Lorenza Perfori

Non è Orban a frenare il Recovery, ma chi lo usa per imporre immigrati e gender

di Eugenia Roccella.

Il nuovo fantasma che si aggira per l’Europa è quello dei “cattivi sovranisti”. Sotto questa categoria, usata in modo elastico e spesso improprio, vengono accomunati tutti coloro che in qualche misura danno fastidio al farraginoso ma solidissimo sistema di governo dell’Unione europea. Non parliamo tanto della guida politica franco-tedesca – la politica lascia sempre spazi di agibilità, e sta ai governanti dei diversi Paesi sapercisi infilare, creando alleanze e tessendo strategie – ma degli indirizzi ideologici indiscutibili e della ricorrente invasione di campo nell’autonomia dei singoli Stati. Continua a leggere

Recovery rinviato, Polonia e Ungheria resistono ai ricatti

Polonia-Ungheria-Morawiecki-Orban

di Luca Volonté.

Insulti e minacce contro Polonia e Ungheria ieri al Consiglio Europeo che ha dovuto rinviare a dicembre ogni decisione sulle condizionalità del Recovery su cui i due Stati hanno posto il veto. Ma quello Europeo è ormai un ricatto verso due stati cristiani che non si piegano alla dittatura del nuovo ordine mondiale.  Continua a leggere

Fratelli tutti, c’è un problema nel paragrafo 120

Dottrina sociale di Stefano Fontana.

Secondo l’enciclica Fratelli tutti di papa Francesco «Il diritto alla proprietà privata si può considerare solo come un diritto naturale secondario e derivato dal principio della destinazione universale dei beni creati». Questa visione non è in continuità con la Dottrina sociale della Chiesa e apre ad ogni possibilità di accentramento statalistico o di altro genere ai danni della proprietà privata. Non a caso questa impostazione è stata fatta propria da regimi politici attualmente in vigore in America Latina per riaccentrare nello Stato le attività economiche Continua a leggere

Giovanni Paolo II sotto attacco, la rottura inizia con Francesco

di Stefano Fontana.

La memoria di Giovanni Paolo II è sotto attacco? Alcuni fatti di questi giorni, come il Rapporto McCarrick, la presa di posizione del National Catholic Reporter del 13 novembre contro il “culto” di Giovanni Paolo II e l’articolo del New York Times del 14 novembre che giudica “affrettata” la sua canonizzazione, sembrano confermarlo. Ma la prospettiva va allargata e ricordare alcuni avvenimenti accaduti subito dopo l’elezione di papa Francesco può aiutare molto. Continua a leggere

Caro Conte non toglierci il Natale

di Marcello Veneziani.

Caro Conte Giuseppe, sono un bambino di cinque anni e mi chiamo Checco. Come tutti i bambini ti do del tu e non capisco perché Tommaso Z., il bambino che ti ha scritto l’altro giorno, ti dava il lei ma tu non sei mica una femminuccia, almeno non sembri. Non so cosa vuol dire Tommaso quando usa paroloni come “igienizzante” o come “autocertificazione”, che già a copiare mi viene il mal di testa; alla mia scuola materna dicono solo di lavarci le manine col sapone, bene bene, e di portare il foglio dei genitori da casa, mica usano quei paroloni. Tommaso dev’essere un bambino che si è portato avanti con la scuola, a cinque anni va già all’università, dice di avere cinque anni ma ne ha cinquanta Continua a leggere

Il Distributismo, un esempio di fecondità della Dottrina sociale della Chiesa

di Giampaolo Crepaldi.

Il Distributismo è una dottrina sciale ed economica ispirata alla Dottrina sociale della Chiesa e promossa da importanti scrittori inglesi come Chesterton, Belloc e McNabb.

Il fascicolo 3/2020 del “Bollettino di Dottrina sociale della Chiesa” è completamente dedicato al Distributismo.

È un’occasione per conoscere questa importante e attuale corrente di pensiero cattolico. Continua a leggere

M5S e i rituali “democristiani” degli ex anti-Casta sedotti dal potere

di Corrado Ocone.

È indubbio che c’era qualcosa della vecchia DC, e dei suoi congressi, in questi Stati Generali che hanno certificato l’avvenuta e rapida trasformazione in Casta del partito anti-Casta. Anche se è altrettanto indubbio che dietro l’ipocrisia democristiana, che come d’incanto ricomponeva nei momenti clou le aspre divisioni interne al partito e la lotta fratricida per il potere, ci fosse anche una cultura, e precise scelte politiche, che qui sembrano del tutto mancare.

Alle non articolate suggestioni futuristiche casaleggiane  e all’intransigenza giustizialistica degli inizi si è sostituita una spregiudicata occupazione dei posti di potere. Il potere per il potere, senza altro fine. Continua a leggere

Conte e il Natale new age: la Spiritualità piegata alla propaganda

di Giuseppe Leonelli.

