Marco Luscia

Il mondo più ricco di sempre

 

 

 

 

Parlano di confini da abbattere, di mondo aperto, di accoglienza; ma io vedo altro. Non vi siete accorti di come l’intero sistema si fondi sulla competizione, sulla lotta per sopravvivere?

Lo studente benestante è super assistito, ha infinite possibilità per recuperare, per lui le occasioni non sono mai finite. Continua a leggere

Amore e fede.

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Morire per amore a vent’anni.

La testimonianza d’amore della Rosa Bianca

Ieri settantadue anni fa sono stati ghigliottinati tre ragazzi del gruppo anti hitleriano, la rosa bianca.

Oggi,  22  febbraio, il sole splende alto.

Ci sono ragazze che si  vedono brutte e si lasciano morire consumandosi lentamente. Ci sono giovani che attendono il fine settimana per bere e vagano di discoteca in discoteca alla ricerca di emozioni per poi.. E c’è   chi muore per amore, per abbandono o per mano di amante ferito. Continua a leggere

Consigli di un bigotto incazzato ai miei studenti.

 

Consigli incazzati ai miei studenti.

 

 

Sono al centro di una tempesta perfetta. Un tempo c’era la comunità educante, un tempo si credeva in Dio, un tempo c’erano i valori civici. Un tempo il sesso era un mistero, non si mostrava ovunque, ricordate i film di una volta? Oggi  si propone  come valore da sperimentare subito, appena possibile.

 

Un tempo l’ubriacarsi era una faccenda per poveracci, per lavoratori stanchi; per ingannare la fatica della vita. Oggi lo sballo è presentato come rito iniziatico per staccarsi dai genitori, per giudicarli, per sentirsi adulti.  Io sono un trasgressivo, “un eretico”, ma non capisco cosa ci sia di trasgressivo nel bere a dismisura.

Un tempo la droga non esisteva, certo, la società era più gerarchica e ruoli fissati, minor libertà si dirà; ma si sapeva dove andare. Quante vite hanno distrutto le regole? Continua a leggere

Il mondo di sopra e quello di sotto

 

LONDON, ENGLAND - NOVEMBER 13:  The shortest man ever, Chandra Bahadur Dangi meets the world’s tallest man, Sultan Kosen for the very first time on November 13, 2014 in London, England. Chandra from Nepal measuring 54.6 cm (21.5 inches) posed for photographers with Sultan from Turkey who is 251 cm (8 ft 3 inches). Today is the 10th annual Guinness World Records Day during which thousands of people are expected to come together to celebrate the international day of record-breaking!  (Photo by Peter Macdiarmid/Getty Images)

Quelli che stanno in alto possono dilettarsi serenamente in lunghe analisi relative all’immigrazione. Parleranno di accoglienza, di tolleranza, di amore cristiano, di giustizia, di civiltà.

Ma i principi finché restano nella testa, sono irrilevanti, enti logici.  Possono servire anche loro, per ingannare. Il mondo di sopra non ha confini è il mondo. La misura è l’occidente danaroso.

Quelli che stanno in alto, vestono bene, hanno macchine sicure e vivono in quartieri sicuri. Non prendono i mezzi pubblici, hanno la casa al mare e i vicini sono come loro. Continua a leggere

Il festival del politicamente corretto. Che fine ha fatto Povia?

Sanremo. Il festival che non turba nessuno. Che fine ha fatto Povia?
11 febbraio 2018 Attualità,Novità Nessun commento
Sanremo il festival che non turba nessuno. Che fine ha fatto Povia?

Finito Sanremo. Tutto secondo copione. Spettacolo, happening, sfilata di luci e costumi. L’irrealtà di un mondo che finge di essere reale.

Vince una canzone che ripropone pari pari un refrain di un altro brano già presentato a Sanremo e cassato. Vince nel banale ripetersi di stilemi ora pop ora artificiosamente dotti. Il già sentito. Non ci sono emozioni, se non nell’incanto evocato da Giorgia, peraltro ospite. Continua a leggere

L’ottavo sacramento

A volte il fissare troppo la terra tradisce un segreto inconfessabile; la perdita del cielo. Questa è l’impressione che suscitano in me troppi sacerdoti. Un tempo li si chiamava uomini di Dio, oggi l’espressione ha un che di antico, quasi archeologico.

Oggi sembra che Dio abbia abbandonato il cielo per confondersi con la terra, l’infinito parrebbe essersi non solo mescolato ma dissolto nel finito.

