Attualità

Liberare l’economia dalle ideologie

LIBERARE L’ECONOMIA DALLE IDEOLOGIE: UN PRESSANTE INVITO DELLA DOTTRINA SOCIALE DELLA CHIESA

di S.E. Mons. Giampaolo Crepaldi

Lectio magistralis tenuta alla III Giornata Nazionale della Dottrina sociale della Chiesa, svoltasi a Lonigo (Vicenza) presso il Convento francescano di San Daniele, sabato 17 ottobre 2020

“Il titolo di questo mio intervento pone in relazione la Dottrina sociale della Chiesa con le ideologie in campo economico. Credo sia utile notare subito che la Dottrina sociale della Chiesa si contrappone, per sua intima natura, all’ideologia perché è realista mentre l’ideologia è sempre un occultamento strumentale della realtà. Anche Karl Marx la definiva così, ma dentro un sistema di pensiero che era a sua volta ideologico. Pensare infatti – come egli faceva – che la verità si faccia tramite la prassi è pura ideologia. Continua a leggere

Viganò: come il Vaticano II serve al nuovo ordine mondiale

di Marco Tosatti.

Cari amici e nemici di Stilum Curiae, vi offriamo il testo che l’arcivescovo Carlo Maria Viganò ha pronunciato alla Catholic Identity Conferenze del 23 ottobre, intitolata “Fare di Francesco un capro espiatorio – Come la rivoluzione del Vaticano II serve il Nuovo Ordine Mondiale”. Buona lettura.

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Catholic Identity Conference

October 23th, 2020

SCAPEGOATING FRANCIS

How the Revolution of Vatican II Serves the New World Order

Archbishop Carlo Maria Viganò, Apostolic Nuncio

 

«Seguimi, e lascia che i morti seppelliscano i loro morti.»

Mt 8, 22

 

1. Viviamo in tempi straordinari

Come probabilmente ognuno di noi ha compreso, ci troviamo in un momento storico in cui eventi del passato, che in precedenza potevano apparire scollegati tra loro, si dimostrano inequivocabilmente connessi tanto nei principi che li ispirano quanto nei fini che si prefiggono. Uno sguardo equanime e oggettivo non può non cogliere la perfetta coerenza tra l’evolversi del quadro politico globale e il ruolo che la Chiesa Cattolica ha assunto nell’instaurazione del Nuovo Ordine Mondiale. Per essere più precisi, si dovrebbe parlare del ruolo di quella parte apparentemente maggioritaria della Chiesa, in realtà numericamente esigua ma estremamente potente, che per brevità riassumo nell’espressione deep church.

Ovviamente non esistono due Chiese – cosa che sarebbe impossibile, blasfema ed eretica – né l’unica vera Chiesa di Cristo è oggi venuta meno alla sua missione, pervertendosi in una setta. La Chiesa di Cristo non ha nulla a che fare con questi ribelli che la occupano da ormai sessant’anni. La sovrapposizione tra la Gerarchia cattolica e i membri della deep church non è un fatto teologico, ma una realtà storica che sfugge alle categorie usuali e che come tale dev’essere analizzata.

Sappiamo che il progetto del Nuovo Ordine Mondiale consiste nell’instaurazione della tirannide ad opera della Massoneria: un progetto che risale alla Rivoluzione Francese, al Secolo dei Lumi, alla fine delle Monarchie cattoliche e alla dichiarazione di guerra alla Chiesa. Possiamo dire che il Nuovo Ordine Mondiale è l’antitesi della societas christiana, esso concretizza la Civitas diaboli opposta alla Civitas Dei, nell’eterna lotta tra Luce e Tenebre, Bene e Male, Dio e Satana. Continua a leggere

“I farmacisti non collaborino all’uccisione dei nascituri”

Pubblichiamo l’appello rivolto ai farmacisti italiani, nel giorno dedicato a San Giovanni Paolo II, dal coordinamento nazionale Iustitia et Pax, da Cultura Cattolica e dall’osservatorio internazionale Cardinale Van Thuân sulla Dottrina Sociale della Chiesa.

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Agli amici Farmacisti.

A seguito delle decisioni degli enti pubblici di liberalizzare alcuni farmaci che procurano l’aborto, cioè l’uccisione di un essere umano innocente, magari sotto la denominazione ‘umanitaria’ di ‘contraccezione di emergenza’, come fedeli di Cristo invitiamo tutti voi a rifiutarvi di collaborare con l’uccisione dei nascituri e a non vendere a nessuno i suddetti farmaci.

