Lorenza Perfori

Leader dell’opposizione sotto processo e stato d’emergenza: un binomio che allontana l’Italia dalle democrazie occidentali

di Daniele Meloni.

Dalla caccia alle streghe lombarda passando per i processi a Salvini, la magistratura che vuole decidere chi può governare e chi no, e la sinistra che ancora una volta ricorre all’uso politico della giustizia per eliminare gli avversari

Con il voto di ieri, che autorizza il processo a Matteo Salvini per la vicenda Open Arms, il Senato è riuscito a scrivere l’ennesima pagina nera nel rapporto tra politica e giustizia. In un sol colpo il Parlamento ha chinato la testa di fronte al protagonismo dei giudici, ha mandato in pasto al circo mediatico-giudiziario il leader del primo partito italiano, e ha dato nuove munizioni per la “Bella Estate” della Procure che questa settimana hanno riservato tutte le loro premure ai leader dell’opposizione. Continua a leggere

Potere sovrano e leggi irrazionali

Dottrina sociale di Stefano Fontana.

Noi tutti ci accorgiamo che molte leggi sono non solo ingiuste ma anche irrazionali in quanto richiedono ai cittadini adempimenti assurdi. Molte disposizioni durante l’epidemia da covid-19 erano proprio così: in una chiesa ci potevano stare – nel rispetto delle distanze – 70 persone, ma se si trattava di un funerale non dovevano essere più di 16. Questo è un esempio di assurdità “veniali”. Poi ci sono anche quelle “mortali”, come le leggi contro natura sull’aborto, sul divorzio, sul diritto di famiglia e così via. Anche la legge Zan, se approvata, comporterebbe adempimenti assurdi. Continua a leggere

Per la scuola è sempre più caos

di Angelica Stramazzi.

Da un governo che agisce in una fase di emergenza ci si aspetterebbe concretezza e serietà, dinamismo e pragmatismo. Ma sappiamo benissimo che così non è e l’esecutivo guidato da Giuseppe Conte non sa più che pesci pigliare. Basti pensare alle recenti dichiarazioni della ministra Lucia Azzolina che, nel corso di una visita ad un istituto comprensivo di Milano, ha sostenuto di voler far lavorare supplenti non ancora laureati nelle scuole materne ed elementari per ridurre la disoccupazione giovanile. Continua a leggere

Intervista a Tommaso Scandroglio sulla lotta alle leggi ingiuste

di Stefano Fontana.

Ringrazio Tommaso Scandroglio di questa ampia e importante intervista su un tema di cui è esperto di livello mondiale: la lotta alle leggi ingiuste. L’ho raggiunto con alcune domande a seguito della recentissima uscita del suo libro “Legge ingiusta e male minore” (Phronesis Editore 2020 acquistabile qui ). Il nostro colloquio, come il lettore potrà vedere, tocca molti temi scottanti circa la posizione dei cattolici e della Chiesa su un tema vivo ed attuale di teologia morale e di impegno politico. Continua a leggere

Il caso Lizzano: predicazione e scandalo. Cosa dicono i Padri e Dottori della Chiesa

di Silvio Brachetta.

Da più di mezzo secolo, da quando cioè si è imposto un cristianesimo fondato sull’idea distorta di «dialogo», succede spesso che la testimonianza o la predicazione del Vangelo siano mortificate. L’ultimo caso, in ordine di tempo (16 luglio 2020), è quello del vescovo di Taranto, mons. Filippo Santoro, che ha rimproverato un gruppo di fedeli, riuniti in preghiera per impetrare da Dio il fallimento dell’ideologia omosessualista contemporanea. I fedeli, in particolare, chiedevano alla Provvidenza il blocco dell’iter di approvazione del Ddl Zan- Scalfarotto contro la presunta «omotransfobia». Continua a leggere

Contro il Covid falliscono i lockdown e vince il pragmatismo

di Eugenio Capozzi.

