Lorenzo Bertocchi

Masha e orso, duo russo alla riscossa

Masha_e_l_Orso_1 Orso! Orsooo! #statesereni non è l’urlo di guerra di qualche pericolosa tribù, ma, per gli abitanti del  bosco, è il chiaro avvertimento che è in arrivo lei. La piccola Masha. Scappano i lupi, nonostante siano  morti di fame, si nascondono lo scoiattolo e il riccio, mentre il povero coniglio fa quel che può. Nel  frattempo si erano già fatti di nebbia tutti gli animali del cortile.

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Per non aggiungere violenza a violenza…

nigeria bimbiQual’è l’azione più umana di fronte a bambini concepiti con stupro? “Non si può ripagare violenza con un’altra violenza”. Hanno risposto così i vescovi nigeriani, ribadendo, con parole chiare, quello che la Chiesa ha sempre insegnato: non è mai lecito uccidere il concepito.

Diversi gruppi internazionali, invece, stanno spingendo per risolvere il dramma delle donne stuprate dagli islamisti di Boko Haram offrendo loro di praticare l’aborto di massa. Chiunque non usi trucchi ideologici deve riconoscere che la risposta dei vescovi è di assoluto buon senso, infatti, l’aborto andrebbe solo ad aggiungere violenza a violenza. Continua a leggere

Expo, cibo, ogm e custodia del creato, intervista al prof. Miranda

padre miranda(da La Croce quotidiano, 05/05/2015) Expo 2015 affronta il problema della nutrizione, nel senso che mette a tema la questione della fame e della sovralimentazione nel mondo, cioè delle carenze e degli sprechi alimentari, per poter affrontare le sfide del futuro. In un certo senso non si tratta di problemi nuovi, ma di traguardi che l’uomo ha già superato nel corso della storia.

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Sinodo, la chiesa Svizzera rompe ogni limite

chiesa-svizzera-e1431003315140da Osservatorio Sinodo 2015 – La Nuova Bussola Quotidiana

Dopo la chiesa tedesca, ecco che anche la chiesa svizzera compie il suo strappo. Dal report pubblicato sul sito della conferenza episcopale elvetica, è chiaro che i fedeli svizzeri rispondono al questionario intersinodale spingendosi decisamente oltre la Relatio finale del sinodo dell’ottobre scorso. Qualcuno, leggendo il documento, potrebbe pensare che la chiesa svizzera non solo superi la Relatio, ma vada decisamente oltre la chiesa cattolica stessa. Continua a leggere

Cecoslovacchia 1990, libertà e sacrificio. Il mistero di P. Tomas Tyn

gp2 e havelQuello della Cecoslovacchia fu uno dei regimi comunisti più duri contro il Vaticano e contro il cattolicesimo. Non sopportava i vescovi nominati da Roma e per questo pagava una associazione di preti e religiosi, denominata Pacem in terris, che erano fedeli al regime marxista. Solo da questa associazione era possibile attingere per nominare i capi delle diocesi, e solo a loro era permesso pubblicare e parlare. In cambio, nei loro scritti e nei loro convegni, questi preti strizzavano l’occhio al regime.

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Expo, questione di ecologia. Umana.

libro terra e ciboCi siamo. Al di là delle polemiche (e di qualche tresca), l’Expo di Milano sta per partire. Da maggio a ottobre, nel mega quartiere di Rho-Pero, circa 145 paesi del mondo si daranno appuntamento sul tema “Nutrire il pianeta, energia per la vita”. Ci sarà anche la Santa Sede, che ha scelto il titolo “Non solo pane. Alla tavola di Dio con gli uomini”.

Si prospetta un mega luna park sui temi del cibo, dell’ambiente, le biotecnologie e l’uso responsabile delle risorse, ma anche sulle mode alimentari, un po’ di turismo e una spruzzatina di spettacolo. Il rischio è quello di farne un festival di Gaia, la divinizzazione della madre terra. Continua a leggere

L’ex vescovo di Limburg in arrivo a Roma. Uno strano caso

limburger-bischof-franzpeter-tebartzvan-elstL’ex vescovo di Limburg, Franz-Peter Tebartz-van Elst, 55 anni, verrà ad assumere un ruolo presso il Pontificio Consiglio della Nuova Evangelizzazione retto da monsignor Rino Fisichella. Dovrebbe occuparsi di catechesi, una delega che secondo diverse voci è stata costruita ad hoc, anche se il prelato sul tema ha una sicura preparazione.

Come molti ricorderanno una bufera si era abbattuta sul giovane vescovo tedesco nel 2013, quando un insistita campagna di stampa aveva messo in luce le spese pazze sostenute per la ristrutturazione del palazzo vicino al Duomo, compresa la sua abitazione. La cifra, secondo quanto era trapelato, avrebbe raggiunto i 31 milioni di euro, a fronte di un preventivo che ne prevedeva 5,5. Continua a leggere

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