ’60. Il papa emerito indica, in comunione con papa Francesco, la strada da percorrere in futuro, senza dimenticare chi siamo. Leggi il seguito… 

  • Gli appunti di Benedetto XVI “correggono” Amoris laetitia

    bergoglio di Stefano Fontana. Riproponendo l'enciclica di San Giovanni Paolo II "Veritatis Splendor" come argine al "collasso" della morale cattolica, Benedetto XVI in realtà entra in contrasto con quanto descritto dall'esortazione apostolica "Amoris Laetitia". Leggi il seguito… 

  • La Chiesa brucia nell’odio

    notre-dame-incendio di Marcello Veneziani. Mai come nel nostro tempo la cristianità è sotto attacco. C’è un diffuso, militante, odio verso la cristianità, di matrice soprattutto islamica. C’è poi un diffuso, sordido, disprezzo della cristianità da parte dell’Occidente laicista, di derivazione massonico-illuminista, che ispira l’Unione europea. E c’è un rigetto, una rimozione, un’indifferenza nei confronti della cristianità da parte degli stessi abitatori del nostro tempo, magari battezzati nel segno di Cristo Leggi il seguito… 

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