Marco Luscia

La Croce il Natale e i preti sensibili.

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Attenzione! Ancora il crocifisso con allegato presepio. Timore tra laicisti e cattolici emancipati. “I politici identitari minacciano di obbligare esposizione del simbolo cristiano in tutti gli edifici pubblici, con relativo presepio natalizio”.

Eppure coloro che si dicono allarmati sanno benissimo che questo non può che restare un auspicio.

Ma veniamo ai pretoriani del cattolicesimo adulto, primi e per ora soli critici, della sparata leghista. Per bocca di mons. Spadaro, notate bene, direttore della Civiltà Cattolica – dunque esiste o è esistita una civiltà e per giunta cattolica- prontamente ripreso da molteplici testate diocesane e da innumerevoli post sui social. Cito a memoria: “il simbolo della croce non può essere oggetto di strumentalizzazione, Continua a leggere

Quanto adoro quelle Sisters

La natura della donna esiste? Il solo termine natura evoca fissità, ruoli definiti, privilegi maschili da perpetrare, lo so. La pensano così i conformisti, i progressisti, gli emancipati, le femministe.

È vero, la natura muta, la natura di ogni essere vivente evolve lungo il corso di milioni di anni. La sostanza di ogni creatura ha conosciuto un processo di perfezionamento per compiere il quale sono occorsi migliaia e migliaia di anni.

Il credente sa che esiste un Creatore e che Lui ha posto in ogni vita un processo secondo un disegno che conosce un termine. Continua a leggere

Ragazzo di campagna e di città.

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Questo mio scritto è una finzione letteraria sin dal titolo. Oggi la città ha soppiantato ogni campagna, ha preso possesso di ogni angolo del nostro occidente. Città e campagna sono luoghi dello spirito, forse incompatibili. Dove cresce l’uno, muore l’altro.

Nel mondo contadino sapevi che un frutto o un pomodoro hanno bisogno di cura, sapevi che era necessario scrutare il cielo e prevedere quali sorprese tenesse in serbo.

Una grandinata o troppa calura ti portavano via il pranzo per i giorni a venire. Guardavi la terra, la sentivi sotto i piedi, era una realtà su cui camminare. Continua a leggere

Le guide cieche

Cosa ha reso irrilevante il cristianesimo oggi? La perdita della solenne liturgia, di un rituale condiviso, dello spazio del mistero, del soprannaturale inteso come altro, rispetto alla semplice natura.
La Chiesa travolta dai processi di laicizzazione, ha cercato il mondo nel tentativo di riaccreditarsi, ha disposto che il messaggio di Cristo si riducesse ad impegno sociale, ha creduto che il regno di Dio, annunciato da Gesù, potesse prendere il via attraverso la trasformazione delle strutture, fidando più nel fare che non nell’adorare.
In tal modo la prassi ecclesiale ha finito per adeguarsi a categorie sociologiche perlopiù di derivazione marxista e inevitabilmente l’illusorio ottimismo è stato eroso da un pessimismo esistenziale rancoroso. Continua a leggere

Semplice

È così semplice, un padre e una madre. Hanno corpi che si completano, sono le tessere di un mosaico che origina una nuova vita.

Oggi, la rabbia cupa del demiurgo umano vuol confondere, sostituire, persuadere; e se non vi riesce, imporre. Costi quel che costi.

La famiglia è sotto attacco, ovunque.

Conosco una donna che lotta disperatamente per salvare il figlio dalla tentacolare presa della droga. Gli assistenti sociali, il giudice, gli psicologi le impediscono di portare il ragazzo in una comunità. Non serve; dicono. Continua a leggere

Gli stregoni della morte

Voi siete gli stregoni della morte, la amate. Forse Alfie morirà di morte “naturale”, ma voi siete e sarete i sacerdoti della morte, travestiti da pietosi figuranti.

Alfie era un piccolo vivissimo abitante di questo nostro poco fatato pianeta. Alfie è ancora una soffio di tenerezza negli occhi nostri smarriti. Non era figlio di principi regnanti, ma abitava nel castello del loro amore.

Alfie ha il nome di un folletto nascosto in qualche foresta Inglese. Alfie avrebbe dovuto aver per amico Robin Hood, non gli alchimisti della qualità della vita. Loro, hanno circondato la stanza con un esercito di poliziotti. Continua a leggere

Tradimento e perdono

Pasqua. Tradimento e Perdono.

 

 

Oggi voglio guardare alla Pasqua attraverso due figure nelle quali si specchia il mistero dell’uomo, il suo enigma. Più che di due persone vorrei qui dire, del loro simile e pur diversissimo agire, almeno nei termini dell’esito delle loro azioni.

Pietro e Giuda tradiscono entrambi il maestro; ma quale diverso esito produca la debolezza umana si chiarisce bene se pensiamo ai diversi destini di queste due figure.

