Renzo Puccetti

Una vita per la vita

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Testo integrale dell’intervista in diretta radiofonica a Flora Gualdani nell’ambito della trasmissione “Questioni di Bioetica” condotta dal prof. Renzo Puccetti (Radio Maria, 26 agosto 2017).

Cari radioascoltatori di Radio Maria, buonasera. Ben ritrovati in questa puntata agostana della trasmissione “Questioni di bioetica” dal titolo Una vita per la vita. Questo pomeriggio, diversamente da quanto faccio abitualmente nelle trasmissioni – in cui di solito si affronta un tema e si cerca di sviscerarlo in maniera approfondita e talvolta gli dedichiamo anche più trasmissioni – vorrei dedicarlo a passare in rassegna una serie di questioni, alcune delle quali antiche, altre più recenti, che però hanno tutte la caratteristica di essere disquisite a squisita matrice bioetica. Questioni di cui ci viene dato conto sugli organi d’informazione, Continua a leggere

20 anni fa moriva madre Teresa

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Oggi ricorrono i 20 anni dalla nascita al cielo di Santa Teresa di Calcutta, madre Teresa, com’è stata conosciuta dal mondo durante la sua vita. Voglio ricordarla con alcune parole da lei pronunciate nel 1994 in occasione del National Prayer Breakfast, l’evento che dal 1953 ha luogo il primo giovedì di febbraio a Washington dove tipicamente si radunano ogni anno circa 3500 ospiti del fior fiore della società da più di cento nazioni con la partecipazione e il tradizionale discorso del presidente degli Stati Uniti in carica e di una personalità invitata Continua a leggere

Marco Cappato e i radicali: la legge è buona, quando la facciamo noi

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Il fatto. Alle 11,40 del 27 febbraio 2017 il Dj Fabio, colpito da tetraplegia e cecità a seguito di un grave incidente, moriva in una clinica svizzera per suicidio assistito. “Al mio rientro in Italia, nella giornata di domani, andrò ad autodenunciarmi, dando conto dei miei atti e assumendomene tutte le responsabilità, aveva detto il radicale Marco Cappato che lo aveva accompagnato in quell’ultimo viaggio.

Oggi giunge la notizia che il gip Luigi Gargiulo ha respinto l’istanza di archiviazione avanzata dai pm Tiziana Siciliano e Sara Arduini disponendo per Cappato l’imputazione coatta. “Il processo sarà anche l’occasione per processare una legge ingiusta“, ha commentato l’esponente radicale.

È singolare che uno dei rappresentanti di punta del partito della legalità, anziché accettare la legge e le sue conseguenze, voglia invece processare la legge. Detto in altri termini, quando la legge riguarda gli altri, Continua a leggere

Quando il medico si sente Zeus

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Il Great Ormond Street Hospital di Londra è l’ospedale pediatrico dove i medici hanno deciso che il migliore interesse, il best interest, come lo chiamano da quelle parti di Charlie è nientepopodimeno che… morire. Sostenerne la ventilazione? macché, è accanimento terapeutico, dicono. Provare una cura sperimentale che probabilmente non darà alcun risultato, ma almeno uno ci ha provato e con i soldi delle donazioni senza oneri aggiuntivi per la comunità? Manco a parlarne. Perché il diniego? Mistero. Farlo morire a casa? Nemmeno quello, vogliono controllare ogni passaggio dell’esecuzione, mica sono dilettanti questi qua.

Mi è venuto in mente che il Great Ormond Street Hospital è lo stesso ospedale dove una mamma disperata portò il proprio bambino di meno di un anno in cerca di aiuto. Joel, così si chiamava il piccolo, soffriva di una grave anomalia nella formazione della parete addominale, estrofia della cloaca, è il nome della patologia; le viscere fuoriuscivano dalla pancia rendendo incerti i genitali esterni. I neonatologi avevano registrato il piccolo come un bambino, ma non erano affatto certi.

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Charlie Gard deve morire

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I giudici della Corte Europea per i diritti dell’uomo hanno deciso: il piccolo Charlie Gard, affetto da una grave e rarissima malattia congenita, può morire, se così hanno deciso i giudici di quella Gran Bretagna che ci aveva donato il cuore e la mente di Thomas More, John Henry Newman, Gilbert Keith Chesterton, Clive Staple Lewis ed Elizabeth Anscombe, ma che da ormai troppo tempo ha smarrito se stessa nelle sue elites.

