Libertà e Persona

Le elezioni in Emilia Romagna e una candidata assente sui valori

di Pino Morandini

Non mi stupisce la vittoria del Presidente uscente in Emilia – Romagna: sia perché comunque quella Regione non è stata governata male (penso alla Sanità, per fare un esempio); sia perché il vincitore ha saputo in campagna elettorale furbescamente affrancarsi, almeno in apparenza, dal PD, presentandosi senza il suo simbolo, ben conoscendo la debolezza attuale di quel Partito, nonostante il risultato elettorale; sia ancora per la limitatezza politica della sua diretta concorrente, efficace nell’ argomentare su vari temi, inconsistente, al limite dell’assenza, nell’ affrontare e proporre i valori antropologici, probabilmente nemmeno da lei condivisi.

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Per le sardine il “Premio Stalin per la Pace”

La rivoluzione comunista cominciò che l’Istituto per la pace, e Lenin che promise ai russi di portare la pace… Da allora i comunisti si propongono, periodicamente, come uomini di pace, ma… Anche Zingaretti e Bonaccini provano oggi a fare lo stesso, pur essendo cresciuti nel PCI…

“Sardine” come replica di qualcosa di già visto. “Sardine” come embrione del primo socialismo. Il professor Francesco Agnoli non si nasconde. E anche questa volta analizza il fenomeno movimentista in voga, partendo da considerazioni storiche. L’interpretazione, però, è estesa sino al contesto partitico dei Dem: neppure il centrosinistra può dirsi estraneo a certi rigurgiti del passato. Una intervista per comprendere perché, in fin dei conti, nel “sardinismo” non ci sia nulla di nuovo.

Cosa pensa del fenomeno “sardine”?

Penso che esistono da almeno 70 anni e che bisognerebbe dare subito a Matteo Santori il “premio Stalin per la pace”.

In che senso?

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Nilde Iotti al di là della mitologia

Il professor Francesco Agnoli ha dedicato una paginata su la Verità del 3 dicembre su Nilde Iotti, intitolata Gli omissis nella santificazione della Iotti, e ha dedicato alla Iotti e alle donne comuniste alcune pagine del suo Donne che hanno fatto la storia, in uscita a marzo per Gondolin. Lo abbiamo intervistato per capirne qualcosa di più.

Agnoli, perchè questo articolo?

Proprio perchè certe santificazioni sono strumentali, oltre che fasulle. Rai 1 celebrerà in questi giorni la Iotti, a 20 anni dalla sua morte, presentandola come un’ “eroina”, espressione di “una classe politica degna di stima e rispetto la cui competenza, a differenza di oggi, non era messa in dubbio. Una classe politica dotata di profondo senso etico dello Stato e abituata a considerare la propria missione altissima, irreversibile. Abbiamo bisogno di modelli così». In questa definizione retorica e pomposa non c’è nulla di vero.

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Bertold Brecht, un servo del potere

Ogni giorno passa ore a infilarsi sporcizia sotto le unghie per sembrare un operaio” (Adorno)

Era così sensibile da aver teorizzato che di fronte alla dittatura di Adolf Hitler era un crimine anche soltanto scrivere una poesia sulla bellezza dei meli in fiore. Ma aveva sempre taciuto sull’altra dittatura, quella stalinista e della Germania dell’est. Che Bertolt Brecht fosse un maestro di doppiezza morale e di opportunismo ideologico si sapeva. Lo abbiamo saputo grazie a Paul Johnson, che gli dedicò un ritratto magistrale fra i suoi “Intellettuali”, a “Cultural Amnesia” del critico Clive James e alla biografia di John Fuegi.

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Il duce si convertì?

[…] Torniamo per un attimo al rapporto di Mussolini con la fede. Ci sono alcuni che sostengono che il duce si sia convertito, alla fine della sua vita, dopo l’arresto nel 1943.

E’ un’ ipotesi che non si può scartare del tutto, ma per ora non mi pare abbia prove degne di tal nome. Anche perchè il Mussolini privato, che parla liberamente, e che conosciamo, per fare un solo esempio, attraverso il diario di Galeazzo Ciano, è sempre quello di un tempo. Il 2 novembre 1942, per esempio, Ciano scrive: “Se la prende con l’Osservatore Romano che lancia spesso frecciate antidittatoriali, e ciò gli dà lo spunto per dire che il cattolicesimo ed il cristianesimo sono in declino ‘perchè vogliono far credere alla gente una quantità di cose che ripugnano al nostro spirito moderno’ ” (si riferisce in particolare al culto della Madonna di Lourdes e Loreto).

Però, chi può leggere nel cuore di un uomo sconfitto, in crisi, fors’anche in preda a qualche scrupolo, che sente avvicinarsi la fine? Detto ciò va rilevato che Mussolini è un uomo molto superstizioso. Non deve stupire. Quanti sono a fine Ottocento e nella prima metà del Novecento le personalità che si dichiarano atee, o che negano conunque un Dio personale, che ricorrono poi a sedute spiritiche, amuleti, cartomanti, e che a tratti non disdegnano neppure, quasi per scaramanzia, una preghierina in chiesa? Un esempio illustre è quello di un uomo per certi aspetti molto simile al duce: Gabriele D’Annunzio (si veda ad esempio Attilio Mazza, D’Annunzio e l’aldilà, Ianieri, 2011). Ebbene anche Mussolini, ne abbiamo numerose testimonianze, “crede fortemente nella iettatura”, cerca segni negli astri, si fa leggere la mano, consulta raccolte di “confidenze” fatte dagli spiriti e portategli da alcune ammiratrici (Quinto Navarra, Memorie del cameriere di Mussolini, Longanesi, Milano, 1946). Di più: in una documentata biografia su Margherita Sarfatti, Margherita Sarfatti. La donna che inventò Mussolini (Angelo Colla editore, Vicenza, 2010), Roberto Festorazzi riporta un episodio piuttosto “curioso” raccontato dalla stessa Sarfatti, nota scrittrice socialista, per molti anni amante e musa ispiratrice del duce: una confidenza di Mussolini su un suo presunto incontro con il demonio.