La Chiesa nei suoi documenti ufficiali ha espressamente indicato tra i farmaci abortivi quelli intercettivi e quelli contragestativi (evidentemente sia in pillole che in altre modalità iniettabili o a spirale): Continua a leggere

Un popolo si riappropria della Dottrina sociale

di Stefano Fontana

La Terza Giornata nazionale della Dottrina Sociale della Chiesa, tenutasi sabato scorso a Lonigo (VI), è stata molto più che un convegno: è stato un popolo che si riappropria di un insegnamento sociale che la Chiesa di oggi ha abbandonato per seguire le ideologie mondane. È stato l’inizio di un cammino per ricostruire una presenza nella società che metta al centro Cristo creatore e redentore.

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In un grande convento francescano di una piccola cittadina veneta, sabato scorso 17 ottobre è accaduta una cosa molto significativa. A Lonigo (Vicenza) si è tenuta la III Giornata Nazionale della Dottrina sociale della Chiesa. Il solito convegno! si dirà… E invece non è stato il solito convegno ma qualcosa di meglio e di più. Lì si è dato appuntamento un popolo cattolico che non intende rinunciare alla Dottrina sociale della Chiesa così come la Chiesa l’ha sempre insegnata, che dal basso si organizza e si collega per aiutarsi a tenere fede a questo patrimonio, seriamente preoccupato da come la Chiesa stessa lo stia trascurando se non abbandonando. Continua a leggere

Giornata nazionale della DSC. La lectio del vescovo Crepaldi: Attenti alle ideologie!

LIBERARE L’ECONOMIA DALLE IDEOLOGIE:

UN PRESSANTE INVITO DELLA DOTTRINA SOCIALE DELLA CHIESA

S.E. Mons. Giampaolo Crepaldi

Lectio magistralis tenuta alla III Giornata Nazione della Dottrina sociale della Chiesa, svoltasi a Lonigo (Vicenza) presso il Convento francescano di San Daniele, sabato 17 ottobre 2020

  1. Il titolo di questo mio intervento pone in relazione la Dottrina sociale della Chiesa con le ideologie in campo economico. Credo sia utile notare subito che la Dottrina sociale della Chiesa si contrappone, per sua intima natura, all’ideologia perché è realista mentre l’ideologia è sempre un occultamento strumentale della realtà. Anche Karl Marx la definiva così, ma dentro un sistema di pensiero che era a sua volta ideologico. Pensare infatti – come egli faceva – che la verità si faccia tramite la prassi è pura ideologia. Questa osservazione ci dice una cosa importante: non è sufficiente denunciare e criticare le ideologie, bisogna anche farlo in modo non ideologico. Le ideologie si accusano spesso tra loro di essere ideologiche, ma rimanendo sempre dentro il gioco dell’ideologia. La Dottrina sociale della Chiesa, invece, lo fa dall’esterno, senza partecipare al gioco dell’ideologia. Il motivo ce lo ha detto la Caritas in veritatedi Benedetto XVI, ricordandoci che la verità si fa dono di sé senza essere nostra produzione. L’ideologia è una nostra produzione con la quale vogliamo coprire la realtà e la verità, considerate come una grande ideologia. La Dottrina sociale della Chiesa è invece realista, pensa che la verità non sia ideologica, anzi che ci liberi dalle ideologie proprio perché è ricevuta e non prodotta da noi. La verità rende liberi. L’ideologia è sempre un artificio, la Dottrina sociale della Chiesa non lo è mai. Anzi, essa educa l’intelligenza e il cuore degli uomini alla realtà, al retto ragionamento, ad una fede consapevole e ragionevole, al vero sviluppo, alla fiducia nelle risorse umane e nell’uomo come risorsa. L’ideologia è pessimista perché non vede nella realtà se non una falsificazione, la Dottrina sociale della Chiesa è invece ottimista perché rifiuta di coprire la realtà con una coltre favorevole a degli interessi di parte. La Dottrina sociale è “della Chiesa” e la Chiesa è la Sposa del Logos, della Sapienza e della Verità. Le ideologie sono delle maschere, la Dottrina sociale guarda il Volto di Cristo in cui il Padre si è rivelato e che rivela anche il volto dell’uomo.

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The Great Reset: i globalisti vogliono resettare l’economia post-COVID

di Jeanne Smits.

Lo chiamano “The Great Reset”. Vogliono “re-immaginare” il mondo a cominciare dall’economia, approfittando perciò della finestra di opportunità offerta dalla pandemia da COVID-19. Vi sono coinvolti tutti i “big” della finanza e della politica internazionale. E anche Papa Francesco vorrebbe dare il suo contributo nel prossimo incontro d’Assisi.

