Libertà e Persona

Una morale positiva

Un altro aspetto affascinante del cristianesimo è la sua positività rispetto alla vita, ben espresso nella morale della Chiesa: essa è, infatti, per utilizzare un’espressione del pontefice Benedetto XVI, “la comunità dei sì”. Il sì di Maria, nonostante ciò che le viene proposto non sia facile, è all’origine della storia della salvezza; il sì alla volontà del Padre, quale che essa sia, è il cuore della preghiera insegnata da Cristo (fiat voluntas tua); il sì è il cuore del matrimonio, scelta di amare per sempre, nella gioia e nel dolore, nella salute e nella malattia; il sì, l’aprirsi agli altri, è, ancora, il motore della carità e della missione che porta per secoli i missionari a dedicare la loro vita a persone di colore, religione, costumi diversi. Oggi questo non è molto compreso dalla cultura dominante: si sente spesso dire che la Chiesa dice sempre no; che la sua morale è oppressiva.

Per secoli, dall’Oriente all’Occidente, si è ritenuto l’opposto. Del resto non è forse vero che la cultura dominante di oggi, relativista ed egoista, mentre accusa la Chiesa di dire sempre no, nega di continuo l’amore e il Dio della vita, opponendo il suo no pervicace a ciò che è bello e buono? L’egoismo, la vendetta, la prepotenza, sono dei no. E l’aborto, il divorzio, la droga, l’eutanasia… tutte le altre “libertà” di cui si favoleggia, cosa sono, se non, anch’essi, un no, pieno, sonoro, alla vita? Un no al disegno di Dio per ognuno di noi? L’esito della cultura odierna è appunto, il no: il nichilismo.

Il Dio dei cristiani, invece, chiede di dire sì, alle circostanze, alle persone, al bene che incontriamo ed anche ai sacrifici che ci sono richiesti. Promettendoci la felicità non nell’aldilà, soltanto, ma anche su questa terra: “il centuplo, quaggiù, e l’eternità”. Non è un caso dunque che nella Rivelazione Dio si definisca per affermazione, non per negazione: “Io sono colui che è”; “Sono la Via, la Verità e la Vita….”.

Il sì, però, comporta anche l’esistenza del no; il Bene, nella caducità terrena, la possibilità del male. Non è sempre facile dire sì, perché ci è spesso offerta la scorciatoia, la fuga, l’illusione della facilità del no. Per questo la Bibbia è Rivelazione in due parti: nell’Antico Testamento Dio dà i comandamenti: alcuni sono positivi (“Io sono il Signore Dio tuo…”; “Onora il padre e la madre”), altri, i più, sono negativi (“non uccidere, non rubare…”).

Dio agisce con l’umanità come si fa con un figlio: finché è piccolo, occorrono dei no, chiari, precisi, per il suo bene; poi il figlio cresce, incomincia sempre più ad avere una sua personalità, una sua libertà, l’uso della ragione. E allora i genitori non possono più limitarsi ai no: devono dargli le ragioni profonde di quei no; devono cioè indicargli uno stile di vita, dei modelli, una tensione ideale, una meta. E’ l’ora del sì, che costruisce la persona.

Così al Vecchio Testamento, segue il nuovo, in cui tutta la legge è racchiusa nell’unico comandamento, tutto in positivo, dell’Amore: “Amerai il Signore Dio tuo con tutto il cuore, con tutta l’anima e con tutta la tua mente. Questo è il più grande e il primo dei comandamenti. E il secondo è simile al primo: amerai il prossimo tuo come te stesso. Da questi due comandamenti dipende tutta la Legge e i Profeti” (Matteo 22,37-40). Nella pedagogia dei grandi santi educatori si ritroverà questo stesso stile di Dio. Santa Teresa Verzeri, ad esempio, o san Giovanni Bosco prenderanno per mano i loro discepoli, insegnando loro il timore, e, soprattutto, l’amore di Dio. Perché, come spiegava un tempo il catechismo di san Pio X, così semplice e chiaro, Dio accetta il nostro “amore servile”, ma desidera che questo amore diventi “filiale”. Vuole che arriviamo a non fare il male, non solo per un giusto timore, della creatura verso il Creatore, ma per amore Suo. Solo così si spiega il detto di sant’Agostino: “Ama, e fai ciò che vuoi”.

