Renzo Puccetti

La verità su Anakinra

Leggo un articolo in cui si scrive: “la soluzione era a portata di mano, e fin dal maggio del 2020. Lo studio dei ricercatori del san Raffaele dimostrava che molecole come Anakinra, ad azione immunosoppressiva capace di spegnere l’eccessiva risposta immunitaria e contribuire in questo modo alla ripresa funzionale dei polmoni, era una via da seguire. Ma lo studio dell’Istituto è rimasto lettera morta: l’AIFA non lo ha mai approvato – visto che si tratterebbe di un utilizzo off-label del farmaco, ovvero oltre il suo utilizzo autorizzato – e il Ministero non lo ha mai preso in considerazione per i protocolli di cura domiciliare, che sono rimasti inchiodati al paracetamolo e alla vigile attesa”.

I pilastri argomentativi sono dunque 3:

1) c’è un farmaco che ha dimostrato efficacia contro il Covid.

2) Le prove di efficacia erano disponibili sin dal maggio 2020 da uno studio pubblicato dal professor Giulio Cavalli all’interno di una più complessa indagine coordinata dal professor Zangrillo.

3) Nonostante questo, il Ministero e l’AIFA non lo hanno messo a disposizione per le cure domiciliari.Il lettore medio, non esperto di questioni sanitarie, cosa dovrebbe dedurne? Io direi come minimo che le autorità sono composte da incompetenti, nella ipotesi peggiore da assassini, atteso il principio morale e giuridico che non evitare un male che si potrebbe evitare equivale a cagionarlo. In ogni caso sarebbe colto da indignazione, se non da furore.

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Considerazioni varie su vaccino, covid ecc.

“Non conosciamo gli effetti collaterali a lungo termine”. È uno dei refrain argomentativi di coloro che in totale buona fede sono timorosi rispetto alla vaccinazione Covid. Partiamo da un fatto innegabile: è vero; non è ancora trascorso un anno dall’approvazione dei vaccini contro il Covid e non possiamo avere dati sul medio e lungo termine. E sgombriamo il campo da un altro equivoco: non avere questi dati è una lacuna che non fa piacere a nessun medico. Fatte queste necessarie precisazioni, precisiamo esaminando il passaggio successivo dell’argomento di chi rifiuta il vaccino sulla base del timore di cui sopra che più o meno dice: “poiché non conosciamo gli effetti a lungo termine, io il vaccino non lo faccio”.

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Con chi sta Benedetto

Questa foto è stata scattata il 1 agosto. Ritrae Benedetto XVI con monsignor Livio Melina, “misericordiato” dal braccio di Vincenzo Paglia. Per informarsi sul Giovanni Paolo II, il Papa emerito non ha ricevuto né Vincenzo Paglia, né Pierangelo Sequeri ( i nuovi dominus dell’Istituto).

Da che parte stia Benedetto lo possono negare soltanto i ciechi, naturali o volontari poco importa.

I rischi del sesso anale

Per i colleghi che dovessero incorrere in noie semplicemente per fare il loro dovere ed informare che i rischi del sesso anale sono superiori a quelli connessi al sesso vaginale, e per la popolazione generale che da tali notizie può assumere scelte più informate, intendo inaugurare una serie periodica di post che mostri i dati della letteratura scientifica.

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Meno morti in mare: un dato di fatto

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I numeri sono numeri. Morti e dispersi in mare secondo l’agenzia dell’ONU nel periodo da gennaio ad aprile:

– Anno 2016, ministro Alfano, politica delle porte aperte e mare sicuro: 970 morti o dispersi.
– anno 2017, ministro Minniti, continua la politica delle porte aperte e mare sicuro: 1087 morti o dispersi.
– anno 2018, ministro Minniti, ci sono le elezioni, la politica è cambiata, si danno soldi ai libici per non fare partire i gommoni: 367 morti o dispersi.
– anno 2019: ministro Salvini, porti chiusi alle ONG: 255 morti o dispersi.

CONCLUSIONE:
1) Il numero assoluto di morti in mare aumenta con le politiche favorevoli all’accoglienza dei barconi e dei gommoni e del sostegno ai soccorsi in mare.

2) Chiunque incoraggi queste politiche favorisce indirettamente la morte delle persone migranti.

Né diritto, né acquisito

aborto1Tra le varie amenità ascoltate a commento dei lavori del Congresso Mondiale della Famiglia appena conclusosi a Verona, ve n’è una che vorrei che non fosse lasciata passare senza un commento. Agli organizzatori è stato domandato in conferenza stampa se intendessero mettere in discussione i diritti acquisiti, in primis il diritto d’aborto. Si tratta di una domanda nonsense, ma tesa a cercare di rendere la risposta una pretesa assurda e a spingere l’interlocutore ad auto-censurarsi.

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Mattarella chi tutela?

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Qualche riflessione a caldo dopo la giornata di ieri. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, esponente del Partito Democratico ed eletto al colle da una fu maggioranza parlamentare che oggi non arriva al 25% e nei sondaggi è ancora più in basso, personaggio di cui Mario Adinolfi, da proverbiale grande stratega politico, aveva tessuto le lodi cattoliche e democratiche, ha deciso il naufragio del governo Lega-5 stelle mettendo il veto al professor Savona.

