Libertà e Persona

José Rodríguez Carballo: il grande Inquisitore e persecutore

José Rodríguez Carballo  è una delle prime nomine di Bergoglio: il 6 aprile 2013 diviene segretario della Congregazione per gli istituti di vita consacrata e le società di vita apostolica. E’ lui il grande Inquisitore, distruttore dei Francescani dell’Immacolata e di molti altri ordini e congregazioni piccole e grandi. E’ lui, dicono molti in Vaticano, il persecutore per eccellenza.

REPORT gli ha dedicato un’indagine, presentata così:

20 milioni di euro spariti nel nulla, 3 economi e un misterioso personaggio italo-svizzero, che ha raccolto dai frati milioni e segreti. Avrebbe potuto raccontarli, ma quando la Guardia di Finanza bussa alla sua villa per la prima perquisizione, lo trova morto impiccato. E un’inchiesta giudiziaria complessa si trasforma in una spy story. José Rodriguez Carballo. Dal 2003 al 2013 ha governato la grande casa dei francescani. Era lui il capo negli anni in cui tutto accadeva. È molto vicino a Papa Francesco che il 6 aprile 2013 gli dedica la prima nomina del pontificato, elevandolo a segretario della congregazione per gli istituti di vita consacrata, che si occupa di tutto ciò che riguarda gli istituti religiosi. Alberto Nerazzini ha provato a intervistarlo.

Qui il video:

https://www.raiplay.it/video/2018/05/Report-Mistero-francescano-1c4cef49-5d2b-4b95-87ce-a985e311d79a.html

Qui altre fonti: https://formiche.net/2015/01/finanza-francescani/

L’Europa? Potrebbe diventare oppressione

di G. Veneziani

Era un duro, con la tenacia dei montanari trentini evocata anche dal suo nome Alcide, legato ad Ercole, nipote di Alceo. Ed era un puro, con la sua inscalfibile fede cattolica da lui considerata «regola fissa, anima e midollo di tutte le cose». Ma De Gasperi, o meglio Degasperi qual era il suo cognome all’anagrafe, è stato soprattutto un uomo solo e un uomo contro. Con la grandezza di un perdente di successo. È il profilo affascinante del leader democristiano che emerge dal bel libro di Francesco Agnoli, Alcide Degasperi. Vita e pensiero di un antifascista che sconfisse le sinistre (Cantagalli, pp.168, euro 15). 

Il politico trentino fu un uomo solo, come lo definì la figlia Maria Romana, sia perché si ritrovò a fronteggiare, spesso in una posizione di solitudine, le principali ideologie del Novecento, prima il fascismo e poi il comunismo, sia perché fu spesso isolato nello stesso partito di cui era leader.

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Gente seria, tornerà di moda!

Alcide De Gasperi è una figura gigantesca della storia italiana. Tanto centrale da risultare “utile” per leggere ed interpretare la contemporaneità. Il ritratto disegnato dal professor Francesco Agnoli (giornalista, professore di Storia e Filosofia e noto esponente del fronte cattolico culturale italiano) per Cantagalli con il suo “Alcide Degasperi. Vita e pensiero di un antifascista che sconfisse le sinistre” è completo, ma traccia una rotta pure per l’Italia che verrà.

Prosegui qui:https://www.ilgiornale.it/news/politica/gente-seria-e-moderata-torner-moda-vera-storia-de-gasperi-1979957.html?fbclid=IwAR1IfNR7LcuFtRCyySLKjhqO1g45VO92f29cimjVNk9VXru0RVrsxq9a9Xo

La DC prima dei democristiani

Perché un altro libro su De Gasperi?

«Per tanti motivi. Anzitutto perché, come ha scritto lo storico Pietro Scoppola, l’età di Degasperi è una delle poche che è stata raccontata più dai vinti che dai vincitori. Come sappiamo le sinistre persero le elezioni del 18 aprile 1948, ma si affrettarono dal primo giorno a parlare di brogli e di violazioni da parte della DC e del Vaticano, per dedicarsi, subito dopo, ad occupare la memoria, impadronendosi della narrazione, sui giornali, nei libri di scuola… Il PCI ha esercitato un vero e proprio dominio culturale su questo paese, e le sinistre, del resto, continuano a farlo. Il PCI, a tal fine, non ha esitato a pagare amici-storici, per dare una propria versione dei fatti, per raccontare una storia della DC di Degasperi e una storia propria funzionali all’ ideologia comunista. Conosciamo dunque spesso una storia falsa, denigratoria, di Degasperi e una storia falsa, depurata, di Togliatti. Inoltre Degasperi ha dovuto scontare anche le falsificazioni dei neofascisti, che non gli hanno perdonato di essere stato un vero patriota (al contrario di Mussolini) e si sono spesso alleati con le sinistre contro di lui: non solo nel farlo cadere, nel 1953, ma anche nel calunniarlo, per esempio riguardo alla sua gestione della politica estera (il che è grottesco, se si pensa a quanto era stata improvvida la politica estera di Mussolini, che alleandosi con la Germania aveva portato non solo alla distruzione del nostro paese, ma persino al rischio di perdere Trento e Trieste, ottenute con la I guerra mondiale)».

Per l’intera intervista: https://www.lavocedeltrentino.it/2021/10/04/alcide-de-gasperi-la-dc-prima-dei-democristiani/

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