Per conseguenza il cristianesimo si va riducendo ad una morale applicata a tutte le miserie umane, con il fine di soccorrere, fasciare ferite, consolare. Continua a leggere

I ciechi e i guariti

Amanti del piccolo chimico, novelli manipolatori di cervelli in camice bianco, illuminati e scettici intellettuali, preti disamorati d’ogni miracolo e prigionieri delle immutabili leggi di natura, vi divertite ad esaltare il disincanto? Io amo lo stupore dei bambini, un rapimento che quando si diventa uomini si colora del sangue fiorito della fede ingenua, che non è sciocca credulità, ma candida e perfetta intuizione. Continua a leggere

Le vergini stolte e i preti furbi

IL giustizialismo è un tratto tipico del moralismo. Quando lo sguardo del credente sia sospinto da zelanti sacerdoti “progressisti” a concentrarsi sull’azione più che sulla contemplazione, quello che emerge è subito un atteggiamento rancoroso verso il mondo, soprattutto quello dei devoti cattolici “tradizionalisti, così legati stolidamente e ipocritamente al magistero ecclesiastico.” Continua a leggere

Ecumenismo senza Dio.

L’importante è amare oltre ogni differenza. Amare e basta nel rispetto di tutto e di tutti, aboliamo i confini tra le confessioni religiose, in quanto opinabilissimi prodotti umani.

Ho accettato la provocazione per vedere dove portano le idee, per cercar di capire se sia lecito ancora parlare di verità senza essere tacciati di fondamentalismo. In tempo di ecumenismo spinto, di “beatificazione” di Martin Lutero, di apertura all’ateismo e di rifiuto di ogni dogma in quanto elemento che divide, proviamo a far nostra questa tesi. L’importante è amare. Continua a leggere

Il

Il diritto di dire mamma e papà

 

 

Oggi mia figlio ha chiesto di fare la lotta, così ci siamo rincorsi lungo i corridoi. Poi, ecco i salti sul letto; lui che vuole immobilizzarmi, io che lo assecondo e fingo per un attimo di essere sconfitto. Ma è solo un espediente; improvviso inarco la schiena e con la forza di un’onda anomala lo sospingo in alto; lui, urlando di gioia ricade sul lettone e la disputa continua. Allora Continua a leggere

News dalla rete
  • La croce intatta tra le macerie è il segno per salvare l’Europa

    croce-maria-gesu-notre-dame di Giacomo Susca. «Stat crux dum volvitur orbis», la croce resta salda mentre il mondo cambia. È la storia del Cristianesimo racchiusa in cinque parole. Il motto dei certosini non può essere ridotto a uno status da social network, però la comunità cristiana, che vive di simboli, si aggrappa al Simbolo per eccellenza. Quella croce perseguitata, offesa, osteggiata, dileggiata, mercificata, nonostante tutto rimane l'Alfa e l'Omega, il principio quando sembra arrivata l'Apocalisse. Se c'è stato un errore di valutazione nel commentare nell'immediatezza la catastrofe parigina, forse è stato quello di intravedere in un incidente la fine di una cultura o di un sistema di valori. Può crollare il tetto sopra le nostre teste, ma non il pavimento in cui affondano le radici della cristianità Leggi il seguito… 

  • L’eros anarchico e l’ideologia nichilista del Sessantotto. A proposito delle recenti “Note“ di Benedetto XVI

    1968 di Don Samuele Cecotti. Papa Benedetto XVI, nelle sue Note scritte a favore di papa Francesco e dei presidenti delle Conferenze Episcopali riuniti in Vaticano per affrontare lo scandalo pedofilia nella Chiesa e ora pubblicate, individua nella Contestazione Sessantottesca una vera e propria rivoluzione affermatasi tanto nel mondo (occidentale) quanto nella Chiesa. Come Osservatorio abbiamo dedicato al ’68 il numero 3 (2108) del “Bollettino di Dottrina sociale della Chiesa” [leggi] partendo proprio dal riconoscimento della natura rivoluzionaria della Contestazione e sviluppando una attenta analisi circa gli esiti socio-politici di tale rivoluzione nichilista. Leggi il seguito… 

  • Cattolici e Radio Radicale: lo scandalo continua

    radio-radicale di Riccardo Cascioli. Ancora una volta, di fronte all'intenzione del governo di cancellare il truffaldino finanziamento pubblico a Radio Radicale, c'è una mobilitazione generale. E in prima fila come sempre ci sono fette importanti del mondo cattolico. Un gioco di favori e ricatti reciproci, a danno della fede dei semplici. Leggi il seguito… 

  • Se il mondo che disprezza il Medioevo piange per Notre Dame

    croce-maria-gesu-notre-dame di Luca Volontè. Dopo le fiamme a Notre Dame i fautori del politicamente corretto, gli stessi che tacciano di “oscurantismo medievale” coloro che difendono la vita del concepito e il matrimonio, hanno esternato lamenti per la cattedrale fondata nel Medioevo. C’è dell’ironia (e della menzogna) in questo. Ma c’è anche la speranza di una ricostruzione della società, che può avvenire solo tornando a Cristo, come ricordano i fedeli raccoltisi in preghiera a chiedere l’intercessione di Maria Leggi il seguito… 

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