“Nulla sarà più come prima”: quante volte l’abbiamo sentito nell’apice della pandemia di COVID-19? Il mondo “post-COVID”, ha ribadito l’establishment politico-mediatico, dovrebbe trovare una “nuova normalità”. E questo è davvero ciò che sta accadendo: i viaggi facili, le relazioni interpersonali calorose, i grandi incontri, le libertà individuali e persino le semplici strette di mano sembrano dover lasciare il posto al distanziamento sociale a lungo termine, a delle regole schizzinose ed a una sorveglianza potenzialmente drastica. Ma questa è solo una parte del quadro. Il World Economic Forum – quello dei famosi incontri globali di Davos – in collaborazione con il Principe Carlo d’Inghilterra e il Fondo Monetario Internazionale, ha lanciato un’iniziativa che rivela già da ora alcuni obiettivi, la cui realizzazione viene facilitata dalla grande paura del coronavirus cinese. Battezzata “The Great Reset” (il Grande Reset), tale iniziativa cercherà di “ricostruire” il sistema economico e sociale globale al fine di renderlo più “sostenibile”.

Questo cambiamento da cima a fondo è presentato come necessario a causa del crollo dell’economia mondiale, a sua volta conseguenza del lockdown generale. In un breve video su YouTube i suoi stessi promotori presentano l’idea, che ha ricevuto il pieno sostegno del segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres, ex presidente dell’Internazionale socialista dal 1999 al 2005. Continua a leggere

Forum sulla pandemia e destabilizzazione della democrazia nelle Americhe

Analisi dello storico spagnolo César Vidal

(Video caricato 3 mesi fa, ma sempre di grandissima attualità)

Traduzione di Claudio Forti

Bene, questo è un tema molto ampio per cui cercherò di esprimermi nel modo più concreto. La crisi del coronavirus si è trasformata in una grande crisi mondiale, fondamentalmente perché è stata gestita in maniera pessima, a cui si è aggiunta una martellante campagna mediatica per infondere il terrore in tutto il pianeta. A tutto ciò si è aggiunto il fatto che ci stiamo incamminando verso alcuni problemi economici che si aggraveranno in buona parte del globo. Tutto ciò non ha alcuna giustificazione, tenendo conto che l’epidemia influenzale del 2009 aveva contagiato un miliardo di persone: molto maggiore di quelle causate dal coronavirus. Quella epidemia causò 500mila morti, ma nonostante ciò i governi non entrarono nel panico, i mezzi di comunicazione non gli dettero importanza e la vita continuò il suo corso per il fatto che l’anno precedente c’era stata una crisi economica, e con una crisi economica mondiale in atto non si poteva perdere il tempo perché era in corso un’epidemia influenzale che contagiò un miliardo di persone.

In questa occasione le cose sono andate in maniera differente e tutto ha finito col trasformarsi in un brodo di cottura per mettere in atto strategie molto concrete. Fondamentalmente per attuare una agenda globalista che pretende, in concreto, di controllare le diverse nazioni, e che intende controllare in larga misura le diverse nazioni, in modo che l’America Latina diventi una serie di protettorati, e nel caso degli Stati Uniti, poter cambiare l’orientamento del sistema nordamericano, impedendo la rielezione del presidente Trump. Continua a leggere

Invito alla 3° giornata nazionale della Dottrina Sociale della Chiesa. Un evento di popolo

Cari Amici,

se Dio vuole terremo sabato 17 ottobre 2020 la TERZA GIORNATA NAZIONALE DELLA DOTTRINA SOCIALE DELLA CHIESA, a Lonigo (Vicenza) presso il Convento di San Daniele dei Frati Minori. Vi invito a leggere il programma (vedi qui) e ad iscrivervi subito perché i posti sono limitati causa Covid.

Il tema è decisivo: ECONOMIA DELLA VITA, ECONOMIA DELLA FAMIGLIA. Non una economia dell’ambiente, non un’economia delle aziende sanitarie, non un’economia dei soggetti globali, non una economia del nuovo centralismo, non un’economia dell’assistenza, ma UN’ECONOMIA DELLA VITA E DELLA FAMIGLIA. Un’economia delle GRANDI DIMENTICATE. Un’economia della sussidiarietà, della diffusione della proprietà privata, delle comunità locali, dei popoli, delle nazioni, della responsabilità imprenditoriale, della defiscalizzazione, della vera libertà Continua a leggere

Inizia il 17 settembre il 3° corso online sul distributismo

III CORSO VIA SKYPE SUL DISTRIBUTISMO

Siamo lieti di annunciare che il Movimento Distributista Italiano intende organizzare il II corso interattivo via Skype sul distributismo, aperto a quanti fossero interessati a conoscere ed approfondire i contenuti e le modalita’ applicative del pensiero distributista di G.K.Chesterton, H.Belloc e padre McNabb.

