Roberto Marchesini

Facebook: censura a senso unico?

È accaduto recentemente: Facebook ha oscurato le pagine di Casapound e Forza Nuova. Trattandosi di due organizzazioni politiche, la cosa ha destato un certo scalpore; ma non è la prima volta che enti o persone scoprono di essere stati censurati «dall’algoritmo» del social media. Possiamo citare Marcello Veneziani, Mario Adinolfi, la caporedattrice di Sputnik News… la lista sarebbe lunga. Essi diffonderebbero odio. Il tema dei «discorsi d’odio», o hate speech, meriterebbe un approfondimento, ma non divaghiamo. Il punto è che Facebook non si sogna neppure di censurare chi minaccia di morte Salvini o chi gli dà del «miserabile pagliaccio». Nessuno ha sospeso la giornalista di Repubblica che ha dichiarato di avere «il diritto di fare una strage», di «sparare» agli esponenti di Lega e 5stelle (ovviamente prima della formazione del nuovo governo…). Questi non sono «discorsi d’odio»? Perché talvolta sono censurabili e talvolta non lo sono? La censura è allora a senso unico?

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La rivoluzione di velluto. Havel e Soros

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Terminato l’anniversario del Sessantotto, tocca ora occuparsi dell’Ottantanove, anno della caduta del muro di Berlino. Prenderemo in esame la «rivoluzione di velluto», ossia il cambio di regime in Cecoslovacchia.

In quel paese, il Sessantotto (la «primavera di Praga») fu represso dai carri armati sovietici; tuttavia, le caratteristiche ancillari del movimento (sesso, droga e rock ’n roll) cominciarono a diffondersi proprio allora.

Radio Free Europe, un progetto della CIA, trasmetteva continuamente musica rock e in poco tempo nacquero diverse rock band cecoslovacche. La più nota di queste – non per meriti artistici – si chiamava The plastic people of the universe, mutuando il nome da una canzone (Plastic people) di Frank Zappa. Attorno alla band si radunò un insieme di giovani dediti al sesso libero, alla droga e all’ascolto di musica rock statunitense. Uno di questi era Vàclav Havel, rampollo di una famiglia ricca ed influente che passava il tempo scrivendo testi teatrali dell’assurdo.

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Cos’è accaduto in Polonia tra gli anni ’70 e ’90?

walesaLa massa di documenti che la vedova dell’ex ministro dell’Interno del regime comunista, Czesław Kiszczak, conservava nella propria abitazione privata, quelle carte che dimostrerebbero la collaborazione di Lech Wałęsa con il feroce regime sovietico polacco: sono autentiche? O sono il frutto di un complotto ordito dal perfido Kaczyński, ora al potere, per accreditarsi come il vero liberatore dei polacchi?

La questione non è da poco. Continua a leggere

“Il Paese più straziato”

Proponiamo qui sotto il trailer relativo alla presentazione del nuovo libro di Roberto Marchesini, “Il Paese più straziato”, che si terrà sabato 5 novembre 2011 a partire dalle ore 21 presso la sala Bergognone di Nerviano (MI), con l’intervento dello stesso Autore.

Vi saranno anche letture a cura di Annamaria Gorla e musica dal vivo a cura di Luca Lazzaroni.

Pedofilia “variante naturale della sessualità umana”?

Andrà a finire così: che l’OMS dichiarerà che la pedofilia è una “variante naturale della sessualità umana”, che il ministero per le pari opportunità farà delle campagne per combattere la “pedofobia” e che nei corsi di educazione sessuale si insegneranno le tecniche con le quali i bambini possono soddisfare sessualmente degli adulti. In Canada alcuni parlamentari hanno proposto di modificare le leggi contro la pedofilia. Al fine di fornire un punto di vista scientifico sulla questione, il 14 febbraio scorso sono stati auditi il dottor Vernon Quinsey, professore emerito di psicologia presso la Queen’s University e il dottor Hubert Van Gijseghem, ex professore di psicologia presso l’Università di Montreal. Il dottor Van Gijseghem ha sostenuto che “la pedofilia è un orientamento sessuale” paragonabile all’eterosessualità e all’omosessualità. Di per sé, non c’è nulla di sconvolgente in questa affermazione; tuttavia, da qualche anno, abbiamo orientamenti sessuali che sono “perversioni” (come il feticismo, la zoofilia, la coprofilia, la necrofilia…) e orientamenti sessuali che “varianti naturali della sessualità umana”.

