Renzo Puccetti

Mattarella chi tutela?

index

Qualche riflessione a caldo dopo la giornata di ieri. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, esponente del Partito Democratico ed eletto al colle da una fu maggioranza parlamentare che oggi non arriva al 25% e nei sondaggi è ancora più in basso, personaggio di cui Mario Adinolfi, da proverbiale grande stratega politico, aveva tessuto le lodi cattoliche e democratiche, ha deciso il naufragio del governo Lega-5 stelle mettendo il veto al professor Savona.

La colpa? Essere favorevole all’uscita dall’Euro. Capito? Non la famiglia naturale fondata sul matrimonio tra un uomo e una donna come da articolo 29 della Costituzione, non la vita umana come bene indisponibile sono i capisaldi intangibili di Mattarella, ma l’Euro, una moneta che agli italiani è stata imposta senza che sulla sua adozione essi si siano mai espressi e di cui non è possibile nemmeno ipotizzare l’abbandono.

In una precedente nota il rifiuto di Savona era stato giustificato dalla necessità di preservare l’indipendenza del presidente del consiglio incaricato, ma quando questi si è presentato al Colle portando nella casella del ministero dell’economia il docente di economia inciso da Mattarella, il velo sulle vere ragioni per cui Mattarella non lo voleva è caduto. Savona non l’ha accettato “per tutelare i risparmi degli Italiani”, si è giustificato. Ma da quando in qua il presidente della repubblica è tutore dei risparmi degli italiani? Quando di notte Giuliano Amato pelava i soldi dai conti correnti degli Italiani la presidenza della Repubblica cosa tutelava?

Continua a leggere

In Friuli il Pdf di Adinolfi/Amato sposa la linea Gandolfini

friuli-2

Sine caste, tamen caute, recita il noto motto gesuita; un consiglio che sembra possa tornare utile alla dirigenza del Popolo della Famiglia. A scanso di equivoci tengo a precisare che non intendo fare alcun riferimento alla vita personale di alcuno (chi sono io per giudicare?).

Mi riferisco ad una castità intesa nella sua accezione estesa, etimologicamente riferita al dare ordine e limitata all’ambito comunicativo; di essa stento a rinvenire traccia quando mi capitano sotto gli occhi alcuni post dei vertici del PdF. L’ultimo di questi non sfigurerebbe in un’ideale galleria di “lungimiranze” politiche dove il capolavoro inarrivabile è considerato la dichiarazione del buon Piero Fassino: “Se Grillo vuol fare politica fondi un partito, si presenti alle elezioni e vediamo quanti voti prende”.

La vicenda Casellati

Mario Adinolfi, presidente e uomo forte del PdF, scrive: “Troppo facile dire adesso che avevamo ragione. Ma avevamo ragione”. Ora in questi due anni di vita a capo del PdF il suo presidente ne ha dette talmente tante che statisticamente sarebbe assai improbabile che in qualcosa non ci avesse imbroccato, in fin dei conti, come si dice, Continua a leggere

Un giudizio sull’avventura PDF

adinolfi-2

E infine venne il giorno del giudizio. “Stiamo scrivendo la storia”, “a noi la battaglia, a Dio la vittoria”, “Il Popolo della Famiglia o è un’opera di Dio, o è un’opera nostra. Se nostra è destinata a fallire, se è opera di Dio no”. Dopo l’investitura quasi messianica attribuita alla formazione a cui hanno dato vita, o a cui hanno aderito, cos’è rimasto il 5 marzo dell’entusiastica fiducia riposta nel PDF?

Zero deputati, cioè 220.000 mila voti che, stante il sistema elettorale vigente (non certo una sorpresa ignota ai dirigenti del PDF) sono stati elettoralmente irrilevanti. Ora che si dice, siccome non è stato eletto nessuno dei 1000 candidati del PDF, Deus non vult?

O non sarebbe stato più corretto avere il senso delle proporzioni e non mescolare i fanti con i Santi? Quando a inizio 2016 appresi della notizia della fondazione del PDF, ebbi un moto di sgomento. Compresi subito che era stato inflitto un vulnus ad un bene preziosissimo, l’unità d’intenti del popolo che aveva dato vita ai due oceanici Family day.

