Libertà e Persona

Leggiamo insieme Il Signore degli Anelli (2)

Paolo Nardi, caporedattore Fede & Cultura, prova ad affrontare la lettura del capolavoro di J.R.R. Tolkien capitolo per capitolo, analizzandone i temi. Ecco il capitolo 1, “Una festa attesa lungo”, che apre la prima parte della trilogia, “La Compagnia dell’Anello”, e torna su certe caratteristiche degli Hobbit già affrontate nel Prologo.

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Intervista sul darwinismo

Non solo siamo noi esseri umani, e solo noi, ad avere creato arte, ma siamo anche le uniche creature capaci di comportamenti misteriosi e imperscrutabili. Noi esseri umani siamo animali enigmatici. Siamo imparentati con il resto del vivente, ma ci distinguiamo per le nostre capacità cognitive… con la comparsa sulla Terra di homo sapiens anatomicamente moderno si era presentato sulla scena un essere del tutto nuovo” (Ian Tattersall, antropologo, curatore della divisione di Antropologia dell’American Museum of Natural History di New York, in Il cammino dell’uomo. Perchè siamo diversi dagli altri animali, Garzanti, Milano, 2004).

Giulia Tanel: diciamocelo, tutti siamo soliti sentire ripetere il mantra “L’uomo deriva dalla scimmia“. Professor Francesco Agnoli*, come è possibile rispondere, senza entrare troppo nei tecnicismi, a una affermazione simile?

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Il “femminismo” non è uno solo

di Giuseppina Coali

È interessante notare, da donna, l’affondo polemico mosso da una donna all’unica candidata sindaco, donna. L’editoriale uscito su l’Adige domenica 1 marzo 2020, Femminismo senza aggettivi, mostra tuttavia una debolezza di fondo che è quella di ignorare l’affascinante e complessa storia del femminismo e le sue diverse declinazioni.

Il femminismo ha aggettivi? Eccome. Si costituisce nel tempo proprio come movimento accogliendo in sé fasi e processi diversi, visioni del femminile non sempre concilianti, a tratti contrastanti, che ne fanno appunto un movimento. È questo il motivo per cui, oggi più che mai, l’aggettivo ci vuole.

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Si può Fare: parliamo ai silenziosi

Hotel America, ore 17 del 25 febbraio: Si può fare. Liberi civici trentini si presenta alla città di Trento.

Sul tavolo il segretario del partito, Francesco Agnoli, fa gli onori di casa, presentando gli altri ospiti: “Nasciamo dall’unione di tre anime: una civica, una popolare ed una autonomista. Il nostro motto allude ad un certo coraggio, che certamente è necessario nel momento in cui si intraprende un’ avventura collocandosi al di fuori dei due poli consolidati; ma il motto allude anche ad una constatazione realistica: si può fare, perché lo spazio per un contenitore diverso oggi c’è”.

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Le elezioni in Emilia Romagna e una candidata assente sui valori

di Pino Morandini

Non mi stupisce la vittoria del Presidente uscente in Emilia – Romagna: sia perché comunque quella Regione non è stata governata male (penso alla Sanità, per fare un esempio); sia perché il vincitore ha saputo in campagna elettorale furbescamente affrancarsi, almeno in apparenza, dal PD, presentandosi senza il suo simbolo, ben conoscendo la debolezza attuale di quel Partito, nonostante il risultato elettorale; sia ancora per la limitatezza politica della sua diretta concorrente, efficace nell’ argomentare su vari temi, inconsistente, al limite dell’assenza, nell’ affrontare e proporre i valori antropologici, probabilmente nemmeno da lei condivisi.

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Per le sardine il “Premio Stalin per la Pace”

La rivoluzione comunista cominciò che l’Istituto per la pace, e Lenin che promise ai russi di portare la pace… Da allora i comunisti si propongono, periodicamente, come uomini di pace, ma… Anche Zingaretti e Bonaccini provano oggi a fare lo stesso, pur essendo cresciuti nel PCI…

“Sardine” come replica di qualcosa di già visto. “Sardine” come embrione del primo socialismo. Il professor Francesco Agnoli non si nasconde. E anche questa volta analizza il fenomeno movimentista in voga, partendo da considerazioni storiche. L’interpretazione, però, è estesa sino al contesto partitico dei Dem: neppure il centrosinistra può dirsi estraneo a certi rigurgiti del passato. Una intervista per comprendere perché, in fin dei conti, nel “sardinismo” non ci sia nulla di nuovo.

