Marcello Giuliano

“Andò, si lavò e tornò che ci vedeva” (Gv 9,1-41)

Duccio di Buoninsegna, Predella (verso) Guarigione del cieco, 43,5 x 45 cm.,
Londra, National GalleryFonte Wikipedìa

“La guarigione del cieco” è un dipinto autografo di Duccio di Buoninsegna appartenente alla predella della Maestà del Duomo di Siena e fa parte del ciclo della Vita di Cristo. La Tavola illustra l’episodio evangelico del Cieco nato nel momento in cui Gesù guarisce la sua originaria cecità, impastando saliva e terra, ‘creando’ un nuovo fango capace di trasfigurare gli occhi di colui che è cieco fin dalla nascita. A destra, si vede colui che ha ricevuto la luce che va a lavarsi, come comandato da Gesù, alla piscina di Sìloe.

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IMPARIAMO A CONOSCERE GESÙ. Ragioniamo sul demonio. Un libro di Padre François- Marie Dermine

Padre François- Marie Dermine, O.P.
Fonte La Bussola

Prima della morte e resurrezione di Gesù

Prima della Pasqua, centrata sul mistero della morte e resurrezione di Gesù, in quel tempo liturgico che chiamiamo Quaresima, ci si imbatte in una pericope evangelica, che narra di una singolare permanenza di Gesù nel deserto dove fu tentato per quaranta giorni dal diavolo (Anno A Mt4,1-11; Anno B Mc1,12-15; Anno C Lc4,1-13). Non è facile, nella cultura occidentale odierna, inquadrare questo tema.

Spesso si parla del demonio nel mondo e nella Chiesa. Ma chi è il demonio? È una creatura, un ‘simbolo’, un’idea? Una fantasia? E perché Gesù avrebbe incontrato il demonio? Anzi, perché si sarebbe scontrato con lui, vincendolo?

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Gesù ebbe sete della Fede di una donna samaritana

Paolo Veronese, Gesù e la Samaritana, o/t, 1585 circa, Wien, Kunsthistorisches Museum

Le letture della III Domenica di Quaresima, che mediteremo dai Primi Vespri di Sabato 11 Febbraio con la

Antifona d’ingresso
Quando mostrerò la mia santità in voi,
vi radunerò da ogni terra; vi aspergerò con acqua pura
e sarete purificati da tutte le vostre impurità
e metterò dentro di voi uno spirito nuovo.
(Cf. Ez 36,23-26)

introducono alla pericope giovannea di Gesù e la Samaritana al pozzo.

La pericope intrattiene il cercatore di fede su un equivoco iniziale: la ricerca di un’acqua che si consuma,

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Come Maria Cristina Cella Mocellin ha amato senza limiti

La santità è il volto più bello

della Chiesa

Maria Cristina. Ho una fotografia appesa in camera ritagliata da un giornale. È molto grande, l’ho incorniciata, la porto con me quando vado nelle parrocchie a parlare di lei. In quell’immagine il suo volto è preso quasi di profilo. È seria ma dall’espressione traspare pace, calma, serenità. … Mi ha colpito la sua vita da quando lessi i primi articoli dopo la sua morte …

(Dalla Prefazione di Padre Giancarlo Paris)

A Brescia, Sabato 11 marzo, alle 20.30, all’Istituto Pro Familia, in via della Lama 61, verrà presentato il libro di Padre Giancarlo Paris, O.F.M. Conv.: “Ciò che conta è amare”. Il testo è il racconto della vita di Maria Cristina Cella Mocellin (1969-1995) che ha fatto dell’amore il fine della sua vita.

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“TRASFIGURATI NELLA SPERANZA”

Trasfigurazione, Basilica della Trasfigurazione, Monte Tabor – Fonte Opus Dei

Le letture della II Domenica di Quaresima, che mediteremo dai Primi Vespri di questa sera con la

Antifona d’ingresso

Il mio cuore ripete il tuo invito:
«Cercate il mio volto!».
Il tuo volto, o Signore, io cerco,
non nascondermi il tuo volto. (Sal 26,8-9)

ci portano direttamente nella condizione che Pietro, Giacomo e Giovanni sperimentarono sul monte Tabor, allorché Gesù li portò con sé sull’ alto monte.

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“OPPORSI AL PECCATO E SALVARE IL PECCATORE”. Il senso della Quaresima.

Fonte Diocesi di Torino

I Domenica di Quaresima Anno A

Le letture della I Domenica di Quaresima, che abbiamo meditato all’inizio della settimana (Gen 2,7-9; 3,1-7; Rm 5,12-19; Mt 4,1-11) con il versetto alleluiatico

Canto al Vangelo (Mt 4,4b)
Lode a te, o Cristo, re di eterna gloria!
Non di solo pane vivrà l’uomo,
ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio.
Lode a te, o Cristo, re di eterna gloria!

toccano numerosi temi teologici. Potremmo considerare ciascuna delle letture isolatamente e cosa noteremmo?

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SUL CAMMINO DELL’ASCOLTO PER CAMBIARE

Santuario di Santa Maria degli Angeli, detto Madonna della Basella,
Urgnano (BG) Fonte Wikipedìa

Quando devo confessarmi, o sento il bisogno di trovare un sacerdote cui confidare i miei pensieri, trovarlo non è facile. Andando in chiesa, spesso il sacerdote è già impegnato altrove e, non raramente, arriva subito prima della Messa, o scappa immediatamente dopo per andare da un malato, o per visitare una famiglia dove un fedele è appena morto, senza contare tutti gli altri impegni che lo attendono e subissano. A volte, è proprio un’impresa, anche perché quando il sacerdote fosse poi disponibile, sono allora impegnato io: lavoro, famiglia, occupazioni diverse … Insomma, si sa, siamo tutti di corsa! Eppure, Maria ha scelto la parte migliore!

Così, mi sono recato a più di trenta minuti di auto, al Santuario di Santa Maria degli Angeli, detto Madonna della

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UN VERO CASO DI OMOFOBIA. Censurato Roald Dahl

Fonte “il POST Libri”

Proponiamo ai lettori questo articolo che mi pare molto attento sia al buon senso che alla cultura. Il principio etico dell’inclusione, quando arriva ad essere moda e ossessione maniacale, decade nell’insopportabile ed ingiustificabile. Ciascuno valuti da sé, ma un’opera non può essere modificata sull’altare del “politically correct”

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L’AMORE AI NEMICI E LA CONVERSIONE DAL PECCATO

Proponiamo, ormai prossimi al Mercoledì delle Ceneri, l’Angelus del 20 Febbraio 2011 di Sua Santità Benedetto XVI che è di commento all’odierno Vangelo della Domenica VII del Tempo Ordinario, Anno A e che si sofferma sul cambiamento interiore fino alla piena trasformazione nel Tempio di Dio, come ricorda la Seconda Lettura in 1 Cor 3,16.

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Biagio Conte attraverso le sue Parole (2)

Biagio Conte nella chiesa consacrata dal Card. Corrado Lorefice a Palermo
con il titolo di “Casa di Preghiera di tutti i popoli”
e costruita con gli ospiti della Missione Speranza e Carità

Nel mio precedente articolo del 29 Gennaio 2023 (QUI) mi chiedevo come mai, avendo fratel Biagio seguito l’esempio di San Francesco d’Assisi, sia nei video che nel film di Scimeca non emergessero quei capisaldi

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