Matteo Carletti

Enzo bianchi e la liturigia, storia di una stereotipata (e noiosa) visione modernista

Fratel Enzo Bianchi

Ci risiamo! Ancora una volta ci dobbiamo sorbettare l’ennesimo pistolotto pseudo-teologico del sig. Bianchi sulla liturgia, conferma di sua visione superficiale e stereotipata, lontana, non solo dalla realtà, ma dal senso stesso che la liturgia ha per la Tradizione cattolica.  È dalle pagine di Avvenire, con uno articolo del 1 giugno, che Bianchi si è cimentato in una analisi nella quale si fa la distinzione, ormai diventata un cavallo di battaglia per i cattolici modernisti, di una chiesa (e conseguentemente una liturgia) brutta, sporca e cattiva pre-Vaticano II e una buona, cosciente e purificata post-Vaticano II. Continua a leggere

I pro-life e la battaglia più antica: quella in difesa della vita

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La storia, si sa è fatta di corsi e ricorsi, un susseguirsi di  eventi, meccanismi, idee e  battaglie sempre uguali o quasi. È questo il caso della lotta, ormai epocale che si sta combattendo oggi sul terreno della vita e della famiglia. Non passa giorno in cui la cronaca non ci consegni virulenti attacchi ai “pro-life” per le ragioni più disparate. Continua a leggere

GLI ABUSI LITURGICI NATI DALLA CONFUSIONE POST-CONCILIARE, UNA BATTAGLIA PERSA?

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“Quando si compie un abuso nella celebrazione della sacra Liturgia, si opera un’autentica contraffazione della Liturgia cattolica.” R.S. 169

Sono passati ormai tredici anni da quando è stato pubblicato il documento “Redemptionis sacramentum”, riguardante alcune cose che si devono osservare ed evitare circa la Santissima Eucaristia, ad opera della Congregazione del Culto Divino. Questo documento nasceva dopo un travaglio durato quasi quarant’anni, ovvero dalla “riforma” liturgica di Paolo VI, nel tentativo di riequilibrare certi eccessi e “senso di creatività” in ambito liturgico nel post Concilio. Continua a leggere

Bruno Cornacchiola, il veggente protestante “protestato” da Maria

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È uscito nel febbraio 2016 ed è stato subito un successo, ristampato dopo neanche quattro settimane dalla pubblicazione. È il libro di Saverio Gaeta, che racconta per la prima volta l’incredibile e controversa apparizione della Beata Vergine a Bruno Cornacchiola in via Laurentina, sulla Collina delle Tre Fontane. Non entrerò nel merito dei segreti affidati dalla Madonna al Veggente, che lascio alla vostra (più o meno devota) curiosità. Quello che trovo particolarmente degno di riflessione è invece la vita di Cornacchiola ed il fatto che la Vergine sembra essersi rivolta a lui per annunciare uno delle più grandi aggressioni alla Chiesa di Cristo di tutti i tempi. Continua a leggere

Il segreto di Fatima mai rivelato, bufala o verità?

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Sta facendo molto discutere il testo pubblicato nel libro del giornalista e scrittore spagnolo José María Zavala dal titolo  “El secreto mejor guardado de Fatima”, il Segreto meglio custodito di Fatima. In Italia a parlarne per primo è stato il noto vaticanista Marco Tosatti dalla pagina web de La Nuova Bussola Quotidiana, riportando il presunto scoop che lo scrittore spagnolo avrebbe riportato nel suo libro: il testo del terzo segreto di Fatima non rivelato nel 2000 da Giovanni Paolo II. Continua a leggere

Tortura e inquisizione, proviamo a fare chiarezza

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“Se c’è un’immagine intimamente legata all’Inquisizione, è proprio la tortura. Infatti, nell’inconscio collettivo, essa riassume e simboleggia (insieme al rogo!) tutta la storia di questa istituzione. Feroce, sadica, con i suoi cavalletti, il suo supplizio della corda, la torcia infiammata e cento modi nuovi di tortura», così lo storico Leo Moulin (“L’Inquisizione sotto inquisizione”). Continua a leggere

Eutanasia, un diritto di tutti i sofferenti?

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Fine vita, dolce morte, libertà, questi sono alcune delle espressioni con le quali comunemente si vuole indicare l’eutanasia. Il dibattito pubblico su questo delicatissimo tema è succube però del pensiero contemporaneo e dominante che vede la società come un insieme di individui indipendenti gli uni dagli altri, impregnati di quel soggettivismo che identifica nell’io l’unica fonte della verità. Continua a leggere

La 194 è davvero inapplicata, ma non per quello che dice la “vulgata laicista”

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Il dibattito sulla 194 e sull’obiezione di coscienza si è di nuovo riacceso, nella sua virulenza, in questi giorni dopo che la Regione Lazio ha indetto un concorso, presso l’ospedale San Camillo di Roma, rivolto esclusivamente ai ginecologi non obiettori. La spiegazione di tale ed evidente discriminazione che è stata fornita da Nicola Zingaretti, presidente della Regione Lazio, riguarda il contrasto all’obiezione di coscienza e a garantire il rispetto della legge 194. Continua a leggere

News dalla rete
  • La Corte Europea dei diritti umani… e di Soros

    di Luca Volontè. Il centro studi ECLJ smaschera il conflitto di interessi della CEDU con le fondazioni di Soros. 22 giudici nel 2019 hanno o avevano avuto legami con sette ONG legate al magnate filantropo. Il Commissario dei diritti umani difenderà la giustizia europea?  Leggi il seguito…

  • I vescovi e il Dio che sostiene, ma non può fare miracoli

    di Stefano Fontana. I vescovi invitano a pregare perché Dio sostenga i malati e i medici, pochi di loro chiedono di pregare perché il Cielo sconfigga il contagio. Sembra che non si riconosca a Dio la possibilità di operare al di fuori dell’ordine del creato, come invece in San Tommaso, ma solo rispettando le leggi di questo ordine. Ecco il frutto della teologia di Rahner, dove Dio è intramondano.  Leggi il seguito…

  • Prudenza sì, panico no

    di Riccardo Cascioli. Strade semideserte, locali chiusi, supermercati presi d'assalto, incontri pubblici e privati annullati: in Italia c'è ormai il panico da Coronavirus. Ma la realtà dei fatti non giustifica questa isteria. L'epidemia è molto circoscritta e al momento non è prevedibile una diffusione a tappeto. Essere prudenti ed evitare rischi inutili è doveroso, ma il panico diffuso è segno anche di una fragilità personale diffusa. Leggi il seguito…

  • Stati Uniti-Ungheria, l’asse in difesa della famiglia

    di Federico Cenci. Sono 7.330 i chilometri che separano Washington da Budapest. Eppure le due capitali non sono mai state così vicine. I governi di Stati Uniti e Ungheria, infatti, lavorano fianco a fianco per sostenere le comunità cristiane nel mondo, e per realizzare politiche in favore della famiglia e della vita. Lo ha sottolineato nei giorni scorsi Katalin Novak, segretario di Stato ungherese per la Famiglia e la Gioventù, tornata di recente da una visita diplomatica Oltreoceano durante la quale ha incontrato il deputato Repubblicano Jeff Fortenberry e membri del centro studi conservatore American Enterprise Institute. Tra l’altro la Novak intervenne al Congresso mondiale delle famiglie di Verona in marzo. Leggi il seguito…