Lorenza Perfori

Commissione Segre e l’odio all’odio, se lo Stato educa

Dottrina sociale di Stefano Fontana.

Molti hanno lamentato che la Commissione Segre è contraria alla libertà di espressione. Il che è certamente vero. Infatti prese di posizione verbali sulla stampa o in internet a proposito di preferenze sessuali, sovranismo, immigrazioni o altro potranno essere considerati Hate Speech e perseguiti. Però c’è di più: lo Stato qui non si limita ad impedire di parlare, impone di parlare in un certo modo. In altre parole si fa Educatore. Anche il Grande Fratello di Orwell agiva da Grande Educatore e organizzava “i cinque minuti di odio” che la Commissione Segre potrebbe ora sostituire con “i cinque minuti di odio contro l’odio” Continua a leggere

Se Ruini dà un brusco colpo di freno ai “guardiani della rivoluzione” bergogliani

di Eugenio Capozzi.

L’enorme risonanza che ha avuto la recente intervista rilasciata dal cardinale Camillo Ruini al “Corriere della Sera”, e le veementi reazioni da essa suscitate, rappresentano il segno evidente dello stato di confusione nel quale versa attualmente la Chiesa italiana. Le dichiarazioni di Ruini, infatti, non possono essere interpretate che come il tentativo di ripristinare un equilibrio rispetto ad una deriva che sta profondamente alterando il baricentro nel rapporto tra il mondo cattolico e i temi principali del dibattito pubblico nel nostro paese, e non solo. E come tali sono state infatti percepite da molti esponenti del clero e del laicato che, evidentemente, considerano quella alterazione non soltanto positiva, ma parte di un processo “rivoluzionario” avviato a loro avviso dal pontificato di papa Francesco. Le reazioni piccate, quando non insolenti, di alcuni tra questi sembrano quelle dei passeggeri di un treno ad alta velocità, convinti di giungere in orario a destinazione, davanti ad un inatteso e per loro ingiustificato semaforo rosso. Continua a leggere

“Ho gettato gli idoli pagani nel fiume Tevere!”

L’austriaco Alexander Tschugguel racconta come e perchè ha gettato le statue di Pachamama nel Tevere.

*************

“Si trattava di neutralizzare questa visibile violazione del primo comandamento”

Intervista di KATH.NET all’austriaco Alexander T., che ha lanciato le statuette Pachamama nel Tevere

Wien (kath.net) A Roma, durante il Sinodo amazzonico, dei cattolici si sono opposti all’essere “benedetti” con le cosiddette figure della Pachamama nella chiesa cattolica di Santa Maria in Traspontina durante un evento che accompagnava il Sinodo sull’Amazzonia. Alcuni attivisti le hanno portate fuori dalla chiesa e le hanno gettati nel Tevere. Il principale promotore della campagna è stato Alexander T. Continua a leggere

La Ue popolar-socialista è crollata, se ne prenda atto

di Luca Volontè.

Il progetto di una Europa costruita a tavolino con alleanze finalizzate a isolare i paesi e i partiti sovranisti e populisti, non ha funzionato. Il fallimento dei vari Macron, Merkel e compagnia è tale che forse sarà rinviato il debutto della nuova Commissione europea. C’è bisogno di un profondo ripensamento dell’Unione. Continua a leggere

Che brutta aria si respira…

di Marcello Veneziani.

È in atto un tentativo di instaurare una dittatura strisciante, fintamente umanitaria, pedagogica ma sottilmente isterica, intollerante, censoria verso la “trascurabile maggioranza dei popoli” che non appartiene alle minoranze protette e ai migranti clandestini. Ed è la evidente ritorsione rispetto ai pronunciamenti liberi e democratici del popolo sovrano in una direzione sgradita ai potentati che costituiscono l’Establishment. Punirli, spaventarli, scoraggiarli. Continua a leggere

Le “zampate felpate” di Ruini

di Stefano Fontana.

Su cattolici e partiti, l’ex presidente della CEI boccia l’idea di un nuovo partito dei cattolici, giudica ormai irrilevante il cattolicesimo democratico e senza prospettive il sinistrismo della CEI, iniziato con Galantino e proseguito con Bassetti. Infine invita al dialogo con Salvini. Un’analisi che mette a nudo le contraddizioni di certe scelte politiche dei vescovi. Continua a leggere

Intervista al cardinal Ruini: «La Chiesa dialoghi con Salvini. I sacerdoti sposati? Un errore»

di Aldo Cazzullo.

«Non condivido l’immagine tutta negativa di Salvini che viene proposta in alcuni ambienti; penso che abbia notevoli prospettive davanti a sé; e che però abbia bisogno di maturare sotto vari aspetti; il dialogo con lui mi sembra pertanto doveroso. Baciare il rosario? Il gesto può certamente apparire strumentale e urtare la nostra sensibilità. Non sarei sicuro però che sia soltanto una strumentalizzazione. Può essere anche una reazione al “politicamente corretto”, e una maniera, pur poco felice, di affermare il ruolo della fede nello spazio pubblico. Vedo un declino dell’autorevolezza della Chiesa. Preti sposati? Si tratta di una scelta sbagliata e spero che il Papa, nella prossima Esortazione apostolica post-sinodale, non la confermi. E il cattolicesimo politico di sinistra ha sempre meno rilevanza». Continua a leggere

Il reddito di cittadinanza è un flop come il Movimento Cinque Stelle

di Federica Ciampa.