Tratto da: https://www.amazon.it/Indagine-cristianesimo-costruito-meglio-civilt%C3%A0/dp/8867370243

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Papa Francesco e lo scisma

di Thomas G. Weinandy OFM, Cap.

The Catholic Thing, 8 ottobre 2019

Trad. Renzo Puccetti

Nella sua lunga storia la Chiesa non ha mai dovuto affrontare una situazione come quella in cui si trova in questo momento. Papa Francesco ha parlato recentemente di un possibile scisma nella Chiesa, uno scisma che non lo spaventa. Abbiamo avuto molti scismi nel passato, ha detto, e ci saranno scismi nel futuro. Dunque non c’è niente di cui temere nel presente. Tuttavia è la natura del possibile scisma di oggi che è nuova e questo nuovo scisma senza precedenti è spaventoso.

Non si può fare a meno di pensare che Francesco si riferisca a membri della Chiesa negli Stati Uniti. Dall’America Francesco riceve le critiche più teologicamente impegnative e pastoralmente preoccupate che si concentrano su un discutibile rifacimento della fede e della Chiesa. La corte di Francesco ritiene che tale censura origini dall’interno di un’élite intellettuale conservatrice politicamente motivata a cui appartengono molti facoltosi.

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L’ultima battaglia – di Aldo Maria Valli

Un travolgente romanzo, una sorta di Blade runner cattolico, una Chiesa che ha superato tutti i suoi limiti, un assassinio efferato, un sacerdote in crisi, quattro papi emeriti in Vaticano, il capitano delle guardie svizzere, un giornalista investigatore. Dove ci porterà la chiesa del 22° secolo? Non ti perdere il romanzo di Aldo Maria Valli! https://fedecultura.com/Lultima-battaglia-p150268914

Intervista a Miguel Montes sul sinodo sull’ Amazzonia

Jair Bolsonaro, presidente del Brasile, è un demonio, lanciato nella distruzione della foresta amazzonica e nello sterminio degli indigeni! E’ questa la vulgata diffusa dai media progressisti, con la complicità di Angela Merkel ed Emmanuel Macron. A nulla vale far presente che la foresta bruciava anche ai tempi del progressista Luiz Inácio Lula, e che arde anche oggi nella Bolivia governata dall’indios comunista Evo Morales.

La sua collocazione politica e l’ostilità delle lobby abortiste ed LGBT, infatti, espongono il neo presidente brasiliano – operato già cinque volte in seguito ad accoltellamento in campagna elettorale -, all’odio dei “più buoni”. Si aggiunga l’enfasi con cui da tempo, nella Chiesa cattolica – che in Brasile continua a smarrire fedeli a ritmo incalzante-, l’Amazzonia sta diventando la nuova “terra promessa”, un “luogo teologico”, una sorta di Eden precedente al peccato originale, e per questo non bisognoso del messaggio redentivo di Cristo.

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Il 5 ottobre i cattolici in piazza col rosario, a Roma

da: La Verità, 7/9/2019

Forse perché si colloca a cavallo tra la festa di san Francesco (il giorno prima) e la Madonna del rosario (due giorni dopo), o forse perché il giorno successivo incomincia il Sinodo sull’Amazzonia, fatto sta che il 5 ottobre è una data molto intensa per quei cattolici che, con un eufemismo, possiamo definire “perplessi”, “dubbiosi”.

Del resto dopo sei anni di aggiornamenti e di massiccia discontinuità rispetto ai pontificati precedenti, è un po’ inevitabile che la dialettica interna alla Chiesa cattolica si manifesti non più solo con appelli, “suppliche filiali”, lettere aperte, Dubia ecc., inascoltati, ma anche fisicamente, con una manifestazione pubblica.

Particolarmente significativa è infatti la scelta di alcuni gruppi di preghiera, di sacerdoti religiosi e “semplici” laici cattolici, di pregare pubblicamente, nei pressi di san Pietro, in Largo Giovanni XXIII, a partire dalle 14.30.

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5 ottobre a Roma

Largo Giovanni XXIII, ore 14.30

Preghiamo per la Chiesa!