Continua a leggere

Se Renzi dà i numeri sbagliati

numeri

Certo che se quel premier che avrebbe lasciato la politica se avesse perso il referendum, che voleva abolire il Senato perché era inutile e dannoso e ora si candida al Senato, che ha detto di avere rilanciato l’economia quando invece i dati ufficiali indicano che siamo andati peggio degli altri paesi dell’area euro, che ha dichiarato che sulle unioni gay non avrebbe posto la fiducia e poi le ha imposte a colpi di fiducia dopo che nel 2007 era sceso in piazza col Family day contro i Di.Co., se questo politico venisse iscritto alle balliadi, le olimpiadi delle balle, i bookmakers darebbero quote solo per il secondo posto. Continua a leggere

La propaganda e la realtà

renzi

Vedete, una delle cose che proprio non sopporto è la mistificazione. Il governo Renzi entra in carica nel febbraio 2014 e resta in carica fino al dicembre 2016, succeduto dal governo Gentiloni.

Ora il PD vende la “sola” della ripresa economica paragonando il prima col dopo. Continua a leggere

Più falsi diritti per pochi, meno veri diritti per tanti

trans

Well done, girls!” Avreste mai immaginato che dire “Ben fatto, ragazze,” costasse la sospensione e mettesse a rischio il posto di un insegnante per averla pronunciata in classe? Ecco, non è fiction, è realtà. Il fatto è accaduto in Inghilterra nella scuola Oxfordshire al povero professor Joshua Sutcliffe, ventisettenne docente di matematica, colpevole di essersi rivolto alle proprie studentesse senza considerare che tra di loro ce n’era una affetta da disforia di genere, cromosomi femminili, vagina, utero, ovaie, caratteri sessuali secondari femminili, ma che si percepisce maschio.

Continua a leggere

Una vita per la vita

flora-con-giovanni-paolo-ii-1996 

Testo integrale dell’intervista in diretta radiofonica a Flora Gualdani nell’ambito della trasmissione “Questioni di Bioetica” condotta dal prof. Renzo Puccetti (Radio Maria, 26 agosto 2017).

Cari radioascoltatori di Radio Maria, buonasera. Ben ritrovati in questa puntata agostana della trasmissione “Questioni di bioetica” dal titolo Una vita per la vita. Questo pomeriggio, diversamente da quanto faccio abitualmente nelle trasmissioni – in cui di solito si affronta un tema e si cerca di sviscerarlo in maniera approfondita e talvolta gli dedichiamo anche più trasmissioni – vorrei dedicarlo a passare in rassegna una serie di questioni, alcune delle quali antiche, altre più recenti, che però hanno tutte la caratteristica di essere disquisite a squisita matrice bioetica. Questioni di cui ci viene dato conto sugli organi d’informazione, Continua a leggere

20 anni fa moriva madre Teresa

madre-teresa

Oggi ricorrono i 20 anni dalla nascita al cielo di Santa Teresa di Calcutta, madre Teresa, com’è stata conosciuta dal mondo durante la sua vita. Voglio ricordarla con alcune parole da lei pronunciate nel 1994 in occasione del National Prayer Breakfast, l’evento che dal 1953 ha luogo il primo giovedì di febbraio a Washington dove tipicamente si radunano ogni anno circa 3500 ospiti del fior fiore della società da più di cento nazioni con la partecipazione e il tradizionale discorso del presidente degli Stati Uniti in carica e di una personalità invitata Continua a leggere

Marco Cappato e i radicali: la legge è buona, quando la facciamo noi

cappato-eutanasia-1

Il fatto. Alle 11,40 del 27 febbraio 2017 il Dj Fabio, colpito da tetraplegia e cecità a seguito di un grave incidente, moriva in una clinica svizzera per suicidio assistito. “Al mio rientro in Italia, nella giornata di domani, andrò ad autodenunciarmi, dando conto dei miei atti e assumendomene tutte le responsabilità, aveva detto il radicale Marco Cappato che lo aveva accompagnato in quell’ultimo viaggio.

Oggi giunge la notizia che il gip Luigi Gargiulo ha respinto l’istanza di archiviazione avanzata dai pm Tiziana Siciliano e Sara Arduini disponendo per Cappato l’imputazione coatta. “Il processo sarà anche l’occasione per processare una legge ingiusta“, ha commentato l’esponente radicale.

