Libertà e Persona

In MEMORIA DI GILBERTO GOBBI

di Pino Morandini

Non ritengo importante ricevere l’approvazione della società. Dovrei essere” corretto culturalmente”: non lo sono”. Questo era Gilberto Gobbi. Con quelle parole chiosava l’introduzione ad un suo saggio sui valori antropologici. Esse mi pare scolpiscano l’uomo e lo studioso.Psicologo e psicoterapeuta, appassionato dei temi legati ai giovani – con particolare riferimento alle questioni sessuali e affettive – e alla famiglia, ha reso un servizio coraggioso e lucido alla verità sull’uomo.

Profondamente convinto che il comportamento sessuale debba radicarsi in un’antropologia autenticamente umana (dove ha sede la verità sull’uomo), ha documentato con onesta’ scientifica quanto si rivelino fondamentali, ai fini dell’identità psicosessuale, le relazioni, il vissuto, il clima psicoaffettivo della famiglia, unitamente alla dimensione biologica.

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Donne che hanno fatto la storia

Esce in questi giorni “Donne che hanno fatto la storia“.

Si dice spesso che la storia delle donne è un lungo susseguirsi di violenze e discriminazioni, subite sempre allo stesso modo. Così facendo si dimentica che ogni epoca, ogni religione e ogni filosofia hanno una propria visione della natura della donna, del suo ruolo e del suo rapporto con l’uomo. Ridurre tutte le donne della storia

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L’uomo di fronte alle pandemie

Quando si sono diffuse per prime pandemie? Da dove partirono? Come furono affrontate? Come si comportò la Chiesa?… A questa e ad altre domande, risponde Francesco Agnoli, intervistato da L’Occidentale.

Chi inventò le quarantene e in quale circostanza?

Sembra che “quarantena” sia la forma veneta per quarantina. Fu Venezia ad imporre, durante la peste nera del 1347, a tutti i vascelli in arrivo di rimanere alla fonda per un periodo di 40 giorni. Certamente non si sapeva bene cosa la peste fosse, ma si intuì cosa bisognasse fare. Ciononostante la città perse circa il 60% dei suoi abitanti

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Leggiamo insieme Il Signore degli Anelli (2)

Paolo Nardi, caporedattore Fede & Cultura, prova ad affrontare la lettura del capolavoro di J.R.R. Tolkien capitolo per capitolo, analizzandone i temi. Ecco il capitolo 1, “Una festa attesa lungo”, che apre la prima parte della trilogia, “La Compagnia dell’Anello”, e torna su certe caratteristiche degli Hobbit già affrontate nel Prologo.

Visita: https://link.fedecultura.com/Tolkien

Intervista sul darwinismo

Non solo siamo noi esseri umani, e solo noi, ad avere creato arte, ma siamo anche le uniche creature capaci di comportamenti misteriosi e imperscrutabili. Noi esseri umani siamo animali enigmatici. Siamo imparentati con il resto del vivente, ma ci distinguiamo per le nostre capacità cognitive… con la comparsa sulla Terra di homo sapiens anatomicamente moderno si era presentato sulla scena un essere del tutto nuovo” (Ian Tattersall, antropologo, curatore della divisione di Antropologia dell’American Museum of Natural History di New York, in Il cammino dell’uomo. Perchè siamo diversi dagli altri animali, Garzanti, Milano, 2004).

Giulia Tanel: diciamocelo, tutti siamo soliti sentire ripetere il mantra “L’uomo deriva dalla scimmia“. Professor Francesco Agnoli*, come è possibile rispondere, senza entrare troppo nei tecnicismi, a una affermazione simile?

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Il “femminismo” non è uno solo

di Giuseppina Coali

È interessante notare, da donna, l’affondo polemico mosso da una donna all’unica candidata sindaco, donna. L’editoriale uscito su l’Adige domenica 1 marzo 2020, Femminismo senza aggettivi, mostra tuttavia una debolezza di fondo che è quella di ignorare l’affascinante e complessa storia del femminismo e le sue diverse declinazioni.

Il femminismo ha aggettivi? Eccome. Si costituisce nel tempo proprio come movimento accogliendo in sé fasi e processi diversi, visioni del femminile non sempre concilianti, a tratti contrastanti, che ne fanno appunto un movimento. È questo il motivo per cui, oggi più che mai, l’aggettivo ci vuole.

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Si può Fare: parliamo ai silenziosi

Hotel America, ore 17 del 25 febbraio: Si può fare. Liberi civici trentini si presenta alla città di Trento.

Sul tavolo il segretario del partito, Francesco Agnoli, fa gli onori di casa, presentando gli altri ospiti: “Nasciamo dall’unione di tre anime: una civica, una popolare ed una autonomista. Il nostro motto allude ad un certo coraggio, che certamente è necessario nel momento in cui si intraprende un’ avventura collocandosi al di fuori dei due poli consolidati; ma il motto allude anche ad una constatazione realistica: si può fare, perché lo spazio per un contenitore diverso oggi c’è”.

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News dalla rete
  • Omofobia, libertà e verità: la lezione di Ruini e Crepaldi

    di Stefano Fontana. Le parole del cardinale Camillo Ruini e dell’arcivescovo Giampaolo Crepaldi a proposito della legge Zan cosiddetta contro l’omotransfobia hanno brillato nel mare di silenzio degli altri vescovi e hanno riproposto con vivacità il modo di ragionare messo a punto da Benedetto XVI. Ambedue gli interventi hanno infatti una chiara impostazione ratzingeriana. Leggi il seguito…

  • I bambini abortiti sono martiri? L’ipotesi si fa strada

    di Ermes Dovico. «Desideriamo sollecitare la Chiesa ad aprire un processo canonico per il riconoscimento del martirio dei bambini uccisi dall’aborto», perché «crediamo che questi bambini abbiano un ruolo importante nell’economia della salvezza». Parla alla Bussola Giovanni Antonucci, fondatore dell’Associazione per la postulazione della causa dei bimbi non nati martiri, fatta da laici e sacerdoti. Alla sua base un’ipotesi teologica che non appare in contrasto con il Magistero. Due i punti principali: il primato della grazia e l’odium fidei rinvenibile nell’ideologia del relativismo. Leggi il seguito…

  • Covid, se i fanatici dell’autodeterminazione ora tifano per il Tso

    di Claudia Passa. “Fare il medico significa anche preoccuparsi per quei due terzi di italiani che non stanno socializzando e sono divisi a metà: ci sono quelli ricchi che stanno a Sankt Moritz, Cortina o a Forte dei Marmi nelle seconde case a fare l’homeworking e poi l’altra metà bloccata in casa a Lorenteggio, o in qualche altro quartiere periferico, impaurito e senza aria condizionata perché qualcuno gli ha detto che se esce muore”. Leggi il seguito…

  • Regno Unito e Belgio, battute d’arresto per l’aborto

    di Luca Volonté. Nel Regno Unito sono naufragati gli emendamenti che miravano a depenalizzare completamente l’aborto e liberalizzare permanentemente l’aborto domestico nei casi di abusi. E intanto la Corte d’Appello ha deciso di accogliere un ricorso di Christian Concern. Sospiro di sollievo anche in Belgio, dove fallisce il progetto di estendere a 18 settimane il tempo per uccidere i bambini in grembo. Leggi il seguito…