Lorenza Perfori

È ufficiale: il MoVimento 5 Stelle si è innamorato del potere (e addio democrazia)

di Frodo.

Usando un’espressione popolare, si direbbe che gli incendiari sono evoluti in pompieri. Si tratta di una sorte comune. Una parabola antropologica che viene perseguita spesso nella storia della partitocrazia. Peccato che il momento sia delicato e che a rimetterci, in fin dei conti, sia la qualità del sistema democratico italiano. Ci riferiamo ovviamente al decantato caso del MoVimento 5 Stelle, che da formazione anti-sistemica ha ormai assunto le caratteristiche di un partito che non può non far parte di un governo. Continua a leggere

Dilettanti al governo, evoluzione totalitaria, irrilevanza pubblica della Chiesa. Intervista all’avv. Gianfranco Amato

di Samuele Cecotti

Tavolo di Lavoro sul dopo-coronavirus

La crisi sanitaria connessa alla pandemia da COVID-19 ha generato processi economici e politici su scala planetaria tali da delineare un quadro nuovo e preoccupante lasciando già ora intravvedere una fortissima recessione economica globale e gravi indizi di un incipiente totalitarismo post-moderno. Le questioni che una simile crisi di civiltà pone sono molteplici non ultime di carattere giuridico, bioetico e religioso.

Il nostro Osservatorio ha dato vita, a partire dal documento dell’arcivescovo Crepaldi, ad un Tavolo di Lavoro per affrontare cattolicamente la crisi, analizzare i fatti, formulare giudizi e proporre soluzioni alla luce della Dottrina sociale della Chiesa.

Ne abbiamo parlato con l’avvocato Gianfranco Amato, giurista, fondatore e presidente nazionale dei Giuristi per la Vita, intellettuale cattolico attivo su molti fronti dell’apostolato culturale, fondatore e presidente del Movimento popolare Nova Civilitas, uno degli organizzatori del Family Day, componente del Comitato d’Indirizzo della Fondazione Novae Terrae, rappresentante per l’Italia dell’organizzazione internazionale Advocates International, è membro e consulente legale dell’organizzazione britannica CORE Comment on Reproductive Ethics, con sede a Londra, per conto della quale coopera in diverse azioni legali intentate su tematiche bioetiche. Sempre a livello internazionale, collabora, come allied attorney, con l’organizzazione statunitense A.D.F. Alliance Defending Freedom, composta da avvocati che si occupano di temi inerenti alla libertà religiosa ed alla bioetica. Continua a leggere

L’epidemia di COVID-19, la Cina e l’Organizzazione Mondiale della Sanità

di Ermanno Pavesi (Associazione Internazionale Medici Cattolici)

Tavolo di Lavoro sul dopo-coronavirus

Gli inizi dell’epidemia secondo le autorità cinesi

Una ricostruzione delle fasi iniziali dell’epidemia è stata fornita in un articolo scritto da diversi autori cinesi e pubblicata sul sito di una importante rivista medica, The Lancet, il 24 gennaio 2020. L’articolo può essere considerato una versione ufficiale, in quanto ha avuto il patrocinio del Ministero della scienza e della tecnologia, dell’Accademia cinese delle scienze mediche, della Fondazione cinese di scienze naturali e dalla Commissione di scienza e tecnologia del Municipio di Pechino.

L’articolo riferisce che il 31 dicembre 2019 le autorità sanitarie di Wuhan hanno comunicato che si erano verificati 27 casi di polmonite di origine sconosciuta di probabile origine virale. Dallo stesso giorno tutti i pazienti sospetti sono stati ricoverati all’ospedale Jin Yintan di Wuhan, e seguiti da un gruppo di esperti, formato da medici, epidemiologi, virologi e funzionari governativi. Il 2 gennaio il numero di pazienti ricoverati era salito a 59, ma solo 41 sono risultati positivi per quello che allora era chiamato 2019-nCoV. Questi pazienti erano stati ricoverati tra il 16 dicembre e il 2 gennaio. Un paziente aveva manifestato i primi sintomi il 1° dicembre 2019, per questo la data del suo contagio doveva essere fatta risalire al novembre precedente.

