Roberto Marchesini

La rivoluzione di velluto. Havel e Soros

havel

Terminato l’anniversario del Sessantotto, tocca ora occuparsi dell’Ottantanove, anno della caduta del muro di Berlino. Prenderemo in esame la «rivoluzione di velluto», ossia il cambio di regime in Cecoslovacchia.

In quel paese, il Sessantotto (la «primavera di Praga») fu represso dai carri armati sovietici; tuttavia, le caratteristiche ancillari del movimento (sesso, droga e rock ’n roll) cominciarono a diffondersi proprio allora.

Radio Free Europe, un progetto della CIA, trasmetteva continuamente musica rock e in poco tempo nacquero diverse rock band cecoslovacche. La più nota di queste – non per meriti artistici – si chiamava The plastic people of the universe, mutuando il nome da una canzone (Plastic people) di Frank Zappa. Attorno alla band si radunò un insieme di giovani dediti al sesso libero, alla droga e all’ascolto di musica rock statunitense. Uno di questi era Vàclav Havel, rampollo di una famiglia ricca ed influente che passava il tempo scrivendo testi teatrali dell’assurdo.

Continua a leggere

Cos’è accaduto in Polonia tra gli anni ’70 e ’90?

walesaLa massa di documenti che la vedova dell’ex ministro dell’Interno del regime comunista, Czesław Kiszczak, conservava nella propria abitazione privata, quelle carte che dimostrerebbero la collaborazione di Lech Wałęsa con il feroce regime sovietico polacco: sono autentiche? O sono il frutto di un complotto ordito dal perfido Kaczyński, ora al potere, per accreditarsi come il vero liberatore dei polacchi?

La questione non è da poco. Continua a leggere

“Il Paese più straziato”

Proponiamo qui sotto il trailer relativo alla presentazione del nuovo libro di Roberto Marchesini, “Il Paese più straziato”, che si terrà sabato 5 novembre 2011 a partire dalle ore 21 presso la sala Bergognone di Nerviano (MI), con l’intervento dello stesso Autore.

Vi saranno anche letture a cura di Annamaria Gorla e musica dal vivo a cura di Luca Lazzaroni.

Pedofilia “variante naturale della sessualità umana”?

Andrà a finire così: che l’OMS dichiarerà che la pedofilia è una “variante naturale della sessualità umana”, che il ministero per le pari opportunità farà delle campagne per combattere la “pedofobia” e che nei corsi di educazione sessuale si insegneranno le tecniche con le quali i bambini possono soddisfare sessualmente degli adulti. In Canada alcuni parlamentari hanno proposto di modificare le leggi contro la pedofilia. Al fine di fornire un punto di vista scientifico sulla questione, il 14 febbraio scorso sono stati auditi il dottor Vernon Quinsey, professore emerito di psicologia presso la Queen’s University e il dottor Hubert Van Gijseghem, ex professore di psicologia presso l’Università di Montreal. Il dottor Van Gijseghem ha sostenuto che “la pedofilia è un orientamento sessuale” paragonabile all’eterosessualità e all’omosessualità. Di per sé, non c’è nulla di sconvolgente in questa affermazione; tuttavia, da qualche anno, abbiamo orientamenti sessuali che sono “perversioni” (come il feticismo, la zoofilia, la coprofilia, la necrofilia…) e orientamenti sessuali che “varianti naturali della sessualità umana”.

Quando un orientamento sessuale passa dalla prima alla seconda categoria, deve essere immediatamente accettato con tutte le sue conseguenze. Infatti il dottor Van Gijseghem ha aggiunto che non è possibile modificare questo orientamento e il solo tentativo è una pazzia, come il tentativo di cambiare qualunque altro orientamento sessuale. Il parallelismo con l’omosessualità è evidente, e infatti è colto da uno dei parlamentari, l’onorevole Lemay, che ha commentato: “Ricordo un periodo, non troppo tempo fa, quando l’omosessualità era considerata una malattia. È ormai accettato, la società ha accettato, e anche se alcuni si rifiutano di riconoscerlo, è accettato. Tuttavia, non posso immaginare che la pedofilia sia accettata nel 2011”. In altre parole, è solo questione di tempo: prima o poi la società sarà pronta (abbastanza matura? Libera da moralismi di tipo religioso?) ad accettare l’omosessualità come “variante naturale della sessualità umana”.