 

Risibile, grottesco, mi pare il tentativo di collocare Giuda in paradiso sull’onda di una misericordia di Dio spogliata della Giustizia. Meglio sarebbe il silenzio, lasciando al Padre il compito di decifrare questo dolore. Continua a leggere

Il mondo più ricco di sempre

 

 

 

 

Parlano di confini da abbattere, di mondo aperto, di accoglienza; ma io vedo altro. Non vi siete accorti di come l’intero sistema si fondi sulla competizione, sulla lotta per sopravvivere?

Lo studente benestante è super assistito, ha infinite possibilità per recuperare, per lui le occasioni non sono mai finite. Continua a leggere

Amore e fede.

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Morire per amore a vent’anni.

La testimonianza d’amore della Rosa Bianca

Ieri settantadue anni fa sono stati ghigliottinati tre ragazzi del gruppo anti hitleriano, la rosa bianca.

Oggi,  22  febbraio, il sole splende alto.

Ci sono ragazze che si  vedono brutte e si lasciano morire consumandosi lentamente. Ci sono giovani che attendono il fine settimana per bere e vagano di discoteca in discoteca alla ricerca di emozioni per poi.. E c’è   chi muore per amore, per abbandono o per mano di amante ferito. Continua a leggere

Consigli di un bigotto incazzato ai miei studenti.

 

Consigli incazzati ai miei studenti.

 

 

Sono al centro di una tempesta perfetta. Un tempo c’era la comunità educante, un tempo si credeva in Dio, un tempo c’erano i valori civici. Un tempo il sesso era un mistero, non si mostrava ovunque, ricordate i film di una volta? Oggi  si propone  come valore da sperimentare subito, appena possibile.

 

Un tempo l’ubriacarsi era una faccenda per poveracci, per lavoratori stanchi; per ingannare la fatica della vita. Oggi lo sballo è presentato come rito iniziatico per staccarsi dai genitori, per giudicarli, per sentirsi adulti.  Io sono un trasgressivo, “un eretico”, ma non capisco cosa ci sia di trasgressivo nel bere a dismisura.

Un tempo la droga non esisteva, certo, la società era più gerarchica e ruoli fissati, minor libertà si dirà; ma si sapeva dove andare. Quante vite hanno distrutto le regole? Continua a leggere

News dalla rete
  • Il partito dei vescovi? Un tentativo velleitario

    bassetti di Stefano Fontana. Se ho capito bene, il Forum civico proposto dal cardinale Gualtiero Bassetti vorrebbe riunire attorno ad un tavolo, inteso naturalmente in senso metaforico, le varie realtà dell’associazionismo cattolico del nostro Paese. Vescovi divisi al loro interno su aspetti fondamentali circa la presenza pubblica dei cattolici convocano ad un “Forum civico” associazioni cattoliche divise tra loro e allo stesso loro interno su aspetti fondamentali circa la presenza pubblica dei cattolici. È evidente la sproporzione tra la proposta e le sue esigenze da un lato e la consapevolezza della posta in gioco dall’altro. Di solito i progetti con queste caratteristiche vengono chiamati velleitari Leggi il seguito… 

  • S’avanza il partito dei vescovi, ma sembra il Pd

    cei-assemblea-permanente di Riccardo Cascioli. Da settimane si fanno sempre più insistenti le voci di un tentativo di unire diverse associazioni cattoliche impegnate nel sociale per costituire una nuova formazione politica. Il cardinale Bassetti parla di partire con un forum di associazioni. Di sicuro c'è il programma: più Europa, più immigrati. Un film già visto e destinato al fallimento. Ma negli esempi proposti da Bassetti - Sturzo, De Gasperi, La Pira - si svelano le contraddizioni dei vescovi. Leggi il seguito… 

  • Macron perde pure in Libia. La Francia accetta il piano dell’Italia

    Conte e Haftar di Lorenzo Vita. Con l’arrivo di Khalifa Haftar a Roma, l’Italia ha messo a segno un colpo importante. Non è certo l’unico né l’ultimo, e non è probabilmente il principale. Ma è un segnale: ora il leader della Cirenaica ha a Roma il suo partner principale in Europa. E viceversa, l’Italia ha in Haftar un interlocutore in Libia, e questo dopo mesi in cui il maresciallo è stato forse uno dei principali antagonisti dei piani di Roma nel Paese nordafricano, come dimostrato non solo dai contatti con la Francia, ma anche con l’opposizione alla presenza dell’ambasciatore Giuseppe Perrone, adesso tornato nelle grazie del generale che anzi ne invoca il rientro in Libia. Leggi il seguito… 

  • Questionario omofobia, il ministro Bussetti blocca tutto

    bussetti PERUGIA – “Stop al test sul sesso”. Lo dice senza mezzi termini il ministro all’Istruzione Marco Bussetti, parlando dalle colonne Corriere dell’Umbria in merito al test sull’omofobia che in questi giorni sta facendo discutere ed è stato distribuito presso molte scuole. “Abbiamo parlato con l’Ufficio scolastico regionale – dice Bussetti – e i questionari sono fermi. Li abbiamo bloccati. Abbiamo chiesto di rivederne la formulazione e di cambiare le modalità di realizzazione del progetto”. Leggi il seguito…