È singolare che uno dei rappresentanti di punta del partito della legalità, anziché accettare la legge e le sue conseguenze, voglia invece processare la legge. Detto in altri termini, quando la legge riguarda gli altri, Continua a leggere

Quando il medico si sente Zeus

joella

Il Great Ormond Street Hospital di Londra è l’ospedale pediatrico dove i medici hanno deciso che il migliore interesse, il best interest, come lo chiamano da quelle parti di Charlie è nientepopodimeno che… morire. Sostenerne la ventilazione? macché, è accanimento terapeutico, dicono. Provare una cura sperimentale che probabilmente non darà alcun risultato, ma almeno uno ci ha provato e con i soldi delle donazioni senza oneri aggiuntivi per la comunità? Manco a parlarne. Perché il diniego? Mistero. Farlo morire a casa? Nemmeno quello, vogliono controllare ogni passaggio dell’esecuzione, mica sono dilettanti questi qua.

Mi è venuto in mente che il Great Ormond Street Hospital è lo stesso ospedale dove una mamma disperata portò il proprio bambino di meno di un anno in cerca di aiuto. Joel, così si chiamava il piccolo, soffriva di una grave anomalia nella formazione della parete addominale, estrofia della cloaca, è il nome della patologia; le viscere fuoriuscivano dalla pancia rendendo incerti i genitali esterni. I neonatologi avevano registrato il piccolo come un bambino, ma non erano affatto certi.

Continua a leggere

News dalla rete
  • Come può nascere una nuova crisi

    deutsche-bank di Luca Lippi. La Deutsche Bank è una banca decotta, salvata più volte con i soldi degli istituti europei. E' la stessa che nel 2011 aveva cominciato a vendere i titoli di stato Italiani. Nonostante tutto è riuscita, col favore dell’ingerenza del governo tedesco, a imporre a tutte le altre banche - comprese quelle italiane, che hanno molti investimenti in titoli di stato del proprio Paese - di deprezzarli in bilancio e di ripianare le perdite potenziali non appena questi titoli perdono di valore in Borsa anche se non li vendono. Devono coprire le perdite e mettere le mani nella tasca come se avessero perso realmente soldi (di fatto raddoppiando la perdita), mentre la Deutsche Bank non deve fare nulla. Questa è una asimmetria piuttosto evidente per essere ignorata Leggi il seguito… 

  • L’Unione debole nutre i violenti

    assalto-a-sede-ue2 di Gian Micalessin. Spiegare un fatto senza precedenti come il tentato assalto di ieri alle sedi Ue di Bruxelles con la violenza dell'estrema destra è improprio e riduttivo. Quell'esplosione di violenza, accompagnata dalla presenza di oltre 5mila manifestanti, è la dimostrazione di come il malessere verso l'Unione Europea cresca di giorno in giorno. E come questo malessere raggiunga il suo apice quando ci sono in ballo questioni come la sovranità nazionale e i migranti Leggi il seguito… 

  • La famiglia soffre di mononucleosi

    famiglia di Marcello Veneziani. La famiglia mononucleare. Ma che vuol dire? Spiegano seri sociologi, economisti, statistici e antropologi che sta per famiglia con un solo elemento. Ma siete scemi? La famiglia-tipo era di almeno quattro elementi, poi fu coppia, ora uno solo. È come dire: i quattro moschettieri erano tre ma ne ricordo solo due: d’Artagnan… Oppure c’è la famiglia tiraemolla per tutti i gusti: allargata, allungata, trasversale, incrociata, infrociata, a pallini, ecc. Leggi il seguito… 

  • Strasburgo, una riflessione: il terrorismo non è buddista, confuciano o cristiano

    islam di Agostino Nobile. L’ultimo attentato terroristico avvenuto in un mercatino di Natale di Strasburgo, pur sconvolgente, per i governi europei sembra l’ennesimo incidente di percorso. Per i media e i politici progressisti tutti i terroristi hanno un passato costellato di piccoli crimini. Mai una volta li hanno definiti come autentici fedeli della dottrina islamica. Leggi il seguito… 

Eventi

Ancora nessun post.