Del resto, gli argomenti usati per convincere l’opinione pubblica che l’omosessualità sia una “variante naturale della sessualità umana” valgono anche per la pedofilia: la pedofilia era diffusa in società molto diverse e lontane dall’attuale, come quella dell’antica Grecia, “quindi” è naturale; il dottor Kinsey, nei suoi rapporti (Il comportamento sessuale della donna, Bompiani, Milano 1956, pp. 159-160), “spiega” che non c’è nulla di strano in rapporti sessuali tra bambini ed adulti, a parte l’allarmismo ingiustificato da parte di genitori, assistenti sociali e poliziotti che traumatizzano, loro si, non i pedofili, i bambini; infine, nel 1994 anche la pedofilia egosintonica (come l’omosessualità egosintonica nel 1980) è stata tolta dal DSM, il manuale diagnostico dell’American Psychiatric Association. Salvo, poi, essere nuovamente inserita nella successiva edizione a causa delle proteste da parte delle associazioni di genitori. Come ha detto l’onorevole Lemay, la società non è ancora pronta. Il verbale dell’audizione dei due cattedratici è disponibile a questo url:

http://www2.parl.gc.ca/HousePublications/Publication.aspxDocId=4959361&Language=E&Mode=1&Parl=40&Ses=3

News dalla rete
  • Belgio e abusi, il 76% delle vittime dei preti sono maschi

    Chiesa arcobaleno di Marco Tosatti. La Chiesa cattolica belga ha pubblicato un rapporto sugli abusi sessuali da cui risulta che su oltre 1.000 casi presi in considerazione il 76% delle vittime sono di sesso maschile. Il risultato evidenzia ancora una volta il preponderante legame tra omosessualità e abusi da parte del clero, un aspetto che i vertici del Vaticano non vogliono riconoscere. Leggi il seguito… 

  • “I preti che abusano hanno tendenze omosessuali”

    don-fortunato-di-noto di Aurelio Porfiri. Intervista sulla pedofilia al sacerdote fondatore di Meter alla vigilia del vertice in Vaticano: «Fenomeno esteso nel mondo e nella società, con la connivenza dei colossi del web». E sulla Chiesa ricorda che gli abusi sono commessi soprattutto su adolescenti da persone «con spiccate tendenze omosessuali». Leggi il seguito… 

  • Il ’68 teologico, una rivoluzione suadente e quotidiana

    preti-operai-68 di Stefano Fontana. Il '68 fu una rivoluzione anche per la teologia con la pastorale come nuova dogmatica e le difformità pastorali come nuove eresie. Un radicale strappo, diventato poi “progressismo cattolico”: una rivoluzione non più dirompente ma quotidiana, da eccezionale, normale, da aggressiva, suadente.  Leggi il seguito… 

  • Inno a Satana: l’appello degli esorcisti italiani a Virginia Raffaele

    Virginia Raffaele di Interris. Non si può essere spettatori ignari dell’esaltazione del male, o meglio di colui che ne è il rappresentante per eccellenza, il demonio, Satana. La modalità dell’evento sembra presupporre una subdola tecnica subliminale e manipolatoria. Far arrivare dei messaggi con un contenuto oggettivamente negativo a spettatori indifesi e ignari di quanto sta per essere fatto e detto è da deplorare in assoluto. Pertanto, chiediamo come cristiani a Virginia Raffaele, ma ancor più, a coloro che hanno collaborato per la scenografia relativa alla performance di chiarire a tutti e in forma pubblica le ragioni di quanto detto e fatto Leggi il seguito… 

Eventi

Ancora nessun post.