Attualità

Un libretto “Per la salute delle donne”

Da: Coordinamento nazionale “Justitia et Pax” per la Dottrina sociale della Chiesa

Nel 2018, l’associazione Provita onlus (ora Provita & Famiglia) ha prodotto il libretto “PER LA SALUTE DELLE DONNE” con l’obiettivo di informare le donne sulle conseguenze psicofisiche correlate all’aborto indotto.

Il libretto nasce per sopperire alla carenza di informazioni su questo argomento, carenza presente sia a livello sanitario – cioè quando la donna si reca dal proprio medico di fiducia o in una struttura sanitaria (consultorio, struttura ospedaliera pubblica o privata) per chiedere di abortire -, sia a livello politico, in particolare per ciò che riguarda la relazione annuale del Ministero della Salute sull’applicazione della legge 194/78, in cui il Ministro della Salute riepiloga ogni anno tutti i dati relativi agli aborti indotti. Tale Relazione si presenta lacunosa, incompleta e generica: le complicazioni correlate all’aborto indotto risultano fortemente sottostimate, non chiaramente specificate e molte di esse persino mancanti.

“Per la salute delle donne” ha le caratteristiche di un opuscolo informativo ed è suddiviso in tre parti. Nella prima parte sono riportate le conseguenze dell’aborto indotto sulla salute fisica, così come risultano dalla vasta letteratura scientifica disponibile sull’argomento. Sono elencate le complicazioni comuni a entrambe le procedure abortive oggi praticate (chirurgica e farmacologica), sono poi riportate le complicazioni fisiche specifiche dell’aborto chirurgico e, a seguire, quelle fisiche a carico dell’aborto farmacologico. Sempre nella prima parte sono inoltre elencate le complicazioni fisiche a lungo termine e in successive gravidanze. Infatti, in letteratura scientifica risulta che le donne che in passato si sono sottoposte a uno o più aborti indotti, hanno un maggior rischio di incorrere in determinate complicazioni che possono presentarsi diversi anni dopo l’aborto o manifestarsi durante una successiva gravidanza. Continua a leggere

Se in Cina saltasse il Partito comunista?

Il dramma che sta purtroppo vivendo il popolo cinese, a causa del coronavirus, può avere effetti dirompenti non solo sulla vita di molte singole persone, ma sul mondo intero.

Questo si comprende soltanto se si tengono presenti almeno due fatti fondamentali.

Il primo: la Cina, primo paese per popolazione al mondo, è da tempo la seconda potenza economica mondiale, e ciò significa che la sua economia è strettamente legata a quella di moltissimi altri paesi, comprese super potenze come gli Usa e la Germania.

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Il cardinal Ruini contro il multiculturalismo: “Non è valore in sé”

di Francesco Boezi

Dalla critica al multiculturalismo alla difesa dei valori non negoziabili, passando per la non necessità di un “partito dei cattolici”: il cardinal Camillo Ruini e il senatore Gaetano Quagliariello scendono in campo per la difesa del cattolicesimo conservatore

Il cardinal Camillo Ruini e il “ruinismo” sono riapparsi sulla scena politico-culturale del Belpaese. Dopo l’intervista rilasciata a Il Corriere della Sera, quella in cui l’ex vertice della Cei ha domandato alla Chiesa cattolica di non chiudere le porte al dialogo con la Lega di Matteo Salvini, il porporato italiano è tornato a dire la sua mediante “Un’altra libertà – Contro i nuovi profeti del paradiso in terra”.

Usando la definizione del coautore della dialettica declinata a mezzo libro, ossia quella del senatore Gateano Quagliariello, si tratta di un “dialogo laico”, centrato sulla “libertà oggi”, sui “suoi confini” e sui suoi “falsi profeti”. Il testo, che è edito da Rubettino, è curato dalla giornalista Claudia Passa. I ruiniani, e questa di per sé già rappresenta una notizia, si stanno riorganizzando: lo scorso novembre è nata un’associazione di laici presieduta da Eugenia Roccella. La pubblicazione dell’opera libraria che è prevista per giovedì 20 coincide quindi con la riproposizione di istanze che sembravano divenute secondarie rispetto allo stradominio del “cattolicesimo democratico”. Continua a leggere

Si può fare

L’esperienza di Si può fareLiberi civici trentini, nasce da un’ esigenza avvertita da molte persone: costruire un contenitore diverso da quelli già esistenti. Perchè diverso?

I motivi sono tanti, e affondano, per alcuni di noi, nell’incontro con Rodolfo Borga, compianto politico trentino che ripeteva spesso: “oggi destra e sinistra non esistono più, i termini della questione sono cambiati”.