L’articolo fornisce soprattutto informazioni di tipo medico, come la sintomatologia, i vari referti e le terapie eseguite, ma anche alcuni dati epidemiologici: conferma che si trattava di un’infezione da un nuovo coronavirus, riferisce che 27 dei 41 pazienti avevano avuto un contatto con il Huanan Seafood Market di Wuhan, un mercato del pesce che vendeva anche animali vivi per uso commestibile, chiuso dalle autorità il 1° gennaio, ma che un terzo dei malati, in particolare quello che per primo aveva presentato i sintomi della malattia, non aveva avuto contatti con quel mercato. L’articolo ritiene possibile una trasmissione del virus da uomo a uomo e raccomanda quindi di prendere tutte le precauzioni per evitare la contaminazione per via aerea.

Un tempismo sospetto Continua a leggere

La morte e la Dottrina sociale della Chiesa

di Silvio Brachetta

Tavolo di Lavoro sul dopo-coronavirus

Il filosofo francese Robert Redeker, intervistato[1] da Giulio Meotti, sostiene che «se la morte non esiste, tutto è permesso». È in corso da decenni, sostiene Redeker, l’«occultamento della morte in Occidente», nel senso che tutta l’attenzione culturale e sociale è spostata sulla ricerca del benessere e sull’edonismo[2]. La rimozione freudiana del thanatos, della pulsione di morte, potrebbe apparire come un grande bene, poiché del tutto istintiva e alleata alla causa della vita. Ma, secondo Redeker, non è così: l’epoca contemporanea ha «felicemente dimenticato che la nostra vita poteva esistere solo sul terreno fertile della condizione umana di cui, come ha sottolineato Pascal, la malattia e la morte sono dati permanenti».

Rimuovere la malattia e la morte, anche solo a livello psicologico, cioè, non umanizza (o non risolve) la vita, ma anzi la indebolisce, perché è un’operazione contraria alla verità fattuale. Rinunciare, poi, al supporto della religione non risolve nulla: così come la cecità non elimina il mondo visibile, allo stesso modo l’ateismo non elimina il morire e il soffrire, che rimangono onnipresenti per tutto il corso della storia. Continua a leggere

Giustizia, dopo la mancata sfiducia a Bonafede il centrodestra ritorni alle origini

di Roberto Cota.

A mio avviso, la linea politica del centrodestra in tema di giustizia è confusa. Eppure ci sarebbe un’autostrada larga e dritta da percorrere. Il Ministro Bonafede con la sua azione ha evidenziato i gravi danni che la linea a cinque stelle può produrre. Al giustizialismo peggiore che fu della sinistra è stata aggiunta una dose potente di incompetenza. La giustizia, per i sostenitori di Bonafede è diventata slogan, una questione di social. I problemi, nella realtà, non vengono affrontati. Continua a leggere

Basta tweet: alla politica serve la cultura!

di Gaetano Quagliariello.

“L’Occidentale” è il figlio prediletto della Fondazione Magna Carta e lo scorso lunedì sera una trasmissione televisiva in prima serata, “Report”, ha provato ad attentare alla reputazione della madre. Quando ciò accade è bene che il figlio se ne occupi. Per carità, nessuna infamità e nessun trattamento preconcetto. Bisogna dare atto agli artefici della puntata dedicata alle fondazioni politiche di esser stati equanimi: niente sconti né a destra né a sinistra. E anche i 5 Stelle con “piattaforma Rousseau” annessa hanno avuto la loro parte. Certo, ci sarebbe la questioncina della Casaleggio Associati, fucina del movimento esente da qualsiasi dovere di trasparenza, ma accontentiamoci. Che nel parlare di cultura destra e sinistra vengano trattate allo stesso modo, in Italia non è scontato e non è cosa di poco conto. Continua a leggere

Laudato Si’, un’autocelebrazione discutibile

di Stefano Fontana.

In occasione del quinto anniversario dell’enciclica Laudato Si’ viene lanciato l’anno dedicato all’approfondimento delle sue tematiche. Un’iniziativa discutibile, come discutibile è il contenuto dell’enciclica che si fonda su una serie di teorie scientifiche discusse. E che rappresenta una discontinuità con il magistero sociale precedente. Continua a leggere

Chiesa e ideologia

Dottrina sociale di Stefano Fontana.

