Renzo Puccetti

Riflessioni di un medico sul testamento biologico.

Il testamento biologico reca in sé il potenziale per una pericolosa apertura all’eutanasia. La spinta verso il riconoscimento di esso nasce proprio nell’ambito della cultura e delle organizzazioni eutanasiche; Luis Kutner ne presenta la prima stesura nel 1967 per conto della Euthanasia Society of America.

La collocazione ed il ruolo che si intende attribuire a tali documenti è essenziale, perché da essi dipende l’eventuale deriva in senso eutanasico e lo stesso stravolgimento del ruolo dei medici, così come è stato concepito per almeno venticinque secoli. Tra i maggiori sostenitori di un impiego allargato delle dichiarazioni anticipate si contano medici di indiscusso valore; è dunque sorprendente la tendenza di questi a glissare sui fatti di cui gli oltre cinquemila studi pubblicati sull’argomento sono espressione difficilmente eludibile. Continua a leggere

Bomba su bomba

voto

Tra le tante fandonie raccontate dal presidente del consiglio Renzi nella sua martellante campagna sul referendum, si deve annoverare anche quella volta a difendere l’elezione dei senatori da parte dei consiglieri regionali. All’accusa che la riforma di Renzi priva i cittadini del potere di eleggere i senatori, il premier risponde avanzando una domanda retorica: “E i consiglieri regionali chi li elegge?“.

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Flussi migratori

renzo

I dati aggiornati al 6 novembre indicano in 161.668 gli sbarchi di irregolari (erano 153.842 in tutto il 2015). Al meglio delle mie conoscenze non mi risulta che sia censita direttamente la religione di appartenenza Continua a leggere

Capalbio, la luna e il migrante indigesto

casa

Ricordate “Tutti a casa”? Il film di Comencini racconta lo sfaldamento dell’esercito italiano dopo l’8 settembre. In una delle prime scene il sottotenente Innocenzi, interpretato da uno strepitoso Alberto Sordi, ignaro dell’armistizio appena siglato e sotto il fuoco dei tedeschi, comunica al comando italiano un fatto che per lui ha dell’incredibile: “I Tedeschi si sono alleati con gli Americani”.

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L’attimo terribile

pannella

Giacinto Pannella è morto. Da subito un profluvio di laudationes ha inondato l’etere, ma era già messo nel conto e non è la cosa che m’interessa. C’è un solo pensiero capace di sollevarmi dalla routine delle occupazioni e quel pensiero Continua a leggere

News dalla rete
  • Da “assembramento” a risposta di governo, il percorso del centrodestra per non morire

    di Carlo Mascio. Il centrodestra è tornato in piazza. Unito. È questa di per sé è già una notizia. Dopo mesi di tentennamenti e silenzi sulle strategie anti Covid messe in atto dalla macchina orwelliana del governo Conte e dopo continue divisioni sul piano di aiuti economici per la ripresa post pandemia, ora i leader del centrodestra tornano a battere un colpo. Leggi il seguito…

  • Scuola, così il Governo crea una generazione di bimbi-robot

    di Giuseppe Leonelli. La questione economica è enorme, ma ancora più grave appaiono le modalità fuori dalla realtà con cui si è pensato di affrontare il problema. Il tema è la riapertura delle scuole a settembre e, in particolare, le regole annunciate due giorni fa dalla ministro Azzolina, annuncio frutto di un copia e incolla pedissequo – come sempre è avvenuto in questi mesi – di quanto suggerito dal famoso Comitato tecnico-scientifico del Ministero della Salute. Leggi il seguito…

  • Patria, il Comando che sfida l’ubriacatura globalista

    di Stefano Fontana. Perché la politica crede che lo Stato-nazione sia superato da una globalizzazione inarrestabile e così facendo condanna se stessa? A questo problema è dedicato l’XI Rapporto sulla Dottrina sociale della Chiesa nel Mondo dell’Osservatorio Cardinale Van Thuân. La nazione si configura come “patria” proprio perché ha le radici nei “padri” e Giovanni Paolo diceva che il dovere verso la patria deriva dal quarto comandamento: Onora il padre e la madre. Ecco perché è necessario un recupero di fronte all’attuale ubriacatura di forzato globalismo. Leggi il seguito…

  • Il tramonto di Giuseppi

    di Frodo. Un inno alla presentabilità che non è bastato: Giuseppe Conte, tra qualche settimana, potrebbe dover fare i conti con un giudizio simile a questo. Il chiacchiericcio retroscenista che limita per sentenza politologica la durata di un governo, di solito, tende ad allungare la vita dello stesso esecutivo. È una regola non scritta del giornalismo: quando si vuole fare un piacere ad un politico, bisogna darlo per politicamente morto. Chiedere, per maggiori informazioni, a Silvio Berlusconi. Ecco perché dare Conte per spacciato non conviene ad un centrodestra che bene farebbe, invece, a pensare a riorganizzarsi come una vera coalizione. Il respiro giallorosso però rimane corto. Come abbiamo già avuto modo di far notare, i nodi stanno inesorabilmente venendo al pettine. Leggi il seguito…