La colpa? Essere favorevole all’uscita dall’Euro. Capito? Non la famiglia naturale fondata sul matrimonio tra un uomo e una donna come da articolo 29 della Costituzione, non la vita umana come bene indisponibile sono i capisaldi intangibili di Mattarella, ma l’Euro, una moneta che agli italiani è stata imposta senza che sulla sua adozione essi si siano mai espressi e di cui non è possibile nemmeno ipotizzare l’abbandono.

In una precedente nota il rifiuto di Savona era stato giustificato dalla necessità di preservare l’indipendenza del presidente del consiglio incaricato, ma quando questi si è presentato al Colle portando nella casella del ministero dell’economia il docente di economia inciso da Mattarella, il velo sulle vere ragioni per cui Mattarella non lo voleva è caduto. Savona non l’ha accettato “per tutelare i risparmi degli Italiani”, si è giustificato. Ma da quando in qua il presidente della repubblica è tutore dei risparmi degli italiani? Quando di notte Giuliano Amato pelava i soldi dai conti correnti degli Italiani la presidenza della Repubblica cosa tutelava?

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In Friuli il Pdf di Adinolfi/Amato sposa la linea Gandolfini

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Sine caste, tamen caute, recita il noto motto gesuita; un consiglio che sembra possa tornare utile alla dirigenza del Popolo della Famiglia. A scanso di equivoci tengo a precisare che non intendo fare alcun riferimento alla vita personale di alcuno (chi sono io per giudicare?).

Mi riferisco ad una castità intesa nella sua accezione estesa, etimologicamente riferita al dare ordine e limitata all’ambito comunicativo; di essa stento a rinvenire traccia quando mi capitano sotto gli occhi alcuni post dei vertici del PdF. L’ultimo di questi non sfigurerebbe in un’ideale galleria di “lungimiranze” politiche dove il capolavoro inarrivabile è considerato la dichiarazione del buon Piero Fassino: “Se Grillo vuol fare politica fondi un partito, si presenti alle elezioni e vediamo quanti voti prende”.

La vicenda Casellati

Mario Adinolfi, presidente e uomo forte del PdF, scrive: “Troppo facile dire adesso che avevamo ragione. Ma avevamo ragione”. Ora in questi due anni di vita a capo del PdF il suo presidente ne ha dette talmente tante che statisticamente sarebbe assai improbabile che in qualcosa non ci avesse imbroccato, in fin dei conti, come si dice, Continua a leggere

Un giudizio sull’avventura PDF

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E infine venne il giorno del giudizio. “Stiamo scrivendo la storia”, “a noi la battaglia, a Dio la vittoria”, “Il Popolo della Famiglia o è un’opera di Dio, o è un’opera nostra. Se nostra è destinata a fallire, se è opera di Dio no”. Dopo l’investitura quasi messianica attribuita alla formazione a cui hanno dato vita, o a cui hanno aderito, cos’è rimasto il 5 marzo dell’entusiastica fiducia riposta nel PDF?

Zero deputati, cioè 220.000 mila voti che, stante il sistema elettorale vigente (non certo una sorpresa ignota ai dirigenti del PDF) sono stati elettoralmente irrilevanti. Ora che si dice, siccome non è stato eletto nessuno dei 1000 candidati del PDF, Deus non vult?

O non sarebbe stato più corretto avere il senso delle proporzioni e non mescolare i fanti con i Santi? Quando a inizio 2016 appresi della notizia della fondazione del PDF, ebbi un moto di sgomento. Compresi subito che era stato inflitto un vulnus ad un bene preziosissimo, l’unità d’intenti del popolo che aveva dato vita ai due oceanici Family day.

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News dalla rete
  • La Chiesa che accetta il Green pass è protestante

    di Stefano Fontana. Uno degli effetti del grande reset connesso con la gestione del Covid è la rivoluzione della Chiesa cattolica e nella Chiesa cattolica. La pandemia condurrà la secolarizzazione alle sue estreme conseguenze: la protestantizzazione. Durante i secoli, le Chiese nazionali potevano sottrarsi alle imposizioni degli Stati appellandosi al potere del Papa. Ma il Papa stesso si è sottomesso alla logica della politica.  Leggi il seguito…

  • Cos’è la “Teologia del Popolo”?

    di Carlos Daniel Lasa. Papa Francesco, quando si esprime, trova nella “Teologia del Popolo” a sua principale fonte di ispirazione. Per questo mi sembra importante, in queste brevi righe, esporre a grandi linee in cosa consista queste teologia. Leggi il seguito…

  • Bassetti scivola sulla Provvidenza: la scambia per Draghi

    di Stefano Fontana. Il presidente della Cei Bassetti elogia Draghi e lo associa alla Provvidenza.Si era sbagliato Pio XI su Mussolini e ora si sbaglia il cardinale su Draghi. Perché piegare la Provvidenza a queste miserie da corridoio del palazzo? È una visione hegeliana per cui Dio confermerebbe con la sua Provvidenza colui che di fatto si impone sugli avversari.  Leggi il seguito…

  • L’Agghiacciante inadeguatezza di chi avrebbe in mano le nostre vite

    di Marco Tosatti. Cari amici e nemici di Stilum Curiae, non voglio commentare le parole di Sergio Mattarella perché si commentano da sole. E d’altronde non c’era da attendersi altro, da qualcuno che sta facendo di tutto per de-nobilitare il suo ruolo, la Costituzione e avvelenare democrazia e clima politico. Ma quello che mi sembra interessante notare è che sta emergendo con sempre maggiore chiarezza l’inadeguatezza del Presidente del Consiglio a svolgere il suo compito. Leggi il seguito…