Era il venerdì santo del 2005 e l’allora cardinal Joseph Ratzinger, che di lì a pochissimo sarebbe divenuto papa, pronunciava parole inequivocabili: “Quanta sporcizia c’è nella Chiesa, e proprio anche tra coloro che, nel sacerdozio, dovrebbero appartenere completamente a lui!…”.

Divenuto papa, Benedetto XVI si recò a Fatima e l’11 maggio 2010, ai giornalisti che chiedevano lumi riguardo al messaggio della Vergine, disse: “le sofferenze della Chiesa vengono proprio dall’interno della Chiesa, dal peccato che esiste nella Chiesa… oggi lo vediamo in modo realmente terrificante: che la più grande persecuzione della Chiesa non viene dai nemici fuori, ma nasce dal peccato nella Chiesa…”.

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5 ottobre, Roma: preghiera per la Chiesa

5 ottobre, largo Giovanni XXIII, ore 14.30, Roma:

“E’ venuto il tempo di una preghiera pubblica, fatta con spirito soprannaturale, perchè la Chiesa è di Dio e non degli uomini. Una preghiera, però, che sia mossa da una consapevolezza: la Chiesa vive una crisi inaudita, è avvolta da una confusione che, come disse il cardinal Carlo Caffarra, ‘solo un cieco potrebbe negare’”: questa idea è rimbalzata di bocca in bocca, più o meno simile, per mesi e mesi, ed ora si è concretizzata!

The time has come for a public prayer, made with a supernatural spirit, because the Church is of God and not of men. A prayer, however, that is moved by an awareness: the Church is experiencing an unprecedented crisis, surrounded by a confusion that, as Cardinal Carlo Caffarra said, ‘only a blind man could deny’: this idea

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News dalla rete
  • Socialisti perdenti e aggrappati al potere dalle Ande alle Alpi

    di Luca Volontè. Le elezioni che si sono svolte in questo fine settimana sono sia conferme che sorprese, ma hanno tutte una caratteristica comune: i socialisti e i partiti di sinistra, in Svizzera non sfondano, in Canada calano, in Portogallo sono in minoranza, e Morales è alle strette in Bolivia. Ma in nessun caso la sinistra rinuncia al governo. Leggi il seguito…

  • Così Ratzinger benedice i muri: “Proteggono e aprono solo al bene”

    di Francesco Boezi. Abbattere ogni muro ed ogni confine per costruire una società aperta, accogliente e multiculturale: è il diktat della contemporaneità. Ma Joseph Ratzinger, che non è un uomo del passato come si vorrebbe far credere, aveva indicato un'altra strada. Quella in cui anche le barriere svolgono un ruolo: quello di declamare una serie di "no", che per il cattolicesimo sono propri della funzione paterna. La stessa che riconduce l'uomo alle radici, dunque alla rettitudine morale. Il Papa emerito, in una delle sue omelie, aveva esordito così: "La Chiesa ha mura. Il muro da una parte indica verso l'interno, ha la funzione di proteggere, raccoglierci e condurci l'uno verso l'altro". Toni differenti da chi ritiene che i limiti esistano solo per essere messi in discussione. Leggi il seguito…

  • Un governo ombra per fermare la deriva giallorossa

    di Marco Gabrielli. Italia, fine ottobre 2019: il Governo giallo-rosso sta muovendo i primi passi. L’Italia della politica non è riuscita a reagire ad avvenimenti tanto inspiegabili da risultare incomprensibili ai più. Sono accaduti scenari e fatti mai visti prima. La ricerca di possibili alternative di governo non è riuscita a trovarne di numericamente valide considerando le forze attualmente presenti in Parlamento. La richiesta di elezioni anticipate non è stata esaudita. Leggi il seguito…

  • Giustizia è fatta: le statue pagane volano nel Tevere (VIDEO)

    di Andrea Zambrano. Blitz all'alba in Santa Maria in Traspontina. Un "giustiziere" ignoto fa l'unica cosa che si doveva fare: è entrato nella chiesa dove si svolgono i riti pagano-amazzonici e ha prelevato le statuette Pachamama falsamente attribuite alla Madonna. Arrivato a Castel sant'Angelo le ha gettate nel Tevere. Il video diventa virale. E il gesto assume un significato che va oltre la Pasquinata: per debellare il paganesimo servono modi spicci e retta ragione. Leggi il seguito…

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