Attualità

ANTROPOLOGIE A CONFRONTO NEL CASO ALFIE EVANS

simone

di Simone Pillon*

Dunque secondo mylord Anthony Hayden della Queen’s Court, primo autore del libro che vedete qui sotto e giudice del caso Alfie Evans, il superiore interesse dei bambini è essere acquistati da una coppia di maschi e cresciuti orfani di madre, ma se un bambino è disabile e figlio di un papà e una mamma normali, per giunta cattolici, ah beh allora il suo superiore interesse è finire la sua inutile vita. E siccome non si spiccia a morire, allora meglio tenerlo chiuso in una stanza senza cibo da 24 ore con la speranza che tolga presto il disturbo. Continua a leggere

Aristotele contro la Marzano. È la felicità che vince

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Quale sarà lo stile di vita di un cittadino della polis? Il fine ultimo per Aristotele è certamente sapere cosa vuol dire essere buoni, ma anche e soprattutto diventare buoni. L’etica, per il Nostro,  non è un elenco di norme ma deve mirare a rintracciare qual è il fine della vita umana. Esso è la felicità: la ricchezza o il piacere possono essere dei fini, ma in realtà sono più propriamente tappe verso la felicità. Ciò che differenzia l’uomo dal resto è la ragione: il bene sarà allora vivere secondo ragione. L’uomo non sceglie di essere felice ma solo i mezzi che possono condurlo alla felicità. Il piacere è un bene, non il bene: tanto sarà migliore quanto migliore è l’attività che lo accompagna. Per questo motivo Aristotele distingue tra felicità e felicità compiuta. Nella vita secondo ragione risiede la virtù: ciò che fa si che l’uomo sia permanentemente uomo. La felicità può essere allora definita come attività dell’anima secondo virtù.

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Informare le donne è un dovere della Scienza e dello Stato

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Il Quotidiano Sanità ha pubblicato una lettera molto interessante del prof. Giuseppe Noia, Direttore Hospice Perinatale – Centro per le Cure Palliative Prenatali Policlinico Gemelli, Roma, Presidente AIGOC (Associazione Italiana Ginecologi Ostetrici Cattolici), clinico e cattedratico di fama internazionale, che risponde punto per punto alle balle sparate dai Radicali (come è tipico, nel loro stile) quando ProVita onlus ha illustrato in una conferenza stampa al Senato il contenuto della sua petizione Per la salute delle donne.  Continua a leggere

Aborto: le conseguenze di cui nessuno parla

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di Federico Cenci

Emorragie, infezioni, dolori forti e prolungati. E ancora: ansia, depressione, disturbi post-traumatici da stress. L’aborto può portare le donne che lo subiscono a conseguenze anche letali. Lo spiega l’Associazione ProVita Onlus, che ha lanciato una petizione al Ministero della Salute affinché nei consultori le donne che vi si recano per chiedere di abortire, siano adeguatamente informate.

In questo senso si colloca anche la pubblicazione da parte di ProVita di un breve libro intitolato Per la salute delle donne, che offre un sommario dei rischi correlati all’interruzione volontaria di gravidanza. Potrebbe essere questa la guida da distribuire alle donne. In Terris ne ha parlato con l’autrice, la scrittrice Lorenza Perfori, che da anni si occupa di difesa della vita. Continua a leggere

Gaudete et exsultate

gaudete-et-exsultate-1024x666-646x420Il 9 aprile del 2018 papa Francesco ha proposto ai cattolici una nuova esortazione apostolica, la Gaudete et exsultate, sulla chiamata alla santità nel mondo contemporaneo.

Il papa si colloca nella tradizionale via di accompagnamento e incoraggiamento spirituale nel cammino di perfezione che tutti i battezzati, per piacere a Dio, hanno il dovere di compiere. Ovviamente, non mancano gli accenti tipicamente bergogliani nel documento. Però rispetto ad altri testi più noti, come l’Amoris laetitia, qui ci si trova immersi in quel perenne flusso della santità, che si è manifestato sempre nella vita vissuta della Chiesa, dai primordi sino alla non facile età contemporanea.

Papa Francesco non intende fare un completo “trattato sulla santità”, ma “far risuonare ancora una volta la chiamata alla santità, cercando di incarnarla nel contesto attuale, con i suoi rischi, le sue sfide e le sue opportunità” (n. 2).

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Nel 70° ANNIVERSARIO DELLA VITTORIA DEL 18 APRILE 1948. PIO XII, GEDDA e I COMITATI CIVICI

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di Vittorio Blonk Steiner

Settanta anni fa, il 18 aprile 1948, le prime elezioni politiche, libere, della neonata Repubblica Italiana segnavano una svolta cruciale nella vita del Paese: la vittoria della Democrazia sul Totalitarismo, della libertà sulla oppressione, della verità sulla menzogna. Non erano in gioco proposte o formazioni politiche alternative, ma due visioni del mondo, completamente diverse.

Alla visione cristiana e moderata della nostra società si opponeva un possibile regime filosovietico, ateo e liberticida.

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News dalla rete
  • Torino/Gandolfini: “Non esistono figli di due madri. Appendino viola la legge e il diritto ad avere un padre”

    appendino di Comitato Difendiamo i Nostri Figli. “Il Comune di Torino partecipa a pieno titolo alla distruzione del diritto di famiglia già operato dalla giurisprudenza creativa ma soprattutto contribuisce a picconare il sacrosanto diritto di ogni bambino ad avere un padre e una madre. Il sindaco Appendino ha tenuto fede alla promessa, fatta nei giorni scorsi, di forzare la mano per registrare un bambino come figlio di due madri. Ovviamente si tratta di un falso in atto pubblico perché qualsiasi essere umano ha una sola madre e un solo padre.  Leggi il seguito… 

  • Quella voglia degli italiani di cambiare davvero il Paese. E di non essere ancora una volta traditi

    salvini_dimaio di Marcello Foa. Il messaggio è forte e chiaro: gli italiani non sono disposti a farsi ingannare dalle lusinghe e soprattutto dalla propaganda dall’establishment. Hanno voglia di una vera svolta e sono sempre più attenti alla coerenza dei leader. Non è un caso che il gradimento di Di Maio sia sceso di 6 punti, mentre quello di Salvini continui a salire, fino a superare, per la prima volta, quello del capo del Movimento 5 Stelle. Gli elettori non gradiscono la disinvoltura con cui quest’ultimo si propone sia alla Lega sia al Pd e non amano chi antepone evidenti, incontrollabili ambizioni personali al perseguimento di un disegno più ampio e nell’interesse del Paese Leggi il seguito… 

  • Il bullo in classe figlio della cappa statalista

    bulli-di-lucca di Marco Lepore. Di fronte al caso dello studente di Lucca che ha preso a testate il professore, al di là delle banalità ministeriali, giova ricordare due cose. La prima: non tutti gli insegnanti preparati sulla materia sono adatti a insegnare. La seconda: anche questa violenza è figlia della logica statale, che non consente un'autonomia gestionale che servirebbe alla scuola statale per ripartire. Leggi il seguito… 

  • Da Riad e dal Cairo, segni di apertura al cristianesimo

    al-abrar-mecca di Stefano Magni. Una chiesa in Arabia Saudita? Il regno potrebbe consentire a una svolta storica, secondo voci che circolano dopo la visita del cardinal Tauran a Riad. Seguendo la stessa tendenza, anche l’Egitto cambia rotta e autorizza 166 luoghi di culto cristiani. Leggi il seguito…