In merito all’epidemia di Covid l’Italia sembra vivere da mesi in una vera e propria “bolla”. Il governo Conte bis e i suoi “esperti”, come molti poteri locali, si sono mossi in modo assolutamente incoerente, ma sempre monolitico, privo di qualsiasi riflessione critica generale sulla pandemia, protetti da un sistema dei media che ha offerto una narrazione totalmente funzionale alla loro linea: prima minimizzatrice ad oltranza, poi catastrofista e colpevolizzante verso i cittadini. Continua a leggere

Se per il Vaticano Dio non esiste

di Stefano Fontana.

Il nuovo documento della Pontificia Accademia per la Vita riguardo al covid-19 è imbarazzante: non dice nulla, nulla sulla vita e nulla di cattolico. Si chiede la conversione all’ambiente e alla solidarietà, escludendo del tutto la dimensione religiosa. È un documento che piacerà a molti personaggi dei vertici mondiali. Continua a leggere

Il premier Giuseppi tra teologia politica ed economia teologica

di Claudio Togna.

Ed alla fine il premier Giuseppi “l’Avvocato del popolo” ha gettato la maschera. La disperazione di un’economia al collasso ha fatto saltare tutte le finzioni, tutte le ipocrisie.

Il furbo avvocato pugliese, nel suo apprendistato di premier “provvisorio”, si è ritrovato a svolgere (novello famigerato vescovo Eusebio) il lavoro ideologico necessario a legare il pezzentismo pentastellato originario con la prassi del potere nelle sue due forme della teologia politica e della teologia economica. Continua a leggere

News dalla rete
  • I Paesi frugali, l’Italia e la bellezza delle cicale

    di Roberto Marchesini. Recovery Fund, al danno dei pochi spiccioli, si unisce la beffa: l’Italia, insieme ai Paesi mediterranei, è stata additata dal club dei «frugali» con lo sprezzante epiteto di «cicala». Eppure, le cicale impiegano il tempo nel canto, che è armonia e quindi riflesso dell’ordine dell’universo. L’Ue ci vorrebbe tutti formiche, ma sicuri che non sia solo invidia? Leggi il seguito…

  • La Raggi scatta, ma il MoVimento è già finito

    di Frodo. Virginia Raggi ha rotto gli indugi, affermando in almeno due occasioni in poche ore (a Il Foglio e alla sua maggioranza) di voler correre di nuovo per la poltrona di primo cittadino della capitale. L’incubo dei romani potrebbe non essere terminato. Leggi il seguito…

  • La dittatura a sorteggio, il Paese a caso

    di Marcello Veneziani. In effetti aveva ragione lui, Giuseppe Conte. Passerà alla storia. L’Italia sarà un caso da studiare, unico, speciale, da manuale. Abbiamo inventato un modello senza precedenti: un regime monocratico, para-dispotico, semi-dittatoriale, in cui l’uomo solo al comando, l’autocrate, non è un dittatore venuto da un golpe militare, non è il capo di un partito o un movimento che conquista il potere, non è un duce salito su dal popolo che marcia sulla capitale e dispone di un consenso popolare e una milizia agguerrita, non è il discendente di una dinastia che decide di incoronarsi monarca assoluto, non è un tecnocrate andato al potere come Massimo Esperto che poi sospende la democrazia per governare coi pieni poteri e non è nemmeno il viceré, il proconsole, il governatore insediato da una potenza straniera alla guida di un paese colonizzato. Leggi il seguito…

  • I bonuscratici tirano 600 euro di monetine addosso alla democrazia

    di Frodo. Il problema non è che cinque parlamentari abbiano richiesto uno dei tanti bonus predisposti dall’esecutivo Conte in questa dissennata gestione della crisi-economico sociale. Partiamo col dire questo. Il problema, semmai, è che il Parlamento – quello che i grillini vorrebbero ridotto all’osso a mezzo referendum, con non pochi problemi prospettici di rappresentanza e rappresentatività per il territorio italiano ed i cittadini – è diventato una pesca delle occasioni. Un luogo cui ambire per sistemarsi. La cultura politica è svanita dall’Italia, e chi anima le sorti della nostra Repubblica può non possedere nel suo background un minimo di etica civile. Dobbiamo farcene una ragione. Leggi il seguito…