Quando un orientamento sessuale passa dalla prima alla seconda categoria, deve essere immediatamente accettato con tutte le sue conseguenze. Infatti il dottor Van Gijseghem ha aggiunto che non è possibile modificare questo orientamento e il solo tentativo è una pazzia, come il tentativo di cambiare qualunque altro orientamento sessuale. Il parallelismo con l’omosessualità è evidente, e infatti è colto da uno dei parlamentari, l’onorevole Lemay, che ha commentato: “Ricordo un periodo, non troppo tempo fa, quando l’omosessualità era considerata una malattia. È ormai accettato, la società ha accettato, e anche se alcuni si rifiutano di riconoscerlo, è accettato. Tuttavia, non posso immaginare che la pedofilia sia accettata nel 2011”. In altre parole, è solo questione di tempo: prima o poi la società sarà pronta (abbastanza matura? Libera da moralismi di tipo religioso?) ad accettare l’omosessualità come “variante naturale della sessualità umana”.

Del resto, gli argomenti usati per convincere l’opinione pubblica che l’omosessualità sia una “variante naturale della sessualità umana” valgono anche per la pedofilia: la pedofilia era diffusa in società molto diverse e lontane dall’attuale, come quella dell’antica Grecia, “quindi” è naturale; il dottor Kinsey, nei suoi rapporti (Il comportamento sessuale della donna, Bompiani, Milano 1956, pp. 159-160), “spiega” che non c’è nulla di strano in rapporti sessuali tra bambini ed adulti, a parte l’allarmismo ingiustificato da parte di genitori, assistenti sociali e poliziotti che traumatizzano, loro si, non i pedofili, i bambini; infine, nel 1994 anche la pedofilia egosintonica (come l’omosessualità egosintonica nel 1980) è stata tolta dal DSM, il manuale diagnostico dell’American Psychiatric Association. Salvo, poi, essere nuovamente inserita nella successiva edizione a causa delle proteste da parte delle associazioni di genitori. Come ha detto l’onorevole Lemay, la società non è ancora pronta. Il verbale dell’audizione dei due cattedratici è disponibile a questo url:

http://www2.parl.gc.ca/HousePublications/Publication.aspxDocId=4959361&Language=E&Mode=1&Parl=40&Ses=3

News dalla rete
  • E ora non stupiamoci della rabbia

    di Corrado Ocone. L’Italia tutta, non solo Napoli, è in rivolta. E le proteste non si fermeranno qui, come prevede Catello Maresca, il sostituto procuratore della città partenopea. Ora parleranno di strumentalizzazioni, di forze che cinicamente speculano sulla situazione, ecc. ecc. E sicuramente ci sarà stato pure chi lo ha fatto o lo sta facendo (camorra, ultras, centri sociali, “neofascisti”). Ma il problema non è questo. Il problema si chiama rabbia, disperazione, frustrazione, paura e mancanza di speranza (quella non velleitaria), fiducia (quella che si dà alle persone che hanno saputo meritarsela). E si chiama soprattutto in un modo: stanchezza di essere illusi, presi per i fondelli, trattati come bambini o dementi. Questo l’italiano medio, non solo chi va in piazza, non lo tollera più, non può tollerarlo. Leggi il seguito…

  • La rivoluzione conservatrice della giustizia americana

    di Stefano Magni. Una volta confermata alla Corte Suprema la nuova giudice conservatrice cattolica Amy Coney Barrett, cosa cambierà? Rimarrebbe deluso chi cercasse effetti e ricadute sulle elezioni presidenziali. Le nomine dei giudici, a tutti i livelli, da quello distrettuale fino alla Corte Suprema, è una rivoluzione conservatrice della giustizia americana, già compiuta. Ed è una buona notizia. Leggi il seguito…

  • «Parole del Papa fuori dal Magistero, i vescovi chiariscano»

    di Raymond L. Burke. Il cardinal Raymond Leo Burke dopo le parole del Papa. «Dichiarazioni prive di ogni importanza magisteriale. Sono opinioni personali di chi le ha rilasciate. Ma è causa di profondo rammarico e di urgente preoccupazione pastorale il fatto che le opinioni di Papa Francesco, non corrispondano al costante insegnamento della Chiesa». Per il porporato americano «lo scandalo e l’errore che causano fra i fedeli cattolici, danno la falsa impressione che la Chiesa Cattolica abbia cambiato rotta su questioni di cruciale importanza». Leggi il seguito…

  • Il cardinale Muller: “Su unioni civili il Papa sbaglia: provoca confusione nella dottrina cattolica”

    «Dio ha creato l’uomo maschio e femmina. Per la Scrittura il matrimonio è possibile solo fra uomo e donna che si promettono amore una volta per sempre. La dottrina della Chiesa è fondata sulla parola di Dio e di Gesù e questa parola vale di più di quella privata del Papa». A criticare in modo netto l’apertura del Papa alle Unioni civili è il cardinale Gerhard Ludwig Müller, prefetto emerito della Dottrina della fede in una lunga intervista oggi su La Repubblica. Leggi il seguito…