Dunque è deciso: Continua a leggere

Le 3 nomine inique di mons. Vincenzo Paglia

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La Verità,16 giugno 2017

Le nomine dei nuovi membri della Pontificia Accademia per la Vita (PAV) hanno acceso un fuoco che da mesi e mesi era pronto a divampare. Monsignor Paglia già aveva fatto imbufalire i sostenitori della famiglia quando in una telefonata organizzata dalla trasmissione radiofonica La Zanzara aveva espresso lodi sperticate ad un falso Matteo Renzi proprio mentre il vero premier approvava le unioni gay: “Sei bravissimo … I miei complimenti per tutto … Davvero complimenti … Andate avanti … Tieni duro“, ebbe a dire.

Poi venne l’encomio a Pannella, elogiato per avere “speso la sua vita in particolare per gli ultimi”, ed avere lottato “per la difesa della dignità di tutti”. Tra gli ultimi vi sarebbero anche i quasi sei milioni di esseri umani soppressi prima di nascere con l’aborto legale pannelliano, ma ricordarli avrebbe probabilmente disturbato il ritratto eroico.

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God’s not dead 2

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Dio. Onnipotente, onnisciente, creatore. Certo che questo tipo ha tutte le caratteristiche per rendersi antipatico come lo è il primo della classe.

Non sto parlando del dio di Maometto, con tutti quei seguaci così suscettibili, gente da prendere con le molle. Non sto parlando nemmeno di quella variopinta comunità di divinità politeistiche, così simili a noi e ai nostri limiti e difetti. Poco credibili.

Non penso nemmeno al dio degli illuministi, quel signore sempre annoiato che per interrompere la routine ha pensato di creare l’universo, metterlo in moto con un colpetto per poi disinteressarsi completamente della propria opera e starsene per i fatti suoi. Irrilevante.

No, l’antipatico per eccellenza è il Dio più vicino a noi. Continua a leggere

News dalla rete
  • Humanae Vitae, la questione sociale

    Dottrina sociale di Stefano Fontana. Nei giorni scorsi ho presentato su la Nuova Bussola Quotidiana (vedi qui) il Dizionario su Sesso, amore e fecondità (Cantagalli 2019) dell’Istituto Giovanni Paolo II per le Scienze del Matrimonio e della Famiglia, curato da José Noriega. Il prof. Noriega aveva chiesto anche a me di scrivere una voce del Dizionario che riguardasse il rapporto tra la Humanae vitae e l’ambito politico dell’agire umano. Ne è uscita quindi la voce Humanae vitae: la questione sociale nella quale si segnala l’importanza del nesso tra la prospettiva dell’enciclica di Paolo VI e la Dottrina sociale della Chiesa. Pubblico ora qui sotto un breve stralcio della voce del Dizionario. Leggi il seguito…

  • Il Cardinale nigeriano Francis Arinze attacca Papa Bergoglio sull’immigrazione. Guerra aperta nel Gotha Vaticano. Il papa nero Arinze: “Basta con l’immigrazione”

    di Carlo Franza. Il cardinale Francis Arinze, ottantaseienne, è uno dei cardinali dell’ordine dei Vescovi ed è tra gli attuali 6 titolari delle Chiese suburbircarie di Roma. Così chiare le parole del Cardinale Arinze: “Gli europei devono smetterla di incoraggiare la partenza dei giovani africani. L’Africa ha bisogno di loro. Il miglior modo in cui i paesi dell’Europa e dell’America possono aiutare l’Africa non è incoraggiando i giovani a venire in Europa facendogli pensare all’Europa come un paradiso – un luogo dove il denaro cresce sugli alberi – ma aiutando i paesi da dove vengono…” Leggi il seguito…

  • Ci vogliono campo profughi dell’Europa

    di Riccardo Cascioli. La strana crisi di governo che si è aperta in Italia, a prescindere da come evolverà, una cosa l’ha comunque chiarita: c’è un potere che ha deciso che l’Italia deve diventare il campo profughi dell’Europa. Leggi il seguito…

  • L’inutile dialogo senza identità né verità

    di Peppino Zola. Tanta parte del mondo cattolico si sta riducendo a dire cose scontate, per lo più banali. Fra cui la necessità del dialogo. Che tipo di dialogo? Al Meeting di Rimini, ad esempio, si esclude l'argomento "fine vita" perché "troppo divisivo". In queste condizioni non è dialogo, ma condiscendenza.  Leggi il seguito…

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