Marcello Giuliano

Il Papa Emerito Benedetto XVI scrive su “La Chiesa e lo scandalo degli abusi sessuali”.

Papa Francesco accompagna i nuovi Cardinali da Papa Benedetto presso il suo Monastero “Mater Ecclesiae” – 28 Giugno 2018
(da Vatican Media)

Al termine dell’anno in corso, ritengo prezioso riproporre all’attenzione di tutti noi questo scritto che Papa Benedetto donò alla Chiesa, in accordo con Papa Francesco, nell’Aprile del corrente anno. Si tratta di fondamentali riflessioni non immediatamente dirette all’individuazione di adeguate misure canoniche ed afflittive nei confronti di chi abbia sbagliato, ma soprattutto al discernimento delle cause, che portarono e portano ad una grave deriva nella Chiesa. Esse sono destinate ad orientare la Chiesa Cattolica ad una profonda riforma, che abbracci tutti i suoi livelli di vita e responsabilità, oltre che i singoli membri del Corpo di Cristo. Prossimamente seguiranno alcune riflessioni per sottolineare taluni passaggi e aspetti da sviluppare nel cammino che aspetta la Chiesa nei prossimi anni.

Il 21 Aprile 2019 il Corriere della Sera pubblicò in esclusiva questo testo

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Satana usa le Scritture. Perché l’ “Attacco McCarrick”?

Che lo scandalo divori da decenni la Chiesa Cattolica è cosa evidente e fondata, ma che lo si voglia utilizzare contro uomini di Chiesa per colpire la Chiesa, e non per aiutarla a conversione, lo è altrettanto.

Da ieri, testate online, come www.huffingtompost.it (in Italia collegato a L’Espresso) o giornalistiche della carta stampata, come Il Fatto Quotidiano, danno i seguenti titoli:

Lo spretato McCarrick finanziava Giovanni Paolo II e Benedetto XVI” (di M. A. Calabrò). Il Washington Post documenta donazioni personali da 600mila (qui)

Foto dall’articolo di M. A. Calabrò www.huffingtompost.it

Pedofilia, l’inchiesta del Washington Post: Soldi dal cardinale a Giovanni Paolo II e Benedetto XVI in cambio del silenzio -Il Fatto

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Arte bellezza e catechesi nel Natale, icona del Verbo preesistente, e l’Opera di Timothy Verdon

Come i pastori

Maestro dell’Annuncio ai pastori (Juan Do ?), Adorazione dei pastori, 1630 1640 ca.

 

All’inizio del nuovo anno, potrebbe essere bello proporsi di guardare con occhi diversi le immagini che ogni momento scorrono innanzi. Posare lo sguardo, sostare, per coglierne l’anima, la visione profonda che riservano Continua a leggere

Dagli anonimi medioevali all’Angelico, da Padova a San Gimignano, da Van Gogh a Leopardi. Le quotidiane navigazioni di Roberto Filippetti.

Dal sito di Roberto Filippetti: www.filippetti.eu

Da quando conobbi il Professore, ormai diversi anni fa ad uno dei nostri convegni di fine Agosto per insegnanti di Religione di Bergamo, non smisi più di seguirlo, affascinato dalla sua passione per i Grandi; dai più noti ai più umili, ma grandi nel loro de-siderio (come ama scrivere), alla ricerca del significato perduto delle parole. Dunque, sempre cercando le stelle (de- sidera).

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Un Nuovo Umanesimo offerto sull’altare del mondo

Appena pronunciato dal Nuovo Presidente del Consiglio Giuseppe Conte il discorso programmatico, nella cornice di un “Nuovo Umanesimo”,

Presidente del Consiglio Giuseppe Conte

espressione che potrebbe suonare familiare, a noi, che cerchiamo sempre di incontrare l’uomo, ecco che già Padre Livio Fanzaga, attento anche alle

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Un muro può dire tante cose. Il nuovo romanzo di Francesco Fadigati

Caro Francesco,

dopo tre romanzi non brevi, ci presenti quest’anno un libretto di dimensioni minime, supertascabile. Conoscendo i precedenti tre, La congiura delle torri, sulla relazione tra fedeltà e congiura nella vita umana, Da questi luoghi bui, tre biografie in cerca di luce nella fatica del crescere e Furlana, tentativo di recuperare un rapporto attraverso una narrazione, la piccolezza e la non apparenza di questo romanzo breve mi hanno attratto fortemente.

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News dalla rete
  • Dopo elezioni, per i cattolici una strada dal basso

    di Stefano Fontana. Anche dopo le elezioni in Emilia Romagna, molti cattolici-che-intendono-distinguersi-dai-cattolici-democratici si chiedono cosa fare. Bisogna essere realisticamente scettici verso la politica da cui non è mai lecito attendersi troppo rispetto al poco che sa dare. Però non si può nemmeno abbandonarla a se stessa, dato che molti aspetti importanti della vita comunitaria passano ancora da lì, nonostante i limiti dei suoi protagonisti. Per tentare una risposta al “che fare?” bisogna da un lato dare una valutazione della recente vicenda elettorale emiliano-romagnola e dall’altro tornare ai fondamenti. Proviamo a farlo. Leggi il seguito…

  • Il naturalismo politico e la crisi del diritto in Matteo Liberatore

    di Silvio Brachetta. Questo ampio intervento di Silvio Brachetta si aggiunge a quelli di Stefano Fontana [leggi qui]e di Riccardo Zenobi [leggi qui], già pubblicati nel nostro sito. Continua così la nostra riflessione sulle conseguenze, anche attuali, del naturalismo politico. Leggi il seguito…

  • Il Pd è sempre più marginale e localistico, ma la destra ha bisogno di una nuova spinta liberale

    di Eugenio Capozzi. Per interpretare correttamente il significato delle elezioni regionali in Emilia-Romagna e in Calabria occorre subito sgombrare il campo da due letture assolutamente fuorvianti: dalla tesi, cioè, secondo cui il risultato  emiliano-romagnolo rappresenti una vittoria del Partito democratico, e da quella secondo cui esso sia una sconfitta personale di Salvini. Leggi il seguito…

  • Il Sistema ha retto ma l’Emilia Romagna ormai è “rosa”

    di Giuseppe Leonelli. La grande sfida in Emilia Romagna finisce con una vittoria inequivocabile e personale per Stefano Bonaccini. Perché degli otto punti di distacco che segnano il suo trionfo, con il 51,41%, sulla candidata di centrodestra Lucia Borgonzoni (ferma al 43,65%), ben 5 sono dovuti al suo valore aggiunto, dato sia dal voto disgiunto sia dai voti dati direttamente al governatore uscente. Leggi il seguito…