Roberto Filippetti

OGGI LE BEATITUDINI

Cella n. 32

Don Giussani in “Si può vivere così?”

“Da questa libertà dalle cose, che nasce dalla certezza che Dio compie tutto Lui, scaturisce un’altra caratteristica dell’animo povero che è la letizia, di cui la figura di san Francesco è come l’emblema nella storia del cristianesimo, che ritrova però nel vangelo la Magna Charta, il suo statuto:

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“BENEDICTUS qui venit in nomine Domini”

Papa Benedetto XVI

“BENEDICTUS qui venit in nomine Domini”: che commozione e che “profumo di gratitudine” quando al Sanctus la schola cantorum ha ripetuto più volte, enfatizzandolo, “BENEDICTUS… BENEDICTUS… BENEDICTUS”. Davvero papa BENEDETTO, trasparenza di Cristo in terra, sei venuto nel Nome del Signore. Seguendoti, abbiamo vissuto la fede come rapporto con una presenza storica, come ci hai insegnato nella Deus caritas est:

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“SIGNORE, TI AMO”: QUESTE SONO LE ULTIME PAROLE DI BENEDETTO XVI.

Sua Santità Benedetto XVI

Le ha sussurrate con un fil di voce verso le tre del mattino, sei ore prima di spirare. Da tempo solo Georg e le quattro “Memores Domini” di CL – grazie alla lunga “familiarità” – erano in grado di auscultare e comprendere quel fil di voce.

Caro papa Benedetto, tu che ora sei lì, dove si vede tutto, stai già avendo conferma di QUANTO IL POPOLO FEDELE TI ABBIA AMATO E CONTINUI AD AMARTI.

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La Strage dei Santi innocenti

Giotto, Santi innocenti, Cristo davanti a Caifa e Cristo deriso, 1303-1305, Cappella Santa Maria della Carità, detta degli Scrovegni,
Parete Sud particolari.

Ieri, Festa de la STRAGE degli innocenti, i santi bambini martirizzati da Erode. La guerra “inutile STRAGE”: Benedetto XV chiamò così la Ia guerra mondiale. E iniziò il secolo dei totalitarismi, dei genocidi, della IIa guerra mondiale e – dice papa Francesco – da qualche tempo della IIIa. Un immane mole di dolore innocente.

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Una sacra rappresentazione illuminò la notte

Greccio, 24 dicembre, anno del Signore 1223, giusto 799 anni fa. Il borgo è in gran fermento. I pochi abitanti sono pressoché tutti coinvolti nella sacra rappresentazione che quella notte metterà in scena la nascita di Gesù (poi lo chiameranno “presepe vivente”). Quel giullare di Francesco d’Assisi non finisce di stupire. Ha un’indole teatrale e quando

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Il mondo creato per Damian

Pablito Calvo in Marcelino Pan y Vino, Film 1955, Regia di Ladislao Vajda

Un mese fa è nato Damian. Si è ufficialmente stabilito che con lui abbiamo raggiunto la soglia degli 8 miliardi di abitanti sulla terra. Quando sono nato io, negli anni ’50 eravamo due miliardi e mezzo. Ferdinando de Haro oggi ci aggiorna sui soliti intellettuali nichilisti o ultraecologisti che auspicano la scomparsa dell’uomo cattivo dalla

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SAN JUAN DIEGO, COLUI CHE EBBE LE APPARIZIONI DELLA MADONNA DI GUADALUPE

Comunità Cenacolo - Comunità Cenacolo
San Juan Diego di Guadalupe, 1531

OGGI, 9 DICEMBRE, È LA FESTA DI SAN JUAN DIEGO, COLUI CHE EBBE LE APPARIZIONI DELLA MADONNA DI GUADALUPE.

Sembra il prolungamento dell’Immacolata festeggiata ieri. La Vergine di Guadalupe è venerata nel santuario più visitato al mondo, a Città del Messico, con circa 20 milioni di pellegrini all’anno. Ma fin dall’inizio fu uno spettacolo: nei nove anni che seguirono le apparizioni del 1531, nove milioni di indios aderirono alla fede cristiana, alla media di 3.000 al giorno!

Seguo:

1. NELLA PRIMA PARTE racconto gli STRAORDINARI AVVENIMENTI accaduti circa 500 anni fa

2. NELLA SECONDA PARTE SINTETIZZO LE ECCEZIONALI SCOPERTE SCIENTIFICHE FATTE STUDIANDO LA “TILMA”, OVVERO IL MANTELLO DI JUAN DIEGO. Solo la Sindone di Torino ha riservato altrettante sorprese. Propongo ampi stralci di un testo di Dom Antoine Marie OSB ed EVIDENZIO COL MAIUSCOLO ALCUNE PARTI SALIENTI.

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Santi e giovani per la santità

A Padova nel giorno dei Santi con trenta giovani … un non-nulla

Dal mio Diario dell’1Novembre 2022

Io credo che tanti amici che seguono questa pagina abbiano fatto un’esperienza simile alla mia di ieri: arrivare a sera spossati, fisicamente sfiniti ma non stressati, anzi intimamente lieti. Mattinata, pomeriggio e sera ad accompagnare una trentina di giovani amici di Melzo da un capo all’altro di Padova (circa 11 km. dice il contapassi).

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