Un testo blasfemo di Mussolini

Cosa racconta?

Lasciamo la parola alla protagonista e alla sua rievocazione delle parole del duce, in una sera di novembre del 1926: “In una notte come questa sedevo ripensando ad alcuni rilevanti libri mentre all’esterno il vento gelido sibilava tra le montagne… Era circa mezzanotte e tutti a casa dormivano profondamente. Improvvisamente la persiana e la finestra che erano state accuratamente chiuse si spalancarono: ci fu un rombo di tuono e un signore vestito di nero apparve sorridendo e inchinandosi dinnanzi a me. ‘La conosco, Mussolini’, disse. ‘Mi chiamo Satana e sono venuto a vederla e ad aiutarla. Tutti i doni del mondo sono pronti per lei, se li chiede’. Ero sbigottito e tuttavia, nel più profondo del mio cuore, sapevo che si sarebbe avverato. Ma non gli dissi nulla. ‘Che cosa desidera, mi dica: ricchezze?’ No, risposi. Non voglio denaro… Potere!, urlai, e balzando in piedi ripetei con tutte le mie forze: Potere! Potere! Potere!”.

Margherita Sarfatti, commenta Festorazzi, a distanza di anni “non sa come qualificare quella narrazione mussoliniana… si trattò di un sogno, di un’allucinazione, oppure di un’elaborazione fantastica densa di un preciso significato simbolico che Mussolini desiderava fosse tramandato come un segno premonitore della sua gloria?”.

Mussolini attacca il Natale
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Il vero volto di Mussolini

Nel 1919, cento anni orsono, nascevano il Partito popolare di Luigi Sturzo e Alcide De Gasperi e i Fasci italiani di combattimento, per opera di Benito Mussolini. Ancora oggi la sua figura desta grandi dibattiti, ammirazione ed odio.

Francesco Agnoli, docente di storia, ha ripubblicato per l’occasione “Dio non esiste” (in libreria dal 7 novembre: https://www.fedecultura.com/Dio-non-esiste-p155591061 ), un opuscolo del futuro duce, scritto nel 1904, con una sua ampia postfazione.

Professore, perchè questo lavoro?

Perchè del fascismo e di Mussolini si parla moltissimo, ma spesso semplificando, falsificando, strumentalizzando… Per esempio si sente spesso dire che il motto del fascismo era “Dio, patria, famiglia“, ma ciò è assolutamente errato.

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Festival di Fede & Cultura domenica 17 novembre

Domenica 17 novembre si terrà a Verona l’8° Festival nazionale di Fede & Cultura, un evento che vedrà come ospite d’eccezione Aldo Maria Valli, ex vaticanista del TG1 e autore dirompente e libero sulla situazione attuale della Chiesa.

Gli invitati che parleranno sono inoltre: mons. Nicola Bux – che celebrerà la Santa Messa di sempre – il prof. Stefano Fontana, Ettore Gotti Tedeschi, ex Presidente della nasca vaticana IOR, don Ernesto Zucchini presidente della Fondazione Maria Valtorta, lo psicologo Gilberto Gobbi, il dott. Cesare Ghinelli ex massone convertito alla fede cattolica, il dott. Marco Zanca che racconterà la sua esperienza di mobbing in ospedale, e il prof. Ugo Sauro, studioso devoto della santa Vergine Maria.

Ci sarà la presenza straordinaria di Cristian Nani, referente italiano della World Watch List, lo studio annuale sulle persecuzioni dei cristiani nel mondo.

Sarà una lunga giornata di fraternità con incontri personali e comuni con questi grandi autori. Il buffet per pranzo vedrà specialità locali.

La partecipazione è possibile previa iscrizione al link https://link.fedecultura.com/festival2019 con un contributo per il buffet di 17 euro o senza pranzo di 10 euro. Un prezzo speciale e baby-sitting gratis per i bambini.

Per chi si iscrive entro il 31 ottobre ci sono in omaggio tutti i video del Festival 2018.

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    di Riccardo Cascioli. Strade semideserte, locali chiusi, supermercati presi d'assalto, incontri pubblici e privati annullati: in Italia c'è ormai il panico da Coronavirus. Ma la realtà dei fatti non giustifica questa isteria. L'epidemia è molto circoscritta e al momento non è prevedibile una diffusione a tappeto. Essere prudenti ed evitare rischi inutili è doveroso, ma il panico diffuso è segno anche di una fragilità personale diffusa. Leggi il seguito…

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    di Federico Cenci. Sono 7.330 i chilometri che separano Washington da Budapest. Eppure le due capitali non sono mai state così vicine. I governi di Stati Uniti e Ungheria, infatti, lavorano fianco a fianco per sostenere le comunità cristiane nel mondo, e per realizzare politiche in favore della famiglia e della vita. Lo ha sottolineato nei giorni scorsi Katalin Novak, segretario di Stato ungherese per la Famiglia e la Gioventù, tornata di recente da una visita diplomatica Oltreoceano durante la quale ha incontrato il deputato Repubblicano Jeff Fortenberry e membri del centro studi conservatore American Enterprise Institute. Tra l’altro la Novak intervenne al Congresso mondiale delle famiglie di Verona in marzo. Leggi il seguito…