Il corso avrà luogo a partire da giovedì 17 settembre 2020 alle 20.30, con collegamento via Skype alle ore 20.20, per 10 giovedì consecutivi.

Il corso è costituito da 10 sessioni di 60 minuti ciascuno, con ampio spazio lasciato all’interazione con i partecipanti, così  articolate: Continua a leggere

La Commissione Glendon sui veri diritti umani: una svolta da sostenere

di Don Samuele Cecotti.

I LAVORI DELLA COMMISSIONE GLENDON SUI VERI DIRITTI UMANI

UNA SVOLTA DA SOSTENERE E ACCOMPAGNARE

INVITIAMO AD UN DIBATTITO NEL SITO DELL’OSSERVATORIO

La Commission on Unalienable Rights, istituita nel luglio 2019 dal Segretario di Stato USA Michael R. Pompeo allo scopo di definire i diritti umani inalienabili ai quali si dovrà attenere il Dipartimento di Stato USA nella sua politica estera, ha svolto i suoi lavori sotto la presidenza della professoressa Mary Ann Glendon, giurista cattolica della Harvard Law School, già presidente della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali (nominata da san Giovanni Paolo II), già membro del President’s Council on Bioethics (nominata dal presidente George W. Bush), già ambasciatrice statunitense presso la Santa Sede.

Gli altri membri: Kenneth Anderson, Russell Berman, Peter Berkowitz, Paolo Carozza, Hamza Yusuf Hanson, Jacqueline Rivers, Meir Soloveichik, Katrina Lantos Swett, Christopher Tollefsen e David Tse-Chien Pan.

La Commissione Glendon ha avuto l’esplicito mandato di distinguere i “veri” diritti umani inalienabili da quella proliferazione di presunti diritti umani andati moltiplicandosi negli ultimi decenni attraverso interpretazioni e giurisprudenze varie: Continua a leggere

News dalla rete
  • E ora non stupiamoci della rabbia

    di Corrado Ocone. L’Italia tutta, non solo Napoli, è in rivolta. E le proteste non si fermeranno qui, come prevede Catello Maresca, il sostituto procuratore della città partenopea. Ora parleranno di strumentalizzazioni, di forze che cinicamente speculano sulla situazione, ecc. ecc. E sicuramente ci sarà stato pure chi lo ha fatto o lo sta facendo (camorra, ultras, centri sociali, “neofascisti”). Ma il problema non è questo. Il problema si chiama rabbia, disperazione, frustrazione, paura e mancanza di speranza (quella non velleitaria), fiducia (quella che si dà alle persone che hanno saputo meritarsela). E si chiama soprattutto in un modo: stanchezza di essere illusi, presi per i fondelli, trattati come bambini o dementi. Questo l’italiano medio, non solo chi va in piazza, non lo tollera più, non può tollerarlo. Leggi il seguito…

  • La rivoluzione conservatrice della giustizia americana

    di Stefano Magni. Una volta confermata alla Corte Suprema la nuova giudice conservatrice cattolica Amy Coney Barrett, cosa cambierà? Rimarrebbe deluso chi cercasse effetti e ricadute sulle elezioni presidenziali. Le nomine dei giudici, a tutti i livelli, da quello distrettuale fino alla Corte Suprema, è una rivoluzione conservatrice della giustizia americana, già compiuta. Ed è una buona notizia. Leggi il seguito…

  • «Parole del Papa fuori dal Magistero, i vescovi chiariscano»

    di Raymond L. Burke. Il cardinal Raymond Leo Burke dopo le parole del Papa. «Dichiarazioni prive di ogni importanza magisteriale. Sono opinioni personali di chi le ha rilasciate. Ma è causa di profondo rammarico e di urgente preoccupazione pastorale il fatto che le opinioni di Papa Francesco, non corrispondano al costante insegnamento della Chiesa». Per il porporato americano «lo scandalo e l’errore che causano fra i fedeli cattolici, danno la falsa impressione che la Chiesa Cattolica abbia cambiato rotta su questioni di cruciale importanza». Leggi il seguito…

  • Il cardinale Muller: “Su unioni civili il Papa sbaglia: provoca confusione nella dottrina cattolica”

    «Dio ha creato l’uomo maschio e femmina. Per la Scrittura il matrimonio è possibile solo fra uomo e donna che si promettono amore una volta per sempre. La dottrina della Chiesa è fondata sulla parola di Dio e di Gesù e questa parola vale di più di quella privata del Papa». A criticare in modo netto l’apertura del Papa alle Unioni civili è il cardinale Gerhard Ludwig Müller, prefetto emerito della Dottrina della fede in una lunga intervista oggi su La Repubblica. Leggi il seguito…