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Due studi italiani di record-linkage evidenziano la forte sottostima della mortalità materna in Italia, ma tacciono sulla mortalità correlata all’aborto indotto

Nel 2010 la rivista Lancet ha pubblicato i Rapporti di Mortalità Materna (MMR, Maternal Mortality Ratio) stimati a livello globale, in cui l’Italia veniva presentata come la Nazione con l’indice MMR più basso al mondo pari a 3 morti materne ogni 100.000 nati vivi. L’indice italiano proveniva dai dati ufficiali dell’Istituto Nazionale di Statistica (Istat) che identifica i decessi materni dai certificati di morte, ma il dato non corrisponde alla reale incidenza della mortalità materna.

L’ipotesi che le morti materne italiane, basate sui dati ufficiali Istat, fossero sottostimate era emersa dal raffronto dell’indice italiano con i dati internazionali: esso risultava notevolmente inferiore rispetto a quanto rilevato negli altri Paesi socialmente avanzati. Per questo motivo, nel 2008 l’Istituto Superiore di Sanità (ISS) aveva promosso un progetto di ricerca, finanziato dal Ministero della Salute, volto a rilevare e quantificare la sottostima dei casi di morte materna, calcolare l’MMR effettivo e analizzare le principali cause di morte associate al fenomeno.

L’intento del progetto di ricerca era di utilizzare le procedure di record-linkage, le uniche che permettono – attraverso l’incrocio dei dati tra più documenti – di ottenere stime più precise e realistiche. L’utilizzo dei soli certificati di morte per il calcolo della mortalità materna appare, infatti, del tutto insufficiente: omissioni varie o poca chiarezza sulla causa effettiva di morte, nonché il fatto che la morte materna non comprende solo il decesso di una donna durante la gravidanza o il parto, ma anche qualsiasi altro decesso avvenuto entro 1 anno da ogni esito di gravidanza (parto, gravidanza ectopica, aborto spontaneo, aborto indotto), rendono i certificati di morte inadeguati a rilevare l’entità della mortalità materna in maniera completa. Continua a leggere

Il discorso di addio di Farage all’Unione Europea

Il discorso di addio di Nigel Farage è schietto e diretto, il leader del Brexit Party non ha peli sulla lingua e attacca duramente l’Unione Europea: “Nel 2005 ho visto la Costituzione che era stata elaborata da Giscard e da altri. Ho visto che i francesi in un referendum l’hanno respinta; ho visto che gli olandesi l’hanno respinta in un referendum; però ho visto che poi voi in questa istituzione avete ignorato questi referendum e avete riportato questa Costituzione sotto forma di trattato di Lisbona. E l’avete fatta passare senza ulteriori referendum.

Gli irlandesi hanno votato: hanno detto di no e sono stati obbligati a votare di nuovo. Siete molto bravi a far votare di nuovo le persone, ma noi abbiamo dimostrato che i britannici sono troppo grandi per essere vittime di bullismo!… Non abbiamo bisogno di una Commissione Europea, non abbiamo bisogno di una Corte Europea, non abbiamo bisogno di queste istituzioni e di tutti questi poteri! Noi adoriamo l’Europa, però odiamo l’Unione Europea!

Spero che questo sia l’inizio della fine di questo progetto, un progetto che non funziona: non è democratico, è anti democratico, anzi! E dà il potere a delle persone senza che rendano conto all’elettorato. Questa è una struttura inaccettabile… Basta contributi finanziari! Basta Corte di Giustizia Europea! Basta politica della pesca comune! Basta maestrini! Basta essere bullizzati!…” 

Le elezioni in Emilia Romagna e una candidata assente sui valori

di Pino Morandini

Non mi stupisce la vittoria del Presidente uscente in Emilia – Romagna: sia perché comunque quella Regione non è stata governata male (penso alla Sanità, per fare un esempio); sia perché il vincitore ha saputo in campagna elettorale furbescamente affrancarsi, almeno in apparenza, dal PD, presentandosi senza il suo simbolo, ben conoscendo la debolezza attuale di quel Partito, nonostante il risultato elettorale; sia ancora per la limitatezza politica della sua diretta concorrente, efficace nell’ argomentare su vari temi, inconsistente, al limite dell’assenza, nell’ affrontare e proporre i valori antropologici, probabilmente nemmeno da lei condivisi.

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Gianfranco Amato: Vi parlo di Bibbiano

L’avvocato Gianfranco Amato (Giuristi per la Vita), dopo aver letto gli atti dell’inchiesta e l’ordinanza di custodia cautelare relativa al caso “Bibbiano”, espone ciò che è emerso per far comprendere agli ascoltatori cosa è esattamente accaduto a Bibbiano.

Il bambino nella filiera procreatica

di Benedetto Rocchi

( https://www.onap-profiling.org/il-bambino-della-filiera-procreatica/ )

Con questo articolo vorrei porre un esercizio di ragione su alcune conseguenze generate dall’introduzione delle logiche di mercato nella sfera della riproduzione umana.

Più precisamente mi occuperò di quella filiera riproduttiva che è nata dall’applicazione di tecnologie biologiche e mediche alla riproduzione, con l’obiettivo di ottenere la nascita di bambini al di fuori del processo biologico naturale (costituito dall’atto sessuale seguito da gravidanza e parto).