Nel commentare un editoriale di Ernesto Galli della Loggia sul pontificato di papa Francesco è emerso il tema del pericolo dell’ideologia che la Chiesa di oggi corre quando scende a sposare cause politiche particolari, quando non considera le cose del mondo dall’alto ma dall’interno delle logiche mondane, quando rinuncia alla dottrina sociale della Chiesa e pensa di affrontare i problemi sociali per quello che essi sono o appaiono essere in se stessi. Dalle migrazioni ai vaccini, dal reddito universale al plauso all’attività dei movimenti popolari, dalla lotta al riscaldamento globale alle critiche all’amministrazione Trump ma non a governo cinese … sono tanti i casi nei quali la Chiesa si è collocata e si colloca da una parte politica. In casi come quelli ora elencati, viene persa la complessità storica dei fenomeni, si occupa il posto della scienza e quindi non vengono rispettati i confini tra i saperi, si entra in ambiti legittimamente controversi e si rimane intrappolati negli schieramenti sui problemi invece di fornire luci, prima di tutto trascendenti, per risolverli per il bene di tutti. Si può allora dire che, in questi casi, si corre fortemente il rischio dell’ideologia. Continua a leggere

Fuga da Repubblica, Elkann libera il giornale dai legacci Pd. In cambio chiede fedeltà

di Giuseppe Leonelli.

Gad Lerner è stato il primo ad ufficializzare l’addio affermando che, dopo il licenziamento senza preavviso di Carlo Verdelli “Repubblica è cambiata” divenendo “in poche settimane irriconoscibile” ai suoi occhi. Ora, però, dal giornale fondato da Eugenio Scalfari minacciano di andarsene anche tante altre le firme storiche: da Michele Serra a Ezio Mauro, da Roberto Saviano a Francesco Merlo. Tutti pronti ad approdare nel nuovo giornale che Carlo De Benedetti sta pensando di aprire (Domani). Continua a leggere

News dalla rete
  • Patria e famiglia: insieme stanno, insieme cadono

    di Chiara Mantovani. XI Rapporto Van Thuân, il saggio del prof. Mauro Ronco L’XI Rapporto sulla Dottrina sociale della Chiesa nel mondo dell’Osservatorio Cardinale Van Thuân è dedicato a “Popoli, nazioni, patrie: tra natura e artificio politico” (Cantagalli, Siena 2020). Tra i saggi che lo compongono spicca il corposo studio del Prof. Mauro Ronco dal titolo: “La patria italiana nel nuovo millennio”, che qui viene recensito. Leggi il seguito…

  • Omofobia, la battaglia perdente dei cattolici

    di Stefano Fontana. Con la legge Zan sacerdoti e catechisti rischiano la galera, ma sacerdoti e catechisti si saranno chiusi la bocca da soli ben prima che la legge Zan gliela chiuda. Col senso di colpa di essere indietro di 200 anni, la Chiesa cerca di guadagnare il terreno perduto e limita la propria libertà prima che lo Stato gliela limiti. La lotta alla legge Zan basata sulla libertà di espressione deve fondarsi sulla verità e il bene e sul fatto che ci sono dei mali che l’autorità politica può al massimo tollerare a determinate condizioni ma mai approvare come forme di bene pubblico.   Leggi il seguito…

  • Da “assembramento” a risposta di governo, il percorso del centrodestra per non morire

    di Carlo Mascio. Il centrodestra è tornato in piazza. Unito. È questa di per sé è già una notizia. Dopo mesi di tentennamenti e silenzi sulle strategie anti Covid messe in atto dalla macchina orwelliana del governo Conte e dopo continue divisioni sul piano di aiuti economici per la ripresa post pandemia, ora i leader del centrodestra tornano a battere un colpo. Leggi il seguito…

  • Scuola, così il Governo crea una generazione di bimbi-robot

    di Giuseppe Leonelli. La questione economica è enorme, ma ancora più grave appaiono le modalità fuori dalla realtà con cui si è pensato di affrontare il problema. Il tema è la riapertura delle scuole a settembre e, in particolare, le regole annunciate due giorni fa dalla ministro Azzolina, annuncio frutto di un copia e incolla pedissequo – come sempre è avvenuto in questi mesi – di quanto suggerito dal famoso Comitato tecnico-scientifico del Ministero della Salute. Leggi il seguito…