“Considereremo la curva epidemiologica che avremo a dicembre ma il Natale non lo dobbiamo identificare solo con lo shopping, fare regali e dare un impulso all’economia. Natale, a prescindere dalla fede religiosa, è senz’altro anche un momento di raccoglimento spirituale. Il raccoglimento spirituale, farlo con tante persone non viene bene”. Dopo la lettera di risposta a Tommaso (o a chi per esso), il premier Conte si è lanciato ieri in una nuova omelia prenatalizia durante la tre giorni promossa dalla Cgil. Natale è raccoglimento non consumismo, Natale non è solo shopping ma riflessione, predica il premier. E sarebbero anche parole apprezzabili, pur oggettivamente un po’ abusate, se non fossero pronunciate in chiave evidentemente strumentale e finalizzate solo a giustificare un lockdown natalizio fino a poche settimane fa smentito ripetutamente. Continua a leggere

Dopo la Casta venne la Feccia

di Marcello Veneziani.

La feccia è emersa soprattutto sul terreno della politica travestita di populismo: quando vanno al potere gruppi e individui senza alcuna qualifica o formazione, alcun curriculum, alcuna storia e provenienza politica; quando il loro pregio è solo la verginità di esperienze e mestieri, immunità alla cultura, assenza di carriera politica e ruoli significativi nella società; quando uno vale uno, a tutti lo stesso reddito, nomine a sorteggio e Vaffa generale, si può dire che la feccia vada al potere. La feccia riguarda gran parte dell’attuale classe di governo, inclusi i loro nominati, e alcuni settori dell’opposizione. Non a caso il blocco sociale di riferimento della feccia non è costituito da ceti produttivi, lavoratori o professionisti, operai o commercianti, dipendenti, salariati o partite Iva; ma disoccupati e spostati, il popolo del reddito di cittadinanza. O quelli che furono definiti “scappati di casa”. Dovevano aprire il parlamento come una scatola di tonno: il tonno è sparito, è rimasto il residuo gelatinoso Continua a leggere

Poveri tutti, la parola d’ordine del Nuovo ordine mondiale

di Riccardo Cascioli.

“Poveri tutti – All’economia fa bene la conversione non l’utopia” è il titolo della conferenza in diretta online che si svolgerà mercoledì 18 novembre alle 18 per affrontare criticamente i temi economici, morali e religiosi, posti dall’enciclica Fratelli Tutti e dal convegno L’economia di Francesco. Relatori saranno Ettore Gotti Tedeschi, Julio Loredo, Stefano Fontana e Riccardo Cascioli. Continua a leggere

News dalla rete
  • Visioni sbagliate di san Francesco d’Assisi. Chesterton le aveva già previste tutte

    di Fabio Trevisan. Nel secondo capitolo “Il mondo in cui si è trovato San Francesco”, tratto dal saggio del 1923: “San Francesco d’Assisi”, Gilbert Keith Chesterton (1874-1936) volle portare il lettore nell’atmosfera spirituale, sociale e culturale dell’epoca del Santo, per dissipare ogni dubbio sulle ingiuste versioni mondanizzate Leggi il seguito…

  • Il “Patto di Assisi” e le attuali caricature ecclesiastiche di san Francesco

    di Stefano Fontana. Il Patto di Assisi, frutto della tre giorni dal titolo “Economy of Francesco” che si è tenuta on line dal 19 al 21 novembre scorso, è stato realizzato e proposto nel nome di san Francesco, nel gioco, poco rispettoso a mio parere, con il nome del papa. Ad essere chiamato in causa è il santo di Assisi, ma poi ci si accorge che il Patto di Assisi non nomina mai Gesù Cristo. Leggi il seguito…

  • Bergoglio e la Chiesa “in uscita”: in edicola, con Repubblica

    di Davide Mercurio. Va bene che ormai ci siamo abituati a tutto, ma anche nell’era della “Chiesa in uscita” certe cose fanno un certo effetto. Soprattutto se l’uscita annunciata riguarda il nuovo libro del Papa, che dal primo dicembre – oltre che da parte della casa editrice Piemme (gruppo Mondadori) – sarà in vendita in edicola in allegato a “Repubblica”. Leggi il seguito…

  • Lockdown, narrazione del governo in un vicolo cieco

    di Eugenio Capozzi. O il governo continua a cercare di convincerci che ci troviamo in una situazione di emergenza sanitaria grave, e quindi deve mantenere intatte le restrizioni anche durante il periodo natalizio, condannando il Paese al fallimento oppure riconosce, contraddicendo tutto il suo allarmismo, che la situazione è sotto controllo e dunque deve consentire la riapertura delle attività economiche. Il vicolo cieco in cui si è cacciato Conte è diventato un gioco molto pericoloso.  Leggi il seguito…