L’approccio all’argomento sarà quello dell’economista. Come prospettiva di riflessione potrà forse sembrare un po’ insolita ma non dovrebbe stupire troppo, dal momento che la filiera procreatica si è ormai strutturata a livello globale come una vera e propria industria, con tecnologie e asset specifici, processi di scomposizione e ricomposizione del processo produttivo, specializzazione delle imprese, investimenti in R&S e acquisizione di brevetti, oltre a uno sviluppo significativo di forme contrattuali tipiche. Anche se, con ogni evidenza, l’attività di questo settore pone domande che vanno molto oltre quanto la scienza economica può dire, rimane il fatto che quest’ultima può e deve contribuire alla riflessione collettiva su una realtà che solo qualche decennio fa costituiva oggetto tutt’al più di fantascienza, mentre oggi fa parte della vita reale di un numero crescente di persone. Continua a leggere

Cattolici e politica: quali valori difendere?

Il 16 gennaio 2020, il Centro Culturale Pier Giorgio Frassati di Correggio (Reggio Emilia), ha organizzato un incontro pubblico in vista delle elezioni regionali in Emilia Romagna previste per il 26 gennaio successivo, tenutosi presso l’Albergo Ai Medaglioni con notevole partecipazione di pubblico. Dopo un saluto della Presidente del Centro Frassati, prof.ssa Fernanda Foroni, e una efficace introduzione ai lavori del prof. Filippo Chizzoni, vicepresidente del Frassati, c’è stata la relazione di Stefano Fontana, direttore dell’Osservatorio Card. Van Thuân, dal titolo “Cattolici e politica: quali valori difendere?”, seguita da una notevole discussione con i presenti.

Pubblichiamo il testo completo della relazione di Stefano Fontana. 

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Cattolici e politica: quali valori difendere?

Questo incontro avviene in prossimità delle elezioni regionali in Emilia Romagna. Ogni uomo cerca una coerenza nella propria vita. Anche per i cattolici è così. Il voto alle elezioni può apparire in fondo poca cosa, si tratta solo di una crocetta su un simbolo. Però in quell’atto sintetico, la persona, e quindi anche il cattolico, condensa la sua esperienza e la sua visione della politica. Egli sa che quella crocetta rimane inadeguata rispetto alle esigenze della politica, la quale nella cabina non ci sta tutta, ma sa anche che con quell’atto egli impegna a fondo se stesso – si impegna moralmente e religiosamente – ed è consapevole che sulla base di quanto quell’atto esprime egli si comporterà poi in seguito, appunto per un motivo di coerenza. Ogni crocetta è la sintesi di un percorso, ma è anche un impegno per il futuro. Continua a leggere

News dalla rete
  • La Corte Europea dei diritti umani… e di Soros

    di Luca Volontè. Il centro studi ECLJ smaschera il conflitto di interessi della CEDU con le fondazioni di Soros. 22 giudici nel 2019 hanno o avevano avuto legami con sette ONG legate al magnate filantropo. Il Commissario dei diritti umani difenderà la giustizia europea?  Leggi il seguito…

  • I vescovi e il Dio che sostiene, ma non può fare miracoli

    di Stefano Fontana. I vescovi invitano a pregare perché Dio sostenga i malati e i medici, pochi di loro chiedono di pregare perché il Cielo sconfigga il contagio. Sembra che non si riconosca a Dio la possibilità di operare al di fuori dell’ordine del creato, come invece in San Tommaso, ma solo rispettando le leggi di questo ordine. Ecco il frutto della teologia di Rahner, dove Dio è intramondano.  Leggi il seguito…

  • Prudenza sì, panico no

    di Riccardo Cascioli. Strade semideserte, locali chiusi, supermercati presi d'assalto, incontri pubblici e privati annullati: in Italia c'è ormai il panico da Coronavirus. Ma la realtà dei fatti non giustifica questa isteria. L'epidemia è molto circoscritta e al momento non è prevedibile una diffusione a tappeto. Essere prudenti ed evitare rischi inutili è doveroso, ma il panico diffuso è segno anche di una fragilità personale diffusa. Leggi il seguito…

  • Stati Uniti-Ungheria, l’asse in difesa della famiglia

    di Federico Cenci. Sono 7.330 i chilometri che separano Washington da Budapest. Eppure le due capitali non sono mai state così vicine. I governi di Stati Uniti e Ungheria, infatti, lavorano fianco a fianco per sostenere le comunità cristiane nel mondo, e per realizzare politiche in favore della famiglia e della vita. Lo ha sottolineato nei giorni scorsi Katalin Novak, segretario di Stato ungherese per la Famiglia e la Gioventù, tornata di recente da una visita diplomatica Oltreoceano durante la quale ha incontrato il deputato Repubblicano Jeff Fortenberry e membri del centro studi conservatore American Enterprise Institute. Tra l’altro la Novak intervenne al Congresso mondiale delle famiglie di Verona in marzo. Leggi il seguito…