Un fallimento annunciato quello del reddito di cittadinanza, che, almeno in teoria, avrebbe dovuto concorrere a creare nuovi posti di lavoro, ma che, invece, per ora, ha concorso solo a sprecare i soldi dei contribuenti.

Come riporta Il Sole 24 Ore, i 704mila beneficiari del reddito di cittadinanza, considerati “occupabili”, non hanno avuto nessun impatto sul mercato del lavoro: secondo l’ISTAT, non solo si è verificata una riduzione del numero di disoccupati (-87mila tra luglio e agosto), ma anche un incremento degli inattivi (+73mila), ossia il contrario di quanto sarebbe dovuto accadere con il reddito di cittadinanza. Continua a leggere

Se il Sinodo amazzonico rivela una Chiesa sempre più relativista e priva di identità

di Eugenio Capozzi.

Come si può interpretare l’evoluzione attuale della Chiesa cattolica alla luce delle conclusioni del Sinodo dedicato all’Amazzonia?

L’impressione crescente – alla luce di questa vicenda e di molte precedenti analoghe – è che la strategia pastorale inaugurata da papa Francesco evidenzi sempre più il rischio di una Chiesa “pirandelliana”: una, nessuna e centomila, dall’identità sempre più scolorita e irriconoscibile, esposta ad ogni influenza culturale e ideologica. Continua a leggere

News dalla rete
  • Fine vita, trappola gesuitica

    Dottrina sociale di Stefano Fontana. “Aggiornamenti sociali”, la rivista milanese dei Gesuiti, dedica un articolo del numero di novembre al fine vita. Padre Giacomo Costa scrive un “contributo per una legge condivisa”, e conclude: “Solo il rispetto e l’ascolto di tutte le posizioni, all’interno dell’orizzonte definito dalla nostra Costituzione, ci consentiranno di arrivare ad una legge che potremo autenticamente definire ‘nostra’ in quanto di tutti. Sarà tanto migliore quanto più saremo capaci di impegnarci nel dialogo che la sua elaborazione esige”. Un tempo si sarebbe chiesta una legge “giusta”, oggi invece si chiede una legge “condivisa”, che nasca dal confronto, dalla partecipazione, dal dialogo pubblico di “tutte le posizioni”, di “tutte le visioni del mondo presenti in una società pluralista”. Si tratta quindi di fondare la legge sul consenso e non sulla giustizia Leggi il seguito…

  • Sarah: “Celibato, preghiera e dottrina: ecco come usciremo dalla crisi della Chiesa”

    di Robert Sarah*. "Come siamo arrivati a tanta follia tanto da respingere in modo schiacciante Dio?". Partecipatissima presentazione a Milano del libro del cardinal Robert Sarah nell'evento promosso dalla Nuova Bussola Quotidiana. La crisi della fede, della Chiesa e dell'uomo. "Senza Cristo le nostre riforme sono una rovina". E ancora: il celibato ("nessun bisogno potrà cancellarlo"), la perdita del sacro ("ci sono preti che non credono alla presenza reale dell'Eucarestia), le responsabilità dei vescovi ("Abbiamo decristianizzato l'Occidente), "l'enciclica" di Benedetto XVI e il paganesimo. "Se la Chiesa parla di fenomeni sociali, subisce la pressione per cambiare il suo insegnamento su celibato e morale sessuale". Il Prefetto del Culto Divino ha analizzato e denunciato i mali di oggi. Ma anche offerto i rimedi per la rinascita. Quali? Anzitutto ricominciando a pregare come sta facendo Ratzinger: "Digiunate per la codardia dei vostri pastori".  Leggi il seguito…

  • I polacchi e gli ungheresi conoscono bene il nazi-comunismo

    di Francesco Agnoli. Per capire meglio cosa accade oggi nell’ Ungheria di Viktor Orban e nella Polonia di Jaroslaw Kaczynski, due paesi ex comunisti fortemente identitari, occorre tornare ad uno dei tanti episodi della storia poco raccontati, sebbene cruciali: il patto Von Ribbetrop-Molotov del 23 agosto 1939, che portò allo scoppio della II guerra mondiale e che vide Hitler e Stalin alleati per ben 22 mesi. In quel patto nazi-comunista l’Europa orientale veniva spartita tra  due dittatori. Leggi il seguito…

  • Crolla un Muro, assolto il Costruttore

    di Marcello Veneziani. Ma la Caduta del Muro di Berlino è solo un caso di edilizia abusiva? Chi lo edificò, quel maledetto muro, Hitler, Nixon o Trump da ragazzo? Ma davvero col crollo del Muro di Berlino cadde finalmente il nazionalismo, con le sue frontiere chiuse e cominciò il via libera ai flussi migratori? A leggere e vedere le cronache di oggi a trent’anni dal Muro di Berlino, l’impressione che resta è questa. E l’immagine ricorrente è una specie di festa, di concerto pop, dei centri sociali tra muri caduti e murales. In tutta questa rappresentazione manca il protagonista, sparisce il costruttore del muro: il comunismo. Leggi il seguito…