Cosa pensa del fenomeno “sardine”?

Penso che esistono da almeno 70 anni e che bisognerebbe dare subito a Matteo Santori il “premio Stalin per la pace”.

In che senso?

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Nilde Iotti al di là della mitologia

Il professor Francesco Agnoli ha dedicato una paginata su la Verità del 3 dicembre su Nilde Iotti, intitolata Gli omissis nella santificazione della Iotti, e ha dedicato alla Iotti e alle donne comuniste alcune pagine del suo Donne che hanno fatto la storia, in uscita a marzo per Gondolin. Lo abbiamo intervistato per capirne qualcosa di più.

Agnoli, perchè questo articolo?

Proprio perchè certe santificazioni sono strumentali, oltre che fasulle. Rai 1 celebrerà in questi giorni la Iotti, a 20 anni dalla sua morte, presentandola come un’ “eroina”, espressione di “una classe politica degna di stima e rispetto la cui competenza, a differenza di oggi, non era messa in dubbio. Una classe politica dotata di profondo senso etico dello Stato e abituata a considerare la propria missione altissima, irreversibile. Abbiamo bisogno di modelli così». In questa definizione retorica e pomposa non c’è nulla di vero.

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Bertold Brecht, un servo del potere

Ogni giorno passa ore a infilarsi sporcizia sotto le unghie per sembrare un operaio” (Adorno)

Era così sensibile da aver teorizzato che di fronte alla dittatura di Adolf Hitler era un crimine anche soltanto scrivere una poesia sulla bellezza dei meli in fiore. Ma aveva sempre taciuto sull’altra dittatura, quella stalinista e della Germania dell’est. Che Bertolt Brecht fosse un maestro di doppiezza morale e di opportunismo ideologico si sapeva. Lo abbiamo saputo grazie a Paul Johnson, che gli dedicò un ritratto magistrale fra i suoi “Intellettuali”, a “Cultural Amnesia” del critico Clive James e alla biografia di John Fuegi.

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News dalla rete
  • “Ridurre gli stipendi ai Parlamentari? Si, sulla base del loro reddito precedente!”. Parla Giovanardi

    di Giuseppe Leonelli. “La proposta dei 5 Stelle Di Maio e Crimi di dimezzare lo stipendio dei parlamentari per tutta la durata della legislatura è un segnale forte al Paese che va però equamente emendato”. A parlare è l’ex Ministro dei Rapporti con il Parlamento Carlo Giovanardi. Leggi il seguito…

  • Orban, la Costituzione ungherese e la dittatura dell’ignoranza

    di Bilbo Baggins. Forte della straordinaria autorevolezza politica e morale che le deriva dalla splendida, solidale, lungimirante ed empatica gestione della crisi pandemica in atto, l’Unione europea mette sotto osservazione il disegno di legge con il quale il premier ungherese Orban propone al Parlamento ungherese l’approvazione dello stato di emergenza, ai sensi dell’art. 53 della vigente costituzione. Leggi il seguito…

  • In guerra i governi si cambiano

    Questa emergenza si combatte su tre fronti. Due assai più visibili: quello sanitario e quello economico. L’altro più mimetizzato: quello istituzionale. Chi conosce la storia, però, sa che quest’ultimo non va né sottovalutato né perso di vista. Alla fine ti presenta il conto e se non lo si presidia a dovere è su quella trincea che si determinano le perdite più gravi in termini di democrazia e soprattutto di legalità. Leggi il seguito…

  • Globalizzazione, un magistero da ripensare

    di Stefano Fontana. Quanto sta accadendo a causa del coronavirus costringe a ripensare il tema della gflobalizzazione, anche per quel che riguarda il magistero. Se Giovanni Paolo II e Benedetto XVi erano prudenti, l'attuale pontefice si è molto lanciato nel globalismo. Ma il prossimo dovrà rivedere tutto il dossier. Ecco come. Leggi il seguito…